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e anche chi vende i FollettoMultare chi vende religioni
Direi "ni".
Intanto l'esperienza la fanno le persone che ci lavorano e se sono le stesse che vengono spostate in centri più grandi salti di qualità non ne vedo.
Inoltre a me poco cambia perchè abito vicino alla città, ma mi fa brutto pensare a chi abita in zone collinari a 40-50km dalla città senza una struttura dove ricevere il primo intervento o cmq a dover buttare mezza giornata per andare a fare una ecografia, a spostarsi per una gamba rotta o qualsiasi altra necessità.
Un ospedale potrà anche non essere economicamente vantaggioso per la ASL, ma non può essere considerato superfluo per il territorio e per chi in quel territorio ci abita.
Piuttosto investano in formazione, in nuovo personale, in nuovi macchinari e smettano di tagliare. Quello sì.
Perchè ogni taglio alla sanità è un crimine contro chi ne ha bisogno.
Quindi nessun ricovero?
Pensa quella di 60-70anni che ha il marito ricoverato e che per andarlo a trovare deve dipendere dagli altri per un passaggio o farsi 2 ore di pulmann, senza contare quelli che ci lavorano, che magari si sono fatti casa e famiglia in zona e devono spostarsi.
Ti dicessero "dal mese prossimo vai a lavorare quotidianamente a 50km da casa. Ovviamente stesso stipendio, ma trasporto a carico tuo" non son certo accetteresti.
Conviene cercarsi altro da fare.
I piccoli ospedali sono sempre stati la salvezza delle comunità lontane dalla città. Toglierli è sacrilegio.
Bah de gustibus, sinceramente spero non accada mai.
Non ci sono solo specialisti, ci sono anche semplici infermieri che sicuramente non percepiscono il medesimo stipendio.
Senza contare che per ogni specialista degno di esser così chiamato, ci saranno almeno 10 infermieri.
Io comprendo la volontà di cercare "il meglio", ma quello lo vai a cercare in ambiti specifici, inteso occasioni particolari.
Io sono in Emilia, quando abbiamo avuto necessità di maxillofacciale siamo andati a Parma.
Chirurgia della mano? Modena.
Esempi singoli, ma per dare l'idea. Ampliamoli? Certo!
Ma se fare 100km tra andata e ritorno per una gamba rotta (lastra e gesso) già non è sensato, figuriamoci un infarto. Non ci arrivi nemmeno.
Così come per una crisi glicemica, respiratoria e tante altre.
Puntiamo sul riconvertire i piccoli ospedali in punti di primo accesso come fossero solo PS?
Ok, ma i macchinari per le diagnosi li devi mettere tutti, così come le persone in grado di utilizzarli.
Quindi entri a far la lastra per il ginocchio e poi ti porto a 50km per essere operato?
Il fatto è che più i centri saranno specifici e meno diffusi sul territorio, più saranno mediamente lontani e difficili da raggiungere per l'utenza...il che li rende "esclusivi".
Non per diritto d'accesso, ma per scelta logistica.
Il che di riflesso crea una differenza abissale nella possibilità di esser curati.
Vecchio mio puoi indurre uno specialista a farsi casa e famiglia a seconda di dove andrà a lavorare, ma non puoi indurre le persone a scegliersi il malanno a seconda di dove vivono.
Confermo, qua stanno andando via tutti dal Papa Giovanni XXIII per andare al San Raffaele... Ma qui mi sa che é solo una questione di soldiNon hai idea di quanto specialisti stufi se ne vanno a 50 km in altro ospedale.
Lo ha da poco fatto il primario di oncologia qui.
Per il resto si, si fa esattamente some hai scritto tu
Bah de gustibus, sinceramente spero non accada mai.
Non ci sono solo specialisti, ci sono anche semplici infermieri che sicuramente non percepiscono il medesimo stipendio.
Senza contare che per ogni specialista degno di esser così chiamato, ci saranno almeno 10 infermieri.
Io comprendo la volontà di cercare "il meglio", ma quello lo vai a cercare in ambiti specifici, inteso occasioni particolari.
Io sono in Emilia, quando abbiamo avuto necessità di maxillofacciale siamo andati a Parma.
Chirurgia della mano? Modena.
Esempi singoli, ma per dare l'idea. Ampliamoli? Certo!
Ma se fare 100km tra andata e ritorno per una gamba rotta (lastra e gesso) già non è sensato, figuriamoci un infarto. Non ci arrivi nemmeno.
Così come per una crisi glicemica, respiratoria e tante altre.
Puntiamo sul riconvertire i piccoli ospedali in punti di primo accesso come fossero solo PS?
Ok, ma i macchinari per le diagnosi li devi mettere tutti, così come le persone in grado di utilizzarli.
Quindi entri a far la lastra per il ginocchio e poi ti porto a 50km per essere operato?
Il fatto è che più i centri saranno specifici e meno diffusi sul territorio, più saranno mediamente lontani e difficili da raggiungere per l'utenza...il che li rende "esclusivi".
Non per diritto d'accesso, ma per scelta logistica.
Il che di riflesso crea una differenza abissale nella possibilità di esser curati.
Vecchio mio puoi indurre uno specialista a farsi casa e famiglia a seconda di dove andrà a lavorare, ma non puoi indurre le persone a scegliersi il malanno a seconda di dove vivono.
In USA paghi l'assicurazione, qui da noi le cure ti costano sia dalle tasse sia l'extra della visita a pagamento per non dover aspettare mesi. Paghi due volte.Sanità a pagamento, tanto è già così.
A quel punto la sanità avrà soldi per funzionare
Tanto la sanità rimarrà un buco nero mangia soldi finché i soldi gli arriveranno a pioggia (più o meno) dallo stato "rubandoli" dalle tasse che si pagano.
Ed è un problema gestionale del centro a cui ti sei rivolto o che non ha personale, ma ciò non significa che il centro sia inutile.Poi vai altrove e il medico di turno ti dice che certi pazienti andrebbero seguiti nello stesso centro