Paraworld

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draik

Utente Attivo
384
1
CPU
qx6700
Scheda Madre
asus strike extreme
HDD
2x seagate barracuda sata2 320GB RAID 0
RAM
corasair pc 6400
GPU
2x XFX GF 8800 GTX
Audio
quella data in dotazione con la scheda madre
Monitor
belinea 19 pollici
PSU
850 wat enermax galaxy
Case
armor jr silver full tower
OS
windows seven
L'altro giorno girovagando su internet ho visto questo gioco,che mi sembra sia uscito tempo fa, è uno strategico in tempo reale da quello che ho visto abbastanza strano.
Qualcuno di voi ci ha giocato e mi sa dire qualcosa al riguardo?che so:bello ,brutto,corto...quello che sapete insomma.
Grazie.
 
2

22MaTTeO91

Ospite
Fonte: Spagiogames.

Paraworld

Se ci sono dei generi in cui la piattaforma PC può dire la sua, senza alcun dubbio sono gli sparatutto in prima persona (FPS) e gli strategici, in tempo reale e non.
Il titolo oggetto di recensione, Paraworld, fa parte della grande famiglia degli RTS, famiglia di cui fanno parte la serie di Warcraft, della Blizzard, e quella di Age of..., prodotta e sviluppata dalla Microsoft.
E in un campo ormai saturo di idee ed innovazioni, si affaccia la tedesca SEK con la sua ultima fatica: da un mondo ormai perduto, arriva Paraworld.

Dal mesozoico con furore.
Ricordate quei giocattoli che una ventina d’anni fa (forse era qualcosina di meno, diciamo seconda metà anni ottanta) furoreggiavano nei negozi, insieme agli He-Man e alle tartarughe ninja? Erano formati da un dinosauro, di taglia variabile, con delle armature applicabili sul corpo e personaggi che guidavano le suddette bestie; se non ricordo male si chiamavano Dino Riders.
Bene, prendete quelle figure, mettetele in un contesto alla Stargate (il film), ed avrete ottenuto l’atmosfera che permea il titolo.
La trama è semplice e, sebbene non priva di clichè, appassionante.
Uno scienziato, Jarvis Babbit, scopre una dimensione alternativa, un mondo simile al nostro, ma ancorato all’era preistorica: Paraworld.
Gli abitanti di questo strano mondo sono in qualche modo ancorati alla conoscenza troglodita, ma per loro il tempo non è un problema: conoscono il segreto della vita eterna.
Incattivitosi per la gelosia della scoperta, non esita ad esiliare tre suoi colleghi in quello strano universo, rei sapere troppo, forse più dello stesso perfido Babbit.
Ai nostri eroi non resterà altro che armarsi di coraggio ed esplorare questo mondo fantastico, dove uomini in guerra e dinosauri vivono insieme.

Un mondo in real time.
Per chi non ne fosse a conoscenza, uno strategico in tempo reale è un gioco in cui la nostra abilità nello sviluppare una determinata fazione, intesa sia come crescita militare che come crescita evolutiva, la fa da padrona.
Gran parte del tempo speso sul gioco verrà quindi dedicato a raccogliere risorse ( i classici cibo, pietra e legno), passare d’epoca e costruire eserciti belligeranti, con l’utile addizione di qualche eroe (di norma un’unità con poteri speciali o più forte del normale).
E fin qui tutto normale, direte.
In effetti la cosa è comune a tutti i RTS, ma Paraworld si differenzia nel modo, innovativo su pc ma non nella realtà, di gestire i propri sottoposti.
Quando noi uccidiamo un nemico con una determinata unità, accumuliamo teschi, e più ne accumuliamo, più esperienza quella determinata pedina acquisisce, fino a salire di livello.
Tuttavia anche la crescita di livello è vincolata a dei limiti: in campo non possiamo avere più di 52 unità, con un massimo di 25 unità per il primo livello, 15 per il secondo, per il terzo 8, 3 per il quarto e solamente una per il quinto livello.
A chiunque abbia messo mano ad un wargame la cosa non risulterà nuova: in effetti, somiglia molto ad un sistema di scelta delle truppe di un esercito di un Warhammer a caso, con la differenza che qui avviene tutto in tempo reale, conferendo quindi profondità al tutto.
I limiti sulle risorse non si fermano in ogni modo alla “carne da macello”; pietre, legna e cibo sono comunque accumulabili non oltre una certa quantità, che verrà determinata dal numero di edifici disponibili (non davvero una novità questa, ma in ogni modo aggiunge strategia su strategia).
Detto ciò, le missioni sono costruite per un sapiente dosaggio della propria potenza bellica: l’indiscriminato livellaggio delle unità non porta a nulla, spesso e volentieri più unità di un certo livello sono molto più efficaci di poche unità di livello alto… in parole da wargames: studiatevi il campo di gioco e scegliete le truppe da mettere in campo, spesso degli esploratori, pedine svincolate dal restare in formazione, valgono ben più di una compatta unità di guerrieri d’elite.
Le fazioni che si opporranno a noi sono tre: Il Clan del Dragon, i Dursider ed i Norsemen.
I primi sono soliti utilizzare uno stile fatto di trappole ed attacchi a distanza, i secondi utilizzano dinosauri per i loro attacchi, mentre gli ultimi preferiscono di gran lunga il corpo a corpo (il trittico distanza - macchine - ravvicinato non muore mai).
L’Army Controller, l’interfaccia di gioco per impartire comandi ai vari uomini, è semplice ed efficace: al lato sinistro dello schermo è presente un pannello di comando dove è possibile indicare all’unità voluta cosa fare anche se non è visualizzata su schermo.
L’intelligenza artificiale del gioco è di buona fattura, raramente vedremo dinosauri buttarsi in pasto ad un battaglione, e gli avversari ci daranno filo da torcere.
L’avventura principale si dipana in circa una ventina d’ore di gioco, che si allungano se si desidera intraprendere la risoluzione di obiettivi secondari, che però fruttano punti da spendere nella creazione di unità.
Ovviamente è presente una componente multiplayer, online o locale, che mette a disposizione circa 15 mappe su cui possono scannarsi fino ad 8 utenti.
Le modalità con cui darsi battaglia sono il Deathmatch, il Team Deathmatch (uccidiamoci tutti allegramente, ma in squadre), il Difensore (uno difende e tutti attaccano) ed il Dominio (ehm.. il cattura la bandiera).

La macchina del tempo.
Graficamente il titolo si presenta nel migliore dei modi: animazioni dei dinosauri realistiche, vegetazione varia e ben fatta, palette cromatica ben sfruttata ed il passare dei giorni è stato implementato ottimamente.
La cura per i dettagli è quasi maniacale, ma il tutto non è gratis: per godere delle splendide ambientazioni messe a disposizione dal titolo occorre un pc di fascia medio-alta.
I requisiti di sistema infatti vanno (dal minimo al massimo): Processore (1,6 – 3 Ghz), Ram (512 Mb- 1 Gb), Scheda video (128 Mb - ??).
L’aspetto sonoro conferisce un tocco epico ed avventuroso al gioco, mentre il doppiaggio è rimasto in lingua inglese, e sottotitolato da una discreta traduzione nell’italico idioma.
Sintesi

Paraworld rappresenta un’evoluzione (ed è il caso di dirlo) nel mondo degli strategici, accompagnando ad un’ottima fattura grafica, una serie di innovazioni che farà senz’altro piacere agli amanti degli RTS, tuttavia è sconsigliato a chi ha poca pazienza e non vuole impegnarsi più di tanto, “colpevole” la difficoltà abbastanza sostenuta del titolo in questione.
 

draik

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beh...messo cosi non sembra malaccio,bo sono sempreindeciso!!!
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