A quanto pare c'è la convinzione che interrompere del tutto la corrente con uno dei metodi sopra citati possa danneggiare il computer in qualche modo.
Ma non è una convinzione te lo spiego più in dettaglio.
innanzitutto un alimentatore in stand-by non consuma 5 watt oggi per essere conformi agli
standard Erp/Eup deve consumare
meno di 0.5w, per la versione 2.0 quindi se credete di risparmiare corrente siete in errore, un sistema in stand-by oggi può arrivare a consumare anche 0.1w e chi è sensibile a queste tipo di cose farebbe meglio ad abilitare tale funzioni, che sono
attivabili da bios.
Poi spegnere dalla ciabatta oltre a consumare la batteria tampone e è una delle maggiori cause di
fake boot o bouble boot....
Secondo punto più importante: come già accennato in precedenza c'è la cosiddetta
CORRENTE DI SPUNTO (anche
QUI) che si riferisce a quella sovratensione che si ha durante l'accensione.
Quella di un PC ti assicuro che
è considerevole rispetto a molti altri apparecchi. Una corrente di spunto elevata può benissimo a lungo andare danneggiare diversi apparecchi come relè o switch raddrizzatori compresa la parte filtrante e i
condensatori che ne fanno parte ed altri componenti.
Una continua e ripetuta esposizione di questi picchi di corrente portano al deterioramento della parte filtrante, che a lungo andare non riuscirà più a filtrare per l'appunto, causando gli stessi picchi allenteremo delle componenti che alla fine
SI ROMPERANNO.
Non solo la rottura dei condensatori può essere "esplosiva" con consistente fuoriuscita di liquidi
Se volete spegnere il PC siete liberi di farlo, ma sappiate che questa pratica porta a tutto quello che ho scritto sopra
Più semplice e chiaro di così non lo so spiegare
Ovviamente non stiamo parlando del caso in cui un utente spegne (per varie ragioni) il pc una o 2 volte al mese, questo non causa assolutamente problemi, ma spegnerlo una o più volte al giorno
LI PORTA ECCOME