Rivolto a tutti voi, grazie innanzitutto delle risposte e scusate il ritardo ma non mi è arrivata alcun avviso tramite posta elettronica, al contrario di altre volte, non capisco il perché!
Alla fine ho guardato direttamente dal sito ed eccomi qua!
Per me come storage al momento attuale conviene utilizzare solo HD NORMALI.
Secondo me sia SSD che i dischi SSHD non hanno ancora raggiunto un grado di affidabilità tale da lasciarci sopra dati importanti.
Di seguito alcune considerazioni a favore dei dischi magnetici:
1 - rapporto costo/GB nettamente a favore dei dischi normali
2 - in genere la velocità superiore dei dischi SSD/SSHD non è necessaria ad un disco per storage
3 - in caso di prematura dipartita del disco dati i costi di recupero di dati su un disco SSD/SSHD sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli per un disco normale
Ad oggi ho avuto una ventina di dischi (ho iniziato ai tempi di windows 98) e sino ad oggi non mi è mai morto nessun disco (a parte un WD green da 4 tera, quindi un disco "lento", che per fortuna non aveva dentro nessun dato importante), e non ritengo che le velocità di rotazione incidano davvero sulla possibile dipartita dei dischi. I fattori di rottura sono spesso dovuti a sbalzi di corrente o a movimenti del disco a pc acceso (senza considerare che esistono partite fallate, ma la sfiga esiste).
Se i dati sono davvero importanti allora effettua almeno 2 copie, 1 su un disco dentro il pc ed un'altra copia su un'unità esterna al pc (onde evitare possibili problemi dovuti a sbalzi elettrici/fulmini) tipo hard disk usb o dischi dvd.
Esistono
guide che possono darti un'idea di come creare una via di mezzo per tenere un disco dentro il CASE e collegarlo al bisogno utilizzando 1 semplice pulsante senza dover ogni volta aprire il case e collegare cavi (ATTENZIONE utilizzando un sistema tipo quello della guida il disco potrebbe essere colpito da un fulmine che passa dalla scheda madre al disco via cavo SATA visto che solo i cavi elettrici vengono interrotti dal pulsante)...
Se la soluzione più sicura è l'hd ed è, inoltre, più economica anche in caso di recupero dati, preferisco allora questa, va benissimo.
Ho dato un'occhiata alla guida ma mi sembra un po' laborioso e se inoltre è più a rischio rispetto a mettere un hd esterno, forse meglio quest'ultimo anche per questo motivo. Tanto interruttore o non interruttore, se non vado errato, il rischio fulmine interessa i dischi interni, al contrario mettendone uno esterno che collego quando voglio tale rischio non ci sarebbe...
Ma nel caso di adoperasse un gruppo di continuità i dischi interni sarebbero al sicuro? Se così fosse la soluzione disco interno con interruttore eviterebbe anche allo stesso di stare in tensione continua (anche quando non utilizzato per riversarvi dei dati) come invece accadrebbe senza interruttore e lo metterebbe quindi al pari di un disco esterno in tutto e per tutto (salvo che per l'allaccio alla corrente, ovviamente)?
Ti quoto
@Vizard, anch'io utilizzo i vecchi e solidi hdd per i backup, anche se ora ho il pc a maggioranza ssd.
Mi chiedo però se siano motivazioni forti quelle che ci spngono a questa convinzione.
Per esempio, superando la barriera degli euro, spesso il backup viene rimandato perchè è un'operazione lunga che tiene impegnato il pc e, almeno per quanto mi riguarda, va fatto sotto stretta osservazione da parte del sottoscritto. Quindi un po di velocità per ridurre i tempi di scrittura non mi dispiacerebbe.
Per quanto riguarda il discorso sacrosanto della maggiore difficoltà di recupero dati...vale probabilmente soprattutto per chi il backup (o il doppio backup) ..non lo fà.
Per quanto riguarda il discorso Intellipower
@nonsolopc, WD non ha mai reso chiarissime le cose. Penso che la modalità a basso consumo (esattamente quella che poi è stata implementata sugli ssd) dipenda dalle capacità in tal senso di sistema operativo e di hardware...
Questa modalità riguarda uno stato cui va tutto il pc e che coinvolge cpu e device che lo supportano... una condizione cui va il pc quando appunto non viene usato, quindi non certo durante un attività di backup.
Quindi direi che usato internamente o tramite box esterno (ancorchè - come si dovrebbe fare - autoalimentato) sia, ai fini intellipower, assolutamente lo stesso.
Se per backup intendiamo il tenere praticamente a portata una copia esatta e aggiornata costantemente del proprio pc su un supporto supplementare allora scoraggerebbe anche me... il dovrei soltanto riportare dei file per me importanti, tipo documenti di lavoro, fotografie, video e così via...quindi utilizzerei il disco esterno (o cmq aggiuntivo) come deposito, non però del sistema operativo, cioè, se il pc si impalla e devo resettarlo reinstallando anche il sistema e tutto il resto va bene, lo faccio, l'importante è aver da parte i file "preziosi".
Se ho capito bene quanto mi dici a proposito di intellipower, ovvero che non c'è in fin dei conti differenza tra mettere il disco internamente o esternamente con attacco usb, credo intendi dire che con suddetta tecnologia il disco si attiva solo quanto è richiesto che lo faccia, ovvero, nel mio caso, credo, quando vado a inviargli i file di cui voglio avere almeno una copia. Quindi, correggimi se sbaglio, dici che o lo attacco con usb alla bisogna oppure, se interno, rimane silente e in stand-by finchè non lo si "sveglia" appositamente, quindi non girerebbe a vuoto o altro, sottoponendosi ad usura esattamente nella stessa misura che se fosse messo come esterno.
Se fin qui ho dunque capito bene, mi rimane solo, come dicevo all'inizio, da capire se stando all'interno, a meno che non si utilizzi proprio l'interruttore di cui dice Vizard, è soggetto comunque ad una certa tensione continua che invece un disco esterno con presa usb da attaccare all'occorrenza non avrebbe. Quindi forse meglio il disco esterno?
Quoto i miei 2 esimi colleghi
@Vizard e
@Liupen. Gli sshd lasciali proprio perdere, non hanno assolutamente senso. Gli ssd si, per carità i prezzi si stanno abbassando, ma dai 500 GB in su sono altamente concorrenziali ancora gli hdd. Non parliamo poi delle grosse quantità di dati...
Se stai optando per un wd red, fai un'ottima scelta. Il sistema intellipower non è ben descritto, però è a mio avviso poco considerabile nella scelta di un hdd. I 5400 rpm sono si più lenti, ma parliamo di pochi MB/s. Sono più tranquilli e meno rumorosi. Riguardo alle rotture non è detto, però ovviamente girando più lentamente saranno anche meno soggetti a sforzi meccanici.
Se ssd e sshd hanno entrambi l'inconveniente di costare troppo, anche in caso di recupero dati, e di affidabilità ok, ma se, tolto il discorso economico, secondo te gli ssd sono invece affidabili preferiresti dunque questi agli hd?
Un'altra cosa, se per te gli ssd e gli hd sono da tenere in considerazione, perché non lo stesso per gli sshd che dovrebbero essere un ibrido tra gli altri due tipi appena detti? Perché non converrebbero quindi?
Infine, conosci o suggeriresti un' alternativa valida rispetto ai red (senza considerare necessariamente quindi l'intellipower)?
Quoto tutti, soprattutto questa: personalmente, il secondo backup lo tengo in cloud.
Cioè stai quotando la tua considerazione? Ma il cloud è assolutamente affidabile quanto o più di un hd?