Programmare nel 2024 serve ancora?

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_Tommy_

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In questo periodo mi sono letto un bel libro in cui si spazia tra filosofia, aritmetica e soprattutto sulla logica, un excursus sulle problematiche che si sono posti i più grandi logici e matematici nel tempo fino ad arrivare a Turing. Già ci pensavo da tempo, ma ora il fuocherello che avevo in me si è riacceso e vorrei proprio darmi una chance da autodidatta in ambito programmazione - probabilmente Java o Python.

Il libro l'ho finito di leggere proprio ieri, da un mese sono qui con la scimmia che mi urla "compra questo maledetto testo didattico e immergiti nel mondo della programmazione! Cosa stai aspettando?" tuttavia, nemmeno farlo apposta, proprio oggi ho appena letto che il king di Nvidia ha sganciato una bella torta in faccia ai programmatori (qui il link all'articolo su Tom's).

Io vorrei un parere di coloro che magari fanno i programmatori per lavoro da anni, secondo voi l'IA sostituirà veramente da qui a qualche anno gran parte del lavoro dei programmatori?
 
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In questo periodo mi sono letto un bel libro in cui si spazia tra filosofia, aritmetica e soprattutto sulla logica, un excursus sulle problematiche che si sono posti i più grandi logici e matematici nel tempo fino ad arrivare a Turing. Già ci pensavo da tempo, ma ora il fuocherello che avevo in me si è riacceso e vorrei proprio darmi una chance da autodidatta in ambito programmazione - probabilmente Java o Pithon.

Il libro l'ho finito di leggere proprio ieri, da un mese sono qui con la scimmia che mi urla "compra questo maledetto testo didattico e immergiti nel mondo della programmazione! Cosa stai aspettando?" tuttavia, nemmeno farlo apposta, proprio ora ho appena letto che il king di Nvidia abbia sganciato una bella torta in faccia ai programmatori (qui il link all'articolo su Tom's).

Io vorrei un parere di coloro che magari fanno i programmatori per lavoro da anni, secondo voi l'IA sostituirà veramente da qui a qualche anno gran parte del lavoro dei programmatori?
Non conosco il lavoro di programmazione, ma IA fa paura in tutti i settori lavorativi, speriamo mettano delle regole per limitare i soprusi e le false notizie.
 
Dimentichi il cibo sintetico che è il futuro imposto ormai.
In Giappone già sperimentano hotel totalmente gestiti da robot e IA..

Per tornare in topic: sì, la programmazione serve ancora per un decennio (ventennio al massimo).
Ciò che mi fa amaramente sorridere di Jensen Huang è quando dice che bisogna orientarsi su settori di competenza più ampi: tipo cosa??

Comunque lui ha detto che il lavoro di programmatore non sarà più essenziale. Sarà un' interpretazione personale ma io questa cosa la leggo più come il livello medio di retribuzione del programmatore calerà a picco, saremo/saranno i nuovi "operai semplici" della nuova era gestita dall'IA.

Ferm restando che l'IA ora come ora di intelligente non ha nulla. E certo non si inventa o si crea da sola, ci sta il lavoro dei programmatori dietro.
 
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Concordo con @Guerriero con mazza.

Specie i driver hardware per i diversi sistemi operativi servono sempre, non vedo sia semplice farli in automatico partendo dal datasheet.

I settori di competenza piu ampi a cui si riefrisce il boss di Nvidia sono il reddito di cittaninanza, bloccabile con un click (non artificiale) quando non farai il bravo. Perche se finisce il lavoro per i programmatori non vedo cosa rimarra', oltre psicologi, carcerieri e dottori.

Prendero' un ammonimento ... pazienza
 
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In questo periodo mi sono letto un bel libro in cui si spazia tra filosofia, aritmetica e soprattutto sulla logica, un excursus sulle problematiche che si sono posti i più grandi logici e matematici nel tempo fino ad arrivare a Turing. Già ci pensavo da tempo, ma ora il fuocherello che avevo in me si è riacceso e vorrei proprio darmi una chance da autodidatta in ambito programmazione - probabilmente Java o Pithon.

Il libro l'ho finito di leggere proprio ieri, da un mese sono qui con la scimmia che mi urla "compra questo maledetto testo didattico e immergiti nel mondo della programmazione! Cosa stai aspettando?" tuttavia, nemmeno farlo apposta, proprio ora ho appena letto che il king di Nvidia abbia sganciato una bella torta in faccia ai programmatori (qui il link all'articolo su Tom's).

Io vorrei un parere di coloro che magari fanno i programmatori per lavoro da anni, secondo voi l'IA sostituirà veramente da qui a qualche anno gran parte del lavoro dei programmatori?

Sembra un testo interessante il primo che hai linkato.

Comunque la domanda che poni è molto più complicata di come sembra, e una risposta univoca non esiste secondo me. Bisogna considerare diversi aspetti e i diversi settori nei quali la programmazione è utilizzata.

Per contestualizzare.
Esiste la programmazione web, esiste quella desktop (sicuramente pesa molto meno dell'altra), esiste quella embedded e in generale del mondo IoT.
Quella web è composta da due mondi, il front end e il backend. Il primo è spesso "scripting", ma di fatto ci si trova a programmare in JavaScript (usando frameworks, il più gettonato è React), c'è poi la parte grafica (semplifico) HTML e CSS (e a braccetto UI/UX).

Il secondo è quello che non si vede di un sito o un software web, è tutto codice che gira lato server. E' quello che contiene la vera e propria logica dell'applicazione e che comunica con i vari servizi, spesso fa uso di API, qualche volta legge/produce files di vario tipo (XML, CSV etc). Ci sono i microservizi, e c'è poi la parte riguardante il database e le varie cache (eg. Redis, per fare un nome).

Se mi chiedi "in questo campo che rischi ci sono?" Vedo sicuramente molto più a rischio la parte front end nell'immediato futuro (immediato è un pò vago, magari è 1 anno, magari 5 o 6... dipende da come evolveranno gli strumenti attualmente disponibili). Questo perchè, specie nella produzione di un layout, è decisamente più semplice. Esistono già ora tools per generare interi siti statici facendo uso dell'IA.
Il backend è un pò più complicato, visto ciò con cui si interfaccia (database, cache, API (che sono documentate su siti esterni, esempio stupido, Stripe) etc etc).

Non conosco il mondo IoT, ma in questo caso si ha a che fare con la parte più elettronica o comunque con una miriade di dispositivi diversi e conoscenze specifiche, che portano anche a un certo livello di ottimizzazione di quello che si scrive (sul web, nelle applicazioni / siti normali... è tutt'altra cosa).

I sistemi operativi, per esempio, sono un altro campo molto delicato: al momento non ci vedrei bene una IA che si occupa di aspetti più low level.

Se quindi il tuo timore è "studio una cosa che non mi servirà più", ti direi di studiarla se ti interessa. Quando il mondo informatico sarà in crisi temo che per gli altri settori le cose saranno anche peggio.
Sicuramente ci saranno alcuni campi che verranno fortemente ridotti, penso si tenderà ancora di più alla specializzazione. L'ideale forse è intraprendere un percorso più vicino al mondo "IA" (che è un pò improprio come termine, ma è per capirci).

Già ora comunque ci sono strumenti che aiutano a scrivere codici e parti di codici, e probabilmente il più noto è Github Copilot. Se usato con cognizione di causa aiuta; se usato agli inizi o lo si lascia fare troppo... temo porti a rinco*******si; smetti di pensare anche a problemi che sono un minimo sfidanti, tanto basta un commento e ci pensa lui (ormai penso non serva nemmeno più commentare molto).


Io non faccio più esattamente il programmatore ora, mi occupo di supporto avanzato. Per farla breve spaziamo da container, cluster, software che crashano, kernel che crasha etc etc e il nostro compito è capire il motivo e risolverlo. Mi sento abbastanza al sicuro, per così dire. ChatGPT al momento non è un grantissimo problema, almeno non quella free: ho provato ad usarla per farmi spiegare cose delle quali ne sapevo poco, e mi sono accorto che mi sparava un sacco di cavolate. In altri campi o settori di cui sopra... le cose possono essere differenti (se ti fai aiutare per scrivere codice in React, tanto per fare un esempio).
 
Sembra un testo interessante il primo che hai linkato
Sì, molto interessante. Se ti interessa il mix logica/aritmetica/filosofia è veramente un gran libro, che fornisce molti spunti di approfondimento. Veramente ben scritto, alcuni paragrafi devono essere letti a mente riposata altrimenti non se ne viene fuori, ma ogni capitolo fornisce degli insegnamenti, oltre a spiegare il come certi logici siano arrivati a quel punto, poi qualcun altro l'abbia superato ecc..

Ti ringrazio molto per i consigli che mi hai dato 💪
 
secondo voi l'IA sostituirà veramente da qui a qualche anno gran parte del lavoro dei programmatori?
dipende dal livello, ma la domanda è mal posta: saper programmare ti accresce culturalmente, ti fa pensare a come risolvere problemi, è spesso frustrante ma anche divertente. Anche se non ci lavori ti è utile in tantissime occasioni.

E comunque non mi pare che l'invenzione di computer e calcolatrici superevolute abbiano fatto sparire i matematici e sfido qualunque imbecille a dire che studiare matematica è inutile. L'informatica comunque non è la programmazione, la programmazione è uno degli strumenti a disposizione di un informatico, meglio saperlo usare ti pare?
 
A mio avviso è più pericolosa nel settore audio/video.
Prova a pensare ad un film che deve essere doppiato; dietro all'industria del doppiaggio c'è un mondo, tra scuole, professionisti e quant'altro..
Ora immagina, a costo zero, poter doppiare un intero film con la voce "originale" dell'attore madrelingua...

A livello di sviluppatori, invece, le AI forniscono un buon aiuto, ma non creano nulla dal nulla ( quindi linguaggi nuovi, nuovi llm, nuove implementazioni etc etc. )
 
Probabilmente, come accaduto in gran parte degli sviluppi tecnologici, verrà automatizzata e delegata alla IA la "fatica quantitativa", mentre all'operatore umano resterà il compito delicato e definitivo dell'"analisi qualitativa". Concordo con BAT che il programmare abbia comunque un plus-valore estrinseco all'attività professionale in sé.
Plausibilmente, in generale, l'IA sarà uno strumento sempre più utile, con il programmatore che si occuperà soprattutto di debuggare il codice, più che di scriverlo da zero; e per debuggarlo è necessario comunque conoscerlo bene.
Con il diffondersi dell'IA aumenterà la necessità di figure professionali "a monte", ossia in grado di impostarla/migliorarla, e "a valle", ossia in grado di controllarne l'operato, configurarne le applicazioni, etc. mentre diminuiranno quei lavori (quindi non tutti, ovviamente) che si troveranno "in mezzo", ossia che verranno "ibridati" dall'AI. In fondo è la vecchia storia del casellante autostradale: ora ci sono meno casellanti, ma ci sono più costruttori, installatori e manutentori di caselli automatizzati.
 
Quando verranno creati i robot come nel film "io robot" allora dobbiamo preoccuparci.

L'IA nel mondo della programmazione è utile in alcuni casi, ma non può sostituire, per ora, la mente di un programmatore.
 
Comunque c'è una cosa che sta sfuggendo a molti, per far funzionare Chatgpt ci sono dietro una squadra di minimo 300 programmatori, l'uomo a creato IA è vero ma serve anche l'uomo per poter gestire e mantenere una Intelligenza artificiale, è anche vero che l'IA potrebbe rendere alcuni lavori obsoleti pero per adesso c'è molta richiesta ed assunzione di programmatori di IA , Big data scientist
 
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