E' la prima volta che scrivo sul forum (avrò si è no scritto due commenti in tutto a margine degli articoli, uno dei quali è stato proprio sulla tua recensione).
Devo dire che questo post, cioè una comparativa assoluta tra Oblivion e Risen, secondo i punti da te elencati, sembra più la lettura di un verdetto da parte di un giudice che un vero spunto di riflessione.
E a leggere i nudi e crudi punti in cui hai esposto pregi e difetti, non ci sono dubbi.
Se non fosse un cruento faccia a faccia tra due giochi, ma fosse solo un elenco dei tanti fattori che hanno fatto di Oblivion un gioco di grande successo il tuo post sarebbe perfetto.
E' anche vero che in rete non esiste un "manuale di codifica delle qualità nei giochi gdr" e questo non lo riterrei un fattore da poco.
Se in alcuni punti le carenze di Risen sono oggettive (in Gothic il veleno c'era, ad esempio) in altre non è uno status imprescindibile avere in un GDR lunghe sessioni stealth o il backstab (che c'è ad esempio in Batman AA, e non è un gioco di ruolo).
La trama è un fattore decisivo se il gioco (con successo, altrimenti è un malus) vi ruota attorno in maniera coinvolgente e convincente.
Per come è strutturato Risen, non se ne sente minimamente la mancanza. Magari sarà un appunto per Ancaria- a Gothic Tale, visto che la saga degli accadimenti nei precedenti Gothic è in mano loro.
Il personaggio è statico e non personalizzabile. Tra gli "optional" è un limite.
E' anche vero che non proprio tutti, ad Oblivion hanno perso un oretta a decidere carnosità delle labbra, spessore delle sopracciglia e prominenza degli zigomi...in un gioco dove nei dialoghi si vede fisso il faccione dell'interlocutore e il tuo pg lo vedi il 99% del tempo di spalle.
Poter scegliere un pg donna (o il colore della pelle) oltre che politically correct non è male, anzi. Eppure in Oblivion delle 732mila razze presenti un buon 90% lo ho scartato subito per la bruttezza del personaggio o per le sue inutili peculiarità.
Trovo dunque più difficile decidere i "comandamenti" del GDR definitivo anche sulle opzioni di partenza, figurarsi tutti gli altri fattori, come il fatto che in un GDR debbano esserci per forza orchi, folletti fate ed elfi.
Di Oblivion ho comunque uno splendido ricordo per molti dei suoi lati positivi da te elencati.
Non l'ho mai finito. Ricordo che smisi quando, una volta liberata la casa infestata, persi 8 ore per cercare di arredarla, con risultati scadentissimi visto che poggiare un piatto sul tavolo era più difficile che vincere la finale mondiale di Quake Arena.
Perchè gli oggetti c'erano, si potevano posizionare, ma l'opzione non era implementata.
Tonnellate di carne al fuoco, migliaia di opzioni col rischio che non sempre siano veramente tutte utili, bilanciate e sviluppate allo stato dell'arte non sempre è cosa buona a prescindere.
Se "il signore degli anelli" è la pietra miliare dei libri fantasy sono felice e sollevato dal sapere che ci sono una moltitudine di libri meno pretenziosi e meno voluminosi in libreria. Sanno fare la loro figura e si sono risparmiati immani figuracce, inevitabili se tutti avessero preso il capolavoro di Tolkien
come base di partenza e ispirazione.
Per concludere, proprio la miriade di differenze che hai citato dovrebbe far capire come Risen non aveva nessunissima intenzione di entrare in quella fascia di giochi di cui Oblivion è degno rappresentante (e a cui si avvicina molto più Fallout 3, che fantasy non lo è per niente).
Se ci fossero state tutte le opzioni di Oblivion si sarebbe potuto discutere su chi le avesse sviluppate meglio.
I Piranha Bytes hanno inequivocabilmente profuso i loro sforzi avendo in mente i precedenti Gothic e migliorandone una infinità di aspetti.
Se non facessero parte del mondo videoludico, a vedere Risen si potrebbe mettere la mano sul fuoco che non sapessero nemmeno l'esistenza di Oblivion.
Posso capire i paragoni tra Ati e Nvidia su una scheda grafica nella stessa fascia di prezzo, ma quelli tra 2 videogiochi mai (esclusi i sequel).
Devo dire che questo post, cioè una comparativa assoluta tra Oblivion e Risen, secondo i punti da te elencati, sembra più la lettura di un verdetto da parte di un giudice che un vero spunto di riflessione.
E a leggere i nudi e crudi punti in cui hai esposto pregi e difetti, non ci sono dubbi.
Se non fosse un cruento faccia a faccia tra due giochi, ma fosse solo un elenco dei tanti fattori che hanno fatto di Oblivion un gioco di grande successo il tuo post sarebbe perfetto.
E' anche vero che in rete non esiste un "manuale di codifica delle qualità nei giochi gdr" e questo non lo riterrei un fattore da poco.
Se in alcuni punti le carenze di Risen sono oggettive (in Gothic il veleno c'era, ad esempio) in altre non è uno status imprescindibile avere in un GDR lunghe sessioni stealth o il backstab (che c'è ad esempio in Batman AA, e non è un gioco di ruolo).
La trama è un fattore decisivo se il gioco (con successo, altrimenti è un malus) vi ruota attorno in maniera coinvolgente e convincente.
Per come è strutturato Risen, non se ne sente minimamente la mancanza. Magari sarà un appunto per Ancaria- a Gothic Tale, visto che la saga degli accadimenti nei precedenti Gothic è in mano loro.
Il personaggio è statico e non personalizzabile. Tra gli "optional" è un limite.
E' anche vero che non proprio tutti, ad Oblivion hanno perso un oretta a decidere carnosità delle labbra, spessore delle sopracciglia e prominenza degli zigomi...in un gioco dove nei dialoghi si vede fisso il faccione dell'interlocutore e il tuo pg lo vedi il 99% del tempo di spalle.
Poter scegliere un pg donna (o il colore della pelle) oltre che politically correct non è male, anzi. Eppure in Oblivion delle 732mila razze presenti un buon 90% lo ho scartato subito per la bruttezza del personaggio o per le sue inutili peculiarità.
Trovo dunque più difficile decidere i "comandamenti" del GDR definitivo anche sulle opzioni di partenza, figurarsi tutti gli altri fattori, come il fatto che in un GDR debbano esserci per forza orchi, folletti fate ed elfi.
Di Oblivion ho comunque uno splendido ricordo per molti dei suoi lati positivi da te elencati.
Non l'ho mai finito. Ricordo che smisi quando, una volta liberata la casa infestata, persi 8 ore per cercare di arredarla, con risultati scadentissimi visto che poggiare un piatto sul tavolo era più difficile che vincere la finale mondiale di Quake Arena.
Perchè gli oggetti c'erano, si potevano posizionare, ma l'opzione non era implementata.
Tonnellate di carne al fuoco, migliaia di opzioni col rischio che non sempre siano veramente tutte utili, bilanciate e sviluppate allo stato dell'arte non sempre è cosa buona a prescindere.
Se "il signore degli anelli" è la pietra miliare dei libri fantasy sono felice e sollevato dal sapere che ci sono una moltitudine di libri meno pretenziosi e meno voluminosi in libreria. Sanno fare la loro figura e si sono risparmiati immani figuracce, inevitabili se tutti avessero preso il capolavoro di Tolkien
come base di partenza e ispirazione.
Per concludere, proprio la miriade di differenze che hai citato dovrebbe far capire come Risen non aveva nessunissima intenzione di entrare in quella fascia di giochi di cui Oblivion è degno rappresentante (e a cui si avvicina molto più Fallout 3, che fantasy non lo è per niente).
Se ci fossero state tutte le opzioni di Oblivion si sarebbe potuto discutere su chi le avesse sviluppate meglio.
I Piranha Bytes hanno inequivocabilmente profuso i loro sforzi avendo in mente i precedenti Gothic e migliorandone una infinità di aspetti.
Se non facessero parte del mondo videoludico, a vedere Risen si potrebbe mettere la mano sul fuoco che non sapessero nemmeno l'esistenza di Oblivion.
Posso capire i paragoni tra Ati e Nvidia su una scheda grafica nella stessa fascia di prezzo, ma quelli tra 2 videogiochi mai (esclusi i sequel).