Scusa, Deo, ma sai perché in Italia abbiamo leggi fatte col (_!_) ? Perché chi scrive le leggi lo fa per accontentare chi ragiona come te, ovvero non sapendo nulla di diritto, neppure le basi più elementari come la differenza fra colpa e dolo e tutto quello che ci sta in mezzo.
Qualificare come omicidio volontario un incidente è un obbrobrio giuridico degno solo di qualche paese dittatoriale privo di un qualunque sistema di diritto costituzionale. E' del tutto assurdo equiparare una condotta pericolosa (guidare dopo aver bevuto) ad una condotta volontaria come prendere un'arma e sparare al vicino di casa.
E ancora, il fatto di essere "legalmente ubriaco" non vuol dire né aver causato l'incidente per aver guidato imprudentemente, né non aver fatto quanto possibile per evitarlo e non vuol neppure dire che quell'incidente si sarebbe potuto evitare. Il punto è che "legalmente ubriaco" non significa proprio nulla perché si può essere legalmente ubriachi senza alcun sintomo così come essere legalmente sobrii ma avere percezioni alterate.
Mettersi alla guida "legalmente ubriachi" significa, tutt'al più, creare una situazione di potenziale pericolo ma questo non significa avere al volontà di uccidere nessuno (senza parlare del fatto che il più delle volte chi ci rimette la vita è proprio chi guida) ed è profondamente ed intrinsecamente diverso dall'aspettare sotto casa l'amante della moglie e ucciderlo a sprangate.
Questo tipo di previsioni legali del tutto assurde sono state in parte adottate in Svizzera, paese in cui l'eccesso di velocità può costituire un reato e portare le persone in carcere. Risultato? Se si va in autostrada, completamente vuota, a 200KM/h senza causare nessun incidente, quindi né morti né feriti, si rischiano più di 4 anni di carcere; se si è commesso un omicidio colposo per qualsiasi ragione la pena prevista è sino a 3 anni e in carcere non ci si va.
Oggi non sono poche le persone, ivi compresi alcuni Ministeri Pubblici, che stanno spingendo per un cambio della legge, sia perché ritenuta in contrasto con il principio per cui la pena dev'essere proporzionata al reato, sia perché hanno i tribunali pieni di inutili processi.
Tu e chi la pensa come te vorreste mettere sullo stesso piano lo studente universitario con 30 e lode di media che ha bevuto una birra di troppo ed ha avuto un incidente (magari inevitabile anche se fosse stato sobrio) e il delinquente abituale che, completamente ubriaco, causa un incidente con un'auto rubata e poi scappa. Peccato che nel primo caso si tratta di una persona che avrà comunque la vita rovinata, mentre nel secondo caso anche 10 anni in più di carcere non cambierebbero proprio nulla.
Peccato che la legge non funzioni in questo modo e non possa fare distinzioni sulla base di queste considerazioni. Ciononostante, non esistereste neppure un minuto a rovinare la vita di due intere famiglie solo perché una persona ha sì commesso un errore, un'imprudenza, ma non voleva certo uccidere nessuno al contrario di chi, invece, l'intenzione di uccidere l'aveva sin dall'inizio.,
Quindi, sì, la disinformazione c'è ma è del popolo non del legislatore e nemmeno del giudice. La disinformazione è di chi parla di incidenti senza conoscere i numeri, senza sapere quanti incidenti avvengono né quanti sono i morti o i feriti. Vuoi fare una prova? prendi 10, 100 o 1.000 persone e poni queste due domande:
"Quanti incidenti avvengono ogni anno in Italia? Negli ultimi anni il numero di incidenti e di morti stanno aumentando o diminuendo?"
La risposta alla domanda ve la do subito: circa 180.000. La risposta alla seconda vorrei che, prima, la pensaste e, poi, apriste lo spoiler:
Quindi, una domanda sorge spontanea: visto che il numero di incidenti e morti sta inesorabilmente (e fortunatamente) calando - anche per via dei migliori sistemi di sicurezza delle auto - per quale motivo l'emergenza "omicidio stradale" c'è oggi e non era ravvisata 10 anni fa quando i morti erano più che doppi?
E' lo stesso, identico, motivo per cui si vuole punire il falso in bilancio come reato a sé stante - anche in assenza di danneggiati - invece che le eventuali finalità che l'atto persegue, immemori dei guai che negli anni '70 e '80 sono stati causati da PM che, con la scusa del falso in bilancio, hanno falcidiato aziende su aziende e causato innumerevoli suicidi.
Il motivo è che queste sono cose che fanno notizia, che creano sdegno ed attirano voti ma sono cure ben peggiori del male e, soprattutto, più stupide.