UFFICIALE Il Baretto Audiofilo

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l'audio non si interrompe ma ogni tanto casualmente sento un "pack" come uno scoppiettio, scusate l'ignoranza ma non sapevo altrimenti come spiegarlo. il buffer è settato di default quindi a 1000 ms, ora l'ho alzato a 2000 circa e vediamo se si ripresenta
 
l'audio non si interrompe ma ogni tanto casualmente sento un "pack" come uno scoppiettio, scusate l'ignoranza ma non sapevo altrimenti come spiegarlo. il buffer è settato di default quindi a 1000 ms, ora l'ho alzato a 2000 circa e vediamo se si ripresenta
sì capito, potrebbe essere appunto il buffer che si svuota completamente e interrompe per un momento la riproduzione per quello senti quel rumore, come quando si bloccava il nastro delle vecchie MC ma, in questo caso, molto più rapido

edit

la ditta di produzione cavi mi ha risposto picche..non hanno cavi come quello che ho chiesto...

@filoippo97 tu hai un consiglio su dove rifornirsi di un buon cavo? giusto per aggiungere un pò di riferimenti alla mia lista:thanks:
 
Ultima modifica:
scusate la mia ignoranza, molte volte sento parlare di amplificatori di classe a,b ecc... Qual'è la differenza?
senza finire nei tecnicismi di progettazione, A e AB sono i migliori amplificatori esistenti. Amplificano il 100% del segnale ma con una bassa efficienza, anche il 25% della potenza in ingresso nel caso del classe A single ended. Vengono realizzati con componenti discreti, come transistor MOSFET e opamp nel caso degli amplificatori a stato solido e triodi nel caso di amp valvolari. Il classe AB é EQUIVALENTE al classe A su basse potenze, perché vengono usati due classe AB per amplificare la totalitá del segnale. Solo quando viene richiesta piú potenza passa allo schema piú efficiente del classe B, ma con piú distorsioni (piccole solitamente, ma presenti visto che amplifica solo una semionda).
Quello che vorrei sottolineare, é il sistema di alimentazione del classe A e AB dei transistor. Vengono mantenuti in soglia di conduzione da un circuito regolatore, questo significa che non ci saranno mai capacitá parassite sul gate e quindi la trasmissione di un'onda ad alta frequenza non viene disturbata. Sempre per questo non ci sono distorsioni di crossover dovuti alla commutazione di un transistor sotto carico (visto che la commutazione tecnicamente non avviene mai).
Il classe D é l'altro grande gruppo di amplificatori, molto piú efficienti (si rasenta il 90%) e basati su un chip come i texas instruments (quindi basati su IC e non su discreti). Funzionano all'esatto opposto dei classe A, barattano un po' di qualitá per l'efficienza e il ridotto calore, e usano un sistema PWM, PDM o delta-sigma per amplificare, traducendosi in transistor che switchano ad una frequenza elevata.
Essenzialmente si comportano cosí, detto malamente: Immaginati di avere una lampadina, e di doverla accendere: il classe A usa un potenziometro ma la lascia costantemente alimentata. Il potenziometro peró con il fatto che ci passa sempre tensione attraverso si scalda e dissipa potenza. Il classe D invece usa un interruttore controllato da una pulsazione ad alta frequenza che la spegne e accende, a un ritmo peró inavvertibile dall'occhio umano o comunque con accendi-spegni molto vicini tra loro. Risparmia energia, ma compromette lo scopo finale.
EDIT: mi correggo... il paragone non é proprio fedele, avrei dovuto dire che la lampadina si deve accendere con varie intensitá luminose. Nel classe A usi il potenziometro per raggiungere le diverse intensitá, nel classe D la spegni, setti digitalmente il valore successivo di luminositá, la accendi... e via dicendo. Il caso di prima va bene nel caso in cui il grafico sia piatto.
L'efficienza energetica dell'amplificazione oltre alla tipologia dei componenti utilizzati e la progettazione circuitale.

In estrema sintesi la classe A è la meno efficiente ma con distorsione inferiore e qualità sonora migliore rispetto alla B ed alla A/B (A,B,A/B amplificazione analogica).
Discorso diverso è la classe D (e le sue sottoclassi) che è un'amplificazione di tipo digitale e solo alla fine analogica, ha efficienze molto alte (al di sopra del 90%) livelli di distorsione molto bassi..negli ultimi anni ha avuto un forte miglioramento nella qualità del suono.

intendi il buffer?
si ecco, distorsioni molto basse peró non tanto... effettivamente un classe D continuerá a distorcere piú di un classe A.
sì capito, potrebbe essere appunto il buffer che si svuota completamente e interrompe per un momento la riproduzione per quello senti quel rumore, come quando si bloccava il nastro delle vecchie MC ma, in questo caso, molto più rapido

edit

la ditta di produzione cavi mi ha risposto picche..non hanno cavi come quello che ho chiesto...

@filoippo97 tu hai un consiglio su dove rifornirsi di un buon cavo? giusto per aggiungere un pò di riferimenti alla mia lista:thanks:
guarda, per non spendere centinaia di € ti direi prima di provare con un classico cavo della corrente per vedere se hai il risultato sperato, e se ne vale la pena. Intanto la differenza é inavvertibile imho :sisi:
 
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Per pura pignoleria (ed anche perché sono un rompi......ni.:sisi:)
Gli amplificatori in classe A di solito hanno un fattore di retroazione molto basso se non inesistente,i puristi vedono la retroazione come la madre di tutti i mali.
Questo fa sì che la distorsione salga in fretta all'aumentare della potenza in uscita,inoltre tendono ad avere un impedenza d'uscita relativamente alta, cosa che obbliga ad una certa scelta nell' accoppiata delle casse pena mancato controllo(causa fattore di smorzamento troppo basso)ed estensione in frequenza della parte bassa dello spettro audio.
La maggior parte degli amplificatori in classe D specie se economici usano un filtro passivo(induttanze e condensatori)in uscita per riconvertire il segnale in analogico,che per sua natura risente dell'impedenza delle casse collegate e del eventuale variazione alle varie frequenze, causando una risposta in frequenza non lineare se collegati a casse che non garantiscono stabilità dei parametri alle varie frequenze.
 
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[QUOTE=" casse che non garantiscono stabilità dei parametri alle varie frequenze.[/QUOTE]

Praticamente tutti i diffusori....se il parametro di riferimento è l impedenza.
 
Praticamente tutti i diffusori....se il parametro di riferimento è l impedenza.
Di solito un costruttore serio quando progetta un sistema di altoparlanti, calcola anche come cercare di linearizzare il più possibile l'impedenza del sistema.
Naturalmente pensando anche alle caratteristiche della sorgente a cui una determinata tipologia di diffusore può essere abbinata,con un'attenta scelta dei componenti,della cassa e con una corretta progettazione del crossover.
http://www.giannicornara.net/pages/page_hifi6cab-i.html
http://www.giannicornara.net/pages/page_hifi10-3cab-i.htm
 
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L'efficienza energetica dell'amplificazione oltre alla tipologia dei componenti utilizzati e la progettazione circuitale.

In estrema sintesi la classe A è la meno efficiente ma con distorsione inferiore e qualità sonora migliore rispetto alla B ed alla A/B (A,B,A/B amplificazione analogica).
Discorso diverso è la classe D (e le sue sottoclassi) che è un'amplificazione di tipo digitale e solo alla fine analogica, ha efficienze molto alte (al di sopra del 90%) livelli di distorsione molto bassi..negli ultimi anni ha avuto un forte miglioramento nella qualità del suono.

intendi il buffer?
senza finire nei tecnicismi di progettazione, A e AB sono i migliori amplificatori esistenti. Amplificano il 100% del segnale ma con una bassa efficienza, anche il 25% della potenza in ingresso nel caso del classe A single ended. Vengono realizzati con componenti discreti, come transistor MOSFET e opamp nel caso degli amplificatori a stato solido e triodi nel caso di amp valvolari. Il classe AB é EQUIVALENTE al classe A su basse potenze, perché vengono usati due classe AB per amplificare la totalitá del segnale. Solo quando viene richiesta piú potenza passa allo schema piú efficiente del classe B, ma con piú distorsioni (piccole solitamente, ma presenti visto che amplifica solo una semionda).
Quello che vorrei sottolineare, é il sistema di alimentazione del classe A e AB dei transistor. Vengono mantenuti in soglia di conduzione da un circuito regolatore, questo significa che non ci saranno mai capacitá parassite sul gate e quindi la trasmissione di un'onda ad alta frequenza non viene disturbata. Sempre per questo non ci sono distorsioni di crossover dovuti alla commutazione di un transistor sotto carico (visto che la commutazione tecnicamente non avviene mai).
Il classe D é l'altro grande gruppo di amplificatori, molto piú efficienti (si rasenta il 90%) e basati su un chip come i texas instruments (quindi basati su IC e non su discreti). Funzionano all'esatto opposto dei classe A, barattano un po' di qualitá per l'efficienza e il ridotto calore, e usano un sistema PWM, PDM o delta-sigma per amplificare, traducendosi in transistor che switchano ad una frequenza elevata.
Essenzialmente si comportano cosí, detto malamente: Immaginati di avere una lampadina, e di doverla accendere: il classe A usa un potenziometro ma la lascia costantemente alimentata. Il potenziometro peró con il fatto che ci passa sempre tensione attraverso si scalda e dissipa potenza. Il classe D invece usa un interruttore controllato da una pulsazione ad alta frequenza che la spegne e accende, a un ritmo peró inavvertibile dall'occhio umano o comunque con accendi-spegni molto vicini tra loro. Risparmia energia, ma compromette lo scopo finale.
EDIT: mi correggo... il paragone non é proprio fedele, avrei dovuto dire che la lampadina si deve accendere con varie intensitá luminose. Nel classe A usi il potenziometro per raggiungere le diverse intensitá, nel classe D la spegni, setti digitalmente il valore successivo di luminositá, la accendi... e via dicendo. Il caso di prima va bene nel caso in cui il grafico sia piatto.

si ecco, distorsioni molto basse peró non tanto... effettivamente un classe D continuerá a distorcere piú di un classe A.
Grazie mille per le esaurienti spiegazioni :ok::ok:
Avrei ancora un ultima domanda...
Come faccio a riconoscerli?:D
Prendiamo come esempio un Denon avr-x2300 come faccio a stabilire se questo è un classe a,ab ecc...
Devo guardare qualche specifica tecnica?
 
Grazie mille per le esaurienti spiegazioni :ok::ok:
Avrei ancora un ultima domanda...
Come faccio a riconoscerli?:D
Prendiamo come esempio un Denon avr-x2300 come faccio a stabilire se questo è un classe a,ab ecc...
Devo guardare qualche specifica tecnica?
In generale o lo scrivono direttamente nella descrizione (di solito i classe A, A/B sono motivo di vanto) o che comunque c'è qualche riferimento nella descrizione. Di solito gli amp più rifiniti e gli amp valvolari sono tutti in classe A. Se non erro i denon sono in classe A/B, che conosca mi pare ci siano solo i Pioneer in classe D sul settore AVR. Ad ogni modo i classe D si possono riconoscere anche se vengono menzionate sigle di chip o dal circuito stesso.
 
Per pura pignoleria (ed anche perché sono un rompi......ni.:sisi:)
Gli amplificatori in classe A di solito hanno un fattore di retroazione molto basso se non inesistente,i puristi vedono la retroazione come la madre di tutti i mali.
Questo fa sì che la distorsione salga in fretta all'aumentare della potenza in uscita,inoltre tendono ad avere un impedenza d'uscita relativamente alta, cosa che obbliga ad una certa scelta nell' accoppiata delle casse pena mancato controllo(causa fattore di smorzamento troppo basso)ed estensione in frequenza della parte bassa dello spettro audio.
La maggior parte degli amplificatori in classe D specie se economici usano un filtro passivo(induttanze e condensatori)in uscita per riconvertire il segnale in analogico,che per sua natura risente dell'impedenza delle casse collegate e del eventuale variazione alle varie frequenze, causando una risposta in frequenza non lineare se collegati a casse che non garantiscono stabilità dei parametri alle varie frequenze.
Certamentissimamente, non per niente gli amp seri tengono in considerazione anche questo. Il McIntosh da 2kW, tutti i Krell e anche il nostro stesso TEAC UD 503 per cuffie (@AlexHRider) lavorano in classe A fino a una certa potenza, dopodiché passano a una ben migliore classe A/B. Questo assicura la distorsione minima possibile per ogni esigenza energetica.
PS: non sempre la distorsione viene vista come un male. La funzione di trasferimento d'onda asimmetrica di un valvolare single ended fa si che la maggior parte della distorsione sia su armoniche di second'ordine, che conferisce il classico suono "caldo" tipico di un amp SET.
 
guarda, per non spendere centinaia di € ti direi prima di provare con un classico cavo della corrente per vedere se hai il risultato sperato, e se ne vale la pena. Intanto la differenza é inavvertibile imho :sisi:

elettricista...
domani se riesco vado a prendere qualche metro di cavo da 0,5-0,75mm^2 rame OFC dall'elettricovendolo e li intreccio semplici semplici... @filoippo97 secondo te vale la pena di metterci una calza schermante oppure per 1,5m di lunghezza lascio perdere?

per quanto riguarda il feedback dai diffusori, parlando di amplificatori in classe D vengo a citare gli Hypex NCore che da quello che ho capito misurano il carico e le sue variazioni al diffusore e ne eliminano gli effetti negativi rendendosene indipendenti

gran classe quella del TEAC 503:sbav: in combinata con gli NC400 suona da dio:luicera:
spero che domani (dopo circa 3 quasi 4 settimane:asd:) mi arrivino le ATH AD900X così gli do una provata con il bel 503:+1:
 
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elettricista...
domani se riesco vado a prendere qualche metro di cavo da 0,5-0,75mm^2 rame OFC dall'elettricovendolo e li intreccio semplici semplici... @filoippo97 secondo te vale la pena di metterci una calza schermante oppure per 1,5m di lunghezza lascio perdere?

per quanto riguarda il feedback dai diffusori, parlando di amplificatori in classe D vengo a citare gli Hypex NCore che da quello che ho capito misurano il carico e le sue variazioni al diffusore e ne eliminano gli effetti negativi rendendosene indipendenti

gran classe quella del TEAC 503:sbav: in combinata con gli NC400 suona da dio:luicera:
spero che domani (dopo circa 3 quasi 4 settimane:asd:) mi arrivino le ATH AD900X così gli do una provata con il bel 503:+1:
cavolo ti devono ancora arrivare le ad900x? Dove sono finite, hai il tracking?
per la schermatura, imho per una prova puoi anche evitarla, ma tutto dipende da cosa hai intorno... se lavori vicino al modem forse sarebbe meglio usarla.
 
cavolo ti devono ancora arrivare le ad900x? Dove sono finite, hai il tracking?
per la schermatura, imho per una prova puoi anche evitarla, ma tutto dipende da cosa hai intorno... se lavori vicino al modem forse sarebbe meglio usarla.
Al momento sono a Rivoli(TO) :asd: arrivate alle 00.00 di oggi e alle 7.49 dice, sempre Rivoli, "Arrived at depot".. quindi spero che in giornata arrivino.

vicino al modem (lo tengo con il wi-fi spento) relativamente...diciamo che sarebbero sulla stessa scrivania ma il modem sarebbe a circa 1,20mt dal ampli cuffie e a circa 60cm dalle cuffie in testa..direi che non dovrebbe interferire significativamente
 
Al momento sono a Rivoli(TO) :asd: arrivate alle 00.00 di oggi e alle 7.49 dice, sempre Rivoli, "Arrived at depot".. quindi spero che in giornata arrivino.

vicino al modem (lo tengo con il wi-fi spento) relativamente...diciamo che sarebbero sulla stessa scrivania ma il modem sarebbe a circa 1,20mt dal ampli cuffie e a circa 60cm dalle cuffie in testa..direi che non dovrebbe interferire significativamente
se tieni il wifi spento allora non direi... Ad ogni modo non c'é problema, la connessione bilanciata si usa apposta per togliere il rumore elettromagnetico che raccoglie lungo il percorso quindi sei apposto.
ah bene quindi, le cuffie ti arrivano a momenti allora :asd:
 
se tieni il wifi spento allora non direi... Ad ogni modo non c'é problema, la connessione bilanciata si usa apposta per togliere il rumore elettromagnetico che raccoglie lungo il percorso quindi sei apposto.
ah bene quindi, le cuffie ti arrivano a momenti allora :asd:

ssshhh :shutup: non dirlo troppo forte:asd:

menomale che sono uno che non ha fretta:lol:
 
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