Mario - Con educazione.Cerchiamo di non farci riconoscere, cerchiamo di farla un po' anonima.
Saverio - Allora dettala te la lettera
M. - Caro...
S. - Aspetta, prima la data, no. Frittole, quanti ne abbiamo oggi ?
M. - Quasi millecinquecento
S. - Frittole quasi millecinquecento ?
M. - Lo sai tu quanti ne abbiamo ?
S. - Come se ti arriva una lettera "Roma, quasi duemila".
M. - Allora metti "Estate quasi millecinque"
S. - No, mi informo io sulla data. Allora, Caro..
S. - San... San... Santissimo Savonarola quanto ci piaci a noi due.
M. - Almeno si mette già che siamo seguaci
S. - L'esclamativo ce l'avranno ?
M. - Allora se non si sa se hanno l'esclamativo, allora scrivi scusa le volgarità. Scusa le volgarità
S. - Che volgarità ?
M. - Per quello ogni cosa è peccato. E' capace che vede il punto esclamativo e dice "Che è questa cosa ? L'uomo.. col puntino... è peccato."
S. - Allora mettiamo la freccia "Questo è un esclamativo"
M. - No, no, scusa le volgarità. Eventuali
S. - Noi siamo due personcine per bene, Che non facciamo male ...Che non farebbero male nemmeno a una mosca Figuriamoci a un santone come te Varrai più di una mosca, no ?
M. - No, lascia stare, pare che li vuoi mettere in competizione. Anzi. Anzi già spiega ogni cosa
S. - Ciao
M. - No, 'ca ci vuole un saluto per bene, da peccatore umile. Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi. E' proprio il massimo della...Senza chiederti nemmeno di stare fermo. Puoi muoverti.
S. - Bellissima immagine... e puoi muoverti quanto ti pare e piace. Scusa il paragone la mosca e il frate, non volevamo minimamente offendere. I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo. Sempre zitti, sotto.
Non ci resta che piangere