Discussione sul TAV

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blkwhrt ha detto:
una curiosità: la cifra che origini ha? arriva dagli "organizzatori" o dalle forze dell'ordine?

La cifra è una media pesata tra gli 80.000 detti dagli organizzatori e i 50.000 detti dai telegiornali.
 
danysm73 ha detto:
invece di fare domande potresti rispondere........ magari puoi cominciare scrivendo i motivi per cui i governanti non ci prendano per i fondelli e che siano onesti nelle scelte che fanno..... se ti leggi il 3d dall' inizio abbiamo scritto me compreso il perche di questa poca fiducia.......
per la cronaca: ho letto tutto quello che avete scritto in questa discussione.

danysm73 ha detto:
e non sputare sentenze prima cosa......vogliamo fatti non pugnette ;)
non mi sembra di aver "sputato sentenze".... e in ogni caso non mi pare di essere stato l'unico ad averlo fatto!

danysm73 ha detto:
....... seconda cosa io ho postato il giornale che leggo se tu ne leggi un altro liberissimo di postare i tuoi giornali cosi ristabiliamo la par- informazione................
non volevo muovere un attacco alla tua persona o alle tue idee, se hai preso in tal senso quello che ho scritto ti porgo le mie scuse.

P@o ha detto:
La cifra è una media pesata tra gli 80.000 detti dagli organizzatori e i 50.000 detti dai telegiornali.
ti ringrazio per aver risposto, onestamente ora mi fido di più del dato.
 
Ultima modifica:
no tranquillo blkwhrt ;) , la mia risposta era solo per dire di mettere piu dati e link magari che sostengono la tua tesi ;) tutto qui, mi scuso anche io se ti sono sembrato aggressivo rispondentoti cosi ;) ciao
 
blkwhrt ha detto:
ti ringrazio per aver risposto, onestamente ora mi fido di più del dato.

Ti capisco... è un po' come gli scioperi, i sindacati dicono che ha scioperato il 70% dei lavoratori e le aziende invece dicono il 30%. Purtroppo ognuno tira l'acqua al suo mulino e la verità passa un po' in secondo piano.
Hai fatto bene a chiedere!:)

Edit:
Edito per aggiungere il link ad un mp3 downloaddabile sulla notte del 6 Dicembre. E' un'intervista di radio La Repubblica a testimoni oculari. Non mi sembra gente che inventa, non sono solo i no-tav, ma anche i fotografi feriti di cui han parlato i telegiornali.

Ecco il link: http://download.kataweb.it/repubblicaradio/2005-12-06/2005-12-06-10-15.mp3
 
Ultima modifica:
Fra Beppe Giunti, frate Guardiano del convento di San Francesco di Susa


"Molti amici della nostra Comunità stanno chiedendomi, a ragione, in queste ore perché io sia dentro la questione TAV, perché abbia marciato da Bussoleno a Susa, perché ieri mattina a Bussoleno mi sia posto in mezzo tra un reparto di polizia che tornava dal blitz notturno e la folla di persone comuni che voleva restituire manganellate e insulti.
Il motivo principale è che la fede cristiana non è una astrazione, una filosofia, ma la sequela di un Dio che si fa uomo, in un preciso contesto temporale e culturale. L’incarnazione è uno dei misteri principali della fede e il criterio centrale della sequela di Cristo.
Ne deriva che il credente non può “chiamarsi fuori” dalle situazioni che hanno in gioco valori, di qualsiasi tipo. La fede quindi non può avere una dimensione privatistica. In questi mesi sia l’insegnamento di papa Benedetto sia alcuni interventi della CEI ce lo hanno ricordato a proposito di chi vorrebbe la Comunità cristiana muta su interrogativi pesanti (matrimonio, usura, coppie di fatto).
Non ci sono dubbi per il credente: ogni realtà che coinvolga a vario livello scelte “umane” lo deve trovare presente.

Seconda motivazione, la grande e importante questione del treno ad alta capacità di trasporto merci (non è infatti principalmente treno ad alta velocità passeggeri, TAV è solo uno slogan per ambedue gli schieramenti pro o contro, la posta in gioco è se tenere gli scambi a sud delle Alpi tramite Genova e Marsiglia e Barcellona o lasciarli a nord su Rotterdam) tocca questioni del tipo suddetto?

Ritengo di sì: il metodo (democrazia partecipata che coinvolge i soggetti intermedi per il principio di sussidiarietà) è stato rovesciato (decisione di vertici economici-finanziari poi firma politica internazionale), al centro è stato messo il mercato non le persone; l’idea di “progresso” che viene esposta nei documenti “pro” non parla mai di qualità di vita ma di accrescimento di ricchezza; non è stato affidato ad un centro indipendente uno studio preliminare sulle conseguenze ambientali, economiche (del tipo: bilancio in passivo come per il tunnel della Manica per quante annualità?); la dimensione finanziaria dell’opera non esige che ci si chieda se in altro modo non si ottengono risultati equivalenti?

Le analisi tecniche che sono state elaborate da Enti su richiesta delle Comunità Montane della Valle sono disponibili da dieci anni, ora i cittadini hanno la percezione di non contare nulla.

Ho ritenuto inoltre che una mia presenza, come quella di tanti altri sacerdoti, sindaci, docenti dei licei della Valle, esponenti dell’associazionismo avrebbe potuto attenuare lo scontro mantenendolo in ambito di rispetto, ascolto, democrazia. Alla marcia dei 50.000 ho partecipato perché non era partitica, ma tenuta insieme dal sindaci che sono l’anello più vicino a me della Nazione; un ecclesiastico non può aderire a movimenti politici né iscriversi a partiti; ma qui si è trattato di un fatto di cittadinanza.

Purtroppo i fatti di ieri notte a Venaus, e prima molte dichiarazioni di persone responsabili del bene comune (questo io credo debba essere il nome nobile da riconoscere ai politici, per esempio il ministro Lunardi), il silenzio decennale della stragrande maggioranza degli organi di informazione nazionale ed ora il loro interesse folkloristico (i cartelli della marcia, i manganelli, i falò, la stanchezza dei poliziotti, la polenta ai presidi di Venaus), la scelta del responsabile del bene comune sotto il profilo dell’ordine pubblico (ministro Pisanu) di militarizzare la Valle e di ordinare il blitz (svoltosi con metodi vecchi da anni ’50, - Scelba docet? – di notte in silenzio ordinando ai fotografi di andare via, con l’insinuazione e pretesa giustificazione circa la presenza di infiltrati anarchici o comunque violenti, mai visti in Valle in questa occasione e che tuttavia sono spuntati a Torino dopo il blitz), la reazione emotiva dell’intera popolazione (ieri mattina sulla macchina del comune di Bussoleno con il microfono abbiamo fatto fatica – un sindaco un partigiano conosciuto qui e io – a frenare la violenza fisica) che impedisce di ragionare sui fatti sui dati e non sugli slogans; tutto questo rende faticoso star dentro la questione.

Ritengo di aver fatto e di dover continuare a fare questa piccola cosa perché sono frate, cristiano e cittadino.

Una riflessione finale, sfuggita ai più: l’intensità di riunioni, circolazione di documenti, confronti in piccoli gruppi e in assemblee, il mescolamento di identità culturali politiche religiose avvenuto in questa occasione manifesta qualcosa – al di là che si faccia o no questo monstrum ingenieristico – che punta diritto al ripensamento di quale modello di sviluppo vogliamo per le generazioni future; in questo la tradizione cristiana ha molto da dire (vedi le catechesi sul nostro continente di papa Giovanni Paolo II) perché in particolare l’Europa non sia quella dei mercati ma quella dei popoli,
perché lo spreco di energie diventi utilizzo ragionevole delle risorse, perché il consumo non sia il nuovo idolo al quale bruciare l’incenso.

Mentre scrivo, dopo aver di nuovo percorso le strade e aver incontrato decine e decine di persone comuni non terroristi posso riassumere il sentimento della popolazione con la parola “offesa”, per non essere stata ascoltata, per essere stata trattata come si usa con delinquenti violenti, per non essere stata capita.

Io sono stato offeso – ad un bivio per Mattie da Bussoleno - da uomini in divisa della mia Nazione e dopo essermi fatto riconoscere (testuale: “sei un animale, porta via queste bestie, io sono lo Stato…”) mentre tentavo una mediazione limitata e che poi ha protetto proprio un gruppetto di poliziotti, ma voglio ricordare l’insegnamento di san Francesco: l’insulto fa male a chi lo lancia, non a chi lo riceve.
Grazie se fate circolare, grazie se rispondete, grazie se ci aiutate a ragionare anche con critiche documentate e contrarie a quanto qui ho esposto."

Fra Beppe Giunti, frate Guardiano del convento di San Francesco di Susa
 
Già letto!;)
Mi sa che controlliamo quotidianamente gli stessi siti...

Sul quotidiano La Stampa oggi Massimo Gramellini, con la sua solita lucidità, nella sua rubrica Buongiorno ha scritto:

"LA SOLIDARIETA' DEI NO CAV"

SOSTIENE l’onorevole Violante, a proposito dei disordini in Val Susa: «Pasolini ci ha insegnato che i poliziotti sono lavoratori come gli altri. Mentre si è solidali con le forze dell’ordine, se una critica va fatta è per chi impartisce a esse gli ordini. E quella critica va certamente fatta». Ma Pasolini era un poeta, Violante un politico in cerca di voti. Perciò la traduzione in sincerese, la lingua meno parlata del mondo, dovrebbe essere: gli amanti dell’ordine sono elettori come i valsusini e noi della sinistra «No Cav» vorremmo evitare di inimicarci sia gli uni sia gli altri. Ne consegue che l’unico colpevole di quanto capita sull’orbe terracqueo è il Cav, al secolo Silvio Berlusconi. Come spiegazione politica non fa una grinza. E’ che uno comincia un po’ a scocciarsi delle spiegazioni politiche. Perché poi chi lo spiega al valsusino della foto, gettato dagli agenti in un torrente ghiacciato per aver risposto con un gestaccio alla macchina della polizia che gli era quasi passata sui piedi? Chi glielo spiega che quei poliziotti stanchi e nervosi, ma pur sempre colpevoli di un fallo esagerato di reazione, sono semplici lavoratori che eseguono ordini altrui, benché sia da escludere che prima di metterlo a mollo abbiano chiamato Berlusconi sul cellulare?
 
a me da fastidio che chi ha proposto questo progetto non abbia alternative.... o si fa o si fa...... e chi non lo vuole sono bastonate...... ieri ho visto dei tg filo governativi( 99% ) che facevano vedere delle immagini di ragazzi a volto coperto che sfasciavano macchinari e case mobili che utilizzano gli operai del cantiere..... i polizziotti saranno stati ad un massimo di 50 metri e non facevano nulla per fermarli..... ecco io mi dico questo: a chi fanno comodo questi che intervengono in questa maniera? e perche i polizziotti a dei pacifici cittadini danno randellate a piu non posso e a questi non gli fanno nulla? e queste cose non è la prima volta che le vedo..... è gia successo al g8 per esempio che i black block non sono mai stati fermati.... e anche li ho visto scene simili....
 
blkwhrt ha detto:
come fai ryu a credere così tanto nel sentimento popolare e non nei governanti?
come fai a pensare che siano tutti "ladri asserviti al potere dei soldi"??


le mie risposte sono semplici. in questo caso credo più nel sentimento popolare perchè 60mila persone che scendono per strada fanno intuire che o siamo un paese di sconsiderati o forse qualcosina la politica l'ha sbagliata!! se esiste ancora il problema del mezzoggiorno la politica (non solo quella del sud) qualcosina l'ha sbagliata; se in questo paese esiste il monopolio dell'energia (eni-enel), comunicazioni (telecom) autostrade (autostrade spa) e il cartello delle banche (la traduzione è servizi scadenti e prezzi tra i più alti in europa) qualcosina la politica l'ha sbagliata..e io ci aggiungo "volontariamente" e aiutata dalle lobbies finanziarie!!!
Vedi un'altra soluzione? io vedo solo una massa di incapaci.

blkwhrt ha detto:
come fai a dire di credere nello stato italiano se ne critichi pesantemente i vertici (che poi rappresentano noi e sono votati da noi)???
sul fatto della rapresentanza devo dire che hai ragione ma, nella nuova legge elettorale il candidato non lo votiamo noi..come si è fatto per tanti anni ai tempi della balena bianca. poi scusa, in parlamento siedono circa una ventina di pregiudicati (condanna passata in giudiocato al terzo grado di giudizio)..vuoi farmi capire che migliaia di elettori italiani hanno apprezzato un pregiudicato tanto da spedirlo in parlamento? converrai con me che qualcosina non funziona? che la rappresentanza non è lineare con la volontà popolare? converrai che la volontà politica talvolta prescinde dal mandato popolare! ultima cosa. non do una veste di sacralità alle cariche dello stato. lo stato non è fatto dalle alte cariche ma dai cittadini; personalmente per me sei più importante tu che il presidente della repubblica! tutti i vari presidenti di questo è quello sono solo nostri dipendenti, gli abbiamo chiesto di governare al posto nostro, li paghiamo e li licenziamo quando ne abbiamo piene le scatole. lo stato siamo noi e quando avremmo perso la reverenza verso questa gente e aquisito il rispetto delle persone comuni, forse le cose andranno un pò meglio.
concludo: no tav, non ne abbiamo bisogno. vogliamo la sistemazione della SA-RC, del passante di mestre, della tangenziale di milano, il doppio binario ovunque, i treni ellettrici sul versante calabrese ionico. per chi governa qui però non c'è da fare affari..il nostro bene non è il loro. sono alieni da questo stato. questa TAV non s'adda fare!
 
ryu ha detto:
converrai con me che qualcosina non funziona? che la rappresentanza non è lineare con la volontà popolare? converrai che la volontà politica talvolta prescinde dal mandato popolare! ultima cosa. non do una veste di sacralità alle cariche dello stato. lo stato non è fatto dalle alte cariche ma dai cittadini; personalmente per me sei più importante tu che il presidente della repubblica! tutti i vari presidenti di questo è quello sono solo nostri dipendenti, gli abbiamo chiesto di governare al posto nostro, li paghiamo e li licenziamo quando ne abbiamo piene le scatole.
su questo mi trovo daccordo.
a volte qualcosa non funziona e la rappresentanza non è sempre in linea con la volontà popolare.

sono anche pienamente daccordo sul fatto che lo Stato è la gente, noi.
ovviamente i cittadini governano lo stato attraverso l'elezione di una rappresentanza che può essere cambiata a fine mandato o in particolari situazioni (ma questo è risaputo da tutti).

Lo Stato siamo noi, ma questo non ci deve far sentire autorizzati a far sentire la nostra voce con azioni che possono ricadere fuori dalla legalità perchè degenerate e sfuggite al controllo di chi magari era in buona fede e non aveva cattive intenzioni.
 
Treni da museo

Da oggi si può! Grazie all’alta velocità si possono risparmiare 11 minuti da Roma a Napoli in treno. Non ci credete? Il giorno 22/12/2005 il primo treno ad alta velocità è partito da Roma ed è arrivato a Napoli in 1 ora e 35 minuti netti. Tutta un’altra vita rispetto ai treni Eurostar (:asd:)che impiegano ben 1 ora e 46 minuti abbondanti per lo stesso percorso. Certo, investire nell’alta velocità comporta dei sacrifici, i soldi da qualche parte devono pur arrivare. E i soldi sono stati trovati. La finanziaria tremontilunardi 2006 prevede infatti il taglio del 92,6% degli investimenti per le Ferrovie.

http://www.beppegrillo.it
 
Questa la incornicio e applaudo :nod: :
ryu ha detto:
no tav, non ne abbiamo bisogno. vogliamo la sistemazione della SA-RC, del passante di mestre, della tangenziale di milano, il doppio binario ovunque, i treni ellettrici sul versante calabrese ionico. per chi governa qui però non c'è da fare affari..il nostro bene non è il loro. sono alieni da questo stato.
Questo è ciò che vuole la gente. Spiegatemi - avevo già fatto la domanda ma non mi hanno risposto - a cosa serve un superattico di lusso (TAV) su una casa con i muri a pezzi.
Si parta dal principio, le opere infrastrutturali VERE attendono da anni di essere inziziate.
danysm73 ha detto:
La finanziaria tremontilunardi 2006 prevede infatti il taglio del 92,6% degli investimenti per le Ferrovie
Che mosse astute. Ancora non riesco a capacitarmi della sfacciataggine assoluta di queste persone.
 
il bello Exalibur che hanno aumentato in contemporanea gli incentivi sul trasporto su gomma.... non so se ridere o inc@@@armi di brutto....... stiamo scendendo nella vergogna piu assoluta!
 
A me invece molte volte viene un pensiero un po' strano in mente: la TAV sarà pronta per il 2020 nel migliore dei casi, giusto? Ma mi sto chiedendo se per allora i motori andranno ancora a benzina e gasolio, visto che le riserve ormai stanno scendendo... mi pare una motivazione più che forte alla ricerca e 14anni son tanti, le attuali tecnologie alternative per allora potrebbero aver fatto passi da gigante, e se così fosse dove sarebbe l'utilità del TAV?
Se veramente fosse così, non sarebbe meglio investire tutti i miliardi del TAV in ricerca? Così i benefici ci sarebbero per i trasporti in tutta l'Italia, non solo qui.

Non sono un indovino, ma a me pare uno scenario plausibile. Voi cosa ne dite?
 
Vado un attimo off-topic, ma in qualche maniera si può ricollegare a tutto questo, dato che in pratica stiamo parlando di progetti per opere infrastrutturali e della loro manutenzione.
Già, chissà perchè a questi signori (sia di uno schieramento che dell'altro, ripeto) non viene MAI in mente che una volta fatta un'opera occorre anche mantenerla (vedi anche interventi sul nucleare).

Ci sbandierano che sono necessarie per allinearsi all'Europa.

Già...peccato che l'allineamento con l'Europa venga citato solo quando fa comodo.
Li avete mai sentiti parlare di allineare gli stipendi a quelli Europei per caso? :lol: :lol: :lol:
Però i prezzi al dettaglio, quelli sono allineati... :rolleyes:

Oppure, secondo voi, pensate che in un Paese dove il servizio autostradale SI PAGA sia giusto che il rimedio che oggi va di moda sia CHIUDERE LE AUTOSTRADE quando c'è il GHIACCIO?
Anche un deficente saprebbe far di meglio.

In Europa, per la cronaca, quando c'è il ghiaccio o neve, le autostrade si popolano di fresaneve con camini di lancio - figura in basso - , mentre noi siamo ancora con le pale spartineve del 1960 (costano molto meno, vedi spese per questo tipo di attrezzature MAI previste), che la neve la buttano ai lati della strada (i camini di lancio invece la buttano LONTANO dalla carreggiata).
Tali fresaneve sono seguiti a breve distanza da un esercito di grattaghiaccio e spargisale.
A loro volta questi ultimi sono seguiti da pattuglie della polizia stradale che provvedono a tenere il traffico (che li segue ordinati) dietro ai mezzi di servizio.

Si va piano, ovviamente, MA SI VA.

Da noi si paga per NON AVERE NESSUN SERVIZIO di questo tipo.
Anzi, magari ti fanno restare una notte intera bello fresco bloccato in autostrada.

E questo è solo l'esempio del giorno, giusto per rinfrescarvi la memoria e tenervi belli svegli.
Diffidate di chi vi dice frasi del tipo "per stare al passo con l'Europa", perchè in realtà non gliene importa un fico secco, nè dell'Europa nè della gente comune.

Fine "off-topic", anche se in realtà proprio off-topic non è stato.
 
Altro che allineamento all'Europa.. Chissà quanti interessi e quanto denaro gira sotto sotto... :shutup:

Ci sarebbero almeno altre "mille" opere pubbliche NECESSARIE che vengono sempre e in continuazione rimandate..

Personalmente... non dico nulla di più..
 
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