Ronaldo gol, e il Real vola
I madridisti stritolano il Deportivo La Coruna 4-0 nella Liga. Il brasiliano segna e regala lampi di classe. Fenomeno o Gordo? Al 33' lascia il posto a Cassano, ancora una volta riserva
MADRID (Spagna), 26 marzo 2006 - Si va bene, è in sovrappeso, e lo si vede ad occhio nudo, senza bisogno di essere dietologi, però continua a segnare con una puntualità impressionante. Lui, Ronaldo, come sempre fa discutere. Stasera ha segnato di destro, sottomisura, un gol facile facile, alla Inzaghi, la seconda rete del poker (4-0) rifilato dal Real Madrid al malcapitato Deportivo La Coruna, preso a pallate. El Gordo, come lo chiamano a Madrid, ha messo in mostra le solite accellerazioni, la solita tecnica sopraffina, si è preso le ormai solite pause, e soprattutto ha segnato il suo solito gol. E fanno 12 in questo campionato. E' uscito per una volta tra gli applausi (un signore vestito da torero sugli spalti gli lanciava inusitati baci d'amore), a 12' dalla fine, lasciando il posto, indovinate un po', ad Antonio Cassano, che non ha fatto in tempo ad incidere. Il genietto di Bari vecchia, schierato centravanti (ahi), ha fatto in tempo a farsi stendere in area da un incauto difensore del Super Depor, ma l'arbitro, sul 4-0, non se l'è sentita di infierire, nonostante la celebrata sudditanza psicologica che incute il Santiago Bernabeu.
E dunque ci risiamo. L'interrogativo è attuale come non mai. Ronaldo è ancora in grado di fare la differenza? Probabilmente sì, anzi certamente. Ma con continuità o soltanto a strappi, regalando giocate sublimi e pause che nemmeno Celentano....Insomma, in soldoni, visto che un giorno rompe con i "galattici" e quello dopo sembra dover rimanere, sarebbe un affare per l'Inter riportarlo a casa? Difficile rispondere. Più facile immaginare il solito Mondiale da grande protagonista, perchè un mese alla grande, il Fenomeno, sembra proprio in grado di farlo, in fondo non ha neanche 30 anni. Mondiale che diventa sempre più lontano per Cassano. Non gioca titolare, a volte non gioca proprio, e l'impiego eventuale da prima punta, in una squadra infarcita di trequartisti e seconde punte, non può certo agevolarlo nel compito di conquistare Lippi. Vedremo.