Il coding è morto. Le software house anche?

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Si sta perdendo un aspetto importante. Il concetto di SaaS si sta solo spostando: in futuro non si pagherà per sviluppo software, cloud computing o consulenza, ma si pagherà (e moltissimo!) per gli abbonamenti alle IA che, in uno scenario simile, faranno pagare a percentuale su quanto generato.
Sacrosanto! Infatti se guardi i conti di aziende come OpenAI e Anthropic, sono in rosso e pagano più di hosting , AWS e infrastruttura di quanto fatturano. Appena però saranno indispensabili, arriveranno le stangate.
 
Sono totalmente d’accordo. Anche se l’AI è più brava (mediamente e quantitativamente) a scrivere il codice, sono d’accordo sul fatto che avere scatole nere su cui nessuno (r ripeto: nessuno) conosce i dettagli del funzionamento interno mi sembra, almeno allo stato attuale, molto azzardato; per non parlare del fatto che il progressivo abbandono dei coding “manuale” (o al massimo del vibe) significa perdere la capacità di pensare nel “dettaglio” delegando tutto alla macchina e questo a lungo andare non potrà che fare danni all’ umanità. In più c’è da considerare che l’AI sarà sicuramente più efficiente dal punto di vista della produttività ma non è detto che lo sia dal punto di vista della sostenibilità energetica e ambientale.
Ottima osservazione, per questo gli stessi strumenti con i quali si sviluppa possono anche aiutare meglio di un intervento umano, a evitare inefficienze e ottimizzare performance. Mi hai dato un bello spunto grazie.
 
comunque non è obbligatorio commentare ragazzi, leggete l'articolo e se non vi và a genio andate avanti xD

@Roberto Buonanno a me l'articolo è piaciuto, secondo te entro metà 2027 ci sarà un automazione completa nella creazione e sviluppo sofware o dovremo aspettare di più/di meno? magari l'hai scritto nelle risposte o nell'articolo e me lo sono perso
 
Le dichiarazioni di questi personaggi sono per lo piu focalizzati a fare marketing e tenere alta l'asticella dell'hype affinche gli investitori non perdano l'entusiasmo di investire i loro quattrini.
Detto questo bisogna sottolineare che le competenze e la passione per il mestiere dello sviluppo software e quindi del valore umano che rende un software eccellente sarà sempre necessario se si vuole tendere all'eccellenza. Come nel passato anche ora ci saranno sedicenti esperti nel realizzare software prima andando a vedersi i video tutorial indiani, ora con la sola imposizione del prompt.
Il mercato dello sviluppo software sarà florido per sempre, soprattutto quando sarà richiesto un esperto che sia in grado di risolvere agli ingenti danni che questi agenti ai faranno. C'è ancora speranza sopratutto se si toglie tutto il rumore imposto dal marketing ossessivo
 
comunque non è obbligatorio commentare ragazzi, leggete l'articolo e se non vi và a genio andate avanti xD

@Roberto Buonanno a me l'articolo è piaciuto, secondo te entro metà 2027 ci sarà un automazione completa nella creazione e sviluppo sofware o dovremo aspettare di più/di meno? magari l'hai scritto nelle risposte o nell'articolo e me lo sono perso
Grazie! Ti racconto la mia storia, preparati per risposta lunga, poi magari la trasformo in un articolo.

Prima ti do una risposta rapida, poi quella lunga. Twit di ieri del CEO di Anthropic:
"We might be 6-12 months away from models doing all of what software engineers do end-to-end”.
Quindi, lui ti risponde che fra 12 mesi i software engineer saranno sostituiti da agenti AI. E attenzione, mica per forza dai suoi. Con i ritmi di oggi potrebbe spuntare un'azienda dal nulla e spazzare via tutti. Oppure no.

Io credo che gli sviluppatori medi e mediocri saranno sostituiti per intero in 12 mesi. Quelli veramente bravi, hanno la possibilità di diventare multi milionari perché saranno a lungo insostituibili.

Ora versione lunga.

Io non programmavo da 17 anni. Il mio ultimo lavoro era l'edizione 2008 di tomshw.it e sviluppato con PHP + Mysql, senza ancora framework come Laravel. Quell'anno ho lasciato lo sviluppo e mi sono focalizzato sui miei impegni di amministratore dell'azienda.
Tutto l'hype sul vibe coding mi ha fatto venire la voglia di rimettermi a sviluppare.
Ho dettato il mio primo prompt di vibe coding il 17 gennaio 2026, in Bolt.new. Un tool tipo Lovable o Replit, un "tutto in uno". Ho trovato limitante lavorare in quel tipo di strumento, che ho ritenuto troppo vorace di crediti e troppo limitato per la mia voglia di studio e ricerca.
Il mio CTO mi ha consigliato di passare a VSCode con estensioni Claude Code e Codex e mi sono lanciato.

A inizio febbraio, avevo pronto un MVP di un gestore progetti - tipo Asana - che faceva tutto esattamente come piace a me: logica GTD vecchia maniera e focus sui principali 3 obiettivi del trimestre. Sul mercato non c'era niente che mi offrisse tutto quello che volevo, ho smesso di pagare abbonamenti.

La cosa bella? Ho sviluppato tutto appositamente in linguaggi che non conoscevo. Che poi ho imparato a leggere e comprendere parzialmente a MVP già funzionante!

Il mio stack ora è:
  • Frontend: React 19, TypeScript, Vite, Tailwind v3, React Query, Zod
  • Backend: Supabase (Auth, Postgres, Edge Functions)
In questo momento, ho 3 webapp basate su quello stack operative e funzionanti. Sto sviluppando un CRM come modulo del project manager, che sostituirà in toto Pipedrive per la mia azienda, con un risparmio di 3k anno e più funzioni tailor made.
Se consideri che i primo 10 giorni li ho sprecati a imparare da zero le basi per lo sviluppo di una webapp moderna, è una tabella di marcia incredibile, considerando che ho lavorato part-time a questi progett.

Ora, dando parzialmente ragione a chi è critico a riguardo allo stato attuale del vibe coding, quello che ho realizzato non sarebbe stato possibile per un totale principiante. I miei 15 anni di carriera di sviluppatore e analista mi hanno lasciato conoscenze, tuttora valide, su come si pianifica, sviluppa e manda in produzione un'app collegata a un DB relazionale.
Avrei creato dei baracconi buggati e inutili.

E infine, per risponderti, se penso all'evoluzione che ho visto in queste poche settimane di nuova vita da sviluppatore, io credo che a metà 2027 gli agenti di coding sapranno realizzare in autonomia da un prompt abbozzato, lavori complessi, funzionanti, senza buchi di sicurezza, realizzati con tutte le best practices e caricati in produzione senza che l'utente alzi un dito.

Da quando ho iniziato, sono uscite novità di impatto enorme, ed è passato poco più di un mese:
- Claude Opus 4.6 con fino a un milione di token di contesto e la beta del team di agenti
- GPT Codex 5.3 con la sua bella applicazione standalone con incarichi in cron e automazioni che ti esegue sviluppi, manutenzione, test e bug fix mentre dormi.
- OpenClaw ha democratizzato gli agenti AI e ora chiunque può avere a pochi euro al mese automazioni che io pagavo migliaia di euro un anno fa.
 
Le dichiarazioni di questi personaggi sono per lo piu focalizzati a fare marketing e tenere alta l'asticella dell'hype affinche gli investitori non perdano l'entusiasmo di investire i loro quattrini.
Detto questo bisogna sottolineare che le competenze e la passione per il mestiere dello sviluppo software e quindi del valore umano che rende un software eccellente sarà sempre necessario se si vuole tendere all'eccellenza. Come nel passato anche ora ci saranno sedicenti esperti nel realizzare software prima andando a vedersi i video tutorial indiani, ora con la sola imposizione del prompt.
Il mercato dello sviluppo software sarà florido per sempre, soprattutto quando sarà richiesto un esperto che sia in grado di risolvere agli ingenti danni che questi agenti ai faranno. C'è ancora speranza sopratutto se si toglie tutto il rumore imposto dal marketing ossessivo
Nella situazione attuale, ti do ragione su molti punti. Su uno solo dissento. Gli agenti usano un modello basato sull'esperienza di coding degli sviluppatori umani. C'è chi come battuta, sostiene che fanno errori proprio perché replicano troppo bene gli umani!
Dopodiché, gli agenti fanno quello che dici tu. Oggi per esempio, io ho creato un branch di testing per le mie applicazioni e ho poi fatto eseguire tutti i test per verificare che tutte le API restituissero valori corretti. Nella mia applicazione di contabilità ci terrei che le splendide interfacce che mi rispondono in real time diano anche valori corretti!

In meno di trenta minuti, ho impostato 108 test, li ho eseguito e trovato zero errori. E ho eseguito tutto dall'app per iPhone di claude, mentre mi dedicavo ad altro. Io capisco preoccupazioni e dubbi, ma ragazzi questa è una nuova era, dobbiamo ragionare con modelli diversi e aggiornare le nostre idee quotidianamente.
 
2020: just learn to code bro

2026: 🤡

quindi in futuro ci sarà ai slop che genera ai slop a non finire, in un web dove già al giorno d' oggi 1/3 del traffico è generato da bot🤡
 
Sono anche io un programmatore, e lavoro in un azienda di consulenza, ed è dall'anno scorso che sono impanicato per colpa dell'AI. Riflettendoci però mi veniva da chiedermi una cosa: se come citato dall'articolo tutti saranno ingegneri, a che serve incitare i programmatori a riposizionarsi? saremo tutti uguali, tutti in grado di promptare la richiesta a Claude (o a qualunque altra IA ci sarà), tutti saremo in grado di aspettare a braccia incrociate che l'IA finisca il compito, tutti saremo in grado di non capire niente di quello che l'IA ha scritto sotto al cofano.
Quindi rinnovo la domanda: a che serve "aggiornarsi"? per imparare a usare un qualcosa che tra un anno sarà ancora più semplificato?
La domanda giusta da chiedersi (per me) è: quali lavori esisteranno ancora da qui a 5 anni? e puntare da oggi a farsi largo tra quelli se non vogliamo tutti finire in strada.
 
Ahahahahha .. certo, certo. CHE SPROLOQUIO. Ogni volta che leggo tante stupidaggini messe assieme nello stesso momento, mi chiedo se davvero questi "autori" credono che la gente sia tutta, contemporaneamente, rimbecillita. La realtà è totalmente diversa e sarà il tempo a fare giustizia di questi sproloqui.
non posso che darti ragione, le persone esterne al mondo della programmazione non hanno la minima idea di cosa e su cosa programmiamo noi sviluppatori, è ancora molto lontano quel futuro, ovviamente noi utilizziamo molti strumenti IA ma ci vuole criterio e occhio umano, da soli fanno solo danni.
 
Ma si infatti ! Che serve programmare deterministicamente una macchina quando ci possiamo affidare a dei modelli stocastici! Non vedo l'ora di andare in aereo con software AI , magari ci scappa qualche spin 360 e oltre al viaggio se divertimo pure.
 
Siamo onesti, e' una stupidaggine supporre che una persona SENZA competenze sia in grado di fare un lavoro che richiede ANNI per imparare a farlo.

SE un imprenditore e' in grado di fare un lavoro del genere, personalmente dico: bene per lui, cosi' evito di dover dire no ad i lavoretti di basso profilo che mi vengono continuamente proposti.
.
MA la parte divertente sara' quando, NON AVENDO competenze, fara' qualche errore che gli costera' MIGLIAIA/milioni/miliardi di euro di danno, che dovra' pagare LUI perche', come abbiamo visto, le assicurazioni si stanno tirando indietro sulla possibilita' di pagare i disastri che l'IA potrebbe fare.
 
Io è da un po' che ho smesso di scrivere codice e uso Claude Code.
Solo per alcuni ambiti faccio ancora quasi tutto a mano perché devo integrare librerie particolari di una macchina e spiegare tutto a Claude mi risulta ancora ostico, ma probabilmente è per mia incapacità.

Credo però che un minimo di base di programmazione sia comunque necessaria, almeno per ora.
 
Io è da un po' che ho smesso di scrivere codice e uso Claude Code.
Solo per alcuni ambiti faccio ancora quasi tutto a mano perché devo integrare librerie particolari di una macchina e spiegare tutto a Claude mi risulta ancora ostico, ma probabilmente è per mia incapacità.

Credo però che un minimo di base di programmazione sia comunque necessaria, almeno per ora.
Si forse nell'articolo non lo enfatizzo abbastanza, in un commento bello lungo qui ho spiegato meglio il mio percorso. Senza la mia esperienza, seppure obsoleta, di una quindicina d'anni di programmazione, col cavolo avrei fatto gli applicativi che ho sviluppato oggi.
 
Siamo onesti, e' una stupidaggine supporre che una persona SENZA competenze sia in grado di fare un lavoro che richiede ANNI per imparare a farlo.

SE un imprenditore e' in grado di fare un lavoro del genere, personalmente dico: bene per lui, cosi' evito di dover dire no ad i lavoretti di basso profilo che mi vengono continuamente proposti.
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MA la parte divertente sara' quando, NON AVENDO competenze, fara' qualche errore che gli costera' MIGLIAIA/milioni/miliardi di euro di danno, che dovra' pagare LUI perche', come abbiamo visto, le assicurazioni si stanno tirando indietro sulla possibilita' di pagare i disastri che l'IA potrebbe fare.
Bravo ed è qui che c'è la possibilità di fare un pozzo di soldi per i programmatori, che però devono cambiare identità e diventare "builder a capo di un team di agenti AI".
 
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