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Anni fa, ai miei, arrivò una multa da una città in cui l’auto non è mai stata
 
No non è per far cassetta.
Da quando ti notificano il velox hai tempo 60gg per comunicare i dati del conducente ed è una procedura OBBLIGATORIA.
Ora, la medesima cosa vale sia per il passato col rosso che per il velox, indipendentemente dalla velocità rilevata (escludendo "entro e non oltre i 10km/h oltre il limite).
Nel tuo caso erano 3pt patente, ma se tu ne avessi avuti solo 2 sulla patente (magari serie di multe prese multiple) hai più convenienza comunicare i dati della patente e azzerare il conto (per poi doverla rifare da capo) o prenderti una seconda multa?
Chiaramente il secondo caso.

Idem nel caso fossi andato di oltre 40km/h rispetto il limite perchè scatterebbe anche la sospensione della patente per un 1-6 mesi.

Ti faccio quindi il caso limite: tua moglie domani guidando la tua auto passa a 100 km/h in città, prende la multa (soldi+10pt e sospensione di 1 mese) e a distanza di n giorni il postino la consegna a lei perchè tu sei via per lavoro.

Lei paga senza dirti nulla e dopo ulteriori n giorni tu ti trovi con 10pt in meno sulla patente e sospensione di 1 mese. Ti pare corretto?
Ecco perchè il verbale ti dice che devi OBBLIGATORIAMENTE indicare chi era alla guida. In alternativa, se non ci fosse un verbale sostitutivo alla decurtazione punti, nessuno mai più se li farebbe togliere e quindi decade un po' il concetto di "patente a punti"

Ok ma la cosa che mi scoccia di più è la modalità di comunicazione: nell'atto di prevede come unica modalità la consegna a mano o per posta quando in teoria si potrebbe mandare una PEC.
 
Infatti è ridicolo dover fare 160km per portare il documento in originale.
Basterebbe anche la PEC come fanno altri Comuni ma in questo altre modalità non sono contemplate
 
Infatti è ridicolo dover fare 160km per portare il documento in originale.
Basterebbe anche la PEC come fanno altri Comuni ma in questo altre modalità non sono contemplate
Anche se fosse contemplata, potrebbe essere inutile, perché con la pec non vi è la certezza che il messaggio sia ricevuto dal destinatario, se per qualche motivo l'invio non riesce, il destinatario non ha modo di sapere che vi è una comunicazione per lui, a differenza di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Vi è stato pure un giudizio del tribunale amministrativo.

Pec e raccomandata con avviso di ritorno: le differenze​

Da tali considerazioni deriva la netta distinzione tra “il sistema delle comunicazioni elettroniche tramite Pec e il sistema postale cartaceo, poiché diversamente da quanto avviene con le comunicazioni a mezzo raccomandata dove l’operatore rilascia al destinatario una ricevuta con la quale non solo si rende possibile il ritiro della posta in un momento successivo, ma soprattutto si pone il destinatario nella condizione di sapere che vi è una comunicazione a lui rivolta e che è suo onere attivarsi per ritirarla, nelle trasmissioni mediante Pec è esclusivamente il mittente che riceve la comunicazione della mancata consegna, mentre il destinatario ne resta all’oscuro e soprattutto non ha alcun modo per recuperare la comunicazione non recapitatagli dal sistema se il mittente non provvede ad inviargliela di nuovo”.

La responsabilità del mittente in caso di mancata consegna Pec​

Secondo i giudici del Tar la ricevuta di spedizione e mancata consegna Pec “può avere quindi rilievo ai soli fini della prova del rispetto dei termini, ma non anche sulla valutazione della legittimità della successiva azione dell’amministrazione”.

Il mittente, avendo piena conoscenza del mancato ricevimento della Pec, secondo i giudici avrebbe potuto “usando l’ordinaria diligenza”, rendersi conto che “la Pec da lui inviata al Comune, in risposta al preavviso di provvedimento negativo, non era stata ricevuta dallo stesso Comune (che aveva la casella di posta piena) e ben avrebbe potuto provvedere ad un nuovo successivo invio delle sue osservazioni sempre a mezzo Pec o avrebbe potuto pure consegnare le stesse a mano agli uffici, viste le piccole dimensioni del Comune, avendo interesse che l’amministrazione le potesse valutare”.
 
Allora mettessero un loro portale siamo nel 2022 fare 160km per fare una comunicazione dovuta per legge a un ufficio aperto al pubblico dalle 10 alle 12 a giorni alterni non ha senso... figuriamoci se poi per ottemperare alla legge dovessi fare una distanza maggiore.
Questo è solo un piccolo esempio ma le PA sono inefficienti per questo tipo di cose...
 
Ultima modifica:
Non per fare sempre il solito confronto, ma sarebbe bello prendere esempio dagli altri per le cose comode e utili.

Germania, arriva una multa, hai due possibilità:

- Metodo classico per posta (Contestazione o ammissione di colpa)
- Metodo online (Password stile referto ospedaliero, entri nel portale, contesti o ammetti la colpa e paghi, Paypal, bonifico ecc)
 
Già...mentre pagare è facilissimo, paghi online o dal tabaccaio...la contestazione di una multa in Italia è un vero incubo.
Io anni addietro (una quindicina) ho fatto il "paragnosta", mi è arrivata una multa ( da -6 punti ) ho fatto ricorso al comando dei vigili di zona, mi hanno dato la ricevuta..... e poi ho aspettato anni prima che mi arrivasse la cartella esattoriale, perché non risultava pagata e nemmeno un eventuale ricorso da parte mia( perché a meno che non veniva scritto che il ricorso doveva essere portato all'attenzione del prefetto, a quei tempi il 99% dei ricorsi si perdeva in qualche cassetto), solo che avevo ancora la ricevuta conservata con diligenza, mi è bastato mostrarla per vedere la cartella e il procedimento annullati.
 
Puoi recarti anche a un comando del tuo comune o dai carabinieri. Provvederanno loro alla consegna.
Dovessero dirti di no fai una raccomandata e via.
Altrimenti puoi cercare la pec del protocollo del comune (che non sempre è la medesima di quella dei vigili) e la mandi lì.
 
Io anni addietro (una quindicina) ho fatto il "paragnosta", mi è arrivata una multa ( da -6 punti ) ho fatto ricorso al comando dei vigili di zona, mi hanno dato la ricevuta..... e poi ho aspettato anni prima che mi arrivasse la cartella esattoriale, perché non risultava pagata e nemmeno un eventuale ricorso da parte mia( perché a meno che non veniva scritto che il ricorso doveva essere portato all'attenzione del prefetto, a quei tempi il 99% dei ricorsi si perdeva in qualche cassetto), solo che avevo ancora la ricevuta conservata con diligenza, mi è bastato mostrarla per vedere la cartella e il procedimento annullati.

Quanti anni?

Ma dopo un po’ non vanno comunque in prescrizione?
 
Puoi recarti anche a un comando del tuo comune o dai carabinieri. Provvederanno loro alla consegna.
Dovessero dirti di no fai una raccomandata e via.
Altrimenti puoi cercare la pec del protocollo del comune (che non sempre è la medesima di quella dei vigili) e la mandi lì.
Questa dei vigili non la sapevo. Ma vale anche per un comune diverso?
Per la raccomandata sono stretto con i tempi. Ho circa 6gg prima della scadenza.
Si la PEC potrebbe dovrebbe essere la soluzione principale visto che vale come una raccomandata...ma il fatto che non sia indicata tra le opzioni possibili mi lascia un po' perplesso. Vorrei evitare che se questi non controllino o abbiano problemi con la pec di doverla contestare...comunque domani la invio...tanto non mi costa nulla.
 
Ultima modifica:
Allora: la raccomandata fa fede quando la spedisci, se poi il servizio postale non la consegna entro i 60gg non è problema tuo. Importante conservare il tagliandino di spedizione (io farei cmq a/r).
Per la pec, io ti consiglio di mandarla al protocollo del comune e ti conservi accettazione e consegna, poi lunedì chiami e ti assicuri che l'abbiano vista. Per scrupolo chiedi conferma di protocollo, ma ormai quasi tutti i comuni hanno il messaggio automatico di avvenuta protocollazione.
Il protocollo del comune è lì apposta per registrare e distribuire gli atti ai vari uffici comunali, pertanto mandarla a loro o mandarla ai vigili è la medesima cosa A MENO CHE il servizio di vigilanza non sia stato rimandato in un'unione di comuni come fosse un consorzio, in tal caso allora no, sono 2 enti diversi.
 
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