le cose stanno così:
tutti i corsair della serie Hydro condividono lo stesso waterblock. il loro mercato deve essere quello concorrenziale ai più blasonati dissipatori ad aria, e quindi devono essere "ready-to-use" (leggi: anche una scimmia ritardata deve essere in grado di riuscire a montarli) e possibilmente raffreddare meglio. E' stato più volte dimostrato che con l'H50 all'aumentare del TDP da raffreddare, diminuivano drasticamente le performances del prodotto, tanto da farlo andare PEGGIO di soluzioni ad aria da anni presenti sul mercato, complice un radiatore sottodimensionato e una pompa troppo lenta.
Con le revision H70 e successive hanno ingrandito il radiatore e potenziato la pompa, lasciando praticamente invariato il waterblock (che tra l'altro è la parte più costosa in un impianto così, e quindi per riuscire a essere piazzati a prezzi relativamente bassi e competitivi coi dissipatori ad aria hanno dovuto migliorare altri aspetti di contorno).
Quindi con H100 cosa hanno fatto? raddoppiato il radiatore.
ora, dove sta il bello di queste soluzioni? che non devi sbatterti a fare il refilling ed il bleeding dell'impianto, che non devi preoccuparti di oring, raccordi, tubi ecc e soprattutto che non ti devi preoccupare di perdite (qualora se ne verificassero) ... e in ultima analisi dare la possibilità a chiunque di dire "io il pc ce l'ho raffreddato a liquido" (perchè fa molto figo).
di contro (se paragonati a sistemi a liquido veri) hanno performance a dir poco catastrofiche quando si tratta di raffreddare un TDP alto o in situazioni di overclock del sistema (dove REALMENTE si capiscono i vantaggi e le potenzialità del liquido), sono assolutamente rumorosi (Confrontati con impianti a liquido veri, dove anche con un rad 240 di EK o XSPC si hanno performances di gran lunga superiori persino con ventole da 600 - 900 rpm, quindi inudibili) hanno meno possibilità di espansione, nel senso che quello prendi e quello ti resta, non puoi farci upgrade, spesso i tubi corti che collegano wubbo a radiatore obbligano a seguire un percorso predefinito e non puoi gestirti i componenti e arrangiarli come meglio ti aggrada all'interno (o all'esterno) del tuo case...
insomma... potrei andare avanti per pagine e pagine, ma spesso chi non ha toccato con mano le reali differenze tra un impianto vero (e la passione che ne consegue una volta entrati in questo mondo) e questi kit all-in-one non potrà mai capire di cosa sto parlando e probabilmente il suo commento finale sarà del tipo "se, figurati se c'è tutta questa differenza"