Città 30km/h

Sei favorevole al concetto di città 30km/h?

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La mia 600 brontola a 30 con la terza, devo andare a 35, ho provato
Beh con tutto quello che brontoli tu...
--- i due messaggi sono stati uniti ---
discorso frenate-ripartenze lo so, facccio sempre così anche io. penso chiunque farebbe lo stesso, a meno che non sia un guidatore ai suoi primi passi
Non è questione di "fare così" semplicemente se il limite è 50, passi da 0 a 50 20 volte, con l'energia richiesta.
Se è 30 passi da 0 a 30 metti 17-18 volte e quindi si usa molto meno energia
 
Favorevole per esperienza diretta, anche se bisogna stare attenti che una bella idea in teoria non venga implementata malissimo in pratica.

Il problema tipico è che viene tolto spazio alle macchine ma non vengono potenziate le alternative come piste ciclabili e trasporto pubblico, con la conseguenza che si scontenta tutti e non si aiuta quasi nessuno.
Per inciso, "piste ciclabili" vuol dire che presi due punti a caso della tua nazione (sì, nazione e non città) tu puoi andare da uno all'altro con la tua bici in sicurezza per tutto il percorso, non che ogni due incroci la ciclabile finisce e tu devi scegliere tra pedalare sulla carreggiata con le macchine ai 50 Km/h o sul marciapiede.


Esperienza diretta: vivo in Germania da diversi anni, e fino all'anno scorso ho sempre abitato su strade secondarie (quindi limite 30 Km/h), mentre la casa attuale è su una strada a 50 Km/h.
Onestamente ho sperimentato un piccolo ma percepibile peggioramento nel senso di sicurezza.

Come funziona qui nelle città, a grandi linee:
- strade principali 50 Km/h; marciapiede e ciclabile sono affianco al piano stradale (salvo eccezioni su entrambi i lati), rialzate e separate da un gradino. Gli incroci hanno semaforo, spesso differenziato tra macchine e pedoni+bici.
- strade secondarie 30 Km/h, generalmente si diramano da strade principali o da altre secondarie; il marciapiede e la ciclabile possono essere rialzati o a filo col piano stradale (non ci puoi parcheggiare), non è detto che ci sia da entrambi i lati della carreggiata. No semafori o strisce pedonali, se non agli incroci con strade principali. Se non c'è pista ciclabile le bici vanno sulla carreggiata, e se sono strade a senso unico hanno il diritto (ove segnalato) di andare contromano.
- strade a scorrimento veloce 70 Km/h, hanno guardrail o jersey di cemento ai lati e al centro, separati (rialzati o sotterranei) rispetto al piano stradale, ci si accede tramite rampe dedicate. Lungo queste strade non ci sono attraversamenti pedonali, eventuali ciclabili sono oltre il guardrail/jersey; possono esserci semafori che regolano il flusso in caso di forte traffico, ma a memoria non ricordo incroci veri e propri.
- al momento sono piuttosto rare, ma esistono anche delle "strade ciclabili", cioè delle strade appositamente segnalate e con il fondo della carreggiata dipinto di rosso scuro (stile pista ciclabile), dove il limite è 30 Km/h e le bici hanno il diritto di occupare tutta la carreggiata e viaggiano in entrambi i sensi, mentre le auto viaggiano a senso unico.

Fun fact sulle tanto declamate autostrade senza limite.
Sì, ci sono tanti tratti in giro per la nazione che non hanno un limite.
Poi ci sono tratti con limite statico (classico cartello), e in quel caso non è mai superiore ai 120 Km/h.
Poi ci sono tratti con limite variabile (cartello elettronico) a seconda del traffico (da "nessun limite" a scendere fino anche a 60 se ).è tutto imbottigliato.
Poi ci sono i lavori... di fatto se percorrete più di 100 Km di seguito prima o poi un tratto con i lavori vi capita, garantito.
Sui tratti senza limite c'è da fare un po' attenzione, perchè fare i 160 è anche divertente, però ogni 3 per 2 vi arriva quello che fa i 200 e vi sfanala come se non ci fosse un domani. E se fai i 200 prima o poi arriva quello che fa i 220. Insomma, bello fino ad un certo punto.
 
Non è questione di "fare così" semplicemente se il limite è 50, passi da 0 a 50 20 volte, con l'energia richiesta.
Se è 30 passi da 0 a 30 metti 17-18 volte e quindi si usa molto meno energia
Francamente non ho capito il punto di quello che dici.
Se il limite massimo è X, tutti sono tenuti ad andare al massimo a velocità X, quindi andranno a velocità variabile compresa tra 0 e X.
Più è basso X più volte (più facilmente) ti ritroverai allo 0, insomma farai più fermate perché una macchina che si percorre per dire tutta l'arteria principale di una città a 20 km/h io la devo ancora trovare. Paradossalmente, se il limite fosse 50 sarebbe più facile mantenere una velocità quasi costante (per dire, 30 o 40) senza cambiare quasi mai marcia, nel caso non ci fosse estremo traffico. Ma a 30 all'ora cosa fai, vai a 20? Vai a macchina "spenta" praticamente, metti in folle e la fai veleggiare.

In caso di traffico intenso invece non c'è santo che ti faccia mantenere detta velocità costante, quindi discorso frenate-ripartenze va a farsi benedire. Senza considerare che più la velocità di percorrenza è bassa più è alta la possibilità che si creino code e ingorghi, specialmente in strade cittadine. Con buona pace dei freni e del filtro ap, altroché energia richiesta.

Infatti questi limiti, lo sanno bene i bastardi che li pensano, non vengono imposti per questioni di sicurezza cittadina o di salte ambientale, vengono imposti esclusivamente per rimpinguare le casse dei comuni perché sono limiti impossibili da mantenere. E in più si rende la vita impossibile ai possessori di auto, portandoli all'esasperazione. In effetti andare a 30 all'ora per tutta la città, tutti i giorni, fa incaxxare e la volta dopo per esasperazione ti muovi a piedi e la macchina non la tocchi più. Ma va? Chi l'avrebbe mai detto. La prossima volta vai in bici cit. i gretini!
--- i due messaggi sono stati uniti ---
Per inciso, "piste ciclabili" vuol dire che presi due punti a caso della tua nazione (sì, nazione e non città) tu puoi andare da uno all'altro con la tua bici in sicurezza per tutto il percorso, non che ogni due incroci la ciclabile finisce e tu devi scegliere tra pedalare sulla carreggiata con le macchine ai 50 Km/h o sul marciapiede.
L'utilità pratica di questa soluzione?
Sarebbe utile nel caso almeno una certa percentuale di persone si dovesse fare tutta la nazione in bici... vorrebbe dire perrò avere un popolo veramente in salute.
Quindi mi spieghi a cosa serve quello che dici? Quindi si ritorna a piste ciclabili da punto A a punto B all'interno della città. Ma se la città è grande siamo di nuovo al punto di prima: se nessuno sarebbe in grado di farsela tutta in bici sarebebro investimenti sprecati.
Quindi riduciamo ancora il raggio: facciamo città da 15 minuti?
Dov'è che l'ho già sentita questa cosa.....
Guarda caso fa il paio con i limiti di 30 km/h
 
Ultima modifica:
Francamente non ho capito il punto di quello che dici.
Se il limite massimo è X, tutti sono tenuti ad andare al massimo a velocità X, quindi andranno a velocità variabile compresa tra 0 e X.
Più è basso X più volte (più facilmente) ti ritroverai allo 0, insomma farai più fermate perché una macchina che si percorre per dire tutta l'arteria principale di una città a 20 km/h io la devo ancora trovare. Paradossalmente, se il limite fosse 50 sarebbe più facile mantenere una velocità quasi costante (per dire, 30 o 40) senza cambiare quasi mai marcia, nel caso non ci fosse estremo traffico. Ma a 30 all'ora cosa fai, vai a 20? Vai a macchina "spenta" praticamente, metti in folle e la fai veleggiare.
Tranne il fatto che in ambito urbano i fattori limitanti sono stop e semafori, non che presenza di altri veicoli fermi.
Accelerare richiede molta più energia di mantenere costante la velocità, accelera fino a 50 richiede molta più energia che fino a 30.
Andare più veloce molto spesso non significa affatto aumentare la velocità media in ambito urbano ma aumentare il tempo passato fermo perché arrivi prima al semaforo rosso, mentre se ci arrivi più lentamente non solo aspetti meno tempo da fermo ma qualche volta quando arrivi diventa verde.

È una cosa che ho notato più e più volte, andare più veloci significa arrivare prima alla prossima fermata e passare più tempo fermi.

E il modesto miglioramento dei consumi passando da 30 a 50 (stabili e sul piano) è ampiamente mandato a quel paese dal energia extra sprecata per accelerare e rallentare per quei 20 kmh extra
 
Francamente non ho capito il punto di quello che dici.
Se il limite massimo è X, tutti sono tenuti ad andare al massimo a velocità X, quindi andranno a velocità variabile compresa tra 0 e X.
Più è basso X più volte (più facilmente) ti ritroverai allo 0, insomma farai più fermate perché una macchina che si percorre per dire tutta l'arteria principale di una città a 20 km/h io la devo ancora trovare. Paradossalmente, se il limite fosse 50 sarebbe più facile mantenere una velocità quasi costante (per dire, 30 o 40) senza cambiare quasi mai marcia, nel caso non ci fosse estremo traffico. Ma a 30 all'ora cosa fai, vai a 20? Vai a macchina "spenta" praticamente, metti in folle e la fai veleggiare.

In caso di traffico intenso invece non c'è santo che ti faccia mantenere detta velocità costante, quindi discorso frenate-ripartenze va a farsi benedire. Senza considerare che più la velocità di percorrenza è bassa più è alta la possibilità che si creino code e ingorghi, specialmente in strade cittadine. Con buona pace dei freni e del filtro ap, altroché energia richiesta.

Infatti questi limiti, lo sanno bene i bastardi che li pensano, non vengono imposti per questioni di sicurezza cittadina o di salte ambientale, vengono imposti esclusivamente per rimpinguare le casse dei comuni perché sono limiti impossibili da mantenere. E in più si rende la vita impossibile ai possessori di auto, portandoli all'esasperazione. In effetti andare a 30 all'ora per tutta la città, tutti i giorni, fa incaxxare e la volta dopo per esasperazione ti muovi a piedi e la macchina non la tocchi più. Ma va? Chi l'avrebbe mai detto. La prossima volta vai in bici cit. i gretini!
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L'utilità pratica di questa soluzione?
Sarebbe utile nel caso almeno una certa percentuale di persone si dovesse fare tutta la nazione in bici... vorrebbe dire perrò avere un popolo veramente in salute.
Quindi mi spieghi a cosa serve quello che dici? Quindi si ritorna a piste ciclabili da punto A a punto B all'interno della città. Ma se la città è grande siamo di nuovo al punto di prima: se nessuno sarebbe in grado di farsela tutta in bici sarebebro investimenti sprecati.
Quindi riduciamo ancora il raggio: facciamo città da 15 minuti?
Dov'è che l'ho già sentita questa cosa.....
Guarda caso fa il paio con i limiti di 30 km/h
Mi permetto di intromettermi.
"Se il limite massimo è X, tutti sono tenuti ad andare al massimo a velocità X, quindi andranno a velocità variabile compresa tra 0 e X.
Più è basso X più volte (più facilmente) ti ritroverai allo 0, insomma farai più fermate perché una macchina che si percorre per dire tutta l'arteria principale di una città a 20 km/h io la devo ancora trovare. "
Questo concetto non ha nessun senso. Non è che i valori di velocità sono equiprobabili... quindi se il limite fosse 1 Km/h avresti il 50% di andare a quella velocità e il restante 50% di essere fermo?
"Paradossalmente, se il limite fosse 50 sarebbe più facile mantenere una velocità quasi costante (per dire, 30 o 40) senza cambiare quasi mai marcia, nel caso non ci fosse estremo traffico. Ma a 30 all'ora cosa fai, vai a 20? Vai a macchina "spenta" praticamente, metti in folle e la fai veleggiare."
E perchè mai? Non è che stai confondendo velocità media con istantanea?

"In caso di traffico intenso invece non c'è santo che ti faccia mantenere detta velocità costante, quindi discorso frenate-ripartenze va a farsi benedire. Senza considerare che più la velocità di percorrenza è bassa più è alta la possibilità che si creino code e ingorghi, specialmente in strade cittadine. Con buona pace dei freni e del filtro ap, altroché energia richiesta."

Mmmh nì.
In un caso molto semplificato dove non ci sono nè semafori nè incroci, le code (c.d. effetto fisarmonica) si creano quando una macchina frena (cioè, diminuisce la velocità anche leggermente). Nei casi reali però questo effetto è visibile solo alcuni tratti autostradali molto particolari (monocorsia, no accessi), mentre in città semafori e incroci hanno un impatto sul flusso di traffico che è ordini di grandezza più forte.
Però c'è un incomprensione di fondo: è il rallentamento che causa traffico, che a sua volta aumenta il rallentamento, e così via fino a creare un ingorgo; in altre parole il flusso di veicoli è un fenomeno che diventa instabile in determinate condizioni.

"Infatti questi limiti, lo sanno bene i bastardi che li pensano, non vengono imposti per questioni di sicurezza cittadina o di salte ambientale, vengono imposti esclusivamente per rimpinguare le casse dei comuni perché sono limiti impossibili da mantenere. E in più si rende la vita impossibile ai possessori di auto, portandoli all'esasperazione. In effetti andare a 30 all'ora per tutta la città, tutti i giorni, fa incaxxare e la volta dopo per esasperazione ti muovi a piedi e la macchina non la tocchi più. Ma va? Chi l'avrebbe mai detto. La prossima volta vai in bici cit. i gretini!"
Be' oddio, fermo restando che esistono casi di autovelox messi per fare cassa, io non farei di tutta l'erba un fascio. Anche perché il tempo di percorrenza è dettato dalla velocità media, che a sua volta dipende da come è fatta la viabilità stradale, di cui i limiti di velocità sono solo uno dei tanti componenti e nemmeno il più importante. Non so dove viva tu, ma in generale in città (senza contare tangenziali e strade a scorrimento veloce) è difficile che tu riesca a tenere una velocità media in auto granché maggiore di 30 Km/h anche in orari poco trafficati, e questo contando che ti muovi su strade che hanno il limite di 50 Km/h, e in orario di punta farai anche molto meno. E allora sì che in bici, o con trasporto pubblico su corsie dedicate, fai prima.
 
- strade a scorrimento veloce 70 Km/h, hanno guardrail o jersey di cemento ai lati e al centro, separati (rialzati o sotterranei) rispetto al piano stradale, ci si accede tramite rampe dedicate. Lungo queste strade non ci sono attraversamenti pedonali, eventuali ciclabili sono oltre il guardrail/jersey; possono esserci semafori che regolano il flusso in caso di forte traffico, ma a memoria non ricordo incroci veri e propri.
Secondo me quello che "manca" a Bologna è principalmente questo
Ok, ha la tangenziale a 90 km/h a fianco dell'autostrada, ma è solo dal lato nord della città e comunque non può esserci solo quella come via di scorrimento veloce

E forse sarebbe da rivedere anche come sono gestite le viabilità principali rimaste con il limite di 50 perché alcuni tratti sono "disconnessi" dal resto oppure sulla stessa strada si passa da 30 a 50 e questo secondo me è un po' controproducente

Comunque qui trovate la mappa di come hanno gestito tutte le velocità: https://www.bolognacitta30.it/mappe/mappa-delle-velocita/
 
È una cosa che ho notato più e più volte, andare più veloci significa arrivare prima alla prossima fermata e passare più tempo fermi.
Esatto, un classico.
Be' oddio, fermo restando che esistono casi di autovelox messi per fare cassa, io non farei di tutta l'erba un fascio. Anche perché il tempo di percorrenza è dettato dalla velocità media, che a sua volta dipende da come è fatta la viabilità stradale, di cui i limiti di velocità sono solo uno dei tanti componenti e nemmeno il più importante. Non so dove viva tu, ma in generale in città (senza contare tangenziali e strade a scorrimento veloce) è difficile che tu riesca a tenere una velocità media in auto granché maggiore di 30 Km/h anche in orari poco trafficati, e questo contando che ti muovi su strade che hanno il limite di 50 Km/h, e in orario di punta farai anche molto meno. E allora sì che in bici, o con trasporto pubblico su corsie dedicate, fai prima.
Il discorso di fare di tutta l'erba un fascio nasce semplicemente dalla considerazione che
- tra andare a 50 o andare a 30 all'ora non c'è tutto sto gran guadagno in sicurezza (il tamponamento lo fai lo stesso se sei disattento perché generalmente più i veicoli vanno lenti e più sono appicccicati tra loro) e il pedone fai in tempo ad investirlo / evitarlo a prescindere; è vero che 50 è quasi il doppio di 30 ma sono comunque velocità piccole, per quelli che sono i riflessi e i tempi medi di reazione di una persona adulta e non ubriaca non cambia praticamente nulla.
- discorso inquinamento: se ogni giorno strada X viene percorsa mediamente da, sparo, 2000 veicoli, che tu metti limite 30 o limite 50 sempre quei 2000 veicoli la dovranno percorrere, perché devono appunto non per gusto personale; cosa hai ottenuto quindi? maggiori ingorghi e strada sempre intasata, perché quei 2000 veicoli anziché percorrerla più in fretta la percorreranno più lentamente.
Almeno su questi due punti ci troviamo no?

Aggiungici il fatto che, al netto degli autovelox, le pattuglie spesso quando escono si appostano in postazioni poco visibili, e questo a me che sono benefattore malpensante fa ben credere che siano lì più per le multe che per questioni di sicurezza stradale. Non importa come provo a guardare la situazione, per me i limiti di 30 sono fatti esclusivamente per multare ed esasperare, con la sicurezza non hanno nulla a che fare.
Per carità la mia è solo un'opinione, opinabile quanto vuoi.
D'altro canto sono anche d'accordo che se non si nascondessero ci sarebbero i furbetti che vanno piano solo quando vedono la pattuglia appostata poi a giù tutta a tavoletta, ma tanto lo fanno anche con gli autovelox fissi (che sono segnalati in largo anticipo) e comunque i furbetti ci saranno sempre. A me di rendermi la vita impossibile nel traffico con andamenti lumaca o di farmi la multa perché andavo a 36 mi girano veramente tanto. Ad altri farà piacere, "per il bene della comunità", ok...
 
è vero che 50 è quasi il doppio di 30 ma sono comunque velocità piccole, per quelli che sono i riflessi e i tempi medi di reazione di una persona adulta e non ubriaca non cambia praticamente nulla.
ma non è assolutamente vero...
dovresti saperlo che l' energia cinetica aumenta al quadrato della velocità
tra 30 e 50 l' energia cinetica non aumenta del 70% come la velocità, ma del 270%

perché quei 2000 veicoli anziché percorrerla più in fretta la percorreranno più lentamente.
il concetto "più in fretta" viene quasi totalmente meno perché esistono incroci, semafori, rotatorie (che non percorri a 50 al ora, specie quelle micro urbane), stop, precedenze, strisce pedonali, tutte cose che in città trovi ogni 50 metri
 
ma non è assolutamente vero...
dovresti saperlo che l' energia cinetica aumenta al quadrato della velocità
tra 30 e 50 l' energia cinetica non aumenta del 70% come la velocità, ma del 270%
E' va bene, ma è un discorso tirato per i capelli, non è il punto. Quando guidi contano l'attenzione e i riflessi.
E' chiaro che maggiore è lo spazio di frenata a disposizione e meglio è ma se consideriamo solo quello allora non esiste nessuna velocità sicura a cui andare.
All'atto pratico, se non sei attento, un pedone lo investi sia che vai a 30 sia che vai a 50. Stesso discorso i tamponamenti.
Così come se invece se lo sei, non lo investi a prescindere perché a quelle velocità hai tutto il tempo per notarlo / evitarlo /frenare. Stesso discorso per i tamponamenti.
Se ti si butta addosso lo investi lo stesso, anche se vai a 20. Cosa facciamo allora, continuiamo a ridurre la velocità? L'unica velictà sicura al 100% è quella da fermi.

Tra andare a 30 o a 50 in città all'atto pratico non cambia (quasi, mettiamo il quasi visto che vuoi l'esattezza) niente in termini di sicurezza. Perché sono velocità lente, assolutamente "alla portata" per i riflessi di chiunque e soprattutto perché stiamo parlando di velocità massime, quindi si tende a viaggiare sempre in range inferiori. Nel caso dei 30, fai prima a uscire e spingerla piuttosto che guidare.
--- i due messaggi sono stati uniti ---
il concetto "più in fretta" viene quasi totalmente meno perché esistono incroci, semafori, rotatorie (che non percorri a 50 al ora, specie quelle micro urbane), stop, precedenze, strisce pedonali, tutte cose che in città trovi ogni 50 metri
Sarà, dove abitavo io l'arteria principale era di circa 3 km, tutta dritta, con una sola rotonda in mezzo (poi molti anni dopo hanno modificato la viabilità e ne hanno aggiunto un'altra ma per molto tempo è stata così). Praticamente percorreva la città per metà da un capo all'altro, e non era nemmeno una grande città.
Immagino di non essere un caso isolato visto che non abitavo in chissà che località esclusiva. E quella lì era una strada sempre trafficata, arteria princiapale, taglia a metà tutta la città, vuoi che non sia trafficata? Praticamente non si poteva mai aprire la finestra per lo smog. C'era il limite di 50 ovviamente (credo sia ancora lo stesso), ora a questa mettici il limite di 30 e poi parliamo del concetto di "fretta". Strada tutta dritta, pulita, se quelli davanti a te non possono andare oltre i 30 tu non vai oltre i 30, e così tutta la strafila di mezzi dietro. Fai sta cosa per tutto il giorno: allunghi tempi di percorrenza e code inutilmente.
 
Ultima modifica:
Esatto, un classico.

Il discorso di fare di tutta l'erba un fascio nasce semplicemente dalla considerazione che
- tra andare a 50 o andare a 30 all'ora non c'è tutto sto gran guadagno in sicurezza (il tamponamento lo fai lo stesso se sei disattento perché generalmente più i veicoli vanno lenti e più sono appicccicati tra loro) e il pedone fai in tempo ad investirlo / evitarlo a prescindere; è vero che 50 è quasi il doppio di 30 ma sono comunque velocità piccole, per quelli che sono i riflessi e i tempi medi di reazione di una persona adulta e non ubriaca non cambia praticamente nulla.
Se la fisica non è un'opinione no, nemmeno per idea. A 50 Km/h hai 1/3 in meno del tempo per reagire e lo spazio di frenata è quasi triplicato (2,78 volte).
- discorso inquinamento: se ogni giorno strada X viene percorsa mediamente da, sparo, 2000 veicoli, che tu metti limite 30 o limite 50 sempre quei 2000 veicoli la dovranno percorrere, perché devono appunto non per gusto personale; cosa hai ottenuto quindi? maggiori ingorghi e strada sempre intasata, perché quei 2000 veicoli anziché percorrerla più in fretta la percorreranno più lentamente.
Almeno su questi due punti ci troviamo no?
Il regime di ottimo per le emissioni dipende da tanti fattori, in un contesto urbano accelerazioni e ripartenze pesano più della differenza tra 30 e 50 Km/h.

[...]

L'utilità pratica di questa soluzione?
Sarebbe utile nel caso almeno una certa percentuale di persone si dovesse fare tutta la nazione in bici... vorrebbe dire perrò avere un popolo veramente in salute.
Quindi mi spieghi a cosa serve quello che dici? Quindi si ritorna a piste ciclabili da punto A a punto B all'interno della città. Ma se la città è grande siamo di nuovo al punto di prima: se nessuno sarebbe in grado di farsela tutta in bici sarebebro investimenti sprecati.
Quindi riduciamo ancora il raggio: facciamo città da 15 minuti?
Dov'è che l'ho già sentita questa cosa.....
Guarda caso fa il paio con i limiti di 30 km/h
L'utilità pratica non è (ovviamente, mi sembra assurdo doverlo spiegare...) fare da Monaco di Baviera ad Amburgo in bici, fermo restando che è possibile e c'è chi la fa come vacanza.

L'utilità è che nel raggio di spostamenti "quotidiani" tu puoi muoverti in sicurezza in bici, e questo è valido sia che tu abiti nella grande città moderna, sia se abiti nel paesino, sia soprattutto se tu abiti nel paesino ma lavori in città e puoi andare al lavoro senza stare mezz'ora in coda in tangenziale.
Fino a che ho abitato in Italia non c'era niente del genere, le ciclabili erano nella migliore delle ipotesi dei segmenti separati tra loro, e cioè quando andava proprio di gran lusso avevi delle piste ciclabili lungo poche vie principali e comunque non collegate tra loro, quindi ogni tot dovevi andare su strada o su marciapiede. Molto più spesso la ciclabile non c'era proprio (e non c'è tutt'ora).
 
Secondo me quello che "manca" a Bologna è principalmente questo
Ok, ha la tangenziale a 90 km/h a fianco dell'autostrada, ma è solo dal lato nord della città e comunque non può esserci solo quella come via di scorrimento veloce

E forse sarebbe da rivedere anche come sono gestite le viabilità principali rimaste con il limite di 50 perché alcuni tratti sono "disconnessi" dal resto oppure sulla stessa strada si passa da 30 a 50 e questo secondo me è un po' controproducente

Comunque qui trovate la mappa di come hanno gestito tutte le velocità: https://www.bolognacitta30.it/mappe/mappa-delle-velocita/
Sì, poi intendiamoci su un paio di cose:
1) qualunque area urbana costruita prima del 1900 (ma anche qualche lustro dopo) non è stata pensata per il movimento di veicoli per il semplice fatto che le automobili esistevano a malapena.
2) in aggiunta a quanto sopra, se vi guardate intorno: quante macchine ci sono parcheggiate per strada? Quanto spazio occupano (tantissimo) e per quanto tempo (diciamo 16 ore al giorno)?

Il fatto è che negli ultimi cento anni siamo passati da città a misura d'uomo, dove avevi le borgate autosufficienti in termini di negozi e dove avevi delle strade larghe abbastanza per passare con carrozze ma non per lasciarle parcheggiate due terzi del tempo, a città che hanno cercato di diventare a misura di macchina (il centro commerciale in periferia, la tangenziale, ecc) senza ovviamente poter buttare giù mezza città, e il risultato è un ibrido che funziona malissimo. Abbiamo tolto sovvenzioni al trasporto pubblico per darle all'industria privata che costruiva automobili, abbiamo ammazzato le borgate e creato pochi grandi poli di attrazione, e non andiamo più a piedi da nessuna parte perché oggettivamente è troppo lontano, e anche in bici sarebbe se non pericoloso comunque lontano.

Ed è difficile, soprattutto in città densamente popolate o difficilmente modificabili come quelle italiane, riuscire a trovare una quadra tra esigenze così diverse.


PS
questo non è uno sfogo o un "come si stava bene prima", è solo per far notare come uno strumento (l'automobile alla portata di tutti) abbia impattato tantissimi aspetti delle nostre città, che noi diamo per scontati solo perchè ci siamo cresciuti dentro.
 
Visto che si era parlato di auto ibride, per la prima volta ho voluto approfondire (pur avendole ovviamente già sentite)

Ce ne sono vari tipi

Quale è meglio in questo contesto?

 
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