GUIDA Le Migliori Distribuzioni Linux del 2020 (per ogni utilizzo)

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È una stima, una approssimazione nata dalla differenza tra il totale e il buffering.

Bye^^

Grazie per le spiegazioni e la disponibilità.

Dunque non sono dati precisi, una memoria temporanea quindi, tipo quella di windows che carica nella cartella temp, non ho capito molto comunque mi sembrano un po confusionari questi dati.
 
A voi funziona kaffeine su manjaro ? Ho installato il programma (su virtualbox) ma non si avvia. Lancio il software parte il caricamento ma non si apre.
 

Migliori Distribuzioni Linux 2016

Il 2015 è stato un anno importante per il mondo Linux con tanti annunci interessanti sia per il settore enterprise che per quello dei consumatori e il 2016 sarà un'anno davvero eccezionale. Tra l'arrivo degli Ubuntu Phones con Continuum e gli investimenti Microsoft, l'anno attuale potrebbe essere quello buono per effettuare il passaggio definitivo all'OS del pinguino.

La domanda che ogni anno ci facciamo però è sempre la stessa: quale distribuzione GNU/Linux scegliere?
A questa domanda bisogna rispondere con un altra domanda: dipende da quello che si cerca.
Ecco il motivo di questo grande thread: riuscire a trovare, per ogni esigenza, la migliore distribuzione Linux che al momento è sulla piazza.

Detto questo vi auguro una buona lettura :)



Migliore Linux Principianti: Linux Mint

6AAlE2Z.jpg


Nel panorama Desktop Linux è sicuramente difficile da integrare: tra codec e tecnologie proprietarie, sono poche quelle distribuzioni che riescono a dare all'utente finale completezza e semplicità d'utilizzo in pochi click.
Fortunatamente esiste Linux Mint, distribuzione nata ispirandosi ad Ubuntu che grazie a un Desktop Manager veloce e poco invasivo, una community davvero enorme e l'ottima integrazione di installer one-click, rende facile il passaggio per gli utenti Windows e OSX nel favoloso mondo opensource del pinguino, tanto da fornire il Migration Assistant che permette di importare segnalibri, sfondi e diverse impostazioni da una pre-installazione di Windows.
I DE attualmente disponibili sono MATE e Cinnamon, a preferenza dell'utente.
Nel panorama Linux è la più popolare delle distribuzioni e questo è senza dubbio il punto di forza di Mint.
Preferito a Ubuntu per una migliore integrazione di software di terze parti.

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: 10/10[/TD]
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[TD]Performance: 8/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 8,8/10[/TD]
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Migliore Linux Personalizzabile: Arch Linux

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Nel mondo delle rolling-release Arch Linux è semplicemente imbattibile. E' una grande distro, di quelle consigliate a chi vuole imparare tutto del mondo GNU/Linux; sicuramente non è dedicata ai principianti, soprattutto per chi non ha mai avuto modo di "giocare" con il pinguino. Ma è personalizzabile come nessun'altra, si possono scegliere tutti i tool da installare (e quando dico tutti dico proprio TUTTI), compreso il DE (ed è questo il motivo per cui non c'è un voto in Design).
La Wiki è qualcosa di pazzesco, davvero intuitiva e semplice da seguire (sia in italiano che in inglese), il repository AUR è uno dei più ampi del settore e permette di avere qualunque software presente in "qualunque" distribuzione GNU/Linux.
Preferito a Gentoo per una maggiore facilità d'installazione (e dispiace!).

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: 6/10[/TD]
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[TD]Design: ??[/TD]
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[TD]Applicazioni: 10/10[/TD]
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[TD]Performance: 10/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 8,7/10[/TD]
[/TR]
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Linux più bella: Elementary OS

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La maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux si focalizza su aspetti come prestazioni, parco software e via dicendo. eOS è una distro che invece punta ad essere bella ma talmente bella che out-of-the-box da filo da torcere ai design di Apple. Arriva con un DE proprietario, una dock decisamente più prestante e decisamente in linea con il design rispetto alla concorrenza.
Essendo una distro "su misura" anche le prestazioni sono accettabilissime: riesce a girare comodamente in 1GB di RAM e una CPU Core 2 Duo di 1a generazione.
Purtroppo negli anni ha sofferto di ritardi di sviluppo e questo ha fatto storcere il naso a chi è abituato ai ritmi più tirati delle altre software house, tuttavia rimane una soluzione stabile e al passo con le LTS più rinomate. Da provare.

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: 10/10[/TD]
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[TD]Performance: 9/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 8,8/10[/TD]
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Migliore Cloud Linux: Chrome OS

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Chrome OS non è la tipica distribuzione GNU/Linux: sviluppata da Google, è fortemente web-oriented tanto che tutto il parco applicazioni gira unicamente sul browser. E' tuttavia un OS eccellente, con un parco software sicuramente non enorme ma comunque accettabile per l'uso casalingo e la navigazione, aggiornatissimo e non richiede manutenzione di alcun tipo.
E' sicuramente più orientato al mondo mobile come netbook e notebook di fascia bassa, ciò nonostante si difende bene e garantisce la miglior integrazione Cloud sul mercato.

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[TD]Facilità d'uso: 10/10[/TD]
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[TD]Applicazioni: 7/10[/TD]
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[TD]Performance: 8/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 8,6/10[/TD]
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Migliore Linux Notebook: Ubuntu MATE

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Come per la maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux la scelta è sicuramente soggettiva. Ubuntu MATE è una distribuzione leggera, poco esosa di risorse (tanto da entrare in un Raspberry Pi2) ma comunque compatibile con la maggior parte dei notebook in circolazione: questo permette di sfruttare appieno le poche risorse che i notebook hanno e di utilizzare Ubuntu come distribuzione madre (con tutti i pregi e i difetti del caso).
Sicuramente il miglior fork di Ubuntu fino ad oggi per design/prestazioni, altamente configurabile e facile da usare come ogni Ubuntu in circolazione.

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[TD]Facilità d'uso: 10/10[/TD]
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[TD]Performance: 9/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 9,1/10[/TD]
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Migliore Linux per Hardware vecchio: Lubuntu

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Altra distribuzione Ubuntu-based, la sua forza risiede in una community eccellente, una montagna di guide e grazie a LXDE abbiamo un desktop dannatamente veloce, forse il più veloce senza rinunciare a qualche piccola chicca grafica.
Non c'è molto da dire in merito, essendo un fork con un DE sostituito, prende ciò che c'è di buono nell'ecosistema Ubuntu e lo fa proprio per un sistema reattivo e veloce al pari (o forse superiore) a quello di Xubuntu. E' ottimo anche per i notebook grazie a un'accuratezza nell'efficienza di risparmio energetico, supporta poca RAM e vecchi processori (da i586 in poi).

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: 8/10[/TD]
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[TD]Design: 7/10[/TD]
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[TD]Voto Globale: 8,6/10[/TD]
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Migliore Linux per IoT: Snappy Ubuntu Core

thK3HHR.jpg

Prendete Ubuntu, toglieteci tutto il superfluo e adattatelo per l'Internet of Things. Ecco a voi Snappy Ubuntu Core, fork di Ubuntu adatto per tutto il mercato smart di nuova generazione (come routers, macchine per il caffè, frigoriferi, droni e via dicendo). E' una distribuzione davvero interessante, adattabile ad ogni esigenza e ovviamente light.
Supportato per i seguenti device: Raspberry Pi 2 / Intel NUC / Pandaboard / Beaglebone / Odriod / Gumstix
Supportato per i seguenti cloud services: Microsoft Azure / Google Cloud Platform / Amazon Webservices / KVM / Vagrant

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[TD]Design: ???[/TD]
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[TD]Applicazioni: 9/10[/TD]
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[TD]Performance: 9/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 7,6/10[/TD]
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Migliore Linux per Gaming: Steam OS

8HKQBkV.jpg

Grazie all'arrivo delle Steam Machine, il mondo Linux ha finalmente un alleato nel mondo del gaming. Una versione ottimizzata di Linux permette di sfruttare la propria macchina e di integrarla all'ecosistema di Valve senza troppe preoccupazioni. L'unico limite è la natività dei giochi presenti sul mercato e solo fra qualche mese sapremo se la scommessa di Steam OS può reputarsi vinta.
E' basata su Debian 8 "Jessie" e richiede tante risorse hardware come CPU a 64 bit (diciamo da Ivy Bridge), 4 o + GB RAM, 200GB di HDD e supporta schede video NVIDIA e AMD (dalla serie RADEON 8500) nativamente. Si consiglia un BIOS con firmware UEFI.

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[TD]Facilità d'uso: 10/10[/TD]
[TD]Guide: 9/10[/TD]
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[TD]Facilità d'installazione: 9/10[/TD]
[TD]Community: 9/10[/TD]
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[TD]Design: 8/10[/TD]
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[TD]Applicazioni: 9/10[/TD]
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[TD]Performance: 9/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 9/10[/TD]
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Migliore Linux per Privacy: Tails

OxXLJEn.jpg

Nell'era del grande fratello in web aveva veramente bisogno di una distribuzione sicura e Tails lo fa davvero bene. Proteggere la propria privacy è l'obiettivo primario di Tails che offre strumenti per navigare all'insaputa di governi e agenzie di sorveglianza mondiali, tanto da essere il principale obiettivo dell'NSA di volerne scardinare le chiavi d'accesso.

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: 8/10[/TD]
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[TD]Community: 10/10[/TD]
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[TD]Voto Globale: 8,5/10[/TD]
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Migliore Linux Enterprise: RHEL/SLE

IJd2HFZ.jpg

Le soluzioni enterprise non fanno scelte in base alle recensioni sul web delle varie distro sul mercato, ne scelgono due: Red Hat Enterprise Linux o SUSE Linux Enterprise. I due sono sinonimi di server enterprise e c'è poco da fare.
La scelta è ovviamente soggettiva in base alle esigenze: per una soluzione solida il top sarebbe Red Hat, per una soluzione più "variabile" SLE (forte di una partner con Microsoft che ne integra molte funzioni).
Per questa categoria abbiamo scelto di non dare voti in quanto l'esperienza server è direttamente proporzionale alle abilità del sistemista e non si possono comparare con l'ambito Desktop.

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: ???[/TD]
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[TD]Applicazioni: ???[/TD]
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[TD]Performance: ???[/TD]
[TD]Voto Globale: ???[/TD]
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Migliore Linux Server: Debian/CentOS

xlS9qu7.jpg

Chi gestisce server sa che i maggiori problemi di un server sono la stabilità e la sicurezza delle proprie macchine e non c'è niente di peggio quando un server si pialla o peggio crasha con tutti gli effetti del caso.
Ecco perchè nel mondo Server, come in quello Enterprise, ci sono solo due grandi nomi: Debian e CentOS.
Due differenti scuole di pensiero, diversi packet manager e diverse strutture dati ma il nocciolo dell'OS è sempre lo stesso: la potenza di Linux in un server è qualcosa di grandioso e che ogni amante del terminale dovrebbe provare una volta nella vita.

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: ???[/TD]
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[TD]Design: ???[/TD]
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[TD]Applicazioni: ???[/TD]
[TD]Aggiornamenti: ???[/TD]
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[TD]Performance: ???[/TD]
[TD]Voto Globale: ???[/TD]
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Migliore Linux Mobile: Ubuntu Touch

oudorEX.jpg

La scelta è stata dura: tra Android (che attualmente è ancora leader del settore) e il neoarrivato Plasma Mobile la scelta di Ubuntu Touch è un po' una scommessa che tutti i linuxiani dovrebbero fare.
Il motivo? I vantaggi di Ubuntu su uno smartphone, è ovvio!
Filosoficamente parlando, Ubuntu Touch è più vicino all'ecosistema Linux di quanto Android faccia: immaginate di collegare tastiera, mouse e schermo a uno smartphone Ubuntu e di collegarvi al terminale del vostro server.
Ecco, Ubuntu touch è questo e molto altro ed è il motivo per cui, secondo noi, può essere la migliore esperienza mobile nei giorni a venire, sperando ovviamente che non vada tutto in fumo per colpa delle politiche non proprio "libere" di Canonical.
Un premio per la fiducia ma siamo pronti a cambiare idea da un momento all'altro :)

[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: 9/10[/TD]
[TD]Guide: 8/10[/TD]
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[TD]Facilità d'installazione: 7/10[/TD]
[TD]Community: 8/10[/TD]
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[TD]Design: 8/10[/TD]
[TD]Aggiornamenti: 9/10[/TD]
[/TR]
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[TD]Applicazioni: 10/10[/TD]
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[TD]Performance: 9/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 8,5/10[/TD]
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[/TABLE]





Migliore Linux ARM: Arch Linux ARM

QutpkeI.jpg

Il mercato mobile ha fatto esplodere l'interesse delle case produttrici sui processori ARM, tant'è che possiamo trovarli in prodotti come Chromebook, Nvidia Shield e Raspberry Pi.
In questi dispositivi le classiche distribuzioni Linux non possono funzionare, ecco perchè nasce l'esigenza di versioni ARM delle distribuzioni.
Tutti i benefici di Arch ottimizzate per i processori ARM, senza limitazioni di alcun tipo.


[TABLE="class: grid, width: 500, align: center"]
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[TD]Facilità d'uso: 6/10[/TD]
[TD]Guide: 10/10[/TD]
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[TD]Facilità d'installazione: 6/10[/TD]
[TD]Community: 10/10[/TD]
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[TD]Design: ???[/TD]
[TD]Aggiornamenti: 10/10[/TD]
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[TD]Applicazioni: 10/10[/TD]
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[TR]
[TD]Performance: 10/10[/TD]
[TD]Voto Globale: 7,6/10[/TD]
[/TR]
[/TABLE]




Ovviamente le scelte possono essere soggettive, anche grazie all'enorme possibilità di personalizzare una distribuzione Linux in base alle proprie esigenze.
Quello che faremo con questa guida è quindi trovare il miglior compromesso per ogni settore, utilizzando parametri di esperienza e dati statistici di popolarità presi da Distrowatch, portale da dove è possibile trovare tutte le informazioni per ogni distribuzione Linux.


E' ovvio che non tutti troveranno la loro distribuzione preferita (Slackware, Fedora, Gentoo, Chakra, Mageia e molte altre) la lista è stata compilata usando preferenze personali e pochi dati empirici che ne precludono la preferenza.
Come per tutto l'ecosistema GNU/Linux, prendete questo tipo di "guide" come una sorta di punto di vista e non come la guida definitiva. Tuttavia, se avete argomentazioni per preferire una distro ad un'altra siete invitati a lasciare un commento sotto, grazie :)

In più mi piacerebbe sentire il parere di questi utenti visto che li vedo molto afferrati sull'argomento GNU/Linux @centoventicinque @HwMania @cdtux @lele.deb @Il Nabbo di sopra @Ev0ss @e_ale92 @Lordpkappa
e tutti gli appassionati del mondo del pinguino :) Insomma, fatevi sotto!
Interessantissimo
Seguo con interesse, sono molto propenso al mondo linux
:)

Quote if you like to be replied ;)
 
@pacoti, @« MoMy »
Grazie per il supporto, mi sa che devo aggiornare il file Qt, adesso faccio qualche ricerca :

Codice:
"[itx@itx ~]$ kaffeine
kaffeine: /usr/lib/libQt5Core.so.5: version `Qt_5.7' not found (required by kaffeine)
[itx@itx ~]$"
 
Ultima modifica:
Mettilo sotto tag code il risultato di un comando o output. Come regola generale anche i comandi andrebbero sotto code.
Se non è installato, installa qt5-base, se invece è installato diamo una occhiatina alle librerie e dipendenze.
Codice:
# Verifica;
$ pacman -Qi qt5-base
# In caso sia installato, diamo una occhiatina alle librerie;
$ ldd /usr/lib/libQt5Core.*

Importante sarebbe capire da che repo l' hai installato. Mischiare i repo Arch con quelli di Manjaro non è molto salutare.
Nella possibilità che nel tuo sistema ci sia la libreria però di versione precedente (/usr/lib/libQt5Core.so.4), potresti tentare un softlink o collegamento.

Bye^^
 
Mettilo sotto tag code il risultato di un comando o output. Come regola generale anche i comandi andrebbero sotto code.
Se non è installato, installa qt5-base, se invece è installato diamo una occhiatina alle librerie e dipendenze.
Codice:
# Verifica;
$ pacman -Qi qt5-base
# In caso sia installato, diamo una occhiatina alle librerie;
$ ldd /usr/lib/libQt5Core.*

Importante sarebbe capire da che repo l' hai installato. Mischiare i repo Arch con quelli di Manjaro non è molto salutare.
Nella possibilità che nel tuo sistema ci sia la libreria però di versione precedente (/usr/lib/libQt5Core.so.4), potresti tentare un softlink o collegamento.
Grazie per l'aiuto, adesso il programma parte, mi è bastato installare gli aggiornamenti del sistema. Kaffeine non mi vede la chiavetta USB DTT ma su virtualbox credo sia normale.


Codice:
[itx@itx ~]$  pacman -Qi qt5-base
Nome                      : qt5-base
Versione                  : 5.7.0-2
Descrizione               : A cross-platform application and UI framework
Architettura              : x86_64
URL                       : http://qt-project.org/
Licenze                   : GPL3  LGPL3  FDL  custom
Gruppi                    : qt  qt5
Fornisce                  : Nessuno
Dipenda da                : libjpeg-turbo  xcb-util-keysyms  libgl  fontconfig
                            xcb-util-wm  libxrender  libxi  sqlite
                            xcb-util-image  icu  qtchooser  tslib  libinput
                            libsm  libxkbcommon-x11  libproxy
Dipendenze opzionali      : qt5-svg: to use SVG icon themes [installato]
                            postgresql-libs: PostgreSQL driver
                            libmariadbclient: MariaDB driver [installato]
                            unixodbc: ODBC driver
                            libfbclient: Firebird/iBase driver [installato]
                            freetds: MS SQL driver
                            mtdev: evdev plugin [installato]
                            gtk3: GTK platform plugin [installato]
Richiesto da              : attica-qt5  breeze-gtk  gpgmepp  imagewriter
                            karchive  kcodecs  kconfig  kcoreaddons
                            kdecoration  kdnssd  kholidays  kimageformats
                            kitemmodels  kitemviews  kjs  kplotting  kwayland
                            kwidgetsaddons  libaccounts-qt  libdbusmenu-qt5
                            libkdcraw  libkexiv2  manjaro-settings-manager
                            modemmanager-qt  networkmanager-qt  octopi
                            octopi-cachecleaner  octopi-notifier-frameworks
                            octopi-pacmanhelper  octopi-repoeditor  phonon-qt5
                            polkit-qt5  poppler-qt5  prison  qbittorrent
                            qca-qt5  qt5-imageformats  qt5-multimedia
                            qt5-script  qt5-sensors  qt5-svg  qt5-tools
                            qt5-x11extras  qt5-xmlpatterns  quazip  signond
                            sonnet  threadweaver
Opzionale per             : pinentry  v4l-utils
Conflitti con             : Nessuno
Sostituisce               : Nessuno
Spazio richiesto          : 54,40 MiB
Pacchettizzatore          : Antonio Rojas <arojas@archlinux.org>
Data di creazione         : mar 02 ago 2016 09:37:34 CEST
Data di installazione     : lun 26 set 2016 02:44:02 CEST
Motivo dell'installazione : Installato come dipendenza di un altro pacchetto
Script di install         : No
Convalidato da            : Firma

[itx@itx ~]$

Come faccio a sapere da quale repo sto installando il programma ? Non ne ho la minima idea

Per installare Kaffeine ho semplicemente digitato questo comando :

Codice:
pacman -S kaffeine

Codice:
[itx@itx ~]$ sudo su
[sudo] password di itx:
[root@itx itx]# ldd /usr/lib/libQt5Core.*
/usr/lib/libQt5Core.prl:
ldd: attenzione: permessi di esecuzione mancanti per `/usr/lib/libQt5Core.prl'
        non è un eseguibile dinamico
/usr/lib/libQt5Core.so:
        linux-vdso.so.1 (0x00007ffebe796000)
        libpthread.so.0 => /usr/lib/libpthread.so.0 (0x00007f49bb4f7000)
        libz.so.1 => /usr/lib/libz.so.1 (0x00007f49bb2e1000)
        libicui18n.so.57 => /usr/lib/libicui18n.so.57 (0x00007f49bae67000)
        libicuuc.so.57 => /usr/lib/libicuuc.so.57 (0x00007f49baabf000)
        libpcre16.so.0 => /usr/lib/libpcre16.so.0 (0x00007f49ba856000)
        libdl.so.2 => /usr/lib/libdl.so.2 (0x00007f49ba652000)
        libglib-2.0.so.0 => /usr/lib/libglib-2.0.so.0 (0x00007f49ba343000)
        librt.so.1 => /usr/lib/librt.so.1 (0x00007f49ba13b000)
        libsystemd.so.0 => /usr/lib/libsystemd.so.0 (0x00007f49bb869000)
        libstdc++.so.6 => /usr/lib/libstdc++.so.6 (0x00007f49b9db3000)
        libm.so.6 => /usr/lib/libm.so.6 (0x00007f49b9aaf000)
        libgcc_s.so.1 => /usr/lib/libgcc_s.so.1 (0x00007f49b9898000)
        libc.so.6 => /usr/lib/libc.so.6 (0x00007f49b94fa000)
        /lib64/ld-linux-x86-64.so.2 (0x00007f49bb714000)
        libicudata.so.57 => /usr/lib/libicudata.so.57 (0x00007f49b7a7e000)
        libpcre.so.1 => /usr/lib/libpcre.so.1 (0x00007f49b780b000)
        libresolv.so.2 => /usr/lib/libresolv.so.2 (0x00007f49b75f4000)
        libcap.so.2 => /usr/lib/libcap.so.2 (0x00007f49b73f0000)
        liblzma.so.5 => /usr/lib/liblzma.so.5 (0x00007f49b71ca000)
        liblz4.so.1 => /usr/lib/liblz4.so.1 (0x00007f49b6fb8000)
        libgcrypt.so.20 => /usr/lib/libgcrypt.so.20 (0x00007f49b6ca9000)
        libgpg-error.so.0 => /usr/lib/libgpg-error.so.0 (0x00007f49b6a95000)
/usr/lib/libQt5Core.so.5:
        linux-vdso.so.1 (0x00007ffdc9f3e000)
        libpthread.so.0 => /usr/lib/libpthread.so.0 (0x00007f0e630a2000)
        libz.so.1 => /usr/lib/libz.so.1 (0x00007f0e62e8c000)
        libicui18n.so.57 => /usr/lib/libicui18n.so.57 (0x00007f0e62a12000)
        libicuuc.so.57 => /usr/lib/libicuuc.so.57 (0x00007f0e6266a000)
        libpcre16.so.0 => /usr/lib/libpcre16.so.0 (0x00007f0e62401000)
        libdl.so.2 => /usr/lib/libdl.so.2 (0x00007f0e621fd000)
        libglib-2.0.so.0 => /usr/lib/libglib-2.0.so.0 (0x00007f0e61eee000)
        librt.so.1 => /usr/lib/librt.so.1 (0x00007f0e61ce6000)
        libsystemd.so.0 => /usr/lib/libsystemd.so.0 (0x00007f0e63414000)
        libstdc++.so.6 => /usr/lib/libstdc++.so.6 (0x00007f0e6195e000)
        libm.so.6 => /usr/lib/libm.so.6 (0x00007f0e6165a000)
        libgcc_s.so.1 => /usr/lib/libgcc_s.so.1 (0x00007f0e61443000)
        libc.so.6 => /usr/lib/libc.so.6 (0x00007f0e610a5000)
        /lib64/ld-linux-x86-64.so.2 (0x00007f0e632bf000)
        libicudata.so.57 => /usr/lib/libicudata.so.57 (0x00007f0e5f629000)
        libpcre.so.1 => /usr/lib/libpcre.so.1 (0x00007f0e5f3b6000)
        libresolv.so.2 => /usr/lib/libresolv.so.2 (0x00007f0e5f19f000)
        libcap.so.2 => /usr/lib/libcap.so.2 (0x00007f0e5ef9b000)
        liblzma.so.5 => /usr/lib/liblzma.so.5 (0x00007f0e5ed75000)
        liblz4.so.1 => /usr/lib/liblz4.so.1 (0x00007f0e5eb63000)
        libgcrypt.so.20 => /usr/lib/libgcrypt.so.20 (0x00007f0e5e854000)
        libgpg-error.so.0 => /usr/lib/libgpg-error.so.0 (0x00007f0e5e640000)
/usr/lib/libQt5Core.so.5.7:
        linux-vdso.so.1 (0x00007ffc903f0000)
        libpthread.so.0 => /usr/lib/libpthread.so.0 (0x00007f6b89669000)
        libz.so.1 => /usr/lib/libz.so.1 (0x00007f6b89453000)
        libicui18n.so.57 => /usr/lib/libicui18n.so.57 (0x00007f6b88fd9000)
        libicuuc.so.57 => /usr/lib/libicuuc.so.57 (0x00007f6b88c31000)
        libpcre16.so.0 => /usr/lib/libpcre16.so.0 (0x00007f6b889c8000)
        libdl.so.2 => /usr/lib/libdl.so.2 (0x00007f6b887c4000)
        libglib-2.0.so.0 => /usr/lib/libglib-2.0.so.0 (0x00007f6b884b5000)
        librt.so.1 => /usr/lib/librt.so.1 (0x00007f6b882ad000)
        libsystemd.so.0 => /usr/lib/libsystemd.so.0 (0x00007f6b899db000)
        libstdc++.so.6 => /usr/lib/libstdc++.so.6 (0x00007f6b87f25000)
        libm.so.6 => /usr/lib/libm.so.6 (0x00007f6b87c21000)
        libgcc_s.so.1 => /usr/lib/libgcc_s.so.1 (0x00007f6b87a0a000)
        libc.so.6 => /usr/lib/libc.so.6 (0x00007f6b8766c000)
        /lib64/ld-linux-x86-64.so.2 (0x00007f6b89886000)
        libicudata.so.57 => /usr/lib/libicudata.so.57 (0x00007f6b85bf0000)
        libpcre.so.1 => /usr/lib/libpcre.so.1 (0x00007f6b8597d000)
        libresolv.so.2 => /usr/lib/libresolv.so.2 (0x00007f6b85766000)
        libcap.so.2 => /usr/lib/libcap.so.2 (0x00007f6b85562000)
        liblzma.so.5 => /usr/lib/liblzma.so.5 (0x00007f6b8533c000)
        liblz4.so.1 => /usr/lib/liblz4.so.1 (0x00007f6b8512a000)
        libgcrypt.so.20 => /usr/lib/libgcrypt.so.20 (0x00007f6b84e1b000)
        libgpg-error.so.0 => /usr/lib/libgpg-error.so.0 (0x00007f6b84c07000)
/usr/lib/libQt5Core.so.5.7.0:
        linux-vdso.so.1 (0x00007ffd0f9fd000)
        libpthread.so.0 => /usr/lib/libpthread.so.0 (0x00007f6eda652000)
        libz.so.1 => /usr/lib/libz.so.1 (0x00007f6eda43c000)
        libicui18n.so.57 => /usr/lib/libicui18n.so.57 (0x00007f6ed9fc2000)
        libicuuc.so.57 => /usr/lib/libicuuc.so.57 (0x00007f6ed9c1a000)
        libpcre16.so.0 => /usr/lib/libpcre16.so.0 (0x00007f6ed99b1000)
        libdl.so.2 => /usr/lib/libdl.so.2 (0x00007f6ed97ad000)
        libglib-2.0.so.0 => /usr/lib/libglib-2.0.so.0 (0x00007f6ed949e000)
        librt.so.1 => /usr/lib/librt.so.1 (0x00007f6ed9296000)
        libsystemd.so.0 => /usr/lib/libsystemd.so.0 (0x00007f6eda9c4000)
        libstdc++.so.6 => /usr/lib/libstdc++.so.6 (0x00007f6ed8f0e000)
        libm.so.6 => /usr/lib/libm.so.6 (0x00007f6ed8c0a000)
        libgcc_s.so.1 => /usr/lib/libgcc_s.so.1 (0x00007f6ed89f3000)
        libc.so.6 => /usr/lib/libc.so.6 (0x00007f6ed8655000)
        /lib64/ld-linux-x86-64.so.2 (0x00007f6eda86f000)
        libicudata.so.57 => /usr/lib/libicudata.so.57 (0x00007f6ed6bd9000)
        libpcre.so.1 => /usr/lib/libpcre.so.1 (0x00007f6ed6966000)
        libresolv.so.2 => /usr/lib/libresolv.so.2 (0x00007f6ed674f000)
        libcap.so.2 => /usr/lib/libcap.so.2 (0x00007f6ed654b000)
        liblzma.so.5 => /usr/lib/liblzma.so.5 (0x00007f6ed6325000)
        liblz4.so.1 => /usr/lib/liblz4.so.1 (0x00007f6ed6113000)
        libgcrypt.so.20 => /usr/lib/libgcrypt.so.20 (0x00007f6ed5e04000)
        libgpg-error.so.0 => /usr/lib/libgpg-error.so.0 (0x00007f6ed5bf0000)
[root@itx itx]#
 
Ultima modifica:
Allora se devo installare un software uso sempre sudo pacman -S , tuttavia a volte il pacchetto/software non è presente nei repo quindi per forza di cose devo usare AUR.
Ad sempio quando installai psensor e radio tray, che non sono indispensabili, si può vivere felici anche senza, ma sono per me due compagni di viaggio da sempre quindi non riesco a farne a meno.
Installandoli il terminale mi dava degli alert da paura in rosso, però ho visto che l'installazione è andata a buon fine e a distanza di tempo funziona tutto perfettamente.
 
Perfetto grazie sei stato molto chiaro, allora anche io se non trovo il software che mi interessa sono costretto ad'usare AUR. Certo che anche Manjiaro c'è in diverse varianti, ho visto che c'è anche Manjaro JWM e Manjaro deepin.
 
Cos'è quel ''sudo su'' che leggo sopra. O_o Non si usano entrambi!!11!111!!!!!!111!!11!!1undici!!centoundici!!!!:death:
In più se il comando è prefissato dal simbolo $ significa che non necessita di permessi superutente/root, diversamente se c'è il simbolo # ....vordì che necessita permessi di root etcetc. :P
Una delle tante regolette che andrebbe rispettata. ^^

Bhè, visto che ci sono! In Arch Linux & Co. non s' installa usando il comando # pacman -Sy <pacchetto>. Il perché ve lo lascio, ovviamente se avete tempo e voglia.

Bye^^
 
Cos'è quel ''sudo su'' che leggo sopra. O_o Non si usano entrambi!!11!111!!!!!!111!!11!!1undici!!centoundici!!!!:death:
In più se il comando è prefissato dal simbolo $ significa che non necessita di permessi superutente/root, diversamente se c'è il simbolo # ....vordì che necessita permessi di root etcetc. :P
Una delle tante regolette che andrebbe rispettata. ^^

Bhè, visto che ci sono! In Arch Linux & Co. non s' installa usando il comando # pacman -Sy <pacchetto>. Il perché ve lo lascio, ovviamente se avete tempo e voglia.

Bye^^


Grazie infinite per le spiegazioni.

Mi dava questo avviso: ldd: attenzione: permessi di esecuzione mancanti per `/usr/lib/libQt5Core.prl'non è un eseguibile dinamico , credevo che mi mancavano appunto i permessi.

Dunque il comando sudo non va mai usato ? Per ottenere i previlegi di superutente quale è il comando giusto ?

Non è questo il comando per installare i pacchetti ? # pacman -S nome_pacchetto, la y io non la metto.
 
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