forbiddenevil
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Purtroppo ipergiorg la legge del 1978 risente dei forti contrasti ideologici dell'epoca.
la storia del controllo sulle nascite. si tratta non di una norma giuridica vera e propria quanto piuttosto di una espressione pedagogica, meramente ricognitiva.
Il grave rischio per la salute fisica e psichica è un concetto indeterminato, che non può non mutare nel tempo.
La nozione stessa di salute, come accolta dalla scienza medica internazionale del WHO, va ricostruita come dato potenziale, come assenza di malattie fisiche, psichice e (sì, proprio così) sociali.
Quindi in ultima istanza è già la legge che prevede un'ampia discrezionalità alla donna gestante. al di là delle espressioni figlie di un certo femminismo ora andato ma in voga all'epoca, la donna è considerata (non dai politici ma) dalla legge come individuo responsabile.
L'argomento della banalizzazione non mi convince perchè è espressione di una concezione dello Stato autoritario e paternalistico, che vigila sull'operato dei suoi cittadini (non a caso è tipicamente ripetuta da ambienti della destra italiana).
Siccome io non accolgo tale impostazione, ma sono fiducioso nel principio di autodeterminazione (non neutra ma) responsabile, non posso che essere a favore della pillola.
la storia del controllo sulle nascite. si tratta non di una norma giuridica vera e propria quanto piuttosto di una espressione pedagogica, meramente ricognitiva.
Il grave rischio per la salute fisica e psichica è un concetto indeterminato, che non può non mutare nel tempo.
La nozione stessa di salute, come accolta dalla scienza medica internazionale del WHO, va ricostruita come dato potenziale, come assenza di malattie fisiche, psichice e (sì, proprio così) sociali.
Quindi in ultima istanza è già la legge che prevede un'ampia discrezionalità alla donna gestante. al di là delle espressioni figlie di un certo femminismo ora andato ma in voga all'epoca, la donna è considerata (non dai politici ma) dalla legge come individuo responsabile.
L'argomento della banalizzazione non mi convince perchè è espressione di una concezione dello Stato autoritario e paternalistico, che vigila sull'operato dei suoi cittadini (non a caso è tipicamente ripetuta da ambienti della destra italiana).
Siccome io non accolgo tale impostazione, ma sono fiducioso nel principio di autodeterminazione (non neutra ma) responsabile, non posso che essere a favore della pillola.