Messaggi Off-topic sulla discussione "Come ti riscalderai il prossimo inverno?"

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Partendo da certe risposte sul forum per poi vedere cosa racconta mediamente la stampa sembra quasi che:

-siamo autosufficienti
-non serve più il gas russo
-abbiamo trovato alternative
-siamo benissimo pure così
-finalmente ci stiamo rimettendo in piedi e senza la Russia.

La realtà è molto più amara, anzi era proprio meglio il lockdown rispetto a quello che ci aspetta questo inverno e nel 2023.

Ma la stampa italiana è venduta ( la maggior parte) i pochi giornali che sono iberio sono solo il fatto quotidiano che se lo leggi vedrai che ha tutta un altra opinione della guerra.

Io sono costernato dal pensiero mainstream di muro contro muro che sta poertando all'escalation ed ormai si parla di nucleare come se fosse accettabile!

L'unoica persona di buon senso è il papa che è l'unico a parlare davvero di pace
 
Leggendo le tue risposte si puo' vedere che mediamente capisci quelle leggi secondo il tuo racconto interiore.

- Nessuno ha detto che siamo autosufficienti anzi il contrario.
- Nessuno ha detto che non serve più il gas russo ma che ne è stata ridotta fortemente la dipendenza per il resto serviranno risparmi.
- Abbiamo trovato fornitori alternativi che hanno compensato quello che è stato ridotto nella fornitura russa ma non completamente vedi il discorso sul risparmio
-Nessuno ha mai detto che stiamo bene così, al massimo che forse ce la facciamo a scampare l'inverno senza razionamenti con un po' di fortuna
-Nessuno hai mai detto una cosa simile al massimo che sarà dura ma inevitabile.

La verità è che quello che riporta la stampa e quello che si scrive qui è profondamente diversa da quello che intendi tu.
Poi non mi stupisce che arrivi a conclusioni che non hanno il minimo contatto con la realtà però poi dai colpa alla stampa o per quello che TU capisci male. Sei un caso da manuale di "effetto mandela" e di bias di conferma.
 
Qualche post fa hai detto che la dipendenza russa è scesa al 7% (7 9 o 10 non ricordo il numero esatto). Quando in realtà serve, manca il gas e siamo in un mare di fango. Pure te vedi le cose a modo tuo.

Quel valore era dato dal impossibilità nel ricevere più gas. Non perché meno dipendenti.

Quando arrivi a questo "effetto mandela" e di bias di conferma" ricordati di essere un nessuno, sotto falso nome, chi sa dove che dice la sua. Se l'avesse detto il signor xxx conosciuto per questo e altro oltre che famoso allora sarei disposto ad abbassare la testa. Fino ad allora c'è un nessuno che arriva a conclusioni. Se non sbaglio tu sei pure quel nessuno capace di giudicare presidenti e gente di questo calibro... Restando nessuno. Hai presenti quelli coi vestiti rotti che attaccano suoi social tutto e tutti? Eccoti

Seguo una persona che si allena da quando aveva 5 anni. Si tratta di uno ben messo che lavora da una vita a questo. Ad ogni foto e video riceve solo commenti negativi come drogato, che usa robe, steroidi ecc. Scommetto che riesco a trovare il tuo nome tra i commenti negativi di persone che giudicano a caso.
 
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Qualche post fa hai detto che la dipendenza russa è scesa al 7% (7 9 o 10 non ricordo il numero esatto). Quando in realtà serve, manca il gas e siamo in un mare di fango. Pure te vedi le cose a modo tuo.

Questa è la dimostrazione plastica di quello che affermavo.

Quel valore era dato dal impossibilità nel ricevere più gas. Non perché meno dipendenti.

No quel valore è dato dal fatto è che a parità della quantità di gas importato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso sono state trovate altre fonti di approvvigionamento per riempire i depositi.
Per cui la frazione di gas che prima importavi dalla Russia e quindi la dipendenza è scesa dal 40% al 10%.
Ma questo non significa che siamo apposto e nessuno lo ha detto.

Quando arrivi a questo "effetto mandela" e di bias di conferma" ricordati di essere un nessuno, sotto falso nome, chi sa dove che dice la sua.

Prendo atto che non sai cos'è l'effetto mandela e il bias di conferma e che non capisci quello che ho scritto...perchè non c'entra assolutamente nulla con quello che affermi dopo.
Consiglio: quando leggi un post che non capisci rileggilo e poi fatti una googlata sulle cose che non conosci prima di scrivere cose che non hanno nessuna attinenza.

Se l'avesse detto il signor xxx conosciuto per questo e altro oltre che famoso allora sarei disposto ad abbassare la testa. Fino ad allora c'è un nessuno che arriva a conclusioni. Se non sbaglio tu sei pure quel nessuno capace di giudicare presidenti e gente di questo calibro... Restando nessuno
Guardo io riporto quasi sempre la fonte e prendo in considerazione solo fonti che abbiano un minimo di autorevolezza nel loro campo. Quindi non è un mio problema.
 
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"Il premier sul price cap: discutiamo del gas da 7 mesi e non abbiamo risolto nulla. Il nuovo governo non avrà spazio fiscale per gli aiuti"

Onesti.
 
Ma la stampa italiana è venduta ( la maggior parte) i pochi giornali che sono iberio sono solo il fatto quotidiano che se lo leggi vedrai che ha tutta un altra opinione della guerra.

Io sono costernato dal pensiero mainstream di muro contro muro che sta poertando all'escalation ed ormai si parla di nucleare come se fosse accettabile!

L'unoica persona di buon senso è il papa che è l'unico a parlare davvero di pace
Interessante il fatto che dici che la stampa italiana sia venduta e poi citi uno dei tanti giornali italiani anch’esso di parte. Leggicchiavo Il Fatto quando uscì, poi rimasi deluso del suo attaccamento con il Movimento 5 Stelle, poi da quando Travaglio (che non sopporto) divenne editore è di fatto illeggibile (apertamente Pro Putin e pro Russia). Non direi proprio che sia un giornale “libero”. Quello che hai scritto riprova che si legge solo quello che concorda con le nostre idee (indipendentemente dal fatto che sia vero o meno).

Sul Papa stendo solo un velo pietoso. Meglio non parlare di religione che è meglio.
 
Interessante il fatto che dici che la stampa italiana sia venduta e poi citi uno dei tanti giornali italiani anch’esso di parte. Leggicchiavo Il Fatto quando uscì, poi rimasi deluso del suo attaccamento con il Movimento 5 Stelle, poi da quando Travaglio (che non sopporto) divenne editore è di fatto illeggibile (apertamente Pro Putin e pro Russia). Non direi proprio che sia un giornale “libero”. Quello che hai scritto riprova che si legge solo quello che concorda con le nostre idee (indipendentemente dal fatto che sia vero o meno).

Sul Papa stendo solo un velo pietoso. Meglio non parlare di religione che è meglio.
In Italia in particolare nessun giornale è autonomo. Dipendono solo ed esclusivamente dai partiti.

Chi prova a restare autonomo fallisce e chiude baracca.

Ci sono invece delle testate giornalistiche italiane non di parte, solo che vivono di pubblicità e vendite varie. Capirai che chiudono presto in un paese così piccolo.
 
Interessante il fatto che dici che la stampa italiana sia venduta e poi citi uno dei tanti giornali italiani anch’esso di parte. Leggicchiavo Il Fatto quando uscì, poi rimasi deluso del suo attaccamento con il Movimento 5 Stelle, poi da quando Travaglio (che non sopporto) divenne editore è di fatto illeggibile (apertamente Pro Putin e pro Russia). Non direi proprio che sia un giornale “libero”. Quello che hai scritto riprova che si legge solo quello che concorda con le nostre idee (indipendentemente dal fatto che sia vero o meno).

Sul Papa stendo solo un velo pietoso. Meglio non parlare di religione che è meglio.
il fatto quotidiano non è di parte ovvio che i giornalisti hanno un opinione ma è lúnico giornale finanziato dai lettori con la campagan abbonamenti e non dalle lobby bancarie, da finanziamenti pubblici o da partiti.

Travaglio ha le sue opinioni, su cui puoi essere d'accordo o no, ma sono sincere e libere quando parla Travaglio sai che è il pensiero i Travaglio che può anche non piacere, quando parla gente come Sallusti o Belpietro o Merlo, o minzolini, o Mieli non sai chi è che parla se è il loro pensiero o un pensiero che cade dall'alto!


E' assolutamente falso che sia pro putin e pro Russia Travaglio non ha mai scritto una riga a favore di Putin anzi lo ha sempre condannato in maniera feroce ed in tempi in cui tutti e dico tutti lo idolatrano, lo ha definito più volte uno spietato assassino un carnefice, un Dittatore spietato e senza scrupoli.

E'contro l'invio delle ARMI cosa assolutamente condivisibile il fatto ch parli cosi di Travaglio mi fa pensare che non conosci affatto il suo pensiero
 
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Interessante il fatto che dici che la stampa italiana sia venduta e poi citi uno dei tanti giornali italiani anch’esso di parte. Leggicchiavo Il Fatto quando uscì, poi rimasi deluso del suo attaccamento con il Movimento 5 Stelle, poi da quando Travaglio (che non sopporto) divenne editore è di fatto illeggibile (apertamente Pro Putin e pro Russia). Non direi proprio che sia un giornale “libero”. Quello che hai scritto riprova che si legge solo quello che concorda con le nostre idee (indipendentemente dal fatto che sia vero o meno).

Sul Papa stendo solo un velo pietoso. Meglio non parlare di religione che è meglio.

Secondo me è un equivoco abbastanza ingenuo supporre che basti un giornale "senza editore" per avere una fonte d'informazione più neutrale rispetto a chi ha invece un editore.
Se è vero che chi ha un editore in teoria deve seguire la sua linea editoriale e anche vero che chi è senza editore deve vendere le copie e quindi avere una linea editoriale che "accontenti" il suo pubblico.
Quindi anche lui ha comunque un bias, una visione di "parte", un modo di presentare l'informazione, che è dato dal suo posizionamento sul mercato editoriale che gli fa vendere le copie.
Dobbiamo dare per scontato quindi che il bias esiste sempre e comunque e non necessariamente è un male anzi, siamo in democrazia quindi dovremmo tutti sostenere il pluralismo.

Ma il pluralismo d'opinione dovrebbe sempre partire dai fatti e quindi da realtà storiche o scientifiche.
Se un giornale incomincia ad adattare la realtà a una certa visione o si riportano fatti o ricostruzioni fallaci o inverosimili perchè questo serve ad accontentare i lettori perchè paghino l'abbonamento, anche se non hai un editore che detta linea la "libertà" non sei libero è non certo sinonimo di buon giornalismo ma diventa un po' come quei giornali che s'inventano delle notizie scandalistiche o complottare per tirare perchè ha un pubblico che le apprezza e questo tira su le vendite.
 
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In Italia in particolare nessun giornale è autonomo. Dipendono solo ed esclusivamente dai partiti.

Chi prova a restare autonomo fallisce e chiude baracca.

Ci sono invece delle testate giornalistiche italiane non di parte, solo che vivono di pubblicità e vendite varie. Capirai che chiudono presto in un paese così piccolo.
il fatto è autonomo è finanziato dalla pubblicità e dai lettori, informati non prende finanziamenti pubblici
 

E'contro l'invio delle ARMI cosa assolutamente condivisibile il fatto ch parli cosi di Travaglio mi fa pensare che non conosci affatto il suo pensiero
Ti sbagli, conosco benissimo Travaglio (che anni fa concordavo pure su alcuni suoi punti). Adesso è costretto ad ammettere cosa ha combinato Putin (cosa che non faceva mesi fa) ma continua a giustificarlo, come lo dimostra che sia contrario alla spedizione di armi in Ucraina. I suoi editoriali (che sono di un estremismo anti-USA da fare paura) sono pieni di “cherry picking” mostruosi, e delle tante bufale messe in giro da Putin al punto che an ora adesso continua a chiamare il presidente ucraino un “nazista”. E di sbagli ne ha fatti tanti, pur di dare contro gli USA, anche quando poi i fatti lo hanno sbugiardato e non ha mai ritrattato. Tempo fa uscì con video che divenne virale, noto come “te lo spiego io i veri motivi della crisi ucraina”, tanto lodato dai suoi seguaci al grido di “santo subito”, pieno di omissioni tanto per darsi ragione da solo, video che avrebbe dovuto chiamarsi “come Travaglio giustifica la invasione della Ucraina per liberare il mondo dai nazisti”.

Il fatto che Il Fatto non prenda finanziamenti da partiti (chissà, poi…) non ne fa automaticamente un giornale non di parte, specialmente con un editore come Travaglio. 40 anni fa leggevo (tra le altre testate) anche Repubblica, che ufficialmente era “libero” (tra parentesi) ma sapevo benissimo che fosse di parte e quindi lo leggevo con le dovute cautele. Vuoi qualcosa di veramente oggettivo? Leggi le agenzie di stampa, come faccio io, solo le notizie riportate da giornalisti “sul campo” (non i tipici leoni da internet), senza editoriali. Specie sulle notizie internazionali, dimenticati pure le testate italiane.
 
Ti sbagli, conosco benissimo Travaglio (che anni fa concordavo pure su alcuni suoi punti). Adesso è costretto ad ammettere cosa ha combinato Putin (cosa che non faceva mesi fa) ma continua a giustificarlo, come lo dimostra che sia contrario alla spedizione di armi in Ucraina. I suoi editoriali (che sono di un estremismo anti-USA da fare paura) sono pieni di “cherry picking” mostruosi, e delle tante bufale messe in giro da Putin al punto che an ora adesso continua a chiamare il presidente ucraino un “nazista”. E di sbagli ne ha fatti tanti, pur di dare contro gli USA, anche quando poi i fatti lo hanno sbugiardato e non ha mai ritrattato. Tempo fa uscì con video che divenne virale, noto come “te lo spiego io i veri motivi della crisi ucraina”, tanto lodato dai suoi seguaci al grido di “santo subito”, pieno di omissioni tanto per darsi ragione da solo, video che avrebbe dovuto chiamarsi “come Travaglio giustifica la invasione della Ucraina per liberare il mondo dai nazisti”.

Il fatto che Il Fatto non prenda finanziamenti da partiti (chissà, poi…) non ne fa automaticamente un giornale non di parte, specialmente con un editore come Travaglio. 40 anni fa leggevo (tra le altre testate) anche Repubblica, che ufficialmente era “libero” (tra parentesi) ma sapevo benissimo che fosse di parte e quindi lo leggevo con le dovute cautele. Vuoi qualcosa di veramente oggettivo? Leggi le agenzie di stampa, come faccio io, solo le notizie riportate da giornalisti “sul campo” (non i tipici leoni da internet), senza editoriali. Specie sulle notizie internazionali, dimenticati pure le testate italiane.

Ma ripeto non è una questione di idee, ma di libertà di idee

Quello che dice Travaglio pu]o anche non piacere, ma è un SUO pensiero. Poi sul fatto non scrive solo Travaglio scrivono tanti giornalisti con idee e pensieri diversi, giornalisti che non sono costretti a scrivere, o meglio a NON scrivere di certe cose

Poi onestamente io tutto questo antiamericanismo non l'ho letto, che in Ucraina nell'esercito ci fossero infiltrazioni filo naziste è un dato di fatto, ( il battaglione Azov non è la caritas), Che la guerra in Ucraina non è scoppiata il 24 Febbraio ma è conseguente di altri fattori ( successi prima anche questo è un fatto)

In Italia attualmente esiste il brutto vizio che chiunque si azzardi a dire la parola PACE o negoziato venga subito bollato come "putiniano", e proprio da quei giornalisti che durante i governi passati Putin lo osannavano e lo definivano "grande statista".

MA a parte questo la libertà di stampa non riguarda le idee ma la libertà di esprimerle e in redazioni come il giornale, repubblica, anche il Corriere di questa libertà ne è rimasta ben poca, poi un editore, ovviamente può avere le sue idee, ma le notizie non hanno parte......ma possono o NON possono essere riportate..

Un esempio? Ben pochi giornali hanno riportato la notizia che in Ucraina hanno vietato per decreto di trattare con Putin ( mi domando che se non tratti con il nemico con chi dovresti trattare?)

Gli stessi editori che scrivono di Zelenski come se fosse un nuovo "Churchill" lo definivano come una macchietta populista corrotto e assolutamente incapace di nulla

Mi chiedo semplicemente quale influenza potente ha fatto cambiare idea a tutti quegli editori?


il problema di Travaglio non è che ha delle idee, puoi essere d'accordo o meno, ma se prendi un altro qualsiasi editore in 2 mesi hanno scritto una cosa e il suo esatto contrario a seconda dei diktat che provengono dall'alto....


Il problema dei giornali italiani non è una questione di idee, è che non sono liberi di scriverle
 
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Ma ripeto non è una questione di idee, ma di libertà di idee
Quello che dice Travaglio pu]o anche non piacere, ma è un SUO pensiero. Poi sul fatto non scrive solo Travaglio scrivono tanti giornalisti con idee e pensieri diversi, giornalisti che non sono costretti a scrivere, o meglio a NON scrivere di certe cose

Io ho seguito la querelle tra Furio Colombo e Travaglio che ha portato al suo allontanamento dal giornale.
Secondo quanto dice Colombo tra i fondatori del Fatto alla veneranda età di 91 anni ha lasciato il fatto perchè Travaglio non ha pubblicato un pezzo che criticava due sue colleghi del Fatto che hanno portato avanti posizioni revisioniste sulla 2° GM sulle responsabilità di Hitler e sul ruolo degli americani in Italia e a un certo punto non se l'è sentita di continuare a scrivere perchè dice qualcuno tra noi è un "falsario" e "il giornale si sta spostando sempre più fuori dalla rappresentazione realista dei fatti"



Anni prima un problema simile lo ha avuto Bressanini, chimico, valente divulgatore scientifico e sostenitore della scienza che si è trovato a scrivere accanto a medici novax e altri figure che scrivono cose in campi disparati la cui la valenza scientifica e l'approccio è tutto da dimostrare.


A me sembra una precisa linea editoriale oltre che un posizionamento commerciale: cercano d'intercettare quella parte del pubblico del "non ce lo dikonoh" e delle "verità" alternative che su queste cose ci sgauzza.

Poi onestamente io tutto questo antiamericanismo non l'ho letto, che in Ucraina nell'esercito ci fossero infiltrazioni filo naziste è un dato di fatto, ( il battaglione Azov non è la caritas), Che la guerra in Ucraina non è scoppiata il 24 Febbraio ma è conseguente di altri fattori ( successi prima anche questo è un fatto)

Perchè probabilmente perchè ti sembrano cose "normali" e forse conosci i fatti precedenti molto meno di quanto pensi, d'altro canto se il Fatto è la tua fonte non mi stupisce molto.

In Italia attualmente esiste il brutto vizio che chiunque si azzardi a dire la parola PACE o negoziato venga subito bollato come "putiniano", e proprio da quei giornalisti che durante i governi passati Putin lo osannavano e lo definivano "grande statista".

ll vero pacifista è contro la guerra "tout court" quindi di base lo dovrebbe essere in particolare contro chi ha scatenato la guerra e sparato i primi colpi contro un paese sovrano. La soluzione più lineare e giusta sotto un profilo del diritto e della giustizia morale sarebbe il ritiro delle truppe di Mosca cosa che si potrebbe fare anche domani senza sparare un colpo.
Ma non ho visto nessuna manifestazione pacifista sotto l'ambasciata russa il 24 febbraio perchè è passata l'idea che questa è una guerra "imperialista" americana e Putin è giustificato perchè "costretto" all'invasione. Che poi è uno dei grandi temi della propaganda russa.

MA a parte questo la libertà di stampa non riguarda le idee ma la libertà di esprimerle e in redazioni come il giornale, repubblica, anche il Corriere di questa libertà ne è rimasta ben poca, poi un editore, ovviamente può avere le sue idee, ma le notizie non hanno parte......ma possono o NON possono essere riportate..
Cerrto che se vivi dentro la "bolla informativa del Fatto" poi fai fatica a non dire "non ce lo dikonoh" !

Questo è quanto ho trovato in 1 minuto di ricerca online.

Questo è Repubblica:

Giornale


Ansa

Huffington Post

La7

Il tempo
Gli stessi editori che scrivono di Zelenski come se fosse un nuovo "Churchill" lo definivano come una macchietta populista corrotto e assolutamente incapace di nulla

Sembra che tu non conosca bene la storia di Churchill e quindi perchè si fa questo parallelo:

Churchill era considerato dalla stampa inglese dell'epoca un personaggio inaffidabile, sanguigno impulsivo, inaffidabile, troppo incline ad assumere posizioni estreme ed eccentriche. Sostenne lo sbarco a Galllipoli che si rivelò un completo fallimento e lo costrinse a dimettersi dalla carica di Primo Lord dell'Ammiragliato. Fu incolpato di aver causato la deflazione della sterlina, di aver suggerito l'uso del gas contro i curdi in Iraq e non piacque molto il fatto che passò dal partito conservatore a quello liberale e poi viceversa. Fu ferocemente anticomunista e antinazista e questo unito al suo temperamento lo rendeva poco adatto alla politica dell'appeasement del compromesso con Hitler per evitare la guerra ( che non rigurdava gli UK) e fu scelto al suo posto Neville Chamberlain come primo ministro e sappiamo fin troppo bene le cose.
Hitler straccia i trattati e mostra come si era preso gioco delle democrazie europee ( ricorda qualcosa?)
Quindi venne richiamato Churchill che divenne il baluardo della difesa degli UK e l'eroe della vittoria contro il nazismo ma che poi perse malamente le elezioni e non gli fu consentito di guidare in pace il paese così come lo aveva guidato in guerra.

Le situazioni cambiano e in particolare la guerra cambia tutto.
Basterebbe conoscere la storia e la politica e non è tutto un GOMBLOTTO!

Mi chiedo semplicemente quale influenza potente ha fatto cambiare idea a tutti quegli editori?

CVD
 
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Io ho seguito la querelle tra Furio Colombo e Travaglio ma in buona sostanza Colombo tra i fondatori del Fatto alla veneranda età di 91 anni ha lasciato il fatto perchè Travaglio non ha pubblicato un pezzo che criticava due sue colleghi del Fatto che hanno portato avanti posizioni revisioniste sulla 2° GM sulle responsabilità di Hitler e sul ruolo degli americani in Italia ( dove i Tedeschi sono corretti e gli americani stupratori e si equipara la scelta tra la lotta partigiana e l’adesione al fascismo repubblicano e alla Repubblica Sociale Italiana) e a un certo punto non se l'è sentita di continuare a scrivere perchè dice qualcuno tra noi è un "falsario".
Opinione di colombo che semplicemente voleva censurare certe idee, in un giornale libero la censura non dovrebbe esistere, e direi che a 90 anni suonati la demenza si fa sentire


Questo è quanto ho trovato in 1 minuto di ricerca online.

Ho giornali liberissimi che ci beccano sempre

Churchill era considerato dalla stampa inglese dell'epoca un personaggio inaffidabile, sanguigno impulsivo, inaffidabile, troppo incline ad assumere posizioni estreme ed eccentriche. Sostenne lo sbarco a Galllipoli che si rivelò un completo fallimento e lo costrinse a dimettersi dalla carica di Primo Lord dell'Ammiragliato. Fu incolpato di aver causato la deflazione della sterlina, di aver suggerito l'uso del gas contro i curdi in Iraq e non piacque molto il fatto che passò dal partito conservatore a quello liberale e poi viceversa. Fu ferocemente anticomunista e antinazista e questo unito al suo temperamento lo rendeva poco adatto alla politica dell'appeasement del compromesso con Hitler per evitare la guerra ( che non rigurdava gli UK) e fu scelto al suo posto Neville Chamberlain come primo ministro e sappiamo fin troppo bene le cose.
Hitler straccia i trattati e mostra come si era preso gioco delle democrazie europee ( ricorda qualcosa?)
Quindi venne richiamato Churchill che divenne il baluardo della difesa degli UK e l'eroe della vittoria contro il nazismo ma che poi perse malamente le elezioni e non gli fu consentito di guidare in pace il paese così come lo aveva guidato in guerra.

Non c'entra assolutamente nulla con il discorso, che era una metafora per dire che gli stessi giornali che hai linkato trattavano zeleski come un pezzente ed adesso lo trattano come se fosse un grande statista.

Ti posso ritrovare i titoli ma onestamente non ne ho voglia la propaganda fa miracoli anche qui
Cerrto che se vivi dentro la "bolla informativa del Fatto"
Poi fai fatica a non dire "non ce lo dikonoh" !
io non vivi dentro nulla vedo che ogni giorno la situazione peggiora, mentre si continua con il cieco invio di armi e si continua a boollare come putiniano chiunque non la pensa in quel modo.....retorica da 2 soldi.

I fatti ci dicono invece che si stiamo avvicinando sempre di più ad una guerra atomica e non perch
e lo dico io lo dicono gli stessi Americani

Io penso che non è una buona strategia quella che porta alla terza guerra mondiale

il,luivello attuale di stampa italiana mi ricorda tanto l'istituto luce guarda caso l'italia come libertà di informazione secondo world freedom press è al 58 posto sotto pure alla Romania



Tra l'analisi italiana leggiamo:

Per la maggior parte, i giornalisti italiani godono di un clima di libertà. Ma a volte cedono alla tentazione di censurarsi, o per conformarsi alla linea editoriale della propria testata giornalistica

i media nel loro complesso sono sempre più dipendenti dagli introiti pubblicitari e da eventuali sussidi statali, mentre anche la carta stampata sta affrontando un graduale calo delle vendite. Il risultato è una precarietà crescente che mina pericolosamente il giornalismo, la sua energia e autonomia.

I giornalisti che indagano sulla criminalità organizzata e sulla corruzione sono sistematicamente minacciati e talvolta soggetti a violenze fisiche, compresi incendi dolosi alle loro auto o alle loro case. Campagne intimidatorie online vengono orchestrate per “punire” i giornalisti che hanno il coraggio di esplorare temi così delicati come la collusione tra famiglie mafiose e politici locali.]

ah per la cronaca pure il papa è amico di Putin



Giulietto chiesa nel 2015 profeta? Non credo proprio

 
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