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Caso Ferrari: Stepney licenziato
Sviluppi in casa Ferrari per quanto riguarda l'ipotesi di sabotaggio ad opera di Nigel Stepney, ex capo meccanico delle Rosse, occorso prima del Gp di Monaco e sulla quale sta indagando la Procura di Modena. "Stepney non è più un dipendente della Ferrari", ha affermato il capo ufficio stampa Luca Colajanni. Intanto sono presto attesi i risultati degli esami tossicologici su quanto ritrovato nell'abitazione del tecnico.
Solo il fato ha legato la rinascita della Ferrari alla scoperta dell'ipotesi di danneggiare la scuderia ad opera di Nigel Stepney. Le due cose, ovvio, non sono legate e se da una parte a Maranello la soddisfazione è alle stelle dopo la doppietta ottenuta a Magny Cours, è ancora tanta la rabbia per un caso destinato ad avere strascichi rumorosi e code polemiche. Presto si stabilirà se l'ex capo meccanico delle Rosse ha effettivamente tentato di sabotare le due vetture che sarebbero state protagoniste a Montecarlo. Sono attesi a breve gli esami tossicologici sulle sostanze rinvetute nell'abitazione di Serramazzoni e fin troppo simili alla polvere bianca trovata nei pressi dei serbatoi delle Ferrari, nei box monegaschi. Intanto, la prima conseguenza che l'indagine condotta con sapienza dalla Procura di Modena ha portato è stato il licenziamento in tronco del tecnico.
"Stepney non è più un nostro dipendente", questo il laconico commento di Luca Colajanni, capo ufficio stampa. Intanto, se da un lato si aspettano le indicazioni degli esami dai quali il giudice potrà trarre elementi importantissimi ed eventualmente procedere alla configurazione di un capo d'imputazione, il legale di Stepney ha preferito non rilasciare commenti troppo prolissi: "Se hanno comunicato il licenziamento - ha detto Sonia Bartolini - Lo hanno fatto presso la sua abitazione, non a noi direttamente". Un ritorno dalle vacanze con congedo definitivo per l'ormai ex tecnico del Cavallino.
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Sviluppi in casa Ferrari per quanto riguarda l'ipotesi di sabotaggio ad opera di Nigel Stepney, ex capo meccanico delle Rosse, occorso prima del Gp di Monaco e sulla quale sta indagando la Procura di Modena. "Stepney non è più un dipendente della Ferrari", ha affermato il capo ufficio stampa Luca Colajanni. Intanto sono presto attesi i risultati degli esami tossicologici su quanto ritrovato nell'abitazione del tecnico.
Solo il fato ha legato la rinascita della Ferrari alla scoperta dell'ipotesi di danneggiare la scuderia ad opera di Nigel Stepney. Le due cose, ovvio, non sono legate e se da una parte a Maranello la soddisfazione è alle stelle dopo la doppietta ottenuta a Magny Cours, è ancora tanta la rabbia per un caso destinato ad avere strascichi rumorosi e code polemiche. Presto si stabilirà se l'ex capo meccanico delle Rosse ha effettivamente tentato di sabotare le due vetture che sarebbero state protagoniste a Montecarlo. Sono attesi a breve gli esami tossicologici sulle sostanze rinvetute nell'abitazione di Serramazzoni e fin troppo simili alla polvere bianca trovata nei pressi dei serbatoi delle Ferrari, nei box monegaschi. Intanto, la prima conseguenza che l'indagine condotta con sapienza dalla Procura di Modena ha portato è stato il licenziamento in tronco del tecnico.
"Stepney non è più un nostro dipendente", questo il laconico commento di Luca Colajanni, capo ufficio stampa. Intanto, se da un lato si aspettano le indicazioni degli esami dai quali il giudice potrà trarre elementi importantissimi ed eventualmente procedere alla configurazione di un capo d'imputazione, il legale di Stepney ha preferito non rilasciare commenti troppo prolissi: "Se hanno comunicato il licenziamento - ha detto Sonia Bartolini - Lo hanno fatto presso la sua abitazione, non a noi direttamente". Un ritorno dalle vacanze con congedo definitivo per l'ormai ex tecnico del Cavallino.
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