DOMANDA Reso Per Prodotto Difettoso: Dubbi

Pubblicità
Non giustifico nessuno, di solito in Italia vige.. non ti sta bene? Compra altrove..

Questo al limite può essere accettabile se le condizioni me le dici prima... se così non è il discorso è molto diverso.

Considerato poi che per giurisdizione son solo beghe piantar grane o far rispettare le normarive..

Non c'è bisogno di starci dietro chissà quanto: basta chiamare il 117 o andare di persona alla stazione della GDF in modo che la denuncia non sia anonima, da lì in poi pensano a tutto loro (e il controllo scatta sicuramente, mentre con le denunce anonime non è automatico, ne tengono solo conto per eventuali verifiche future).
 
A parte il fatto che a discorso fatture ora sembra che evadino tutti le tasse, non solo i liberi professionisti...ma anche i commercianti e aritigiani (sopratutto i Cinesi).
 
Tornando in topic, credo che si stia facendo un po' di confusione tra le spese di sostituzione/riparazione e spese di reso. Le prime sono a carico del venditore o del produttore; ciò significa che, se il prodotto dovesse rivelarsi difettoso, l'acquirente non dovrà pagare nulla per ottenere la sostituzione o la riparazione in garanzia. Le spese di reso, invece, sono quasi sempre a carico del cliente, e vorrei ben vedere: d'altronde, per fare un esempio, se acquisti uno smartphone difettoso al mediaworld vicino casa, non ti pagano mica la benzina che ti ci è voluta per tornare in negozio.
 
korer se è per questo manco x la garanzia o difetto mi è capitato di aver sempre le spese a carico per rimandarlo indietro.
Infatti ormai se son cose da 10euro non mi conviene rimandarle indietro, tra spendere 10 di poste e riacquistare 10 di prodotto nuovo tantovale la seconda.
Solo amazon pare si riprendano a loro carico il reso o difetto.

Inviato da PLK-L01 tramite App ufficiale di Tom\\\'s Hardware Italia Forum
 
Questo al limite può essere accettabile se le condizioni me le dici prima... se così non è il discorso è molto diverso.



Non c'è bisogno di starci dietro chissà quanto: basta chiamare il 117 o andare di persona alla stazione della GDF in modo che la denuncia non sia anonima, da lì in poi pensano a tutto loro (e il controllo scatta sicuramente, mentre con le denunce anonime non è automatico, ne tengono solo conto per eventuali verifiche future).
Che figo sarebbe se fosse come dici, peccato che in casi di gdf o querele fatte in passato la mia fiducia sia sotto zero per come non funzionino le cose e il sistema..

Inviato da PLK-L01 tramite App ufficiale di Tom\\\'s Hardware Italia Forum
 
korer se è per questo manco x la garanzia o difetto mi è capitato di aver sempre le spese a carico per rimandarlo indietro.
Infatti ormai se son cose da 10euro non mi conviene rimandarle indietro, tra spendere 10 di poste e riacquistare 10 di prodotto nuovo tantovale la seconda.
Solo amazon pare si riprendano a loro carico il reso o difetto.

Inviato da PLK-L01 tramite App ufficiale di Tom\\\'s Hardware Italia Forum
Su cose molto economiche non conviene neanche, e non conviene nemmeno al venditore; racconto la mia esperienza.
Mi è capitato di acquistare una pellicola protettiva per smartphone (circa 6 €), arrivata con un alone al centro; avendo acquistato da un venditore del marketplace di Amazon, invio una mail con tanto di foto a testimonianza di quanto sostenuto. Il venditore, riconosciuto il difetto, ha provveduto ad inviare un articolo sostitutivo, senza che io dovessi procedere al reso dell'articolo difettoso.

Per prodotti più costosi in garanzia è diverso, ad esempio: mettiamo il caso che acquistassi una scheda madre, e che questa non funzionasse da subito; in questo caso, l'acquirente restituisce l'articolo A SUE SPESE (che l'acquisto sia stato effettuato online o in un negozio fisico cambia nulla, rileggete il mio messaggio precedente, soprattutto la parte in cui parlo della benzina), successivamente il venditore farà da tramite tra l'acquirente ed il produttore, provvedendo alla spedizione presso il centro assistenza più vicino. Se questo si trova - ad esempio - in Olanda, le spese di spedizione della scheda madre dall'Italia all'Olanda sono sostenute dal venditore; a riparazione/sostituzione avvenuta, il produttore invierà il nuovo articolo (o il vecchio riparato) direttamente all'acquirente, oppure allo shop presso cui è stato effettuato l'acquisto, che successivamente lo recapiterà presso l'indirizzo del cliente; quest'ultimo non dovrà pagare alcuna spedizione, fatta eccezione per le spese di restituzione (che nel caso di acquisto in uno shop fisico, equivalgono alla benzina necessaria per fare il tragitto da casa al negozio).

Il discorso è un po' contorto, spero sia chiaro.
 
A parte il fatto che a discorso fatture ora sembra che evadino tutti le tasse, non solo i liberi professionisti...ma anche i commercianti e aritigiani (sopratutto i Cinesi).

Personalmente da quando, nel 1994, il ministro D'Onofrio abolì gli esami di riparazione di Settembre, non ho più effettuato lezioni private a domicilio (se richiesto, dò una mano soltanto ai miei parenti più stretti, ad es. ai miei nipotini, a titolo gratuito) ma prima di tale data, essendo nel mio caso lavoro occasionale, ho sempre rilasciato regolare ricevuta (non fiscale) alle famiglie, con relativa marca da bollo :sisi:
So che attualmente molti docenti di ruolo, che insegnano in scuole statali, effettuano in modo ABITUALE, ripeto non in modo SALTUARIO, lezioni private, a domicilio o presso istituti privati, senza avere la partita IVA aperta e senza essere iscritti alla gestione separata dell'INPS :shock:
Tralasciando naturalmente tutte le implicazioni e le limitazioni che riguardano i conflitti di interessi tra l'amministrazione pubblica e i dipendenti pubblici :skept:
 
Che figo sarebbe se fosse come dici, peccato che in casi di gdf o querele fatte in passato la mia fiducia sia sotto zero per come non funzionino le cose e il sistema..

Ciao, non è detto che la tua esperienza sia universalmente applicabile: nell'unico caso in cui l'ho fatto io ha funzionato eccome.
 
Si molto chiaro, il più delle volte però se ne lava le mani pure il negoziante, centro commerciale o catena, rispondendo che la garanzia è dalla casa madre: in sostanza dobbiamo arrangiarci noi a spedirlo.

E a questo tu puoi tranquillamente ribattere che nel Codice del Consumo c'è la chiara ed inequivocabile prescrizione che l'onere della gestione della garanzia per i primi due anni, con tutti gli annessi e connessi, è in capo al venditore.
Se poi il consumatore accetta supinamente l'atteggiamento pilatesco del negoziante questo è un altro paio di maniche.
 
Si molto chiaro, il più delle volte però se ne lava le mani pure il negoziante, centro commerciale o catena, rispondendo che la garanzia è dalla casa madre: in sostanza dobbiamo arrangiarci noi a spedirlo.

Inviato da PLK-L01 tramite App ufficiale di Tom\\\'s Hardware Italia Forum
Non farei di tutta l'erba un fascio.
Qualche mese fa ho avuto problemi con l'HDD di un notebook, acquistato presso un Expert della mia zona; l'ho riportato in negozio, chiedendo info sull'assistenza. Loro, verificata la data di acquisto, si sono occupati di rispedire il notebook in Repubblica Ceca, specificando che dal momento dell'acquisto sottoscrivono un contratto con l'utente della durata di 2 anni, durante i quali offrono il massimo supporto e la massima tutela, impegnandosi nel caso di guasti e/o malfunzionamenti.
A riparazione avvenuta, mi hanno contattato dicendomi che avrebbero fatto recapitare il notebook riparato direttamente a casa mia (fornendo anche il numero di tracking per la spedizione); non ho dovuto pagare nulla, se non i circa 5 € di benzina necessari per fare da casa al punto vendita e ritorno.
Proprio come se avessi acquistato da uno shop online, ma al posto di pagare 5-6 € di spedizione, ho pagato la benzina per la mia auto.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top