UFFICIALE Cannabis Legale

Cannabis Legale

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In alcuni stati degli USA, la pena minima obbligatoria ha avuto un certo successo, anche se fortemente criticata, visto che si fa più anni un uomo scoperto con una canna in mano piuttosto che uno stupratore, così come ergastolo per terzo reato di droga. Il punto della questione, ed è una cosa IMPORTANTISSIMA, è che la criminalità italiana è differente da quella USA, paese nel quale i criminali o tossici sono davvero pericolosi e menefreghisti, considerando anche la vasta diffusione delle armi da fuoco. Qui si fa le canne il ragazzino, l'annoiato figlio di papà o il rastone di turno nei centri sociali. Se diffondi la VERA paura della galera, vedi che prima di dare fuoco ad una canna, il rimbambito di turno ci penserà 50 volte.
E comunque la pena minima di 10 anni non è definitiva, perché si può introdurre sconti di pena in caso l'imputato collabori con la giustizia per incastrare i venditori. Così il consumatore se la cava con poco mentre lo spacciatore si fa l'abbonamento tra le sbarre. Per me questa è la strategia.
In altri stati USA invece l'hanno legalizzata, tassata e dopo un anno hanno incassato troppi soldi rispetto a quelli previsti e li hanno RESTITUITI (vedi Colorado). VERA paura della galera? Pena minima di 10 anni? Per una canna?
Guarda, sono d'accordissimo con te che i giovani perdono tempo, e pur avendo 20 anni io ho finito la scuola l'anno scorso, ora lavoro con regolare contratto pago le tasse e prendo il mio stipendio. Quando arrivo a casa da lavoro, la sera mi piace fumare una canna. E per questo mi merito 10 anni di galera? A che pro?
Ti assicuro che pur fumando non mi riconosco in nessuno dei modi in cui hai chiamato le persone che fumano. Ammetto, al contrario, che parecchie delle persone dalle quali sono circondato ci si avvicinano molto (parlo di amici e coetanei). Non ci sarebbe nememno bisogno di incastrare i venditori se fosse liberalizzata, poichè essi sparirebbero dalla circolazione non avendo più un prodotto introvabile ma alla portata di tutti.
Hai mai pensato alla differenza tra un giovane che passa le giornate a fumare le canne al parco e un politico che le passa in parlamento a dormire e pippare cocaina?
Sei sicuro di aver fumato cannabis e non crack da ragazzino? Io zombie non mi sono mai sentito, neanche nei coffeeshop di Amsterdam.


Non prendere questo messaggio come provocazione, come hai detto tu è un semplice scambio di opinioni.
Lascio un video che magari non conoscete di una canzone che parla un po' di questo, ascoltatela e poi datemi un parere

https://www.youtube.com/watch?v=OKZnVnPM50Q
 
Ultima modifica:
Tu affermi di conoscere parecchie persone che sono ridotti in quel modo quindi su un totale di 10 persone uno è controllato e nove no che poi quello singola persona dei tu giusto? Ora tu immagina che quei nove vadano in giro moto, bici, scooter, auto, ma anche a piedi in un posto affollato come un parcogiochi dove vanno le famiglie ma anche altri luoghi, secondo te e sicuro che sotto gli effetti della droga non recano danni?
 
Tu affermi di conoscere parecchie persone che sono ridotti in quel modo quindi su un totale di 10 persone uno è controllato e nove no che poi quello singola persona dei tu giusto? Ora tu immagina che quei nove vadano in giro moto, bici, scooter, auto, ma anche a piedi in un posto affollato come un parcogiochi dove vanno le famiglie ma anche altri luoghi, secondo te e sicuro che sotto gli effetti della droga non recano danni?
"ridotti in quel modo" non significa comunque che siano degli zombi, per me uno zombi è quello che vedi in discoteca strafatto di droga sintetica, non in grado di ragionare...
E comunque non volevo vantarmi ed etichettarmi come l'eccezione alla regola, quell'uno su dieci. Conosco tante altre persone che invece sono come me, che hanno magari l'età di mio padre, hanno un lavoro dignitoso e una famiglia che mantengono. Fumano si, ma da li a dire che sono dei falliti perchè hanno un vizio mi sembra eccessivo. cosi come i 10 anni di galera. Se uno lavora ed è una persona ok vi sembra giusto che si debba fare anche solo un giorno di galera perchè fuma una PIANTA ILLEGALE, quando siamo circondati da omicidi stradali commessi da gente ubriaca al volante? Certo che uno che guida (qualsiasi mezzo) sotto sostanze psicoattive (alcol, marijuana, altre droghe) può fare danni e la sua distrazione è sicuramente maggiorata dagli effetti delle sostanze assunte. Ma questo è un discorso di responsabilità. Se sono una persona responsabile so che quando fumo mi siedo su una panchina e non mi metto alla guida di veicoli (a piedi ci vado lo stesso perchè altrimenti non posso chiamare mia mamma e farmi portare a casa in braccio tutte le sere xD )

Poi, per la faccenda luoghi pubblici, sempre se si è responsabili, si è i primi a cercare di non recare danno a nessuno (nessuno esclude anche la propria persona, il motivo è quello sotto).


C'è un altra questione da analizzare: gran parte dei danni che provoca la cannabis sono da attribuire alla via di assunzione: l'inalazione fumi prodotti dalla combustione. Se per esempio venisse inalata con dei vaporizzatori, i danni da fumo si ridurrebbero a 0, riuscendo a immettere nel corpo solo thc, cbd e le altre sostanze che sono contenute in questa pianta (che se assunte in giuste quantità possono fare bene)

E comunque DATI ALLA MANO, di cannabis non è mai morto nessuno.
Di alcol? si (coma etilico, incidenti, cirrosi epatica etc) [LEGALE ANCHE PER MINORENNI FINO A POCHI ANNI FA]
di fumo? si (tumori al polmone, ictus etc) [LEGALE ANCHE PER MINORENNI FINO A POCHI ANNI FA]
 
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Un padre di famiglia responsabile non si fa una canna ne un paio di bicchieri di alcolici ne va a spendere i soldi al gioco d'azzardo. Il padre di famiglia quando è stanco dal lavoro riposa e dopo sta con i propri figli. Le persone che sotto droga ed alcol non hanno il senso di responsabilità da dire che devono fare attenzione a non causare danno al prossimo, lo fa e basta incurante del pericolo
 
Un padre di famiglia responsabile non si fa una canna ne un paio di bicchieri di alcolici ne va a spendere i soldi al gioco d'azzardo. Il padre di famiglia quando è stanco dal lavoro riposa e dopo sta con i propri figli. Le persone che sotto droga ed alcol non hanno il senso di responsabilità da dire che devono fare attenzione a non causare danno al prossimo, lo fa e basta incurante del pericolo

Scusa ma non sono d'accordo. Una persona può fumare responsabilmente come può non farlo. Sta alla coscienza della persona. E sempre parlando di cannabis, non è certo il tipo di sostanza che ti fa smettere di intendere e volere. Io ho sempre fumato a scuola per esempio, anche prima delle verifiche o interrogazioni, che sono sempre riuscito a sostenere dignitosamente. Al lavoro per esempio questo non lo faccio, e non lo farei mai perchè mi rendo conto che è ben diverso dall'andare a scuola.
Probabilmente il giorno che sarò padre anch'io cambierò idea, ma penso che uno può svolgere comunque in modo adeguato il proprio compito di padre di famiglia, senza portare via tempo ai figli per i propri svaghi, anche se si fa la cannetta la sera, quando i figli sono andati a dormire.

Parlo per me, ma rimane il fatto che anche sotto effetto di cannabis non ci si riduce in uno stato così drastico, e non si smette di ragionare con la testa come si farebbe normalmente. Dipende anche dal metabolismo, come il corpo reagisce alle sostanze. Ci saranno persone come me che dicono "fumo la canna ma comunque so che ragiono e non mi metto a guidare o faccio altre cose che potrebbero compromettere la salute di altre persone" e altre persone che fumano poi non capiscono più nulla ma ciononostante guidano o arrecano danni.

Ecco perchè secondo me non tutte le persone che fumano smettono di essere responsabili
 
vabbe, cerchiamo di cadere nel talebanismo.
Se vogliamo, ogni cosa assunta senza moderazione e' dannosa. Mangiate hamburger (legali) ogni giorno (nessuno lo vieta) e anche il padre di famiglia "responsabile" crepa a cinquanta anni lasciando una vedova e degli orfani.
Le droghe come l'alcol e il fumo sono pericolose quando diventano una ossessione. Il cannabis poi non crea neppure assuefazione (cosa che provoca perfino la caffeina) se non per motivi psicologici (ma quelle e' un altro discorso, si parla di persone con problemi).
Criminalizzare un padre di famgilia perche' si fa una canna ogni tanto, o si beve il cicchetto con gli amici, si fa un tiramisu' al ristorante o si beve due caffe' al giorno mi pare assolutamente esagerato.
 
Scusa ma non sono d'accordo. Una persona può fumare responsabilmente come può non farlo. Sta alla coscienza della persona. E sempre parlando di cannabis, non è certo il tipo di sostanza che ti fa smettere di intendere e volere. Io ho sempre fumato a scuola per esempio, anche prima delle verifiche o interrogazioni, che sono sempre riuscito a sostenere dignitosamente. Al lavoro per esempio questo non lo faccio, e non lo farei mai perchè mi rendo conto che è ben diverso dall'andare a scuola.
Probabilmente il giorno che sarò padre anch'io cambierò idea, ma penso che uno può svolgere comunque in modo adeguato il proprio compito di padre di famiglia, senza portare via tempo ai figli per i propri svaghi, anche se si fa la cannetta la sera, quando i figli sono andati a dormire.

Parlo per me, ma rimane il fatto che anche sotto effetto di cannabis non ci si riduce in uno stato così drastico, e non si smette di ragionare con la testa come si farebbe normalmente. Dipende anche dal metabolismo, come il corpo reagisce alle sostanze. Ci saranno persone come me che dicono "fumo la canna ma comunque so che ragiono e non mi metto a guidare o faccio altre cose che potrebbero compromettere la salute di altre persone" e altre persone che fumano poi non capiscono più nulla ma ciononostante guidano o arrecano danni.

Ecco perchè secondo me non tutte le persone che fumano smettono di essere responsabili
Visto che non tutti agiscono responsabilmente bisogna mettere una legge uguale per entrambi
 
Un padre di famiglia non si colpevolizza per il caffè o il tiramisù ma per uso di droga e alcol che è diverso

Adesso. Ma leggi un pò qui :lol:.

LA BEVANDA DEL DIAVOLO
L’irresistibile ascesa della nuova bevanda nel Settecento contribuì a far superare definitivamente i pregiudizi che avevano circondato per secoli il caffè. Che, inizialmente, la Chiesa aveva tentato di confinare ai margini della vita sociale. L’accusa ricorrente era che fosse un diabolico “raddoppiatore dell’io” capace di rendere vigili, ma anche troppo loquaci e disinibiti, persino i caratteri più morigerati. Una leggendaria conferma arrivava dai racconti del frate maronita Antonio Fausto Nairone, teologo alla Sorbona di Parigi fra il Sei e il Settecento. Secondo una tradizione tramandata da questo religioso della Chiesa siriana, l’arcangelo Gabriele aveva offerto il caffè al profeta Maometto, il quale dopo averlo bevuto “disarcionò in battaglia ben quaranta cavalieri e rese felici sul talamo addirittura 40 donne”.
Turbata dalle voci sul potenziale afrodisiaco della bevanda, la Chiesa aveva dunque condannato subito il cosiddetto vino d’Arabia accusandolo di essere una “bevanda del diavolo”. Che però, narra la leggenda, era apprezzata persino da papa Clemente VIII, il quale all’inizio del ’600 si rifiutò di proibirne ufficialmente il consumo, come chiedevano i suoi consiglieri. Più duro a morire fu il pregiudizio che associava i consumatori di caffeina a una vita notturna viziosa e licenziosa. Non a caso ancora nel 1732 il compositore tedesco Johann Sebastian Bach scrisse una cantata il cui testo descriveva l’angoscia di un padre desideroso di guarire la figlia dalla passione del caffè, condivisa peraltro dalla maggior parte delle fanciulle di Lipsia. Passione che si coltivava nelle botteghe del caffè.

(fonte: La storia del caffè - Focus.it)
 
Vietiamo le auto.
C'e' gente che le guida in maniera irresponsabile.
Esempio per assurdo per far capire quanto siano assurdi i discorsi di qualcuno...
 
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