UFFICIALE !!! SFOGATOIO di Tom's Hardware !!!

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Beh suvvia, 1/100 è chiaro che era posto lì volutamente per esagerare. Potevo mettere 1/1000 per quel che cambiava, l'importante per me era porre l'enfasi su una "soluzione" che si cerca di spacciare per tale quando non lo è.
Ovvero, già con la diversità che si offre oggi (tra elettrico, gas, nafta e quant'altro) non si riesce a far fronte al fabbisogno mondiale senza gridare al lupo al lupo ogni tre per due. Eppure si vuole dire che da solo l'elettrico basterà a soddisfare un fabbisogno quanto, decuplicato (?) quando tutto il parco auto sarà elettrico?

Il problema immediato dell'elettrico nelle auto è principalmente di autonomia, ovvero quanto ci metti a caricarla e quanto a scaricarla sta batteria. Il problema nel futuro non tanto lontano sarà la sostenibilità di una scelta del genere.
Bisognerà ripensare tutta la mobilità in generale se si vuole accettare una cosa simile, ovvero una mobilità a sighiozzi.
Alla meglio sono quattro ore di viaggio e quattro di ricarica. Alla meglio!
Si, di sicuro al momento la cosa non è gestibile, io confido nello sviluppo tecnologico sia in termini di durata delle batterie che nei tempi di ricarica rapida.
Nel frattempo magari esce qualche altra innovazione!
 
Si, di sicuro al momento la cosa non è gestibile, io confido nello sviluppo tecnologico sia in termini di durata delle batterie che nei tempi di ricarica rapida.
Nel frattempo magari esce qualche altra innovazione!
Sono d'accordo. Però generalmente prima si trova il "santo graal" e poi si brinda.
Voglio dire: il mantra oggi pare sia "una cosa non è sufficiente oggi ma se la usiamo per tutto lo sarà domani". Non ha senso, prima deve essere sufficiente e abbondare oggi, poi estendiamone l'adozione.

Poi io ricordo che fino a qualche anno fa consumo elettrico = inquinamento, ricordate le pubblicità/ campagne di sensibilizzazione vs la popolazione perché si spegnessero sempre i dispositivi di notte anziché lasciarli in standby(la classica lucina rossa della tv che rimaneva accesa tutta la notte) ?
Mentre oggi pure lo spazzolino da denti te lo devono fare elettrico. Perché?
Sembra che la neve all'improvvisa sia diventata nera e non sia mai stata bianca...
--- i due messaggi sono stati uniti ---
Nel frattempo magari esce qualche altra innovazione!
In merito a questo, a me personalmente piaceva molto l'idea della pila a combustibile (ovvero le batterie a idrogeno), e sarebbe bello si potesse usare come soluzione alternativa.
Però non mi sono informato poi così tanto al riguardo, evidentemente ci saranno limiti che ancora ne frenano l'adozione.
 
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A proposito di elettrico

Con 4000watt ai 120km/h in monopatino. 4000watt.... Quattromila.... Mi piacerebbe sapere come reagisce la pelle umana se scivoli sul asfalto ad oltre 30 metri al secondo. Penso che la grattugia faccia meno male.
 
Cavolo, questo thread è l'ideale adesso per me. Un po' mi è passata, ma ci sto ancora male per il mio vecchio pc. Ma i dissi stock sono tutti a incastro? Perché se quello del mio Core 2 Duo fosse stato con le viti sarebbe stato tutto più facile ?
 
Sono d'accordo. Però generalmente prima si trova il "santo graal" e poi si brinda.
Voglio dire: il mantra oggi pare sia "una cosa non è sufficiente oggi ma se la usiamo per tutto lo sarà domani". Non ha senso, prima deve essere sufficiente e abbondare oggi, poi estendiamone l'adozione.

In realtà per la maggioranza delle innovazioni non funziona così perchè al "santo graal" ci si arriva con miglioramenti incrementali che sono possibili solo a partire da una base sufficiente di utilizzatori che anche finanziariamente sostengono il progetto e danno feedback. L'innovazione non parte mai "perfetta" ma solo buona abbastanza per gli utenti "innovatori" e "early adopters".
 
In realtà per la maggioranza delle innovazioni non funziona così perchè al "santo graal" ci si arriva con miglioramenti incrementali che sono possibili solo a partire da una base sufficiente di utilizzatori che anche finanziariamente sostengono il progetto e danno feedback. L'innovazione non parte mai "perfetta" ma solo buona abbastanza per gli utenti "innovatori" e "early adopters".
Ma valà tranquillo che alla perfezione non ci siamo andati nemmeno vicini.
Saranno quanti, 20 anni che si sbandiera la mobilità elettrica? Ebbene dopo vent'anni siamo ancora qua con macchinine che vanno 1 ora cariche e stanno ferme 6 ore alla colonnina! Cosa ti aspetti che riusciamo a combinare in altri 10??
Altro che innovatori e early adopters, qua si sta cercando di forzare il passaggio dell'intera popolazione vs una tecnologia che è ancora in pre-alpha ma noi dobbiamo solo credere ciecamente ed essere fiduciosi che sarà pronta in un futuro che è già domani! Va bene il progresso e il cambiamento ma dovrebbe essere pur sempre scienza diamine, non magia!

A me tutta sta storia mi sa di intrisa di ideologia più che di pragmatismo. Ma va bene...
L'importante è che si capisca che si può dire "andrà tutto bene" come si può dire "o forse no".
--- i due messaggi sono stati uniti ---
* l'ideologia, se non la vedi, la trovi nelle bici e negli spazzolini elettrici...
 
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Ma valà tranquillo che alla perfezione non ci siamo andati nemmeno vicini.
Saranno quanti, 20 anni che si sbandiera la mobilità elettrica? Ebbene dopo vent'anni siamo ancora qua con macchinine che vanno 1 ora cariche e stanno ferme 6 ore alla colonnina! Cosa ti aspetti che riusciamo a combinare in altri 10??
Nel 1943 il fondatore di IBM diceva che nel mondo esisteva un mercato per solo 5 computer.
Circa un trentina di anni dopo si sbandierava il concetto di "home computer" ma poi è diventato effettivamente di massa a partire dagli anni '90....ben vent'anni dopo.
Il mio primo portatile è stato il toshiba T1000 del 1988 di mio padre: aveva un processore 80C88 con clock di 4.77 MHz, 512 KB di memoria RAM e uno splendido display monocromatico giallino tutto sotto dos. Il massimo che ci potevi fare era giocare a tetris e aprire qualche foglio elettronico e scrivere qualche lettera con lotus. Funzionava con dischetti che ci mettevano una vita a caricare.
Era un prodotto business costoso e difficile da usare...quanto tempo è passato prima che si sviluppasse un portatile che fosse degno di questo nome e adatto alle masse? Era "ideologia" anche l'informatica di massa degli anni 70 oppure la visione che ci ha portato dove siamo oggi?
L'innovazione è un processo. Non è qualcosa che si trova per caso come un graal.
 
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Nel 1943 il fondatore di IBM diceva che nel mondo esisteva un mercato per solo 5 computer.
Circa un trentina di anni dopo si sbandierava il concetto di "home computer" ma poi è diventato effettivamente di massa a partire dagli anni '90....ben vent'anni dopo.
Il mio primo portatile è stato il toshiba T1000 del 1988 di mio padre: aveva un processore 80C88 con clock di 4.77 MHz, 512 KB di memoria RAM e uno splendido display monocromatico giallino tutto sotto dos. Il massimo che ci potevi fare era giocare a tetris e aprire qualche foglio elettronico e scrivere qualche lettera con lotus. Funzionava con dischetti che ci mettevano una vita a caricare.
Era un prodotto business costoso e difficile da usare...quanto tempo è passato prima che si sviluppasse un portatile che fosse degno di questo nome e adatto alle masse? Era "ideologia" anche l'informatica di massa degli anni 70 oppure la visione che ci ha portato dove siamo oggi?
L'innovazione è un processo. Non è qualcosa che si trova per caso come un graal.
Con nette differenze: nell' evoluzione informatica nessuno ti ha imposto un passaggio forzato. E all'inizio quello che doveva farlo lo faceva. Faceva quello che prometteva. Infatti l'adozione e la diffusione sono state spontanee, graduali ma spontanee.
A differenza delle auto elettriche che per fartele piacere te le impongono (vedi passaggio al 2035) sotto finte promesse, non mantenute fino ad ora ma che per magia verranno mantenute in futuro. L'informatica in 20 ha fatto passi da giganti, l'elettrico in 20 anni ha fatto solo scorregge. Tante promesse e nulla più-

L'altro aspetto, da considerare è che l'informatica era una branchia nuova e, già dai primi passi, ti faceva fare dei salti da gigante rispetto a quando dovevi fare tutto a mano. Lì la comodità del passaggio c'era ed era tangibile.
Con l'auto elettrica tutt'altro: hai la comodità di un'auto (endotermica) che funziona perfettametne e vorresti cambiarla con una che non funziona più! Quì si va di involuzione della mobilità. Volete accettare questo cambiamento forzato? Mi sta bene. Io no.

Ah sì un vantaggio ce l'avrebbe il passaggio all'auto full electric: l'aria finalmente pulita e respirabile anche in città!
Mica cosa da poco, se solo fosse anche pratica, e praticabile, come soluzione.
Come a dire, io non sono per l'endotermico sempre e comunque (è sporco e inquinante) ma al momento è l'unico che abbiamo che funzioni e che risponda alle esigenze di mobilità quotidiane! L'elettrico invece non funziona!
In attesa quindi di alternative reali e praticabili...

Io sono senza religione, non so credere ai miracoli! Voi sì? Bene!
Di scoperte fantascientifiche che promettevano di fare miracoli io ne ho pieno le scatole già con la storia dei vaccini. Non ho bisogno di altre promesse.
 
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Intanto quello che sto contestando è questa affermazione che non è vera. Non ho parlato di elettrico.

Voglio dire: il mantra oggi pare sia "una cosa non è sufficiente oggi ma se la usiamo per tutto lo sarà domani". Non ha senso, prima deve essere sufficiente e abbondare oggi, poi estendiamone l'adozione.

L'informatica non è una branca ( non branchia non è... un pesce ) nuova perchè si puo' dire che trovi origine negli sforzi nati dalla ricerca bellica nella 2° guerra mondiale. Ci ha messo quarant'anni per preparare le basi per una diffusione di massa.
Non è stato un processo veloce proprio perchè nei primi anni l'adozione è stata limitata.
Solo dopo aver superato una massa critica di adozione è possibile aspettarsi una accelerazione dell'innovazione perchè sono disponibili molte più risorse.
Quindi di nuovo l'innovazione è un processo graduale non una scoperta.

Il resto non lo commento.
 
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Molto probabile che l'industria dell'elettronica sia evoluta maggiormente sui pc perchè hanno trovato molti più applicativi di quanto si potessero immaginare gli stessi inventori.
Un conto è pensare a un prodotto che ne so...per velocizzare e semplificare dei processi di calcolo, un altro è scoprire che poteva essere applicato dal magazziniere per controllare agevolmente le giacenze, negli uffici per elaborare dati di ogni tipo e produrre in tempo reale dei report, dal fotografo che ti modifica gli effetti luce in una foto a cui tenevi o come nel mio caso che mi ha "girato il lago" perchè nella foto avevo tenuto il telefono inclinato e/o in tutte le altre millemila applicazioni del caso.
Va da sè che il prodotto si diffonda se le applicazioni possibili sono sempre di più.
Aumenta la differenziazione di applicazione, aumenta quindi l'utilità, aumentano le persone interessate.
Se l'applicativo non riguarda il mio interesse, posso tranquillamente farne a meno e continuare come sto.
Tant'è che al magazziniere non avrebbero mai dato un pc se fosse esistito solo Photoshop. Non avrebbe fatto al caso suo.

Ma sulla mobilita elettrica in effetti sposo più il concetto di Alidara.
Intanto il concetto non mi pare star in piedi alla base perchè ad oggi non c'è un modo per produrre l'elettricita in green.
Inoltre perchè dovrei prendermi un'auto elettrica con 200km di autonomia se non ho colonnine di ricarica diffuse che mi permettano di viaggiare certo di arrivare e soprattutto arrivare dove dico io?
Mettiamo che decida di prendere L'auto di famiglia, quindi più grandina dove possano stare comodi moglie e 2 figli, perchè dovrei essere tentato ad investire almeno 30.000euro in un'auto che mi permetta di girare solo qui in zona e non poter andare che ne so...dall'Emilia alla Puglia senza restare a piedi?
Poi che faccio, 200km e mi fermo 2 ore a ricaricare, poi altri 200km e altre 2 ore a ricaricare...va da sè che in Puglia ci arrivo col triplo del tempo (sempre che trovi sulla strada colonnine utili per la ricarica).

Io per fare l'investimento voglio la certezza che il prodotto che acquisto serva al mio interesse, non a quello di chi ci sta studiando per rientrare delle spese. Ma siccome costa studiare su sistemi nuovi di locomozione, pare che vogliano imporre alla gente di "contribuire" acquistando prodotti che ancora non sono "finiti".

Secondo me l'auto elettrica può essere green SOLO se si autoalimenta, se non le serve una fonte di ricarica ALMENO per il 50% della sua necessità, ma finchè la ricarica avviene mediante produzione elettrica con elementi fossili beh, è come spazzare il pavimento e nascondere tutto sotto al tappeto.

Ricordo alle superiori che una nostra prof ci aveva portato una rivista scientifica a cui era abbonata con 2 progetti di motori, uno già realizzato come prototipo, l'altro allo studio.
Allo studio c'era un motore a fusione nucleare (o fissione, dopo 20anni abbiate pazienza ma non ricordo) che, paragonando la quantità di energia che avrebbe potuto produrre rispetto a quanta se ne crea nel motore endotermico, secondo gli studi mi pare "promettesse" tanto per 80-90.000km di marcia.

L'altro a idrogeno, che seguendo l'idea delle bombole del gpl aveva l'area del baule adibita a serbatoio dell'acqua distillata, con scambiatori che scindevano H e O2. Il primo serviva per la motricità l'altro veniva espulso dallo scarico.

Ora, concetto sicuramente da rivedere e studiare perchè il serbatoio andava ridotto ecc, però in 20anni vuoi che non potessero spingere su quello? In fondo la Terra è piena d'acqua, desalinatori a gogò e la recuperi per tutti.
Ma poi, comprensibile che in medio oriente col petrolio non ci si sarebbero manco fatti il bidè.
 
Molto probabile che l'industria dell'elettronica sia evoluta maggiormente sui pc perchè hanno trovato molti più applicativi di quanto si potessero immaginare gli stessi inventori.
E' un processo che ha impiegato 50 anni non il santo graal che inventi in un laboratorio è già va bene così com'è.
Le applicazioni le trovi solo sviluppando la tecnologia alle necessità che man mano si sono presentate.
Poi dietro a questo c'è stata una fortissima spinta governativa a scopi militari. I pc e la nonna di internet nascono per quello.
 
E' un processo che ha impiegato 50 anni non il santo graal che inventi in un laboratorio è già va bene così com'è.
Le applicazioni le trovi solo sviluppando la tecnologia alle necessità che man mano si sono presentate.
Poi dietro a questo c'è stata una fortissima spinta governativa a scopi militari. I pc e la nonna di internet nascono per quello.
E mi sta benissimo!
Però resta che oltre al tempo necessario ad espandere gli applicativi (e ci mancherebbe, non tutte le idee e progetti nascono insieme), le persone si siano munite di PC a seconda di quando è stato proposto loro il giusto applicativo, quello che era di loro interesse.
Nessuno s'è comprato un pc sperando che prima o poi sarebbe servito.

Pertanto, prima di imporre una mobilità che spacci per green, rendila green davvero.
E soprattutto prima di chiamarla "mobilità", dammi la certezza di trovare una rete capillare di punti di ricarica.

Prima, non dopo. E nemmeno durante con la promessa che migliorerà, perchè mentre Tizio usa l'auto per farsi il giro del weekend c'è Caio che per lavoro fa il rappresentante ha la necessità di dover continuare il suo lavoro.

Scusami, supponi che un camionista guidi 8h percorrendo 700km al giorno col diesel, ad oggi quanto farebbe con l'elettrico?
2 ore fermo ogni 150km aspettando che i tempi migliorino? Ha senso? Secondo me no.
 
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