Oltre che appesantire, la sabbia si usa appunto anche per ridurre o assorbire le vibrazioni. Poi come detto ci sono altri materiali, la Norstone vende
questi ad esempio per i suoi stand, ma sono carissimi. La sabbia invece è economica.
La sabbia per uso audiofilo deve essere
necessariamente o di fiume o di cava,
mai di mare. Il motivo è il sale.
Nella sabbia di mare è presente una gran quantità di salsedine che produce effetti disastrosi su qualsiasi elemento venga a contatto: legni, metalli, vernici etc.
La sabbia di cava e ancor meglio quella di fiume non contengono salsedine e sono pressochè chimicamente inerti.
Diciamo che quella che si acquista presso qualsiasi negozio di forniture per l'edilizia è sabbia di cava, normalmente piuttosto argillosa, caratteristica che, se da una parte garantisce uno smorzamento acustico migliore, dall'altra presenta più problemi nella fase di
asciugatura.
Sarà meglio, per facilità d'uso, evitare sabbia troppo fina che tende ad appiccicarsi ovunque rendendo arduo il riempimento di cavità anguste tipo stand per diffusori ma anche quella troppo grossa che non permette un riempimento ottimale e che è lo stesso motivo per cui i pallini di piombo non mi vanno a genio.
Per facilitare le operazioni di riempimento e per evitare che l'umidità sempre presente nella sabbia possa causare danni ai nostri apparecchi (ruggine nei metalli e muffe nei legni) è buona cosa procedere, prima di tutto, ad una accurata asciugatura. Questa si realizzerà tramite forno ma attenzione, usare solo forno statico e non ventilato!
In alternativa una semplice e naturale asciugatura al sole funzionerà egregiamente.
In entrambi i casi anche se la sabbia appare superficialmente asciutta occorrerà muoverla per far evaporare tutto l'umido presente negli strati più profondi. Solo dopo vari giorni al sole stesa in strato sottile potrà essere utilizzata.
Quindi inutile cercare sabbia di lapislazzuli polverizzati venduta a millemila euro ma semplice sabbia di fiume. Economica ed efficace.