I dogmi scientifici non esistono è un dogma! :sisi:
Ciò che la scienza dovrebbe essere è altra cosa. Il dogma scientifico è una questione altamente soggettiva, nel senso che se tu - individualmente - accetti una tesi senza verificarne le premesse e poi (peggiorando) te ne vai in giro predicandole senza averne compreso a fondo le premesse su cui si basa, allora sei dogmatico. Non le hai verificate, come l'approccio scientifico serio richiede che uno faccia.
Vero, ma perché reinventare la ruota se prima non hai capito il ragionamento fondante delle tesi che già esistono?
Si parte dal presupposto che bisogna verificare. Se uno cerca delle scuse per evitare di farlo, è dogmatico. Perchè la scienza smette di essere quello che dice sopra @Andretti.
Ma la cosa peggiore, e anche un buon esempio, è quando uno studioso fa una scoperta che si scontra con teorie prevalenti e per questo motivo viene ostracizzato dalla comunità scientifica. Perché la scienza academica (altro esempio) è di fatto dogmatica. E' un corpus di conoscenze pronte all'uso, e quest'approccio distrugge il vero spirito della scienza.
Mi sa che hai le idee molto confuse... Soprattutto perché hai una concezione di "cosa è scienza e cosa non è" tutta tua.
Ti ho fatto l'esempio della geometria ma non lo hai capito... Il senso è che, in base alle ipotesi di partenza si svilupperanno dei modelli differenti adatti per situazioni differenti. E tutti questi modelli faranno predizioni compatibili fino a che saranno verificate le rispettive ipotesi di partenza.
Ipotesi di partenza "non scontate" sono (e sono casi veri, non esempi inventati):
- quarto postulato di Euclide (se lo accetti sei vincolato alla geometria piana, se prendi per vero un assunto diverso ottieni modelli diversi)
- zero massa (fisica della luce nel vuoto lontano da corpi massivi)
- infinitamente piccolo (quantistica)
- vari altri che non mi sovvengono.
I dogmi scientifici non esistono è un dogma! :sisi:
Non esistono in quanto ossimori.
Ciò che la scienza dovrebbe essere è altra cosa. Il dogma scientifico è una questione altamente soggettiva, nel senso che se tu - individualmente - accetti una tesi senza verificarne le premesse e poi (peggiorando) te ne vai in giro predicandole senza averne compreso a fondo le premesse su cui si basa, allora sei dogmatico. Non le hai verificate, come l'approccio scientifico serio richiede che uno faccia.
E nulla di vieta di avere ipotesi diverse, che ti portano a modelli (scientifici) diversi.
Vero, ma perché reinventare la ruota se prima non hai capito il ragionamento fondante delle tesi che già esistono?
Si parte dal presupposto che bisogna verificare. Se uno cerca delle scuse per evitare di farlo, è dogmatico. Perchè la scienza smette di essere quello che dice sopra.
No, tu fai delle ipotesi per restringere il campo. Perché quando parti da zero non puoi uscirtene con la teoria del tutto; non ci siamo arrivati adesso ad una teoria che abbracci la totalità dell'universo osservabile, e chissà se mai ci arriveremo. Le ipotesi servono proprio per restringere il campo e affrontare una porzione dell'universo alla volta.
Ma la cosa peggiore, e anche un buon esempio, è quando uno studioso fa una scoperta che si scontra con teorie prevalenti e per questo motivo viene ostracizzato dalla comunità scientifica. Perché la scienza academica (altro esempio) è di fatto dogmatica. E' un corpus di conoscenze pronte all'uso, e quest'approccio distrugge il vero spirito della scienza.
Definisci il vero spirito della scienza please...
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