Stilate Delle Proposte Politiche Su Come Migliorare La Situazione Italiana

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E cosa, nel tuo msg, risponde al mio (in cui di fatto contestavo la tua affermazione)?
Che il nazionalismo sfoci nel razzismo (e, attenzione, nessuno ha fatto l'equivalenza nazionalismo=razzismo) è un dato di fatto.
La Storia insegna.

Nono attenzione, non fraintendere, io in parte ti do ragione. Io dico che il nazionalismo VERO non sfocia mai nel razzismo, è il nazionalismo finto che finisce per diventare razzista. E molto più spesso i veri nazionalisti sono accusati da persone ignoranti di essere dei razzisti.

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@kevin.camporacosta hai ragione almeno in parte, chi ama la sua nazione vuole che i terremoti non distruggano le case, quindi ben venga l'immigrazione di ingegneri giapponesi. D'altronde se non fosse stato per lo tsunami, la centrale di Fukushima non avrebbe subito nessun danno e magari sarebbe ancora attiva e funzionante :)

Su Fukushima ci sarebbe da fare un lungo discorso :asd: Tenere attivo un reattore BWR in una zona ad alto rischio è pura follia, li conoscevano i problemi di quei reattori. Fosse stato un reattore PWR come quello dell'incidente di Three Mile Island negli USA non sarebbe effettivamente successo nulla :)

Io parlando di immigrazione intendevo anche il muratore albanese, senza pensare a grandi cervelli . Se tu vieni qui e stai sui ponteggi 12 ore per guadagnarti il pane ben venga, se studi per trovare un lavoro onesto anche. Non nazionalismo giudicare in base alla razza, amore per la Nazione non vuol dire amore per la "razza"... Purtroppo questo molti cervelloni non lo capiscono...
 
@kevin.camporacosta hai ragione almeno in parte, chi ama la sua nazione vuole che i terremoti non distruggano le case, quindi ben venga l'immigrazione di ingegneri giapponesi. D'altronde se non fosse stato per lo tsunami, la centrale di Fukushima non avrebbe subito nessun danno e magari sarebbe ancora attiva e funzionante :)

Non ci sarebbe bisogno degli ingegneri giapponesi, in realtà.
La maggior parte delle tecniche di costruzione antisismica utilizzate in Giappone sono state studiate e sviluppate proprio da noi in Italia.
Salvo che loro le vengono ad imparare da noi e le usano.
Noi le sviluppiamo (investendo anche soldi pubblici) ma quando si arriva al dunque si guardano i costi di costruzione e si sceglie di "risparmiare".
Ad esempio, per il terremoto in Emilia, la maggior parte dei capannoni avevano le travi solo appoggiate sui piloni (perché era cosa consentita dalla classificazione di area a rischio terremoti, anche se contestata, oggi sappiamo con ragione, da moltissimi geologi).
Dopo il terremoto hanno adeguato con piastre imbullonate a rendere solidali le varie parti.
Avessero costruito con criteri più stringenti da subito... ma i costi sarebbero aumentati da un 50% fino anche ad oltre il 100% in più.
E se la legge (ed alle volte anche in spregio di essa) ti permette di risparmiare...
 
Ultima modifica:
Non ci sarebbe bisogno degli ingegneri giapponesi, in realtà.
La maggior parte delle tecniche di costruzione antisismica utilizzate in Giappone sono state studiate e sviluppate proprio da noi in Italia.
Salvo che loro le vengono ad imparare da noi e le usano.
Noi le sviluppiamo (investendo anche soldi pubblici) ma quando si arriva al dunque si guardano i costi di costruzione e si sceglie di "risparmiare".
Ad esempio, per il terremoto in Emilia, la maggior parte dei capannoni avevano le travi solo appoggiate sui piloni (perché era cosa consentita dalla classificazione di area a rischio terremoti, anche se contestata, oggi sappiamo con ragione, da moltissimi geologi).
Dopo il terremoto hanno adeguato con piastre imbullonate a rendere solidali le varie parti.
Avessero costruito con criteri più stringenti da subito... ma i costi sarebbero aumentati da un 50% fino anche ad oltre il 100% in più.
E se la legge (ed alle volte anche in spregio di esse) ti permette di risparmiare...

Su questo ti do perfettamente ragione, il mondo è pieno di tecnologia italiana spesso mai riconosciuta e praticata al 99% da paesi stranieri. Però vedi, è una cosa naturale che le idee si spostino all'estero in un paese che non funziona. Molti dei colpiti dal terremoto in Emlia, ad esempio, vivono tutt'ora senza casa o sono costretti a fare un mutuo per una nuova, senza alcun aiuto da parte dello stato. Noi liguri colpiti dalle alluvioni non abbiamo visto ancora un soldo dallo stato, un sacco di negozi hanno chiuso.

Ora, è vero che bisogna combattere per migliorare il proprio paese, ma si vive una volta sola, meglio andare all'estero e far valere le proprie idee presso chi ha intenzione di ascoltarle.
 
Su questo ti do perfettamente ragione, il mondo è pieno di tecnologia italiana spesso mai riconosciuta e praticata al 99% da paesi stranieri. Però vedi, è una cosa naturale che le idee si spostino all'estero in un paese che non funziona. Molti dei colpiti dal terremoto in Emlia, ad esempio, vivono tutt'ora senza casa o sono costretti a fare un mutuo per una nuova, senza alcun aiuto da parte dello stato. Noi liguri colpiti dalle alluvioni non abbiamo visto ancora un soldo dallo stato, un sacco di negozi hanno chiuso.

Ora, è vero che bisogna combattere per migliorare il proprio paese, ma si vive una volta sola, meglio andare all'estero e far valere le proprie idee presso chi ha intenzione di ascoltarle.

In questo caso non c'è nessuna fuga di cervelli.
Sono proprio gli ingegneri giapponesi che, consapevoli della bontà degli studi e della tecnologia italiana, vengono da noi ad imparare per poi mettere in pratica da loro.
Lo stesso fanno gli americani.
Nelle tecniche di costruzione anti-sismiche siamo leader mondiali (almeno in ricerca e sviluppo).
Purtroppo da noi è la messa in pratica il problema.
Con la mia ditta posseggo 3 piccoli capannoni industriali (simili per dimensioni e caratteristiche a molti di quelli danneggiati in Emilia).
2 di recente costruzione (e quindi con normative aggiornate dietro) ed uno risalente a metà anni '90.
Da noi in Romagna eravamo già allora considerati con un rischio terremoti più alto che in Emilia.
Ma a suo tempo mio padre, che seguì la costruzione di tutti i manufatti, scelse di optare per i progetti con un grado di sicurezza maggiore del necessario (anche se ci costò un 30% in più, almeno sul primo degli anni '90).
Già solo con l'accorgimento attuato in esso, ovvero le travi sono appoggiate su di un apposito "dente" che sporge dall'appoggio del pilone (che ne impedisce i movimenti orizzontali), i capannoni in Emilia si sarebbero salvati tutti o quasi.
I 2 più nuovi, che hanno meno di 4 anni, hanno le travi bloccate anche in verticale, oltre ad avere i piloni di sezione maggiorata di un buon 50%.
Il vecchio capannone è tuttora a norma, anche con gli adeguamenti delle normative che ci sono stati.
C'è costato di più, ma posso assicurati che le scosse che ci sono state, anche recentemente, ci hanno fatto ballare un pò ma non abbiamo subito nessun danno.
Questo perché abbiamo scelto di spendere in tecniche di costruzione antisismica senza guardare al risparmio immediato.
Che è un criterio adottato comunemente all'estero... ma non da noi.
 
In questo caso non c'è nessuna fuga di cervelli.
Sono proprio gli ingegneri giapponesi che, consapevoli della bontà degli studi e della tecnologia italiana, vengono da noi ad imparare per poi mettere in pratica da loro.
Lo stesso fanno gli americani.
Nelle tecniche di costruzione anti-sismiche siamo leader mondiali (almeno in ricerca e sviluppo).
Purtroppo da noi è la messa in pratica il problema.
Con la mia ditta posseggo 3 piccoli capannoni industriali (simili per dimensioni e caratteristiche a molti di quelli danneggiati in Emilia).
2 di recente costruzione (e quindi con normative aggiornate dietro) ed uno risalente a metà anni '90.
Da noi in Romagna eravamo già allora considerati con un rischio terremoti più alto che in Emilia.
Ma a suo tempo mio padre, che seguì la costruzione di tutti i manufatti, scelse di optare per i progetti con un grado di sicurezza maggiore del necessario (anche se ci costò un 30% in più, almeno sul primo degli anni '90).
Già solo con l'accorgimento attuato in esso, ovvero le travi sono appoggiate su di un apposito "dente" che sporge dall'appoggio del pilone (che ne impedisce i movimenti orizzontali), i capannoni in Emilia si sarebbero salvati tutti o quasi.
I 2 più nuovi, che hanno meno di 4 anni, hanno le travi bloccate anche in verticale, oltre ad avere i piloni di sezione maggiorata di un buon 50%.
Il vecchio capannone è tuttora a norma, anche con gli adeguamenti delle normative che ci sono stati.
C'è costato di più, ma posso assicurati che le scosse che ci sono state, anche recentemente, ci hanno fatto ballare un pò ma non abbiamo subito nessun danno.
Questo perché abbiamo scelto di spendere in tecniche di costruzione antisismica senza guardare al risparmio immediato.
Che è un criterio adottato comunemente all'estero... ma non da noi.

Beh si, ultimamente anche questa cosa si è diffusa, ma è innegabile che molte scoperte siano fatte all'estero da ricercatori italiani che se ne vanno da qui perchè sottopagati. Qui non si investe perchè l'importante è rubare il rubabile, ma almeno riuscissimo ad esportarle ste tecnologie... Magari siamo leader nello sviluppo con team italiani in università estere, che è uno schifo.

Il problema è che per uno come tuo padre ci sono decine e decine di imbecilli che puntano solo al risparmio, fregandosene della sicurezza. Purtroppo io rimango dell'opinione che gli italiani hanno ciò che si meritano, perchè l'italiano medio è oggettivamente un idiota. Gli basta una birra, un abbonamento a premium e siamo tutti contenti. Non sa vedere più in la del proprio naso, non capisce quando qualcosa non va o non se ne interessa. Come tu dici giustamente, si guarda all'effetto immediato di un'azione e non a quello a lungo termine, perchè l'importante è guadagnare tanto e subito. Non è colpa della politica, è colpa della mentalità delle gente, che poi influenza la politica, che a sua volta costringe quei pochi personaggi per bene ancora rimasti ad adattarsi alla massa o a lasciar perdere tutto.

E onestamente parlando la giuventù di adesso non promette bene. Se 5 o 6 anni va già era messa male, ora tra selfie e pirla con i pantaloni risvoltinati non se ne può davvero più. C'è un appiattimento totale del pensiero, i giovani non hanno più idee, ideali, pensieri... Ormai la vita è "non faccio niente fino a sabato e poi mi ubriaco". I problemi sociali ci sono ovunque, è innegabile, ma qui sembra quasi che ci divertiamo ad importare il peggio di ogni nazione in fatto di mode / usanze.
 
[...]E onestamente parlando la giuventù di adesso non promette bene. Se 5 o 6 anni va già era messa male, ora tra selfie e pirla con i pantaloni risvoltinati non se ne può davvero più. C'è un appiattimento totale del pensiero, i giovani non hanno più idee, ideali, pensieri... Ormai la vita è "non faccio niente fino a sabato e poi mi ubriaco". I problemi sociali ci sono ovunque, è innegabile, ma qui sembra quasi che ci divertiamo ad importare il peggio di ogni nazione in fatto di mode / usanze.
Hai i pregiudizi su chi porta il risvoltino? Secondo te non esistono pirla in giacca e cravatta?
 
Hai i pregiudizi su chi porta il risvoltino? Secondo te non esistono pirla in giacca e cravatta?

No, assolutamente, si fa per scherzare. Esistono anche pirla in giacca e cravatta e anche in costume da bagno o in abito da sera, ma bisogna ammettere che l'abbigliamento un po' "discutibile" è di solito accompagnato da un bastoncino per i selfie in mano al giorno d'oggi... Ormai è quasi una gag... Era per dire che una buona maggioranza dei giovani oggi corre dietro ad emerite stupidaggini, pensa ad apparire, ma se si chiede loro di esprimere un pensiero si salvi chi può. Ovviamente non generalizzo, ci sono anche giovani molto più intelligenti e preparati di diversi adulti, ma sembra che oggi la moda di diventare depensanti sia molto diffusa...

Non ho pregiudizi su nessuno, ma se appartieni alla fascia 18-25 e frequenti ancora ambienti molto giovani (scuole, ad esempio) sai benissimo cosa intendo :)
 
Il nazionalismo sfocia nel razzismo solo secondo molti ignoranti... Chi è realmente nazionalista non ha sentimenti razzisti. Una persona che ama la nazione vuole (giustamente) che gli ingressi di stranieri siano controllati in modo da permettere solo alle persone per bene di stabilirsi nel suo Paese, questo ai finti buonisti non piace, bisogna accettare tutto e tutti.

Io sono sempre stato e sempre sarò a favore dell'immigrazione regolare, che arricchisce le culture e permette scambi un tempo inimmaginabili, ma come tutte le cose anche l'immigrazione va gestita. Se tu vieni, lavori, ti comporti come tutti gli altri ben venga. Ma se vieni, rubi e ammazzi torni da dove sei venuto o comunque vieni depositato al di la del confine.

Un vero nazionalista non sopporta che la sua patria venga deturpata da chi viene a fuori, questo spesso viene scambiato per razzismo. Ma ripeto, è l'ignoranza a fare pensare tutto ciò. E' l'ignoranza la piaga di questo paese, quell'ignoranza che conduce al buonismo e alla cecità più assoluta nei confronti dei problemi reali.

Mai sentite parole più giuste.

Il punto è che un immigrazione incontrollata e la situazione economica italiana di oggi porta le persone che vengono nel nostro paese a vivere nel disagio e nella delinquenza.

L'integrazione culturale va bene ma è anche vero che io come italiano ho tutto il diritto di difendere i miei usi, i miei costumi e la libertà conquistata dai nostri avi italiani.

E' giusto aiutare gli altri ma è anche vero che l'Italia non è il centro sociale dell'europa.

Ormai il benessere dell'italiano è passato in secondo piano.

Quando vedo un mio connazionale per strada, senza una casa, a chiedere l'elemosina mi passa in mente l'idea di tagliare altro oltre che lo stipendio a quelle figure strane denominate "politici".
 
mi passa in mente l'idea di tagliare altro oltre che lo stipendio a quelle figure strane denominate "politici".
a me viene in mente che persone che non hanno nulla a che fare con l' italia sono mantenute in un hotel...
più che ridurne lo stipendio bisogna ridurne il numero, perché se guadagnano poco poi sono ancora più facilmente corruttibili, è il numero che è esagerato... in italia ci sono 330 senatori, negli usa sono 100...
L'integrazione culturale va bene ma è anche vero che io come italiano ho tutto il diritto di difendere i miei usi, i miei costumi e la libertà conquistata dai nostri avi italiani.
appunto, e invece no, i buonisti vogliono piegare il capo ad ogni richiesta, guai il crocifisso nelle scuole perché offende i mussulmani... (quando uno studente mussulmano invece mi disse un giorno che non gli interessa se cè o meno il crocifisso), e come se non bastassero gli sbarchi in italia la marina militare da forza che difende le nostre frontiere ruba il lavoro agli scafisti andando a raccattare sulle coste del africa...
tutto questo nel centenario della grande guerra, dove centinaia di migliaia di giovani italiani sono morti per quei confini che ora sono impunemente e pure incentivati dal governo ad essere violati da centinaia di migliaia di stranieri
 
a me viene in mente che persone che non hanno nulla a che fare con l' italia sono mantenute in un hotel...
Meglio lasciarli in mare ad affogare?

appunto, e invece no, i buonisti vogliono piegare il capo ad ogni richiesta, guai il crocifisso nelle scuole perché offende i mussulmani...
Non sò i musulmani, ma a me, italiano ed ora ateo, sapendo che lo Stato Italiano è uno stato LAICO, vederlo nei luoghi pubblici, ovvero DI TUTTI (non solo dei cristiani), fastidio me lo dà.
E non si può nemmeno parlare di tradizioni.
Pazienza lo Stato pontificio (che avevamo anche noi qui in Romagna fino all''800), ma il Regno d'Italia non ha avuto tale obbligo (per legge... quindi niente tradizioni) fino al concordato fatto da Mussolini nel Ventennio (meno di cento anni fà).
Obbligo cmq venuto meno (perché cmq ereditato dallo Stato Italiano, assieme al Canone RAI e ad altre cavolate nel '48) col secondo Concordato fatto da Craxi negli anni '80.
Quindi si stà parlando di un obbligo di legge (e non di una tradizione) durato solo 60 anni ed ora non più in vigore.
Alla faccia delle tradizioni!!!!
 
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Meglio lasciarli in mare ad affogare?
se non andassero a prenderli non sarebbero incentivati ad andarci:patpat:
Non sò i musulmani, ma a me, italiano ed ora ateo, sapendo che lo Stato Italiano è uno stato LAICO, vederlo nei luoghi pubblici, ovvero DI TUTTI (non solo dei cristiani), fastidio me lo dà.
E non si può nemmeno parlare di tradizioni.
Pazienza lo Stato pontificio (che avevamo anche noi qui in Romagna fino all''800), ma il Regno d'Italia non ha avuto tale obbligo (per legge... quindi niente tradizioni) fino al concordato fatto da Mussolini nel Ventennio (meno di cento anni fà).
Obbligo cmq venuto meno col secondo Concordato fatto da Craxi negli anni '80.
Quindi si stà parlando di un obbligo di legge (e non di una tradizione) durato solo 60 anni ed ora non più in vigore.
Alla faccia delle tradizioni!!!!
non parlo di fastidi, parlo di servilismo nei confronti degli immigrati nel toglierlo...
 
se non andassero a prenderli non sarebbero incentivati ad andarci:patpat:

non parlo di fastidi, parlo di servilismo nei confronti degli immigrati nel toglierlo...

Quindi:
1- meglio lasciarli affogare? (non mi hai risposto)
2- ho detto che non sò i musulmani... ma seguire le leggi attuali dello Stato (LAICO, ripeto) non è servilismo nei confronti di nessuno se non delle leggi.
 
a me viene in mente che persone che non hanno nulla a che fare con l' italia sono mantenute in un hotel...
più che ridurne lo stipendio bisogna ridurne il numero, perché se guadagnano poco poi sono ancora più facilmente corruttibili, è il numero che è esagerato... in italia ci sono 330 senatori, negli usa sono 100...

appunto, e invece no, i buonisti vogliono piegare il capo ad ogni richiesta, guai il crocifisso nelle scuole perché offende i mussulmani... (quando uno studente mussulmano invece mi disse un giorno che non gli interessa se cè o meno il crocifisso), e come se non bastassero gli sbarchi in italia la marina militare da forza che difende le nostre frontiere ruba il lavoro agli scafisti andando a raccattare sulle coste del africa...
tutto questo nel centenario della grande guerra, dove centinaia di migliaia di giovani italiani sono morti per quei confini che ora sono impunemente e pure incentivati dal governo ad essere violati da centinaia di migliaia di stranieri

Ma infatti quello che intendo è che è vero che bisogna rispettare la vita di chiunque in quanto essere umano.

C'è anche da dire però che io colpevolizzo l'Africa che è sempre stato un paese di fannulloni, di corrotti e di uomini senza un briciolo di coraggio.

In quel paese si combattono svariate guerre per motivi futili come religione, oppure traffici di armi, sgombero di terreni per fini controproducenti come discariche di rifiuti comprate dall'estero.

L'Africa non si è mai voluta bene, nemmeno quando i capi tribù nell'epoca coloniale vendevano i più robusti del villaggio agli inglesi per qualche cianfrusaglia!

Ora dobbiamo pagare noi, noi popolo che abbiamo subito dominazioni di ogni tipo, da quella spagnola a quella austriaca a quella francese.
Ci siamo sempre guardati negli occhi e abbiamo sempre organizzato una controffensiva, c'è gente che ha dato la vita per il nostro paese, c'è gente che ha lasciato la sua anima sul Carso per fermare l'avanzata austriaca.

La cosa più preziosa che abbiamo in questo paese, ancor prima della nostra famiglia, è la LIBERTA' che gli uomini prima di noi, dello stesso nostro sangue, nati e cresciuti nella penisola italiana, hanno conquistato con il coraggio, la determinazione e l'AMORE PER LA PATRIA.

Il problema di oggi? l'italiano medio ragiona così (e vi parlo da comasco).

Gli Africani mi stanno sulle palle, non facciamoli entrare. (E fin li la prima parte non la condivido però fermare l'immigrazione non sarebbe male"

Qui si blocca il nazionalismo e inizia la stupidità.
1) Anche i "Teroni" non vanno bene perchè non lavorano e rubano
2) Nel centro c'è Roma, Roma ladrona ruba i soldi dei comuni
3) A Milano c'è solo la nebbia e il milanese parla parla ma viene in vacanza sul nostro lago
4) Varese città del cavolo, il lago è il Lago di Como quindi loro cosa vogliono?

C'è chi si lamenta del razzismo verso lo stereotipo del povero negretto che viene in Italia con una ciabatta e 4 stracci.
Io invece voglio denunciare questo idiota RAZZISMO NAZIONALE che abbiamo nel nostro paese. Ritengo 100 volte più grave questo che quello sopra descritto.
 
Quindi:
1- meglio lasciarli affogare? (non mi hai risposto)
2- ho detto che non sò i musulmani... ma seguire le leggi attuali dello Stato (LAICO, ripeto) non è servilismo nei confronti di nessuno se non delle leggi.

1)Non fateli assolutamente affogare, metteteli su una barca e rimandateli da dove sono venuti. Ci sono centinaia di italiani senza una casa, perchè non li diamo a loro gli hotel a 5 stelle e non mettiamo questa "povera e brava gente" nei motel abbandonati? Inoltre qualcuno mi spieghi perchè nessuno viene mai punito per quello che fa se è straniero: se io vado in televisione a dire" io rubo" domani la polizia mi viene a prendere. Se invece lo fa un rom non succede nulla, come mai? Forse forse c'è qualche piccolo interesse economico dietro a queste "povera e brava gente"? Ora cosa stiamo facendo? Li facciamo affogare comunque, permettiamo che partano e li ospitiamo a nostre spese mentre l'UE sta a vedere dall'alto della poltrona crucca. Questa non è ospitalità, ma stupidità. UN paese in crisi NON può fisiologicamente accogliere nuovi essere umani. Non è possibile, porta al collasso.

2) Premetto di essere ateo da sempre, non credo in alcuna forma di dio cristiano o meno. Del crocifisso non colgo il lato religioso, ma quello CULTURALE. Cosa intendo? Intendo che la nostra cultura è europea cristiana, e il crocifisso è simbolo della nostra storia e della nostra cultura, proprio come la falce e martello era simbolo della cultura comunista e come la finestra è simbolo di Windows. Vedere il crocifisso riporta alla mente tutta uina lunga serie di tradizioni della nostra cultura, dalle festività a molti altri ambiti della vita quotidiana.

Se tu, "bravo e gentile" mussulmano, vieni in Italia ti adatti senza se e senza ma ai nostri usi e costumi. Vestiti come vuoi, parla come vuoi, ma NON PRETENDERE che gli altri si adattino alle tradizioni del tuo paese. Non puoi pretendere che l'Italia abolisca uno dei suoi simboli culturali e religiosi perchè a te non piace, se non ti apice vai in un altro paese... Altrimenti, se andiamo avanti così, ci chiederanno anche di togliere i quadri a sfondo cristiano dai musei perchè li offendono profondamente. Se si offendono se ne vanno, credo proprio che non manchino a nessuno.

Aggiungo che, nel 2015, giudicare una persona per il colore della pelle è quanto di più idiota sia possibile fare. Non credo che una persona intelligente possa "odiare" gli Africani. Io odio gli estremisti, e lo dico chiaramente, non me ne vergogno. L'estremismo è sempre una cosa sbagliata, com'è sbagliato imporre le proprie tradizioni agli altri. Detto questo, in paese come l'Italia, che di problemi ne ha da vendere, direi che sarebbe meglio aiutare prima gli italiani e poi gli immigrati.
 
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