DOMANDA Tecnologia per condividere odori a distanza

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Numero 8

I caregiver si suicidano in silenzio
Utente Èlite
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come potrebbe funzionare? Concettualmente

Esistono progetti? Qualcuno ci sta lavorando?

Ho questa curiosità. Sono serio.
 
ChatGPT dice questo

Ecco una panoramica aggiornata dei progetti e delle tecnologie emergenti nel campo del teleolfatto (trasmissione digitale degli odori), con particolare attenzione a iniziative accademiche, startup e applicazioni pratiche.














🌍 Progetti e tecnologie emergenti nel teleolfatto











1.


Digital Olfaction Society (DOS)








La Digital Olfaction Society è un’organizzazione internazionale che promuove la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’olfatto digitale. Nel 2024, ha lanciato il progetto DOS Tokyo-Worldwide Challenge, con l’obiettivo di digitalizzare e riprodurre gli odori caratteristici di diverse città del mondo a Tokyo, creando un archivio olfattivo globale.








2.


Startup Osmo








La startup Osmo ha annunciato significativi progressi nella “teletrasmissione olfattiva”, utilizzando l’intelligenza artificiale per analizzare e riprodurre odori a distanza. Attraverso l’uso di sensori e stampanti molecolari, Osmo è in grado di catturare l’aroma di un oggetto e riprodurlo in un’altra località.








3.


Interfacce olfattive indossabili








Ricercatori hanno sviluppato interfacce olfattive indossabili ad alte prestazioni basate su generatori di odori miniaturizzati, con algoritmi avanzati di intelligenza artificiale. Queste interfacce offrono un feedback olfattivo a latenza zero, aprendo nuove possibilità in realtà mista, intrattenimento e applicazioni mediche.








4.


Progetti accademici








Numerose università stanno conducendo ricerche nel campo dell’olfatto digitale:





  • Politecnico di Milano: Esplora il design di profumi digitali per ambienti virtuali immersivi.
  • Tsinghua University: Si concentra sulla digitalizzazione degli odori della vita quotidiana per la conservazione culturale e la narrazione emotiva attraverso le fragranze.
  • University of Malaga: Sviluppa robot mobili per la localizzazione di odori, utilizzando algoritmi avanzati per rilevare e tracciare gas pericolosi in ambienti industriali o naturali.


E ancora

🔬


Progetti e tecnologie in sviluppo








  1. Dispositivi per la generazione di odori (olfattori digitali)
    Alcuni prototipi funzionano in modo simile a stampanti di profumo. Dispongono di piccole cartucce contenenti composti chimici che vengono miscelati per riprodurre un odore specifico quando ricevono un segnale digitale.
    • Scentee Machina: dispositivo giapponese che si collega allo smartphone e rilascia profumi programmabili.
    • Aroma Shooter (Aromajoin): sistema che proietta brevi “getti di odore” direzionabili, usato in marketing o VR.

  2. Olfatto nel Metaverso e Realtà Virtuale
    Alcuni visori VR sono stati testati con moduli per l’olfatto:
    • Feelreal: maschera VR con cartucce intercambiabili che simulano odori durante l’esperienza virtuale.
    • OVR Technology: startup americana che lavora su sensori olfattivi per ambienti immersivi, come simulazioni terapeutiche o educative.

  3. Ricerca su codifica e trasmissione degli odori
    Alcuni studi stanno cercando di digitalizzare gli odori, ovvero mappare le molecole odorose in segnali codificabili, simili ai codici RGB per il colore o ai file MP3 per il suono. L’obiettivo è trasmettere questi dati a distanza e poi riprodurli tramite dispositivi olfattivi.
 
Gli odori sono solo il risultato di interazioni di alcune molecole con i nostri recettori.
per analizzare la presenza di molecole esistono già metodi molto efficienti (p.es. la gas cromatografia).
Un altra cosa, molto più complicata, sarebbe quella di creare un apparecchio che amplifichi lo stimolo inviato da certe molecole ai nostri recettori.
Ne vale la pena? a chi servirebbe? La perdita dell'olfatto è una condizione molto meno invalidante che la perdita della vista o dell'udito, per cui l'interesse economico (che spinge tutte le ricerche) è molto limitato.

Certo, a volte potrebbe essere divertente avere l'olfatto di un cane da tartufi! :-)
 
Si, però metti che Alexa diffonda odori, Oggi i funghi domani una pizza dopodomani il ragù, poi pasta e fagioli, poi Chanel, Boss, Dolce& Gabbana......induzione a certe cose pilotate come la pubblicità....da chi?
Ogni tanto anche un po' di odore di fregna 😁

.
 
Pensate che io, per scherzo, negli anni 90 avevo pensato ad una scheda olfattiva, la OdourBlaster, che permetteva di salvare i vari odori in formato snf, il concetto era avere i vari odori primari in boccette. Ho dei testimoni, i miei compagni di università.
Ad oggi riescono a malapena ad avere dei "nasi" elettronici.
 
Pensate che io, per scherzo, negli anni 90 avevo pensato ad una scheda olfattiva, la OdourBlaster, che permetteva di salvare i vari odori in formato snf, il concetto era avere i vari odori primari in boccette. Ho dei testimoni, i miei compagni di università.
Ad oggi riescono a malapena ad avere dei "nasi" elettronici.
Si vede che non sei un chimico 😀, le molecole che veicolano gli odori sono generalmente molto complesse e presenti in minime tracce, spesso mischiate a vagonate di altro... per questo catalogarle e magari ricrearle tramite delle "boccette" è complicatissimo.

Se no non credi che l'industria dei profumi ci avrebbe già provato spendendo anche miliardi?
 
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