UFFICIALE U.N.C Ultras Napoli Club

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franknos90 ha detto:
se all'inter non lo fanno giocare perchè fa quello che vuole, secondo me accetta..
Ma stai scherzando?? Ma figurati se arriva, pensi che le grandi squadre non lo cerchino? :lol:
 
La colpa è di BluIce.. :sisi: E' lui che lancia queste provocazioni.. :sisi: :asd:
Tempo fa parlava di Ronaldinho, se non mi sbaglio.. Vero Blu? :D
 
gabry'87 ha detto:
teoria che non può essere applicata....:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
impossible is nothing.. :sisi: :asd: :sisi: :asd: :sisi: :asd:(ma quanto è diventata inflazionata 'sta frase?:asd: :asd: :asd:)
 
ragazzi perchè non ci valutate il topic facendolo ridiventare 5 stelle :)
sicuramente qualche antisportivo c'avrà messo lo zampino!

Cmq ultimamente Bluice tra ronaldinho e adriano mi sembri più sbroccato di Mosca!!!! :lol: :lol: :lol: :lol:
 
Spettacolo al Dall'Ara: la squadra di Reja chiude il primo tempo in vantaggio 3-0 grazie ai gol di Domizzi, Maldonado e Calaiò. Nella ripresa l'inutile doppietta di Marazzina: finisce 3-2 per gli azzurri, che ora sono terzi da soli con 53 punti

BOLOGNA, 6 aprile 2007 - Napoli spietato e cinico. Con un primo tempo all'insegna della concretezza capitalizza le uniche occasioni da gol con Domizzi, Maldonado e Calaiò, mentre il Bologna spreca occasioni a volontà. Nella ripresa riscatto a metà dei rossoblù che vanno in rete due volte con Marazzina. All'attaccante resta l'amaro in bocca per il palo colpito all'81': il colpo del possibile 3-3.
BOLOGNA SENZA BELLUCCI Bellucci non c'è; un po' come togliere al Bologna anima e cuore. Renzo Ulivieri nel 3-4-3 schiera un tridente dove, con Meghni e Marazzina, viene schierato Fantini. Panchina invece per Bucchi. Edi Reja si affida al modulo d'inizio campionato (il 4-3-1-2) con Bogliacino rifinitore alle spalle di Calaiò e Sosa e il ritorno di Gatti dopo l'infortunio.
UN, DUE E TRE Così va il calcio commentando il primo tempo del Dall'Ara. Il Bologna infatti parte come un fulmine e nello spazio dei primi sette minuti fallisce il vantaggio due volte con Marazzina e una con Fantini. Occasioni che lanciano l'allarme nella difesa del Napoli, sempre in ritardio e facilmente penetrabile in contropiede. Reja fa immediatamente alzare la posizione di Gatti per regalare più pressing alla squadra (mossa intelligente e vicente) e al nono minuto la partita cambia volto. In una mischia furiosa, Domizzi colpisce da due passi; Terzi ribatte il colpo, ma quando la palla ha superato la linea di fondo; sfera che tra l'altro va a sbattere su Antonioli e finisce in rete. Il gol regala più sicurezza ai partenopei che dominano nel possesso palla, soffrendo però le improvvise ripartenze del Bologna abile solo fino al limite dell'area azzurra. Ma il Napoli di oggi sfodera un cinismo di rara efficacia. Maldonado, pasticcione nelle prime due occasioni fallite da Marazzina, si fa perdonare con un chirurgico colpo di testa che beffa Antonioli. Fantini potrebbe accorciare subito, ma con la porta spalancata davanti e Iezzo a terra riesce a concludere oltre la traversa. Al Bologna che spreca le cose più facili il Napoli replica con il terzo, fantastioco gol. Questa volta di Calaiò che praticamente dal dischetto, ancora di testa, supera Terzi e infila nell'angolo sinistro di Antonioli. Fantini, dal canto suo, ha ancora il tempo per gettare al vento l'ennesimo gol. Napoli spietato e opportunista: tre azioni, tre gol dopo 39'. Tutti a casa?
MARAZZINA SHOW Con le spalle così protette, il Napoli si chiude bene con tutti i giocatori dietro la linea della palla. Al Bologna non resta che rischiare a tutto campo. Manovrare non è facile con un muro così resistente, ma sulla sinistra i rossoblù trovano ispirazione ed energia. Da quel corridoio Fantini pesca Marazzina, bravo a battere Iezzo. Lo stesso Marazzina sbaglia il diagonale dalla sinistra; Fantini si fa ribattere da Domizzi. Filippini spreca a lato di poco con una girata di destro. Tutte occasioni che, a dispetto del risultato, dilatano troppe disattenzioni nella difesa azzurra. Il Napoli tira il fiato, soffre e Reja toglie Gatti per Amodio. Ulivieri gioca a scacchi e cambia il difensore Brioschi per l'attaccante Cipriani, fuori dai campi di gioco dal 25 novembre 2005. Cambio che coincide con il secondo gol di Marazzina, imbeccato da Smit: palla nell'angolino. Azzurri nel panico. Anche Reja che copre la squadra e lancia De Zerbi per Calaiò. Ma i rossoblù hanno più benzina e molti conti aperti con la sfortuna, perché uno splendido colpo di testa in tuffo di Marazzina viene neutralizzato dal palo. Il Bologna con Morosini (out Amoroso) e Costa (fuori Fantini), cerca l'impresa, ma gli azzurri reggono con le unghie. Tre a zero o tre a due il senso non cambia: alla fine i tre punti che valgono oro vanno alla squadra di Reja.


grande vittoria!!!!
 
Napoli sogna: sul web
parte l'operazione Messi


Gazzetta - link notizia

Sul forum del sito ufficiale della società una proposta dei tifosi tra il gioco e la realtà: un azionariato popolare per raggiungere la cifra di 100 milioni di euro e strappare il talento argentino al Barcellona


MILANO, 21 aprile 2007 - Se Messi è l'erede di Maradona, Napoli non può restare indifferente. Negli anni '80 Ferlaino era alla guida di un club in grado di strappare al Barcellona un giocatore che aveva già mostrato sprazzi del suo immenso talento. Ma oggi è diverso. In questi giorni, più che a Messi e al suo gol contro il Getafe, il presidente De Laurentiis pensa alla rincorsa verso la serie A. Ma i tifosi... come si fa a fermare la loro fantasia?

PROPOSTA Basta navigare nelle pagine del sito ufficiale del Napoli per rendersi conto di quanto viaggi veloce l'immaginazione dei tifosi azzurri. "NapoliXMe", uno degli utenti iscritti al forum, ha aperto un argomento (nel gergo un topic) dal titolo eloquente : "Operazione Messi a Napoli". Uno scherzo? Una provocazione? No, una strategia di marketing applicata al calciomercato.

3 MILIONI DI KIT Attraverso una forma di azionariato popolare i tifosi napoletani provvederebbero a versare 100 milioni di euro nelle casse della società, che così potrebbe lanciare l'assalto al talento del Barcellona (in realtà Messi è legato al club spagnolo da un contratto fino al 2014 con una clausola rescissoria da 150 milioni). A tutti quelli che contribuirebbero all'iniziativa con 35 euro, verrebbe consegnato un "kit tifoso" composto dalla maglia della squadra e da altri gadget. Con 3 milioni di adesioni la cifra verrebbe raggiunta, garantendo a tutto il popolo napoletano "10 anni di sogni a 0,0095 euro al giorno". L'anonimo tifoso si spinge oltre: "Dopo l'acquisto di Messi servirà spendere altri 7-8 milioni per prendere 5-6 giocatori pronti a correre e a giocare per Messi".

:asd: :asd: :asd: fantasia nn ne manca ma la notiza fa il giro del mondo...

El Marca Espa.

oltre al marca anche in argentina e stata diffusa questa notizia
 
05/05/2007

Napoli sconfitto a Mantova

La sconfitta di Mantova consente al Genoa, vincente a Frosinone, di riprendersi la seconda piazza, ma soprattutto permette proprio alla squadra di Di Carlo di rilanciarsi in chiave play off, rosicchiando tre punti agli azzurri, ora a +8.

Reja comincia il match con la coppia in attacco Calaiò–Sosa. A centrocampo si rivede Savini sulla fascia e Gatti al fianco di Montervino in mediana. L’allenatore dei biancorossi Di Carlo presenta invece un attacco ad una punta, con Godeas supportato da Sommese e Caridi; proprio quest’ultimo si rivelerà decisivo per le sorti della gara.

I primi minuti di gioco sono caratterizzati da un tatticismo esasperato da entrambe le parti. Il Napoli cerca spesso Sosa, per permettere all’attaccante argentino di aprire gli spazi ai compagni con le sue sponde. Ma il Mantova è squadra che, soprattutto in casa, sa difendere molto bene; e così, complice l’imprecisione di Sosa da una parte e Godeas dall’altra, nella prima frazione sono poche le conclusioni che arrivano ad impegnare gli estremi difensori. Da raccontare quindi rimane la sfortuna che nel giro di due minuti costringe Reja ad effettuare ben due sostituzioni: al 37’ è Domizzi a dover uscire, sostituito da Rullo, seguito subito dopo da Bogliacino, costretto ad abbandonare il campo per Dalla Bona. Perdendo l’uruguaiano il Napoli resta senza la sua principale fonte di gioco (anche se fino a quel momento Bogliacino non era sembrato particolarmente ispirato) e si ritrova a dover arretrare leggermente il raggio d’azione. Il primo tempo si chiuderebbe senza scossoni, se non arrivasse al terzo minuto di recupero la doccia fredda per i partenopei: sul destro da fuori area di capitan Caridi (forse deviato da Cannavaro) Iezzo è impreparato e la palla si insacca per un 1-0 che arriva senza dubbio nel momento peggiore per gli azzurri.

Nella ripresa il Napoli cerca di riguadagnare il possesso delle operazioni, ma il cartellino rosso diretto che Maldonado al 4’ minuto vede sventolarsi davanti agli occhi da Messina (per una improvvida gomitata rifilata a Godeas) complica ancor di più le cose. Reja ridisegna la squadra, inserendo Trotta per Montervino ad assicurare una certa spinta costante in avanti, e spostando Calaiò sulla sinistra. Resta così soltanto Sosa a fare da terminale offensivo. Il Mantova, dal canto suo, avrebbe gli spazi per affondare alla ricerca del raddoppio, ma non sa approfittarne: una grande occasione la spreca Franchini, che lanciato da Caridi (il migliore in campo oggi, bravissimo nell’impostazione e anche nel saltare l’uomo) si fa respingere per due volte la conclusione da Iezzo, reattivo prima sul sinistro e poi sul destro ravvicinato. Il Napoli si fa vedere soprattutto sulle palle inattive, ma raramente riesce ad impensierire Brivio. Ed anzi sono ancora i biancorossi ad andare vicini al 2-0, quando Rizzi prima e Spinale poi riescono nell’impresa di cogliere in pochi attimi il palo e subito dopo la traversa a porta quasi vuota. Pochi minuti prima Iezzo si era dovuto ancora superare su una conclusione a girare di Caridi.
 
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