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la cosa che trovo più buffa della "questione dio" è il cercare di ammette razionalmente l'esistenza di un piano di coscenza intangibile, superiore e oltre alle nostre capacità sensoriali/intellettive. a me stà bene che una persona possa rifugiarsi nella fede e che ci possa credere con tutto se stesso, ho tanti amici credenti e sono cresciuto in ambito parrocchiale. non trovo incredibile il fatto che qualcuno possa dare merito a dio di ciò che succede a lui e intorno a lui, confortarsi con la fede e soprattutto avere risposte più o meno certe che chi invece non prova una fede non può avere. trovo invece seccante chiunque cerca con saccenza di dimostrare l'esistenza di dio razionalmente, tirando acqua al proprio mulino con motivazioni totalmente inventate o fuori dal contesto originario. io non sono credente e non mi identifico in nessuna religione, ma una cosa che secondo me è difficile da accettare per chi è radicalmente credente è che dio in realtà è dentro di noi, credo che ognuno si crei un proprio dio interiore che coincide con la nostra parte irrazionale a cui ci affidiamo, ma non bisogna traslarlo in qualcosa di esterno perchè è una nostra creazione. la mia concezione di dio è la parte interna dell'io interiore e credo che chi cerchi dio all'esterno di se stia solamente sprecando tempo che potrebbe dedicare a se stesso o agli altri. tutto questo ovviamente è un mio personale pensiero e un mio ideale, condivisibile o meno, non mi interessa far cambiare l'opinione altrui :)