Dimostra che è una fesseria quello che ho detto, altrimenti rimane un'ipotesi plausibile.
LS1987,
il primo punto è il seguente: la tua non è un'ipotesi plausibile, è una affermazione "gratuita", del tutto arbitraria, che, come tale, non conta nulla e non ha alcuna valenza :sisi:
L'ipotesi è la risposta ad una domanda, o ad una serie di domande, che è diretta conseguenza dell'osservazione di fenomeni e costituisce la "base" di partenza dell'intero processo di ricerca.
L'ipotesi deve essere VERIFICABILE cioè sottoposta ad una fase sperimentale, tesa a confermarla o a negarla.
L'esempio "classico" che in genere illustro per spiegare il metodo sperimentale è quello che fa riferimento alla malattia, ormai scomparsa, dello scorbuto: nel XVIII secolo molti marinai, soprattutto coloro che intraprendevano lunghi viaggi per mare, morivano di scorbuto, una malattia debilitante che causa sanguinamento delle gengive, perdita di denti, vomito, deperimento organico e così via.
I marinai non avevano un'alimentazione molto "variata", per lo più si nutrivano con brodo di montone, biscotti zuccherati, riso, ribes, vino e poco altro.
James Lind, medico scozzese della Marina inglese, ipotizzò che ci fosse uno stretto legame tra l'insorgenza dello scorbuto e l'assenza di particolari principi nutritivi nella dieta dei marinai.
Nel 1747 fece imbarcare, sulla Salisbury, 12 marinai, malati di scorbuto, e li raggruppò a due a due, in 6 gruppi.
A ciascun gruppo somministrò diversi tipi di "integratori" alimentari: ad un gruppo l'aceto, ad un altro il sidro, ad un altro ancora arance e limoni e così via.
Dopo circa un mese di viaggio, tutti i marinai erano malati come prima (alcuni erano peggiorati) tranne i due che avevano assunto arance e limoni, che erano guariti. Dopo la pubblicazione delle sue ricerche, i risultati vennero confermati in diversi altri casi e ciò permise di concludere che gli agrumi possono curare e prevenire lo scorbuto.
Oggi sappiamo che la vitamina C, l'acido ascorbico idrosolubile, è assolutamente necessaria al nostro organismo, è un potente antiossidante :sisilui:
Il secondo punto si riallaccia a quanto scritto sopra: una delle regole base del metodo sperimentale è quella che impone che l'onere delle prove spetta a chi fa l'affermazione e non a chi "etichetta" tale affermazione come fesseria (e in assenza sia di ipotesi che di evidenze ritengo di etichettarla come meglio credo) :asd:
Nelle cosiddette pseudo-scienze accade che si possa accettare un'ipotesi o una teoria non dimostrate fino a quando qualcuno non riesce a provare che è falsa, nella scienza no.
E' come se mi dicessi: "Fino a che non mi dimostri che tutti gli asini non sono in grado di volare, mi sento in diritto di affermare che alcuni asini possono volare" :shock:
Converrai con me se ti dico che si tratta di una "truffa" intellettuale :sisilui:
A presto e grazie ;)