E meno male che l'hai scoperto da poco. :lol:
https://www.tomshw.it/forum/threads...ficatore-o-scheda-audio-per-gaming-ps4.622785
Ne parlavamo a gennaio, solo che al tempo non si trovava in Europa e almeno personalmente mi sono messo a consigliare l'M3 per non sentirmi ripetere fino alla nausea "ma non c'è su Amazon?" :suicidio:
Non mi sono dimenticato, per ora ho la mia ragazza a casa da me e sto cercando di limitare il tempo speso su Tom's.
Tornando al discorso psicoacustica, iniziamo con una premessa: il proprietario del negozio di questa storia è diventato famoso nei maggiori forum dedicati all'HiFi per delle teorie molto... emh... "particolari" su emissioni elettromagnetiche non misurabili, oggetti semi-esoterici atti a bloccarle, luci colorate, monete equalizzanti e chi più ne ha, più ne metta. Detto tra noi, è una persona che rispetto per la grande passione e disponibilità, è un professionista del settore da più di 30 anni, ha una grande conoscenza del vintage ma non nascondo che non condivido gran parte delle sue teorie, ma ha anche detto cose mi hanno dato seriamente da riflettere. Comunque sia, chi lo conosce sa esattamente di chi parlo, chi no mi spiace ma non metto il nome perché non mi va di mettere una brava persona in cattiva luce, per quanto mi riguarda è sempre stato molto cortese e disponibile con me.
Qualche settimana fa, prima di prendere le RX8, mi sono recato in questo negozio per ascoltare delle Heco Signature D'Appolito, gran belle torri 2 vie progettate da Joseph D'Appolito in persona, alti e medi a dir poco magnifici (e ci mancherebbe con una configurazione MTM), bassi non molto estesi ma molto musicali e controllati, un vero spettacolo. Dopo la prova delle Heco siamo rimasti in due nel negozio, io e il proprietario, e ci siamo messi a discutere di posizionamento, amplificatori, etc... per arrivare ad una dimostrazione pratica di tali teorie.
Senza dilungarmi troppo, il proprietario ha iniziato a fare qualche confronto A/B con un commutatore tra le Heco e le B&W CM8 S2 mostrandomi come il tweeter delle B&W distorcesse molto a causa, a suo dire, di un errore di progettazione che i designer non potevano conoscere essendo una teoria tutta sua, ovvero delle viti sul frontale che emettevano dio solo sa cosa... La prova d'ascolto si è svolta con lui che di tanto in tanto fermava la musica, introduzione, spostamento o rimozione di uno di questi oggetti "assorbi-radiazioni", e riproduzione dall'inizio del CD in corso. Tra una modifica e l'altra ogni volta mi indicava a cosa prestare attenzione, del tipo "ora gli alti sono molto distorti", "se noti adesso sono molto più morbidi", o ancora "adesso sono arretrati" e così via.
Inizialmente ho prestato attenzione sia ad ogni dettaglio che a tutto quello che mi veniva detto, e ti giuro, credici o no, io sentivo
ogni singola variazione che mi veniva descritta. Io per primo ero basito, cavolo, possibile che mettendo un sassolino esoterico qua e la potesse variare il suono così tanto?! Non riuscivo a spiegarmelo, per me gli alti delle CM8 si addolcivano sul serio, cambiavano tonalità in modo assolutamente netto.
Ad un certo punto mi sono fermato un attimo ed ho cercato di fare mente locale, sperando nel frattempo di non aver perso del tutto il lume della ragione. Ho provato ad isolare i motivi che potevano spingermi ad avere una percezione errata, perché di sicuro il suono non cambiava di certo e pensandoci su ho capito che i 15-20 secondi che passavano tra una modifica e l'altra erano sufficienti a resettare l'orecchio, ricorda che se l'udito è fallace, la memoria uditiva è quanto di più inaffidabile che ci sia; inoltre il proprietario del negozio ad ogni modifica faceva ripartire la traccia audio dall'inizio, confondendo ulteriormente l'orecchio, a tutto questo aggiungici il passare continuamente da un paio di diffusori all'altro e volendo anche un po' di suggestione a completare il quadro. Resomi conto del "trucco" ho provato ad isolarmi mentalmente, ovvero non l'ho più ascoltato, mi limitavo ad annuire, e nel frattempo mi sono concentrato solo ed esclusivamente sul suono, prestando maggiore attenzione ai suoni più alti, per esempio i piatti della batteria o le voci femminili, e sai cosa ho notato? Che in realtà non cambiava assolutamente una fava... ma questo era ovvio.
Cosa dovrebbe dirti tutto questo? Che le prove fatte così alla Brancaleone non sono affidabili, se ti aspetti un determinato effetto è garantito al 100% che lo sentirai, questo perché l'udito è un senso veramente poco affidabile. Non ti è mai capitato che un giorno il tuo impianto ti da la sensazione di suonare magnificamente e il giorno dopo invece ti sembra di percepire chissà quali macrodifetti? È una cosa che capita spesso, eppure è sempre lo stesso impianto audio, semplicemente un giorno lo percepisci in un modo e il giorno dopo lo percepisci in modo molto diverso. Quello che ha detto
@filoippo97 che le nostre orecchie non sono microfoni da studio è una frase molto più profonda di quel che sembra.
Non so se è chiaro, ma la storia che ti ho raccontato qualche post fa su un tot di persone che sentivano grandi differenze quando in realtà la "scatoletta magica" non era collegata a niente non me la sono inventata, l'ho letta tempo fa su VideoHiFi, se si vuole giudicare seriamente l'impatto di un componente nella catena audio non basta collegarlo e ascoltare, esistono metodologie di test affidabili come il doppio cieco che permettono di avere risultati oggettivi e non viziati dalla mente dell'ascoltatore. Quelli che dicono "ma io mi fido delle mie orecchie" lasciali marcire nel loro brodo, le loro opinioni sono tutto tranne che affidabili.