... Però credo che i governi siano fatti dagli uomini.
Quindi... parliamo male dell'uomo se proprio vogliamo. Non so se si capisce cosa intendo...
Una domanda però mi incuriosisce... tu credi che debba esistere un governo, uno stato, un ente che organizza così come è concepito ora... oppure niente governo? Ognuno per sè? ...
Domanda interessante, anzi è molto più di una domanda, ci sarebbe da parlarne per mesi in quanto qui entriamo nel concetto della sociologia e filosofia.
Poiché sono i governi che decidono di fare guerre, direi che non siamo fuori tema (i Mod sono poi liberi di bacchettarci se vogliono)
Le forme di governo sono cambiate molto nella storia dell'umanità quindi è possibile che cambieranno ancora. Già vedo una enorme differenza tra la politica nei vari paesi in cui ho vissuto, segno quindi che le cose cambiano.
I governi seguono la legge della sopravvivenza della specie, se non funzionano collassano o spontaneamente o violentemente, governanti coscienti capiscono quando sia il caso di cambiare. Governanti senza testa cercano di tenete in piedi forme di governo che non sono fatte per il loro popolo. Per esempio in Europa si parla adesso tanto di federalismo, come se fosse la medicina universale. Beh, non lo è. Quando applicato bene funziona, ma non si può imporre. Questo per il governo.
Concetto interessante è quindi, come corollario, chi è responsabile delle azioni di una nazione, il governo o il popolo. Nel caso di una dittatura non ci sono dubbi. Il popolo non ha voce in capitolo, ma il popolo come cittadino individuale è pur sempre responsabile delle proprie azioni. Scusarsi con il dire "obbedivo gli ordini" per me non vale (come non valeva per esempio al processo di Norimberga). Quando il governo è eletto dal popolo le cose sono leggermente diverse, ma alla fin fine ognuno è sempre responsabile delle proprie azioni. Seguire la maggioranza è da pecore, purtroppo la maggioranza è anche poco istruita e poco educata. Mia nonna, nata nel 1800 era orfana, poverissima e analfabeta, per cui non mi era facile capire il poiché fosse fascista, è cresciuta in una società in cui le fecero il lavaggio del cervello, quello in cui credeva è l'unica verità che lei conosceva.
Ok, la sto facendo lunga, facile quando è sabato mattina e non devo andate a lavorare.
Il succo per me questo: bisogna educarsi e istruirsi il più possibile, per mantenere una visione aperta delle cose e possedere abbastanza spirito critico.
Ok numero due. Per tornare alla guerra.
ho appena saputo che un mio amico, americano molto liberale e intelligente, professore universitario in pensione, è in favore di un intervento in Siria. Ovviamente mi sono stupito, ma invece che gridargli "non essere pazzo" gli ho chiesto il perché. È una persona che ha viaggia molto (la moglie è europea) e ha avuto la possibilità di vedere le condizioni in cui vive la popolazione in Siria e ha visto il video che documenta la gente uccisa e ferita dall'attacco con le bombe di gas. Lui crede che gli unici ad avere fatto quell'attacco possa essere il governo siriano, vede la cosa come un genocidio e quindi pensa che il governo siriano debba essere fermato, con le buone o le cattive. È un argomento oltremodo delicato, io capisco il suo punto anche se non lo condivido, ma abbiamo avuto una seria discussione tra amici, senza tirarci per i capelli :)
Personalmente, sono stanco sia di guerre che di cattivi governi che commettano una strage della propria popolazione. Ma sono anche stanco di vedere sempre solo le stesse nazioni ad intervenire, ossia USA Francia e Inghilterra, tra le maggiori. Forse le intenzioni sono buone, ma si finisce sempre con il fare la figura dei bulli, e questo non mi piace. E il motivo di ciò è dovuto all'inefficacia delle Nazioni Unite, incapaci di agire in quanto basta che una nazione dia il veto non possono intervenire. Il cambiamento dovrebbe cominciare da loro.