Iannone: rimonta perfetta a Motegi
Domenica, 26 Aprile 2009
L'abruzzese parte male con le slick, ma con la pista asciutta recupera 11 posizioni in meno di dieci giri e si aggiudica il Polini Grand Prix of Japan
La pioggia non c'è, ma le temperature basse e l'asfalto ancora umido caratterizzano l'inizio di questo Polini Grand Prix of Japan classe 125. Andrea Iannone parte in pole position, con il rivale Julian Simon al suo fianco.
Quasi tutti i piloti in pista con pneumatici slick, tra i primi solo Terol e Simon con gomme da bagnato e intermedie rispettivamente.
Proprio il pilota della Jack-Jones trova una partenza perfetta e si pone davanti a tutti. Al suo inseguimento Webb, e il compagno di squadra Corsi che partiva 17º. Appena dietro i favoriti Iannone e Simon. Cadute per Lorenzo Savadori e Jasper Iwema.
Dopo 4 giri è Danni Webb a creare il vuoto dietro di sè, mentre solo Simone Corsi regge il ritmo dell'inglese, anche se a più di 4 secondi di distacco.
Gara emozionante con i piloti dalla 10ª alla 14ª posizione con gomme slick che girano 2 secondi più rapidi della testa della corsa. Tra loro anche Andrea Iannone, al momento 12º a 27 secondi da Webb. Cade anche Scott Redding.
A dieci giri dal termine grande rimonta di Julian Simon che dopo una partenza tremenda, sfrutta la sua gomma intermedia per rientrare in 2ª posizione; stessa storia per Pol Espargaro ora 3º.
A otto giri dal termine rimonta conclusa per lo spagnolo della Bancaja Aspar, che si avvia alla prima vittoria della stagione. Medesimo copione sia per Espargaro che per il vincitore dello scorso anno Stefan Bradl, che si mettono in 2ª e 3ª posizione.
I giochi sembrano chiusi, ma Andrea Iannone, che partiva con gomme slick, sembra avere una marcia in più. A 6 giri la primi vittima è Bradl, 2 giri più tardi tocca a Pol Espargaro e nella stessa tornata anche Simon finisce nella rete dell'abruzzese.
Iannone vince il suo secondo GP consecutivo, il terzo in carriera, ed è ora sempre più leader del mondiale con 37,5 punti. Completano il podio Julian Simon (Bancaja Aspar) e Pol Espargaro (Derbi Racing).
Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing), Marc Marquez (Red Bull KTM Motorsport) e Sandro Cortese (Ajo Interwetten) chiudono la top six di questo Polini Grand Prix of Japan.
Bautista si impone nel Polini Grand Prix of Japan
Domenica, 26 Aprile 2009
Colpaccio dello spagnolo della Mapfre Aspar che sfrutta la giornata sfortunata sia di Marco Simoncelli (problemi a una gomma) e Hector Barberá e conquista anche la vetta della classifica generale
Buona partenza di Marco Simoncelli che mantiene la prima posizione nonostante gli attacchi di Hiroshi Aoyama e Gabor Talmacsi nei primi giri. Da sottolineare subito la partenza pessima di Hector Barberá che dopo poche curve si ritrova in 20a posizione. Prime cadute per Jules Cluzel e Roberto Locatelli.
Cade anche Axel Pons (per la terza volta in questo fine settimana), mentre Marco Simoncelli trova qualche metro di vantaggio su Aoyama. Continuano le cadute con Mike di Meglio, mentre Raffaele de Rosa è costretto al rientro ai box per una penalità assegnatagli dalla direzione di gara. A 17 giri dal traguardo altra caduta, questa volta è il turno di Hector Faubel con la Honda SAG.
Dopo 8 giri brividi per il leader della corsa che perde il controllo della sua Metis Gilera che però sembra accusare qualche problema all'anteriore. In meno di tre curve il Campione del Mondo si ritrova in fondo al gruppo mentre Hiroshi Aoyama si lancia verso quella che sarebbe la terza vittoria per lui su questo circuito. L'italiano rientrerà ai box per poi chiudere la gara in 17a posizione.
Continuano i colpi di scena con Alex Debon che in lotta con Talmacsi per la quarta posizione, finisce in una via di fuga. Rientra ottavo.
Gli ultimi giri sono tutti per il duo Aoyama - Bautista, distanti di appena qualche centesimo di secondo. Attacco dello spagnolo a cinque giri dal termine con il giapponese che sembra non avere il gas per riportarsi in vesta.
Vince così Alvaro Bautista su Mapfre Aspar, sul tracciato che lo vide secondo lo scorso anno alle spalle di Simoncelli. Completano il podio l'idolo di casa Hiroshi Aoyama e Mattia Pasini che accusa un ritardo di 14 secondi dal duo di testa.
La cadute di Baldolini e Wilairot completano il quadro, mentre Gabor Talmacsi (Balatonring Racing), Alex Debon (Blusens Aprilia) e Shuhei Aoyama chiudono la top six di questa seconda tappa mondiale.
Lorenzo trionfa a Motegi
Domenica, 26 Aprile 2009
Grande gara in rimonta dello spagnolo della Fiat Yamaha, che sale sul gradino più alto del podio del Polini Grand Prix of Japan. Rossi e Pedrosa completano il podio
Fine settimana a dir poco fuori dal comune per le stelle della classe regina, che dopo una sola sessione 'asciutta', quella del venerdì, l'annullamento delle qualifiche, e il diluvio del warmup, corrono il Polini Grand Prix of Japan sotto un sole cocente.
Partenza senza errori per Valentino Rossi che guadagna subito la prima posizione, tallonato da Chris Vermeulen e dalle due Repsol Honda di Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso. Staccati Casey Stoner e Jorge Lorenzo che faticano all'uscita dai blocchi.
Stoner sembra accusare qualche problema di troppo e rimane a centro gruppo a lottare per la 5a posizione con Melandri (che chiuderà 6o) e Vermeulen (10o alla fine). Non è così invece per Lorenzo che trova subito il sorpasso sulla coppia Repsol e si lancia all'attacco del compagno di squadra.
A metà gara arriva il sorpasso per il due volte Campione del Mondo 250, che trova la testa della corsa e si aggiudica la prima gara della sua stagione 2009. Secondo podio consecutivo e testa della classifica generale con 41 punti all'attivo.
Rossi è costretto più a difendersi dagli attacchi di Pedrosa che a poter pensare a rientrare su Lorenzo e dopo una serie di sorpassi e controsorpassi si conferma in seconda posizione. 40 punti in due GP e seconda posizione anche in generale.
Infine il podio di Pedrosa, che ritrova il sorriso dopo aver corso, e non succedeva da parecchio, per la vittoria. A chiudere le prime sei posizioni Casey Stoner, e gli italiani Andrea Dovizioso e Marco Melandri.
Unico incidente della gara, quello avvenuto tra Yuki Takahashi e Nicky Hayden, con il giapponese che, probabilmente tradito dall'emozione, finisce contro il posteriore dell'americano.
mi sono svegliato alle 5 nonostante ieri abbia fatto un high side a 70km/h e sono distrutto XD