Mondiale Formula 1 2007

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Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
se non sbaglio Hamilton riusciva a vincere nelle situazioni impossibbili da gestire, come nel GP più difficile del mondiale, quello prima di Cina, in cui a diluviato !

Hamilton non solo non sbaglia, ma gira più forte di tutti anche con una McLaren lenta, e a Monaco ha dimostrato riflessi, che oserei definire sovrumani ! Mai visto quel modo di guidare ! pazzesco !!!


Quell'uomo è una macchina nata per correre !!! Non è un uomo ! :sisi:
cavoli è il suo 1° anno we ! ma che cavolo !

Se fosse stato in Ferrari assieme a shumi non so come sarebbe andata a finire ! Ma ci metterei la mano sul fuoco che a cedere sarebbe stato shumi.

non toccare il Dio Shumi...:inchino:
 
Se fosse stato in Ferrari assieme a shumi non so come sarebbe andata a finire ! Ma ci metterei la mano sul fuoco che a cedere sarebbe stato shumi.

Ma non scherzare va.. questa è proprio na panzata volante.. :lol:
Schumi di trattori per rimetterlo in pista non ne ha mai avuti.. e fino a prova contraria Hamilton non ha vinto NULLA!
Anzi è stato considerato innocente in uno dei peggiori scandali che si siano mai visti nella storia dello sport..
Si, ci crediamo proprio tutti che lui non sapesse nulla.. il cocco di mamma McLaren era all'oscuro dei piani...
Ma piantiamola va.. :doh:
 
ho letto sul televideo che quando si è "fermata" la mclaren ha sbagliato hamilton: ha premuto il pulsante della partenza, è andata in folle e ha dovuto resettare tutto ...

:doh:
 
ho letto sul televideo che quando si è "fermata" la mclaren ha sbagliato hamilton: ha premuto il pulsante della partenza, è andata in folle e ha dovuto resettare tutto ...

:doh:

immagino la faccia di dennis quando l'ha saputo :skept::skept::skept::skept::skept::shock::cav:

:lol::lol::lol::lol::lol:
 
Una vergogna. Agevolata la Ferrari per tutto il Campionato tra ricorsi e caz vari...
 
Mondiale finito, Kimi Raikkonen campione del mondo su Ferrari F2007.

E' giunto il momento di chiudere questa lunga discussione, che ci ha accompagnato per mesi. :)

Per concludere, lo stato d'animo del pilota finlandese, raccontato sul sito ufficiale Ferrari e un'intervista de La Stampa al presidente Luca Cordero di Montezemolo.

Tutta la gioia di Raikkonen

«Sono così felice che fa quasi male»
Dal suo sito ufficiale i commenti e i ringraziamenti del neo-campione alla squadra e al compagno Massa


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MARANELLO
«Sono così felice che fa quasi male. È il sogno che si realizza, una cosa che inseguivo sin da quando ero bambino». Il neo campione del mondo Kimi Raikkonen sul sito ufficiale della Ferrari racconta le sue emozioni dopo il Gp del Brasile che gli ha consegnato un titolo su cui neanche lui stesso confidava molto.

«Avevo sette anni la prima volta che vidi una pista: era un vecchio e piccolo circuito di kart, chiamato Bembole, che si trovava a cinque chilometri da dove abitavo. Per me era diventato una seconda casa. Ora, 22 anni dopo, ci sono tante piste che posso dire essere le mie favorite ma la più importante è diventata Interlagos, a più di cinquemila chilometri da casa. Avevo sempre detto che il mio obiettivo della carriera era diventare campione del mondo. C’ero andato vicino un paio di volte e, alla fine, le cose sono andate per il verso giusto. Abbiamo sempre dato il massimo per cercare di vincere. Per farlo nello sport bisogna spingere sempre più forte, fino alla fine. Non si sa mai cosa può accadere in gara, basta guardare quello che è successo negli ultimi tre Gran Premi e tutti sanno cosa intendo dire. Al Fuji per noi è stato terribile: siamo stati retrocessi in fondo al gruppo e la nostra corsa è praticamente finita quasi subito. Abbiamo lasciato il Giappone con un distacco di 17 punti, senza la possibilità di combattere. Credo che avrei potuto scommettere che non più di dieci persone fuori dalla squadra credevano nelle nostre chance di vittoria finale ma noi non per questo abbiamo mollato la presa. In un certo senso, crediamo nei miracoli».

«La Cina è stato il nostro jolly - continua il finlandese -, abbiamo vinto e chi era in testa alla classifica non ha fatto punti. Ci ha dato un pò di speranza ma non c’erano comunque molte chance a disposizione. L’ultima corsa è stata davvero emozionante. Non ci sono stati ritiri fra i primi quattro ma una battaglia a distanza fra noi e i nostri avversari diretti. Ho fatto forse la miglior partenza della stagione e magari avrei potuto passare anche Felipe alla prima curva ma avevamo un piano che non includeva certo una lotta con il mio compagno di squadra. Poi ho visto negli specchietti che Hamilton era a fianco di Alonso alla curva 3, prima di accusare il problema tecnico che lo ha retrocesso in fondo al gruppo. Allora ho realizzato che avevamo la chance che speravamo: quel primo giro sembrava essere diventato decisivo per il campionato. È stata una grandissima gara e credo di non aver mai provato sensazioni migliori all’interno dell’abitacolo: tutto ha funzionato alla perfezione, quasi come se si trattasse di un regalo di compleanno degli angeli! Avremmo potuto andare ancora più forte e voglio ringraziare nuovamente Felipe per tutto l’aiuto e il supporto che mi ha dato: ha fatto tutto quello che si poteva fare, come un perfetto compagno di squadra. Come squadra non potevamo far meglio della doppietta ma, una volta tagliato il traguardo, la cosa più importante era capire che cosa stesse facendo Hamilton. Ho chiesto notizie via radio ma, per qualche secondo, c’è stato silenzio: poi, finalmente, Chris mi ha detto che era settimo e allora il cuore è quasi andato in fiamme per la gioia! Questo è quanto: ora sono campione del mondo».

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«Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni, tutti i miei tifosi. Ringrazio la squadra: è meraviglioso essere parte della più grande squadra di ogni tempo. Quest’anno mi sono goduto la Formula 1 più di quanto non abbia fatto nelle sei stagioni precedenti messe insieme. Sognavo di vincere il titolo con la Ferrari e scommetto che questo sia il sogno di ogni pilota. Questo gruppo non si ferma mai: si lavora al massimo, senza mai mollare. Abbiamo avuto dei momenti difficili ma siamo sempre riusciti a risalire la china e questo dimostra la qualità delle persone. Ancora una volta, grazie! E voglio ringraziare anche gli sponsor e i partner: insieme a loro abbiamo un pacchetto da campioni del mondo. Ora mi aspettano le Finali Mondiali al Mugello, il momento della festa con tutta la Ferrari: è la mia prima volta e non potevo arrivarci in un momento più bello. Poi, finalmente, le vacanze, le prime da campione del mondo».


Montezemolo: "La Ferrari ha vinto contro un obbrobrio"

"Assurda la prima sentenza, la F1 rischiava l'umiliazione.
La McLaren? Rispetto chi ammira la nostra tecnologia..."


Presidente, ora che è finita farà pace con la McLaren?
«Dobbiamo rispettare i nostri avversari perché sono grandi ammiratori della tecnologia Ferrari».

Intanto hanno presentato un altro ricorso.
«Hanno fatto bene a precisare che non intendono ottenere il titolo a tavolino. Vincere è difficile, perdere ancora di più».

Non la preoccupa una sentenza a sorpresa?
«Assolutamente no».

Si aspettava anche che la McLaren nel primo processo venisse assolta?
«Quello è stato il momento più triste della stagione. Una sentenza assurda, un obbrobrio sportivo: la Fia riconosceva comportamenti sleali, ma sosteneva che non c’erano prove, come se i dati sulla pressione delle gomme o la distribuzione dei pesi si potessero vedere. Io, Todt e i nostri collaboratori abbiamo lavorato mesi per smascherare chi mentiva. E ci siamo riusciti, pur senza ottenere giustizia piena».

Che altro si aspettava?
«I loro piloti ci contendevano il Mondiale con una monoposto squalificata. E’ come se un fantino corresse con un cavallo dopato. Se noi il prossimo anno avessimo usato un motore da 8000 di cilindrata nessuno avrebbe potuto opporsi. Mi riservavo di dire cose pesanti in caso di sconfitta».

Del tipo?
«Il nostro successo ha evitato un’umiliazione alla F1. Ecclestone ha fatto quel ragionamento su Hamilton che doveva essere campione per il colore della pelle. Farebbe bene ad ammettere che la prima sentenza è stata umiliante anche per lui, perché era tra coloro che l’hanno scritta».

Che cosa ha pesato in questa vittoria?
«Quattro ’’C’’: creatività, coesione, competenza e coraggio. Siamo una squadra e abbiamo i migliori piloti del mondo».

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I numeri dicono che Massa è quarto.
«Massa è quello che ha fatto più pole. A parte l’incomprensione in Canada quando è tornato in pista con il semaforo rosso, tutte le volte che gli abbiamo dato una monoposto competitiva ha lottato per la vittoria. Siamo noi che abbiamo peccato in affidabilità».

Mai pensato ad Alonso?
«Quando abbiamo parlato dell’eredità Schumacher, assieme a Michael abbiamo preferito Raikkonen, che quest’anno ha vinto la prima gara e il Mondiale: potevamo chiedere di più? Ha avuto bisogno di ambientarsi, ma è coraggioso, leale e dedicato al lavoro. E poi crea simpatia: un altro (Hamilton, ndr) non avrebbe ricevuto gli stessi complimenti».

Intendevo: Alonso al posto di Massa il prossimo anno.
«Felipe è con noi da quando era un ragazzino. E’ un pilota veloce, costante e leale. Quando gli ho detto che lo volevo fino al 2010 era felice. Era importante mettere a tacere tante voci che non mi piacevano».

A parte le dichiarazioni di circostanza, non dirà che credeva nel lieto fine?
«Sì, io sono così per temperamento. Certo che la sconfitta di Monza è stata pesante, ma dopo le qualifiche di San Paolo ho capito che avremmo fatto una doppietta. Ancora non bastava, però per fortuna qualcuno ha cercato di fare un sorpasso subito anche se non era necessario. A quel punto ho capito che pativa la pressione del momento e che quindi avremmo vinto noi».

Visto che parliamo di Hamilton, che gliene sembra, veleni a parte?
«Tanto di cappello, è stato molto bravo. Tenuto conto che era un debuttante ha sbagliato pochissimo, ma avrei voluto vedere se uno dei nostri piloti fosse uscito di pista mentre entrava ai box: ci avreste chiesto perché non prendevamo Alonso».

E la McLaren?
«E’ stato l’unico avversario. Come nel 2006 la Renault. Vede, la differenza è questa: dal ’97 la Ferrari vince il Mondiale oppure arriva a giocarselo all’ultimo Gran premio, con l’eccezione del 2005. Gli altri si alternano, pur avendo alle spalle i più grandi costruttori del mondo».

In Giappone la Ferrari ha rischiato di giocarsi il titolo perché una mail della direzione gara è arrivata in ritardo: perché non avete fatto ricorso?
«Non sarebbe servito a nulla. Ora dobbiamo fare in modo che in un mondo tecnologico come la F1 non si usino più sistemi artigianali. I commissari devono essere meglio preparati».

La Juve vuole imitare il modello Ferrari.
«La Ferrari mi ricorda di più le nazionali di Bearzot e Lippi, che nella difficoltà si sono compattate e hanno vinto. La Juve sarà protagonista come noi nel finale, perché non ha giocato in coppa e sarà più fresca».

Tornerà Brawn nella formazione 2008?
«A dicembre comunicheremo il nuovo organigramma. Todt è l’amministratore delegato e quindi decide della gestione sportiva. Nel 2007 abbiamo puntato su gente cresciuta in Ferrari come Domenicali, Almondo, Costa e Simon. Continueremo a fare cambiamenti senza rivoluzioni».


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La Ferrari di Raikkonen taglia il traguardo ad Interlagos
 
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