UFFICIALE !!! SFOGATOIO di Tom's Hardware !!!

Pubblicità
Io sarei anche favorevole alla chiusura degli ospedali più piccoli, in favore dell’esistenza di soli centri con elevata esperienza, a patto che lo stesso personale sia spostato in questi centri e numericamente adeguato, non che se ne approfitti per tagliare
 
Direi "ni".
Intanto l'esperienza la fanno le persone che ci lavorano e se sono le stesse che vengono spostate in centri più grandi salti di qualità non ne vedo.
Inoltre a me poco cambia perchè abito vicino alla città, ma mi fa brutto pensare a chi abita in zone collinari a 40-50km dalla città senza una struttura dove ricevere il primo intervento o cmq a dover buttare mezza giornata per andare a fare una ecografia, a spostarsi per una gamba rotta o qualsiasi altra necessità.
Un ospedale potrà anche non essere economicamente vantaggioso per la ASL, ma non può essere considerato superfluo per il territorio e per chi in quel territorio ci abita.
Piuttosto investano in formazione, in nuovo personale, in nuovi macchinari e smettano di tagliare. Quello sì.
Perchè ogni taglio alla sanità è un crimine contro chi ne ha bisogno.
 
Direi "ni".
Intanto l'esperienza la fanno le persone che ci lavorano e se sono le stesse che vengono spostate in centri più grandi salti di qualità non ne vedo.
Inoltre a me poco cambia perchè abito vicino alla città, ma mi fa brutto pensare a chi abita in zone collinari a 40-50km dalla città senza una struttura dove ricevere il primo intervento o cmq a dover buttare mezza giornata per andare a fare una ecografia, a spostarsi per una gamba rotta o qualsiasi altra necessità.
Un ospedale potrà anche non essere economicamente vantaggioso per la ASL, ma non può essere considerato superfluo per il territorio e per chi in quel territorio ci abita.
Piuttosto investano in formazione, in nuovo personale, in nuovi macchinari e smettano di tagliare. Quello sì.
Perchè ogni taglio alla sanità è un crimine contro chi ne ha bisogno.

A livello territoriale nessuno vieta, anzi ci devono essere, ambulatori e strutture di primo intervento, per le patologie tempo-dipendenti (infarti ictus ecc)

Non è solo quello con già esperienza che viene spostato altrove, sono tutti quelli formati poi.

No fidati, una oncologia qualsiasi non è uguale a quella di un centro di riferimento per esempio.

E per quanto riguarda gli interventi: ha più esperienza chi ne fa di più, perciò meglio farne tanti in un unico posto.
Non è uguale farlo con un chirurgo che ne ha fatti tanti, rispetto a uno che ne ha fatti meno
 
Ultima modifica:
Quindi nessun ricovero?
Pensa quella di 60-70anni che ha il marito ricoverato e che per andarlo a trovare deve dipendere dagli altri per un passaggio o farsi 2 ore di pulmann, senza contare quelli che ci lavorano, che magari si sono fatti casa e famiglia in zona e devono spostarsi.
Ti dicessero "dal mese prossimo vai a lavorare quotidianamente a 50km da casa. Ovviamente stesso stipendio, ma trasporto a carico tuo" non son certo accetteresti.
Conviene cercarsi altro da fare.

I piccoli ospedali sono sempre stati la salvezza delle comunità lontane dalla città. Toglierli è sacrilegio.
 
Quindi nessun ricovero?
Pensa quella di 60-70anni che ha il marito ricoverato e che per andarlo a trovare deve dipendere dagli altri per un passaggio o farsi 2 ore di pulmann, senza contare quelli che ci lavorano, che magari si sono fatti casa e famiglia in zona e devono spostarsi.
Ti dicessero "dal mese prossimo vai a lavorare quotidianamente a 50km da casa. Ovviamente stesso stipendio, ma trasporto a carico tuo" non son certo accetteresti.
Conviene cercarsi altro da fare.

I piccoli ospedali sono sempre stati la salvezza delle comunità lontane dalla città. Toglierli è sacrilegio.

Ma secondo te io non lo so? Rileggi meglio quello che ho scritto.

I miei genitori hanno solo me per farsi portare.

Io ho anche una casa sperduta nella campagna dove l’ospedale più vicino (non certo di riferimento), sta a 30 minuti.

Detto questo preferirei per i miei genitori delle cure in quei posti migliori che ho conosciuto


Ovviamente non può essere un cambiamento da un giorno all’altro.
Gli specialisti prenderanno casa dove meglio li aggrada, sapendolo prima, un po’ di elasticità

Vedi per esempio anche i punti nascita e le linee di pensiero che ci sono dietro



Poi bisogna essere elastici di pensiero: se si risparmia da una parte, si può investire dall’altra, bisognerà anche riformare il territorio.
Si può per esempio mettere un sistema di trasporto verso l’ospedale.
Non è che devi pensare che tutto il resto deve rimanere uguale a come è ora



Ma poi oh, credi che a 60-70 la gente sia rimbambita e non guidi neanche?
 
Ultima modifica:
Bah de gustibus, sinceramente spero non accada mai.

Non ci sono solo specialisti, ci sono anche semplici infermieri che sicuramente non percepiscono il medesimo stipendio.
Senza contare che per ogni specialista degno di esser così chiamato, ci saranno almeno 10 infermieri.
Io comprendo la volontà di cercare "il meglio", ma quello lo vai a cercare in ambiti specifici, inteso occasioni particolari.
Io sono in Emilia, quando abbiamo avuto necessità di maxillofacciale siamo andati a Parma.
Chirurgia della mano? Modena.
Esempi singoli, ma per dare l'idea. Ampliamoli? Certo!
Ma se fare 100km tra andata e ritorno per una gamba rotta (lastra e gesso) già non è sensato, figuriamoci un infarto. Non ci arrivi nemmeno.
Così come per una crisi glicemica, respiratoria e tante altre.

Puntiamo sul riconvertire i piccoli ospedali in punti di primo accesso come fossero solo PS?
Ok, ma i macchinari per le diagnosi li devi mettere tutti, così come le persone in grado di utilizzarli.
Quindi entri a far la lastra per il ginocchio e poi ti porto a 50km per essere operato?

Il fatto è che più i centri saranno specifici e meno diffusi sul territorio, più saranno mediamente lontani e difficili da raggiungere per l'utenza...il che li rende "esclusivi".
Non per diritto d'accesso, ma per scelta logistica.
Il che di riflesso crea una differenza abissale nella possibilità di esser curati.

Vecchio mio puoi indurre uno specialista a farsi casa e famiglia a seconda di dove andrà a lavorare, ma non puoi indurre le persone a scegliersi il malanno a seconda di dove vivono.
 
Bah de gustibus, sinceramente spero non accada mai.

Non ci sono solo specialisti, ci sono anche semplici infermieri che sicuramente non percepiscono il medesimo stipendio.
Senza contare che per ogni specialista degno di esser così chiamato, ci saranno almeno 10 infermieri.
Io comprendo la volontà di cercare "il meglio", ma quello lo vai a cercare in ambiti specifici, inteso occasioni particolari.
Io sono in Emilia, quando abbiamo avuto necessità di maxillofacciale siamo andati a Parma.
Chirurgia della mano? Modena.
Esempi singoli, ma per dare l'idea. Ampliamoli? Certo!
Ma se fare 100km tra andata e ritorno per una gamba rotta (lastra e gesso) già non è sensato, figuriamoci un infarto. Non ci arrivi nemmeno.
Così come per una crisi glicemica, respiratoria e tante altre.

Puntiamo sul riconvertire i piccoli ospedali in punti di primo accesso come fossero solo PS?
Ok, ma i macchinari per le diagnosi li devi mettere tutti, così come le persone in grado di utilizzarli.
Quindi entri a far la lastra per il ginocchio e poi ti porto a 50km per essere operato?

Il fatto è che più i centri saranno specifici e meno diffusi sul territorio, più saranno mediamente lontani e difficili da raggiungere per l'utenza...il che li rende "esclusivi".
Non per diritto d'accesso, ma per scelta logistica.
Il che di riflesso crea una differenza abissale nella possibilità di esser curati.

Vecchio mio puoi indurre uno specialista a farsi casa e famiglia a seconda di dove andrà a lavorare, ma non puoi indurre le persone a scegliersi il malanno a seconda di dove vivono.

Non hai idea di quanti specialisti stufi se ne vanno a 50 km in altro ospedale.

Lo ha da poco fatto il primario di oncologia qui.

Per il resto si, si fa esattamente come hai scritto tu
 
Ultima modifica:
Non hai idea di quanto specialisti stufi se ne vanno a 50 km in altro ospedale.

Lo ha da poco fatto il primario di oncologia qui.

Per il resto si, si fa esattamente some hai scritto tu
Confermo, qua stanno andando via tutti dal Papa Giovanni XXIII per andare al San Raffaele... Ma qui mi sa che é solo una questione di soldi
 
Sanità a pagamento, tanto è già così.
A quel punto la sanità avrà soldi per funzionare
Tanto la sanità rimarrà un buco nero mangia soldi finché i soldi gli arriveranno a pioggia (più o meno) dallo stato "rubandoli" dalle tasse che si pagano.
 
Bah de gustibus, sinceramente spero non accada mai.

Non ci sono solo specialisti, ci sono anche semplici infermieri che sicuramente non percepiscono il medesimo stipendio.
Senza contare che per ogni specialista degno di esser così chiamato, ci saranno almeno 10 infermieri.
Io comprendo la volontà di cercare "il meglio", ma quello lo vai a cercare in ambiti specifici, inteso occasioni particolari.
Io sono in Emilia, quando abbiamo avuto necessità di maxillofacciale siamo andati a Parma.
Chirurgia della mano? Modena.
Esempi singoli, ma per dare l'idea. Ampliamoli? Certo!
Ma se fare 100km tra andata e ritorno per una gamba rotta (lastra e gesso) già non è sensato, figuriamoci un infarto. Non ci arrivi nemmeno.
Così come per una crisi glicemica, respiratoria e tante altre.

Puntiamo sul riconvertire i piccoli ospedali in punti di primo accesso come fossero solo PS?
Ok, ma i macchinari per le diagnosi li devi mettere tutti, così come le persone in grado di utilizzarli.
Quindi entri a far la lastra per il ginocchio e poi ti porto a 50km per essere operato?

Il fatto è che più i centri saranno specifici e meno diffusi sul territorio, più saranno mediamente lontani e difficili da raggiungere per l'utenza...il che li rende "esclusivi".
Non per diritto d'accesso, ma per scelta logistica.
Il che di riflesso crea una differenza abissale nella possibilità di esser curati.

Vecchio mio puoi indurre uno specialista a farsi casa e famiglia a seconda di dove andrà a lavorare, ma non puoi indurre le persone a scegliersi il malanno a seconda di dove vivono.

Poi è già così


la nostra azienda di riferimento perde cardiologi, tanto che il pz oncologico (in carico all’azienda) che ha bisogno di una consulenza cardio deve affannarsi a cercarla altrove.

In questa oncologia non è possibile manco avere consulenze nutrizionistiche o psico-oncologiche (la prima non c’è proprio e la seconda la attendiamo da gennaio).
Infatti siamo andati a 40km in centro di riferimento a sto punto.

Un centro di riferimento ha tutti i servizi complementari per le cure migliori.

Che senso ha tenere reparti isola che faticano a ad avere le consulenze che servono?

Poi vai altrove e il medico di turno ti dice che certi pazienti andrebbero seguiti nello stesso centro
 
Ultima modifica:
Vuoi perchè potrebbe avere più possibilità lavorative, più possibilità di crescita, più spazio (magari diventando primario), miglior remunerazione insomma, lo specialista che si sposta è imprenditore di sè stesso e non ci trovo nulla di male.
Certo l'ASL potrebbe regolamentare le cose mediante nullaosta dicendo "ok ti permetto di andare altrove, ma non appena il tuo posto viene coperto". Nelle amministrazioni pubbliche accade spessissimo, non vedo perchè non regolamentarla per la ASL.
Se è già così, che applichino meglio.
Ma non è lo stesso discorso di togliere d'ufficio un servizio dai.

Sanità a pagamento, tanto è già così.
A quel punto la sanità avrà soldi per funzionare
Tanto la sanità rimarrà un buco nero mangia soldi finché i soldi gli arriveranno a pioggia (più o meno) dallo stato "rubandoli" dalle tasse che si pagano.
In USA paghi l'assicurazione, qui da noi le cure ti costano sia dalle tasse sia l'extra della visita a pagamento per non dover aspettare mesi. Paghi due volte.
Per tanto ho approvato il tuo ragionamento, ma perchè quando ci ho riflettuto la prima volta ero già in disponibilità economica da potermi permettere di pagare il servizio.
Ma tutti possono?
Se la guardo al lato pratico ok, entrano più soldi e meno persone che se lo possono permettere significa meno code e tempi più brevi di intervento. Non so, a me togliere la sanità pubblica intesa per "rivolta a tutti" è umanamente molto brutto.

Poi vai altrove e il medico di turno ti dice che certi pazienti andrebbero seguiti nello stesso centro
Ed è un problema gestionale del centro a cui ti sei rivolto o che non ha personale, ma ciò non significa che il centro sia inutile.
O meglio, il fatto che sia ad ora inutile per te non significa lo sia per tutti.
Altrimenti ti saresti fatto n chilometri già da prima.

Qui in zona c'era un ospedale che è stato riconvertito a centro covid al tempo della pandemia e tutti gli altri reparti sono stati dislocati in altri ospedali della provincia (parliamo di ospedali minori, non del principale in città).
Giusto? Sbagliato? Non lo so e non lo giudico.

Dico solo che per andare a trovare il fratello in ortopedia si dovesse andare dall'altra parte della provincia, che per rispettare l'orario di visita bisognava prendere permessi per fare 40 minuti di viaggio quando fino a 2gg prima era in un ospedale a 5 minuti a piedi dall'ufficio.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top