Quale Disco Scegliere Come Storage? Hd O Ssd?

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nonsolopc

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Ciao a tutti,

come da titolo vorrei sapere quale disco consigliate per archiviare dati importanti da tenere in copia in caso il disco dati principale, in uso nel pc, smetta di funzionare e mandi in fumo tutto il suo contenuto.
Capacità necessaria 2-3 Tb.

Meglio un hd, un ssd o un sshd? L' ssd e l' sshd sono affidabili come l' hd?

Come sottocategoria alla domanda principale vorrei poi sapere quale velocità consigliate nel caso si utilizzi un hd come storage, 5400 o 7200? E' vero che come storage il 5400 sia consigliato in generale in quanto non serve chissà quale velocità e perché è meno soggetto a rotture rispetto al 7200?
E per quanto riguarda la tecnologia intellipower, utilizzando un hd (es. wd red) storage come interno al pc è la stessa identica cosa che avendolo all'esterno e collegandolo solo quando serve? Intendo dire a livello di tensione, di usura. Il fatto che l'intellopower permetta lo stand-by e l'accensione solo quando richiesto equivale ad averlo esterno ed alimentarlo solo quando serve o quest'ultima soluzione lo mette meglio a riparo da usura e rotture?

Grazie
 
Per me come storage al momento attuale conviene utilizzare solo HD NORMALI.

Secondo me sia SSD che i dischi SSHD non hanno ancora raggiunto un grado di affidabilità tale da lasciarci sopra dati importanti.

Di seguito alcune considerazioni a favore dei dischi magnetici:
1 - rapporto costo/GB nettamente a favore dei dischi normali
2 - in genere la velocità superiore dei dischi SSD/SSHD non è necessaria ad un disco per storage
3 - in caso di prematura dipartita del disco dati i costi di recupero di dati su un disco SSD/SSHD sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli per un disco normale

Ad oggi ho avuto una ventina di dischi (ho iniziato ai tempi di windows 98) e sino ad oggi non mi è mai morto nessun disco (a parte un WD green da 4 tera, quindi un disco "lento", che per fortuna non aveva dentro nessun dato importante), e non ritengo che le velocità di rotazione incidano davvero sulla possibile dipartita dei dischi. I fattori di rottura sono spesso dovuti a sbalzi di corrente o a movimenti del disco a pc acceso (senza considerare che esistono partite fallate, ma la sfiga esiste).

Se i dati sono davvero importanti allora effettua almeno 2 copie, 1 su un disco dentro il pc ed un'altra copia su un'unità esterna al pc (onde evitare possibili problemi dovuti a sbalzi elettrici/fulmini) tipo hard disk usb o dischi dvd.

Esistono guide che possono darti un'idea di come creare una via di mezzo per tenere un disco dentro il CASE e collegarlo al bisogno utilizzando 1 semplice pulsante senza dover ogni volta aprire il case e collegare cavi (ATTENZIONE utilizzando un sistema tipo quello della guida il disco potrebbe essere colpito da un fulmine che passa dalla scheda madre al disco via cavo SATA visto che solo i cavi elettrici vengono interrotti dal pulsante)...
 
Ti quoto @Vizard, anch'io utilizzo i vecchi e solidi hdd per i backup, anche se ora ho il pc a maggioranza ssd.
Mi chiedo però se siano motivazioni forti quelle che ci spngono a questa convinzione.
Per esempio, superando la barriera degli euro, spesso il backup viene rimandato perchè è un'operazione lunga che tiene impegnato il pc e, almeno per quanto mi riguarda, va fatto sotto stretta osservazione da parte del sottoscritto. Quindi un po di velocità per ridurre i tempi di scrittura non mi dispiacerebbe.
Per quanto riguarda il discorso sacrosanto della maggiore difficoltà di recupero dati...vale probabilmente soprattutto per chi il backup (o il doppio backup) ..non lo fà.

Per quanto riguarda il discorso Intellipower @nonsolopc, WD non ha mai reso chiarissime le cose. Penso che la modalità a basso consumo (esattamente quella che poi è stata implementata sugli ssd) dipenda dalle capacità in tal senso di sistema operativo e di hardware...
Questa modalità riguarda uno stato cui va tutto il pc e che coinvolge cpu e device che lo supportano... una condizione cui va il pc quando appunto non viene usato, quindi non certo durante un attività di backup.
Quindi direi che usato internamente o tramite box esterno (ancorchè - come si dovrebbe fare - autoalimentato) sia, ai fini intellipower, assolutamente lo stesso.
 
Ultima modifica:
Quoto i miei 2 esimi colleghi @Vizard e @Liupen. Gli sshd lasciali proprio perdere, non hanno assolutamente senso. Gli ssd si, per carità i prezzi si stanno abbassando, ma dai 500 GB in su sono altamente concorrenziali ancora gli hdd. Non parliamo poi delle grosse quantità di dati...
Se stai optando per un wd red, fai un'ottima scelta. Il sistema intellipower non è ben descritto, però è a mio avviso poco considerabile nella scelta di un hdd. I 5400 rpm sono si più lenti, ma parliamo di pochi MB/s. Sono più tranquilli e meno rumorosi. Riguardo alle rotture non è detto, però ovviamente girando più lentamente saranno anche meno soggetti a sforzi meccanici.
 
Se i dati sono davvero importanti allora effettua almeno 2 copie, 1 su un disco dentro il pc ed un'altra copia su un'unità esterna al pc (onde evitare possibili problemi dovuti a sbalzi elettrici/fulmini) tipo hard disk usb o dischi dvd.

Quoto tutti, soprattutto questa: personalmente, il secondo backup lo tengo in cloud.
 
Rivolto a tutti voi, grazie innanzitutto delle risposte e scusate il ritardo ma non mi è arrivata alcun avviso tramite posta elettronica, al contrario di altre volte, non capisco il perché!
Alla fine ho guardato direttamente dal sito ed eccomi qua!



Per me come storage al momento attuale conviene utilizzare solo HD NORMALI.

Secondo me sia SSD che i dischi SSHD non hanno ancora raggiunto un grado di affidabilità tale da lasciarci sopra dati importanti.

Di seguito alcune considerazioni a favore dei dischi magnetici:
1 - rapporto costo/GB nettamente a favore dei dischi normali
2 - in genere la velocità superiore dei dischi SSD/SSHD non è necessaria ad un disco per storage
3 - in caso di prematura dipartita del disco dati i costi di recupero di dati su un disco SSD/SSHD sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli per un disco normale

Ad oggi ho avuto una ventina di dischi (ho iniziato ai tempi di windows 98) e sino ad oggi non mi è mai morto nessun disco (a parte un WD green da 4 tera, quindi un disco "lento", che per fortuna non aveva dentro nessun dato importante), e non ritengo che le velocità di rotazione incidano davvero sulla possibile dipartita dei dischi. I fattori di rottura sono spesso dovuti a sbalzi di corrente o a movimenti del disco a pc acceso (senza considerare che esistono partite fallate, ma la sfiga esiste).

Se i dati sono davvero importanti allora effettua almeno 2 copie, 1 su un disco dentro il pc ed un'altra copia su un'unità esterna al pc (onde evitare possibili problemi dovuti a sbalzi elettrici/fulmini) tipo hard disk usb o dischi dvd.

Esistono guide che possono darti un'idea di come creare una via di mezzo per tenere un disco dentro il CASE e collegarlo al bisogno utilizzando 1 semplice pulsante senza dover ogni volta aprire il case e collegare cavi (ATTENZIONE utilizzando un sistema tipo quello della guida il disco potrebbe essere colpito da un fulmine che passa dalla scheda madre al disco via cavo SATA visto che solo i cavi elettrici vengono interrotti dal pulsante)...

Se la soluzione più sicura è l'hd ed è, inoltre, più economica anche in caso di recupero dati, preferisco allora questa, va benissimo.
Ho dato un'occhiata alla guida ma mi sembra un po' laborioso e se inoltre è più a rischio rispetto a mettere un hd esterno, forse meglio quest'ultimo anche per questo motivo. Tanto interruttore o non interruttore, se non vado errato, il rischio fulmine interessa i dischi interni, al contrario mettendone uno esterno che collego quando voglio tale rischio non ci sarebbe...
Ma nel caso di adoperasse un gruppo di continuità i dischi interni sarebbero al sicuro? Se così fosse la soluzione disco interno con interruttore eviterebbe anche allo stesso di stare in tensione continua (anche quando non utilizzato per riversarvi dei dati) come invece accadrebbe senza interruttore e lo metterebbe quindi al pari di un disco esterno in tutto e per tutto (salvo che per l'allaccio alla corrente, ovviamente)?


Ti quoto @Vizard, anch'io utilizzo i vecchi e solidi hdd per i backup, anche se ora ho il pc a maggioranza ssd.
Mi chiedo però se siano motivazioni forti quelle che ci spngono a questa convinzione.
Per esempio, superando la barriera degli euro, spesso il backup viene rimandato perchè è un'operazione lunga che tiene impegnato il pc e, almeno per quanto mi riguarda, va fatto sotto stretta osservazione da parte del sottoscritto. Quindi un po di velocità per ridurre i tempi di scrittura non mi dispiacerebbe.
Per quanto riguarda il discorso sacrosanto della maggiore difficoltà di recupero dati...vale probabilmente soprattutto per chi il backup (o il doppio backup) ..non lo fà.

Per quanto riguarda il discorso Intellipower @nonsolopc, WD non ha mai reso chiarissime le cose. Penso che la modalità a basso consumo (esattamente quella che poi è stata implementata sugli ssd) dipenda dalle capacità in tal senso di sistema operativo e di hardware...
Questa modalità riguarda uno stato cui va tutto il pc e che coinvolge cpu e device che lo supportano... una condizione cui va il pc quando appunto non viene usato, quindi non certo durante un attività di backup.
Quindi direi che usato internamente o tramite box esterno (ancorchè - come si dovrebbe fare - autoalimentato) sia, ai fini intellipower, assolutamente lo stesso.

Se per backup intendiamo il tenere praticamente a portata una copia esatta e aggiornata costantemente del proprio pc su un supporto supplementare allora scoraggerebbe anche me... il dovrei soltanto riportare dei file per me importanti, tipo documenti di lavoro, fotografie, video e così via...quindi utilizzerei il disco esterno (o cmq aggiuntivo) come deposito, non però del sistema operativo, cioè, se il pc si impalla e devo resettarlo reinstallando anche il sistema e tutto il resto va bene, lo faccio, l'importante è aver da parte i file "preziosi".

Se ho capito bene quanto mi dici a proposito di intellipower, ovvero che non c'è in fin dei conti differenza tra mettere il disco internamente o esternamente con attacco usb, credo intendi dire che con suddetta tecnologia il disco si attiva solo quanto è richiesto che lo faccia, ovvero, nel mio caso, credo, quando vado a inviargli i file di cui voglio avere almeno una copia. Quindi, correggimi se sbaglio, dici che o lo attacco con usb alla bisogna oppure, se interno, rimane silente e in stand-by finchè non lo si "sveglia" appositamente, quindi non girerebbe a vuoto o altro, sottoponendosi ad usura esattamente nella stessa misura che se fosse messo come esterno.
Se fin qui ho dunque capito bene, mi rimane solo, come dicevo all'inizio, da capire se stando all'interno, a meno che non si utilizzi proprio l'interruttore di cui dice Vizard, è soggetto comunque ad una certa tensione continua che invece un disco esterno con presa usb da attaccare all'occorrenza non avrebbe. Quindi forse meglio il disco esterno?





Quoto i miei 2 esimi colleghi @Vizard e @Liupen. Gli sshd lasciali proprio perdere, non hanno assolutamente senso. Gli ssd si, per carità i prezzi si stanno abbassando, ma dai 500 GB in su sono altamente concorrenziali ancora gli hdd. Non parliamo poi delle grosse quantità di dati...
Se stai optando per un wd red, fai un'ottima scelta. Il sistema intellipower non è ben descritto, però è a mio avviso poco considerabile nella scelta di un hdd. I 5400 rpm sono si più lenti, ma parliamo di pochi MB/s. Sono più tranquilli e meno rumorosi. Riguardo alle rotture non è detto, però ovviamente girando più lentamente saranno anche meno soggetti a sforzi meccanici.

Se ssd e sshd hanno entrambi l'inconveniente di costare troppo, anche in caso di recupero dati, e di affidabilità ok, ma se, tolto il discorso economico, secondo te gli ssd sono invece affidabili preferiresti dunque questi agli hd?
Un'altra cosa, se per te gli ssd e gli hd sono da tenere in considerazione, perché non lo stesso per gli sshd che dovrebbero essere un ibrido tra gli altri due tipi appena detti? Perché non converrebbero quindi?
Infine, conosci o suggeriresti un' alternativa valida rispetto ai red (senza considerare necessariamente quindi l'intellipower)?



Quoto tutti, soprattutto questa: personalmente, il secondo backup lo tengo in cloud.

Cioè stai quotando la tua considerazione? Ma il cloud è assolutamente affidabile quanto o più di un hd?
 
Cioè stai quotando la tua considerazione? Ma il cloud è assolutamente affidabile quanto o più di un hd?

Veramente no, stavo quotando quella di @Vizard relativamente al fare 2 copie di backup. :sisi: ;)
Per quanto riguarda l'affidabilità del cloud, direi che è decisamente superiore a quella di un HDD: Dropbox, Drive e compagnia bella usano architetture di storage di tipo enterprise multilivello, con vari strati di ridondanza, dove il singolo hard disk è l'equivalente di un granellino di sabbia in una spiaggia.
Un altro grosso vantaggio del cloud è anche la delocalizzazione fisica dei dati, il cosiddetto "off-site backup": in soldoni, significa che ho la possibilità di recuperare i miei dati anche in caso di eventi catastrofici... senza scomodare tragedie tipo terremoti o incendi, pensa banalmente a uno sbalzo di corrente che ti fa secco l'HD principale e anche quello esterno che proprio in quel momento era collegato al PC.
Improbabile finché vuoi, ma non impossibile: bene, se hai anche un backup in cloud sei al riparo anche eventualità del genere.
Detto questo, occhio che il cloud non è la panacea di tutti i mali, perché comunque alcuni elementi di criticità ci sono e vanno considerati: la quantità di spazio ottenibile rispetto a quella necessaria, la dipendenza da un buon collegamento alla Rete e le policy sulla riservatezza dei dati sono solo quelli principali.
Personalmente, oggi come oggi per me è irrinunciabile.
 
Veramente no, stavo quotando quella di @Vizard relativamente al fare 2 copie di backup. :sisi: ;)
Per quanto riguarda l'affidabilità del cloud, direi che è decisamente superiore a quella di un HDD: Dropbox, Drive e compagnia bella usano architetture di storage di tipo enterprise multilivello, con vari strati di ridondanza, dove il singolo hard disk è l'equivalente di un granellino di sabbia in una spiaggia.
Un altro grosso vantaggio del cloud è anche la delocalizzazione fisica dei dati, il cosiddetto "off-site backup": in soldoni, significa che ho la possibilità di recuperare i miei dati anche in caso di eventi catastrofici... senza scomodare tragedie tipo terremoti o incendi, pensa banalmente a uno sbalzo di corrente che ti fa secco l'HD principale e anche quello esterno che proprio in quel momento era collegato al PC.
Improbabile finché vuoi, ma non impossibile: bene, se hai anche un backup in cloud sei al riparo anche eventualità del genere.
Detto questo, occhio che il cloud non è la panacea di tutti i mali, perché comunque alcuni elementi di criticità ci sono e vanno considerati: la quantità di spazio ottenibile rispetto a quella necessaria, la dipendenza da un buon collegamento alla Rete e le policy sulla riservatezza dei dati sono solo quelli principali.
Personalmente, oggi come oggi per me è irrinunciabile.

Ah, per la citazione credevo lo dicessi in modo scherzoso visti i due punti che anticipavano il contenuto! :) ;)
Per il cloud ho capito, un'ottima soluzione per i motivi che mi hai detto, però appunto il fattore riservatezza non lo posso sottovalutare, a meno che uno non ci metta dati importanti ma che non attengono alla sfera prettamente personale, allora in tal caso penso sia la soluzione migliore.
Immagino sia a pagamento, è cosi? Se posso chiedere, senza entrare in dettaglio, per te è indispensabile per una questione di facilità di gestione dei contenuti, senza dover portare magari grosse moli fisiche o comunque molteplici unità fisiche in giro qua e la?
 
Se ho capito bene quanto mi dici a proposito di intellipower, ovvero che non c'è in fin dei conti differenza tra mettere il disco internamente o esternamente con attacco usb, credo intendi dire che con suddetta tecnologia il disco si attiva solo quanto è richiesto che lo faccia, ovvero, nel mio caso, credo, quando vado a inviargli i file di cui voglio avere almeno una copia. Quindi, correggimi se sbaglio, dici che o lo attacco con usb alla bisogna oppure, se interno, rimane silente e in stand-by finchè non lo si "sveglia" appositamente, quindi non girerebbe a vuoto o altro, sottoponendosi ad usura esattamente nella stessa misura che se fosse messo come esterno.
Se fin qui ho dunque capito bene, mi rimane solo, come dicevo all'inizio, da capire se stando all'interno, a meno che non si utilizzi proprio l'interruttore di cui dice Vizard, è soggetto comunque ad una certa tensione continua che invece un disco esterno con presa usb da attaccare all'occorrenza non avrebbe. Quindi forse meglio il disco esterno?

Ni, mi fai sbilanciare con un parere :D intendo che intellipower non variando la rotazione del disco (penso, si tratti invece di un uso studiato della cache) ed agendo solo nei momenti di "non uso" del disco, deve essere supportato dall'hardware. Che sia interno o esterno (USB) l'hardware deve supportare gli stati di basso consumo (C e D) e idem deve essere settato il sistema operativo.
Parlando francamente è una cosa che non ho mai attuato. Volendo un PC al massimo dell'efficienza - senza tempi di latenza - di solito metà delle persone che bazzicano da queste parti tolgono i risparmi energetici (da BIOS) e l'altra metà lasciano a default il sistema senza andare ad attivare appositamente... morale della storia?
Intellipower (parere personale) rimane una parola vuota... che sta solo a significare che il disco ha un regime di rotazione indefinito tra 5000 e 5400 rpm ma che è capace di picchi notevoli grazie agli algoritmi di uso della cache. In mancanza di tutto ciò, per esperienza so che i dischi attaccati, sia interni che esterni, vengono periodicamente attivati dal OS...quindi girano comunque.
Mi piacerebbe avere un parere più esperto di @serassone che magari ha già approfondito altrove la questione.

L'interruttore proposto da @Vizard è una vera finezza. Naturalmente può essere anche non un bottone fisico ma un'icona sul desktop, la quale attiva un programma pre-settato che copia automaticamente dove si vuole un contenuto definito di memoria.
 
Ah, per la citazione credevo lo dicessi in modo scherzoso visti i due punti che anticipavano il contenuto! :) ;)
Per il cloud ho capito, un'ottima soluzione per i motivi che mi hai detto, però appunto il fattore riservatezza non lo posso sottovalutare, a meno che uno non ci metta dati importanti ma che non attengono alla sfera prettamente personale, allora in tal caso penso sia la soluzione migliore.
Immagino sia a pagamento, è cosi? Se posso chiedere, senza entrare in dettaglio, per te è indispensabile per una questione di facilità di gestione dei contenuti, senza dover portare magari grosse moli fisiche o comunque molteplici unità fisiche in giro qua e la?

Tranquillo, nel linguaggio scritto capita di fraintendere, mancano le componenti gestuali, il tono della voce etc. ;)

Sì, i piani di cloud storage sono normalmente a pagamento anche se di solito una certa quantità di spazio viene offerta gratis: ad es. su Google Drive hai a disposizione 15 GB gratis, sopra si paga a seconda della quantità di spazio desiderato.

Per quanto riguarda la riservatezza, in tutti i contratti è scritto a chiare lettere che i dati sono esclusivamente i tuoi e che nessuno può accedervi, poi è chiaro che dipende se ti fidi o meno... personalmente posso dirti che in tanti anni di utilizzo non mi è mai capitato che qualcosa che ho caricato con l'intento che rimanesse privato sia finito in giro senza il mio consenso, quindi personalmente nei servizi seri e ben conosciuti ho fiducia.
Ovvio che poi le cose più delicate, es. il database delle mie password, non le lascio di certo in chiaro. :giudice:

In merito all'indispensabilità, non è tanto questione di non portarsi dietro unità fisiche (se i dati che ti devi portare dietro sono tanti questa è ancora la soluzione migliore, a scaricarli ogni volta via rete ci metteresti una vita) o altre ragioni tecniche ma, più banalmente, la considerazione che quei dati hanno per me un altissimo valore quindi devono sopravvivere anche alle situazioni più incresciose... chiamalo sentimento, se vuoi.
Di conseguenza, seguo la strategia 3-2-1 e vivo tranquillo.
 
Avere più backup è ovviamente la soluzione ideale, meglio se alcuni di questi non risiedano fisicamente nello stesso alloggio. Questo perché in caso di evento catastrofico (terremoti/alluvioni/incendi) o voluti dall'uomo (furti), avere diverse copie nello stesso stabile = perdita di tutte le copie in una volta sola...
Ovviamente stiamo parlando di casi poco probabili ma non impossibili, quindi avere copie con supporti che si trovano FISICAMENTE altrove serve a ridurre possibili danni di questo tipo.

Quindi più copie si hanno (possibilmente in luoghi fisicamente differenti) e più si allontana la probabilità di perdere dati, ma in questo caso però sorge alcuni "problemi" all'orizzionte, es il costo del backup. Ossia quanto siamo disposti a pagare (non solo in termini strettamente monetari, ma anche di tempo necessario a creare/terene aggiornati/verificare periodicamente la funzionalità questi backup) e quanto possiamo fidarci delle persone/aziende alle quali affidiamo i nostri backup (sia essa un'azienda di cloud, una banca che paghiamo per tenere una cassetta di sicurezza o un'azienda che ci affitta un garage in cui teniamo uno dei supporti di backuo).

E più avanti si va con questo discorso cercando possibili soluzioni e più problemi potrebbero venir fuori e maggiore il grado di paranoia e paure che potrebbero venir fuori da questo discorso (le soluzioni perfette non esistono in senso "assoluto" ma solo in senso relativo in quanto magari per te i soldi non sono un problema e quindi potresti ingnorare il fattore economico o di privacy se ad esempio il tuo backup ha solo le foto delle vacanze e quindi ritieni che a nessuno potrebbero interessare le foto delle tue conquiste in ferie)...

Cosa voglio dire con questo post? Semplicemente fatti un paio di backup dei file che ti servono (quindi in totale avrai tre copie di quei file), con almeno una copia esterna (hard disk usb / sistemi archiviazione cloud) e rilassati visto che la SFIGA ci vede benissimo e se è destino che i propri dati vadano persi non esiste strategia o sistema di backup che tenga!!!
 
Ultima modifica:
Per quanto riguarda il supporto, tutti concordi quindi sull'opzione Hd invece di SSHD o SSD?

E il red della Wd pensate sia il migliore o ne conoscete di pari o superiore livello, in quanto anche ad affidabilità?

Infine, mi è rimasto il dubbio se il gruppo di continuità salvi l'integrità del pc e dei componenti connessi alla scheda madre in caso di fulmine o meno...



Ni, mi fai sbilanciare con un parere :D intendo che intellipower non variando la rotazione del disco (penso, si tratti invece di un uso studiato della cache) ed agendo solo nei momenti di "non uso" del disco, deve essere supportato dall'hardware. Che sia interno o esterno (USB) l'hardware deve supportare gli stati di basso consumo (C e D) e idem deve essere settato il sistema operativo.
Parlando francamente è una cosa che non ho mai attuato. Volendo un PC al massimo dell'efficienza - senza tempi di latenza - di solito metà delle persone che bazzicano da queste parti tolgono i risparmi energetici (da BIOS) e l'altra metà lasciano a default il sistema senza andare ad attivare appositamente... morale della storia?
Intellipower (parere personale) rimane una parola vuota... che sta solo a significare che il disco ha un regime di rotazione indefinito tra 5000 e 5400 rpm ma che è capace di picchi notevoli grazie agli algoritmi di uso della cache. In mancanza di tutto ciò, per esperienza so che i dischi attaccati, sia interni che esterni, vengono periodicamente attivati dal OS...quindi girano comunque.
Mi piacerebbe avere un parere più esperto di @serassone che magari ha già approfondito altrove la questione.

L'interruttore proposto da @Vizard è una vera finezza. Naturalmente può essere anche non un bottone fisico ma un'icona sul desktop, la quale attiva un programma pre-settato che copia automaticamente dove si vuole un contenuto definito di memoria.

Si si, non dubito che i dischi sia interni che esterni quando attaccati all'alimentazione e al pc in qualche modo girino; intendevo sapere un'altra cosa, cioè se conviene utilizzare un disco esterno che posso attaccare solo al momento in cui voglio immettervi dati da archiviare e poi tengo normalmente staccato e spento. Al contrario, mi chiedevo, uno interno, anche se, per es, lo utilizzo una volta al mese per immettervi dati rimane comunque sempre sotto tensione (non sono sicuro di questo ma era un mio cruccio); a proposito dell'interno mi chiedevo poi se architettando un sistema raffinato come quello dell'interruttore il disco potesse invece comportarsi come quello esterno, ovvero non stare mai in tensione se non quando accendo l'interruttore e quando, ancor più, vi immetto dati.

L'intellipower c'è solo su hd da 5400 rpm o anche per quelli da 7200?

In sintesi: hard disk esterno meglio di hd interno in quanto a anche minima usura nel tempo e rischio di collasso?
Hd interno con sistema interruttore uguale in tutto e per tutto a ha esterno per quanto riguarda la tensione, il rischio di venir danneggiato da un fulmine o altro o invece l'interno con interruttore è comunque più esposto dell'esterno?
Spero sia riuscito a far capire che cosa intendo, non vorrei incartarmi più di quanto abbia forse già fatto! :asd:



Tranquillo, nel linguaggio scritto capita di fraintendere, mancano le componenti gestuali, il tono della voce etc. ;)

Sì, i piani di cloud storage sono normalmente a pagamento anche se di solito una certa quantità di spazio viene offerta gratis: ad es. su Google Drive hai a disposizione 15 GB gratis, sopra si paga a seconda della quantità di spazio desiderato.

Per quanto riguarda la riservatezza, in tutti i contratti è scritto a chiare lettere che i dati sono esclusivamente i tuoi e che nessuno può accedervi, poi è chiaro che dipende se ti fidi o meno... personalmente posso dirti che in tanti anni di utilizzo non mi è mai capitato che qualcosa che ho caricato con l'intento che rimanesse privato sia finito in giro senza il mio consenso, quindi personalmente nei servizi seri e ben conosciuti ho fiducia.
Ovvio che poi le cose più delicate, es. il database delle mie password, non le lascio di certo in chiaro. :giudice:

In merito all'indispensabilità, non è tanto questione di non portarsi dietro unità fisiche (se i dati che ti devi portare dietro sono tanti questa è ancora la soluzione migliore, a scaricarli ogni volta via rete ci metteresti una vita) o altre ragioni tecniche ma, più banalmente, la considerazione che quei dati hanno per me un altissimo valore quindi devono sopravvivere anche alle situazioni più incresciose... chiamalo sentimento, se vuoi.
Di conseguenza, seguo la strategia 3-2-1 e vivo tranquillo.

Ottimo direi il google drive, per quanto riguarda la 3-2-1- mi pare si poterla interpretare nel senso di mettere i dati su due o tre supporti aggiuntivi e diversificati (tipo due pc diversi e un archivio cloud oppure su due supporti, magari uno interno, un'altro esterno al pc e un cloud e cosi via).
Personalmente sto pensando al cloud che mi avete suggerito e in più, proprio per contrastare almeno per quanto possibile "cause di sfiga maggiore" :D, il tutto su due hd disk esterni (invece di uno da 4 gb, ne metto due da 2 gb ciascuno per per me sarebbero sufficienti al momento). Dopo di che, vabe', se sfiga è, sfiga sia! Più di cosi!



Avere più backup è ovviamente la soluzione ideale, meglio se alcuni di questi non risiedano fisicamente nello stesso alloggio. Questo perché in caso di evento catastrofico (terremoti/alluvioni/incendi) o voluti dall'uomo (furti), avere diverse copie nello stesso stabile = perdita di tutte le copie in una volta sola...
Ovviamente stiamo parlando di casi poco probabili ma non impossibili, quindi avere copie con supporti che si trovano FISICAMENTE altrove serve a ridurre possibili danni di questo tipo.

Quindi più copie si hanno (possibilmente in luoghi fisicamente differenti) e più si allontana la probabilità di perdere dati, ma in questo caso però sorge alcuni "problemi" all'orizzionte, es il costo del backup. Ossia quanto siamo disposti a pagare (non solo in termini strettamente monetari, ma anche di tempo necessario a creare/terene aggiornati/verificare periodicamente la funzionalità questi backup) e quanto possiamo fidarci delle persone/aziende alle quali affidiamo i nostri backup (sia essa un'azienda di cloud, una banca che paghiamo per tenere una cassetta di sicurezza o un'azienda che ci affitta un garage in cui teniamo uno dei supporti di backuo).

E più avanti si va con questo discorso cercando possibili soluzioni e più problemi potrebbero venir fuori e maggiore il grado di paranoia e paure che potrebbero venir fuori da questo discorso (le soluzioni perfette non esistono in senso "assoluto" ma solo in senso relativo in quanto magari per te i soldi non sono un problema e quindi potresti ingnorare il fattore economico o di privacy se ad esempio il tuo backup ha solo le foto delle vacanze e quindi ritieni che a nessuno potrebbero interessare le foto delle tue conquiste in ferie)...

Cosa voglio dire con questo post? Semplicemente fatti un paio di backup dei file che ti servono (quindi in totale avrai tre copie di quei file), con almeno una copia esterna (hard disk usb / sistemi archiviazione cloud) e rilassati visto che la SFIGA ci vede benissimo e se è destino che i propri dati vadano persi non esiste strategia o sistema di backup che tenga!!!

Si, in termini di costi in senso lato credo non sia un onere impossibile da sostenere quello di immettere dati in più "magazzini" ogni volta (ricordo che a me serve un supporto aggiuntivo come deposito, non come backup di tutto l'insieme pc < spero di non dire fandonie e che io stesso abbia chiara la distinzione tra le due cose:fumato:) quindi per me andrebbe bene, come dicevo sopra, la soluzione cloud + doppio hd (da capire se meglio interni o esterni o l'uno e l'altro).
 
Ultima modifica:
Infine, mi è rimasto il dubbio se il gruppo di continuità salvi l'integrità del pc e dei componenti connessi alla scheda madre in caso di fulmine o meno...

Negativo, in caso di fulmine - che colpisca direttamente o meno - non c'è protezione che tenga se non staccare preventivamente e fisicamente la spina dalla presa a muro.
Qui c'è una discussione approfondita ed estremamente interessante sull'argomento.


Hd interno con sistema interruttore uguale in tutto e per tutto a ha esterno per quanto riguarda la tensione, il rischio di venir danneggiato da un fulmine o altro o invece l'interno con interruttore è comunque più esposto dell'esterno?

Le probabilità sono tutte a favore del disco esterno, che per sua natura è fisicamente scollegato dal PC.
L'interruttore, come potrai leggere nella discussione che ti ho indicato, in caso di fulmine o altri disturbi abbastanza forti serve quanto una pistola ad acqua contro un Panzer Tiger.
Sinceramente ti consiglierei di lasciare perdere tout court questa idea dell'HD interno dotato di interruttore, che a me sembra solo un eccellente modo di complicarsi la vita senza ottenere in cambio alcun vantaggio.
 
Per quanto riguarda il supporto, tutti concordi quindi sull'opzione Hd invece di SSHD o SSD?

E il red della Wd pensate sia il migliore o ne conoscete di pari o superiore livello, in quanto anche ad affidabilità?
Per la scelta tra HD ed SSD/SSHD io voto senza dubbio gli HD per i motivi già descritti prima (tecnologia VECCHIA/TESTATA/COLLAUDATA con costi più abbordabili a parità di spazio e come costi di interventi di recupero dati).
Sull'affidabilità i WD RED funzionano bene, ma NESSUN PRODUTTORE HD può assicurarti che il suo prodotto durerà senza intoppi un certo nr di anni (a volte ci sono dei lotti con difetti anche nei migliori case produttrici => vedi il problema delle batterie SAMSUNG), al massimo ti possono dare dati medi che riguardano la morte degli stessi, ma come scritto prima la SFIGA ci vede benissimo...
 
Ovvi a tutto ciò con una docking station (pulsante e puoi impostare anche un backup automatico) o un box per hdd estraibili... a casa ho sia uno che l'altro con un wd red e un purple

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Intellipower sembra che sia solo a basso regime di rotazione.
 
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