Paul Thurrott: Vero, Meeting Space. Fu questa funzionalità a non essere capita da nessuno. “Bene, è per il collegamento peer-to-peer. Puoi andare in un bar (è un modo di dire, credo, per intendere che i dati si potessero anche scambiare durante un caffè, np).” E così pensai, OK. Penso che nessuno la userà mai.
Mark Russinovich: Windows 7 è partito da ciò che il reset di Vista aveva lasciato. Abbiamo cercato di essere decisamente più realistici riguardo a ciò che poteva essere fatto, considerato il periodo di tempo che fu deciso per arrivare alla release finale. Invece con Vista stavamo andando oltre la tecnologia, oltre le funzionalità, e lo capimmo più tardi quando tutto stava avviandosi al rilascio. All’inizio dello sviluppo di Windows 7 ci dicemmo: “OK, abbiamo tre anni, cerchiamo di capire cosa possiamo fare in questi tre anni e proviamo ad essere il più realisti e il più accurati possibile con le nostre previsioni.” Ci furono previsioni non corrette, e cose che furono tagliate durante lo sviluppo. Ma è stato su una scala molto ridotta. C’è stata una grande enfasi su uno scenario completamente end-to-end, cosicché la tecnologia implementata non fosse interessante solo dal punto di vista tecnologico, ma anche qualcosa di utile per l’utente. Quindi Vista ha preso una montagna di critiche per cose che ora, in Windows 7, sono invece ben viste.
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Paul Thurrott: Ecco, ora vorrei da te una opinione su questo punto: Uno dei primi dibattiti su Windows 7 fu riguardo al considerarlo come una minor o una major release, una questione che per molti versi può anche essere a livello semantico. Ma io la questione la vedo da un punto di vista tecnologico, dalla prospettiva di gente che deve gestire e supportare questi sistemi. E’ una sorta di minor release in quanto è la stessa tecnologia, essenzialmente, un ambiente piuttosto familiare quindi. Dal punto di vista dell’utente finale, però, è una major release, poiché ci sono tante buone novità nell’interfaccia grafica. E’ stato ciò oggetto di considerazione? Come è visto il tutto in Microsoft?
Mark Russinovich: Steven Sinofsky e John DeVaughn non vedono questa release come minor o major. E’ una release. Questa è la cadenza con cui vogliamo rilasciare Windows d’ora in poi, quindi questo è il tipo di cose che possiamo mettere in una release. Ci aspettiamo che i cambiamenti fatti a livello organizzativo renderanno il sistema più efficiente, e che renderanno possibile completare più lavoro in un periodo di tempo più corto. Così ci potrebbe essere molto più lavoro fatto nel periodo di sviluppo di Windows 8 rispetto a quello di Windows 7.
Paul Thurrott: Ovviamente, c’è un nuovo progetto in sviluppo, e sono sicuro che è un nuovo team sotto certi aspetti. Quindi, considerato il successo del sistema, sembrerebbe che questa è la via che verrà intrapresa per un po'. E il piano è dunque che Windows 8 possa arrivare in un lasso di tempo simile a quello di 7. Ma stai dicendo anche che grazie all’efficienza, è possibile che vi sia anche più di un cambiamento.
Mark Russinovich: Sì.