scusate la mia ignoranza, molte volte sento parlare di amplificatori di classe a,b ecc... Qual'è la differenza?
senza finire nei tecnicismi di progettazione, A e AB sono i migliori amplificatori esistenti. Amplificano il 100% del segnale ma con una bassa efficienza, anche il 25% della potenza in ingresso nel caso del classe A single ended. Vengono realizzati con componenti discreti, come transistor MOSFET e opamp nel caso degli amplificatori a stato solido e triodi nel caso di amp valvolari. Il classe AB é EQUIVALENTE al classe A su basse potenze, perché vengono usati due classe AB per amplificare la totalitá del segnale. Solo quando viene richiesta piú potenza passa allo schema piú efficiente del classe B, ma con piú distorsioni (piccole solitamente, ma presenti visto che amplifica solo una semionda).
Quello che vorrei sottolineare, é il sistema di alimentazione del classe A e AB dei transistor. Vengono mantenuti in soglia di conduzione da un circuito regolatore, questo significa che non ci saranno mai capacitá parassite sul gate e quindi la trasmissione di un'onda ad alta frequenza non viene disturbata. Sempre per questo non ci sono distorsioni di crossover dovuti alla commutazione di un transistor sotto carico (visto che la commutazione tecnicamente non avviene mai).
Il classe D é l'altro grande gruppo di amplificatori, molto piú efficienti (si rasenta il 90%) e basati su un chip come i texas instruments (quindi basati su IC e non su discreti). Funzionano all'esatto opposto dei classe A, barattano un po' di qualitá per l'efficienza e il ridotto calore, e usano un sistema PWM, PDM o delta-sigma per amplificare, traducendosi in transistor che switchano ad una frequenza elevata.
Essenzialmente si comportano cosí, detto malamente: Immaginati di avere una lampadina, e di doverla accendere: il classe A usa un potenziometro ma la lascia costantemente alimentata. Il potenziometro peró con il fatto che ci passa sempre tensione attraverso si scalda e dissipa potenza. Il classe D invece usa un interruttore controllato da una pulsazione ad alta frequenza che la spegne e accende, a un ritmo peró inavvertibile dall'occhio umano o comunque con accendi-spegni molto vicini tra loro. Risparmia energia, ma compromette lo scopo finale.
EDIT: mi correggo... il paragone non é proprio fedele, avrei dovuto dire che la lampadina si deve accendere con varie intensitá luminose. Nel classe A usi il potenziometro per raggiungere le diverse intensitá, nel classe D la spegni, setti digitalmente il valore successivo di luminositá, la accendi... e via dicendo. Il caso di prima va bene nel caso in cui il grafico sia piatto.
L'efficienza energetica dell'amplificazione oltre alla tipologia dei componenti utilizzati e la progettazione circuitale.
In estrema sintesi la classe A è la meno efficiente ma con distorsione inferiore e qualità sonora migliore rispetto alla B ed alla A/B (A,B,A/B amplificazione analogica).
Discorso diverso è la classe D (e le sue sottoclassi) che è un'amplificazione di tipo digitale e solo alla fine analogica, ha efficienze molto alte (al di sopra del 90%) livelli di distorsione molto bassi..negli ultimi anni ha avuto un forte miglioramento nella qualità del suono.
intendi il buffer?
si ecco, distorsioni molto basse peró non tanto... effettivamente un classe D continuerá a distorcere piú di un classe A.
sì capito, potrebbe essere appunto il buffer che si svuota completamente e interrompe per un momento la riproduzione per quello senti quel rumore, come quando si bloccava il nastro delle vecchie MC ma, in questo caso, molto più rapido
edit
la ditta di produzione cavi mi ha risposto picche..non hanno cavi come quello che ho chiesto...
@filoippo97 tu hai un consiglio su dove rifornirsi di un buon cavo? giusto per aggiungere un pò di riferimenti alla mia lista:thanks:
guarda, per non spendere centinaia di € ti direi prima di provare con un classico cavo della corrente per vedere se hai il risultato sperato, e se ne vale la pena. Intanto la differenza é inavvertibile imho :sisi: