Referendum sulla Devolution

  • Autore discussione Autore discussione nikos
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Cosa voterai il 25 o il 26 giugno?


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    39
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[Excalibur] ha detto:
Se porti questo esempio, potrei allora replicare cosi: votare SI sarebbe come effettuare un trapianto multiplo di cuore, reni e polmoni ad un paziente che ha un'appendicite.

Perche' intervenire dopo anziche effettuare altri tipi di scelta prima? ;)
Xkè trapiantare cuore, reni e polmoni a un paziente che necessita solo un'operazione di appendicite è inutile... mentre questa riforma x me nn lo è, ma è valida in molti suoi punti... necessiterebbe, al limite, di qlc aggiustamento, x esempio si potrebbe prevedere un lasso di tempo più breve x la riduzione dei parlamentari... quindi, essendo valida (la mia tesi però si basa sulla convinzione che lo sia, è ovvio! :)), è inutile buttarla via... occorrerebbe rifare tutto l'iter da capo, che, nn essendo un'iter normale, richiederebbe molto più tempo, tempo perso x me! é molto più semplice approvare delle modifiche dopo, che partire da zero... proprio xkè x me le modifiche da introdurre interessano l'1% della riforma, nn di più... però è ovvio che se cambi i presupposti, cambia anche la tesi: cioè, se x te l'unica cosa buona è la riduzione dei parlamentari, allora è logico che bisogna rifare tutto da capo... ipotesi, dimostrazione, tesi... ;)
 
Qui tutti parlate di modifiche ma c'è un punto sul quale riflettere.
Che io sappia nei referendum abrogativi quell'articolo di legge non può più essere toccato per i 5 anni successivi al referendum stesso (il referndum deve essere però valido, cioè deve essere stato raggiunto il quorum).

Questo è un referendum confermativo e quindi le cose potrebbero essere diverse.... ne sapete qualcosa???
 
Wait ha detto:
Questo è un referendum confermativo e quindi le cose potrebbero essere diverse.... ne sapete qualcosa???
La 25/05/1970 non e' chiarissima al riguardo (almeno per me), perche' non si capisce bene se in quell'articolo si parla del referendum abrogativo o del referendum in generale.
Sarebbe piu' logico "referendum in generale" ... ma come al solito penso che si presti ad interpretazioni, solo un giurista ci puo' aiutare.

C'e' anche una sottile differenza ... non dice che quel comma/articolo/legge non si tocca, dice che tale referendum non puo' essere riproposto se non trascorsi 5 anni.
 
Wait ha detto:
Qui tutti parlate di modifiche ma c'è un punto sul quale riflettere.
Che io sappia nei referendum abrogativi quell'articolo di legge non può più essere toccato per i 5 anni successivi al referendum stesso (il referndum deve essere però valido, cioè deve essere stato raggiunto il quorum).

Questo è un referendum confermativo e quindi le cose potrebbero essere diverse.... ne sapete qualcosa???

Per quanto riguarda questo referendum nn è necessario il raggiungimento di un quorum... è valido con qualunque maggioranza, e questo ha aspetti negativi e positivi...
Negativo: potrebbe essere approvata/abrogata una riforma con anche solo il 10% dei votanti... un po' esile come maggioranza, qualunque sia l'esito... :sisi:
Positivo: si evitano comportamenti opportunistici, come quelli che si sono avuti durante il referendum sulla procreazione assistita... x la serie: "sono contrario all'introduzione di questa legge, e mi risparmio pure lo sbattito di andare a votare, xkè tanto se nn si raggiunge il quorum nn passa"... secondo me questo è stato il pensiero dell'italiano medio... scorretto, xkè votare è anzitutto un dovere, prima ancora che un diritto... :sisi:

[Excalibur] ha detto:
La 25/05/1970 non e' chiarissima al riguardo (almeno per me), perche' non si capisce bene se in quell'articolo si parla del referendum abrogativo o del referendum in generale.
Sarebbe piu' logico "referendum in generale" ... ma come al solito penso che si presti ad interpretazioni, solo un giurista ci puo' aiutare.

C'e' anche una sottile differenza ... non dice che quel comma/articolo/legge non si tocca, dice che tale referendum non puo' essere riproposto se non trascorsi 5 anni.

Le interpretazioni sono diverse, ma in genere ci si riferisce ai soli referendum abrogativi... questo caso è diverso: il referendum è stato indetto x far passare una legge nn ancora approvata (durante l'iter legislativo era passata solo alla camera, nn al senato)... se vincesse il no penso si dovrebbe rifare tutto da capo...
 
Cassandra ha detto:
Il fatto che ci siano molti punti da modificare, nn significa che sia una riforma "fatta male"... l'informazione c'è, basta andare su internet e si legge tutto il testo di modifica... programmi in televisione che informano i cittadini ce ne sono... e se nn ci si fida di quelli di mediaset, c'è sempre la rai... ;)
Intendevo dire che ci sono troppi punti e troppe cose per cui uno può essere daccordo o meno. Io posso essere daccordo sulla riduzione del numero di deputati, ma non essere daccordo sui nuovi incarichi del presidente della repubblica. Questo intendevo per calderone. Allora che facco voto sia si che no????
 
breps ha detto:
Intendevo dire che ci sono troppi punti e troppe cose per cui uno può essere daccordo o meno. Io posso essere daccordo sulla riduzione del numero di deputati, ma non essere daccordo sui nuovi incarichi del presidente della repubblica. Questo intendevo per calderone. Allora che facco voto sia si che no????
Sì, in effetti x chi è d'accordo su alcune cose e su altre no diventa un problema... fai così, valuta i pro e i contro e poi vota sì se sono di più i primi, o no se sono di più i secondi... ;)
 
Cassandra ha detto:
Sì, in effetti x chi è d'accordo su alcune cose e su altre no diventa un problema... fai così, valuta i pro e i contro e poi vota sì se sono di più i primi, o no se sono di più i secondi... ;)
Cioe', vogliamo andare sulla quantita'? Dai, Cassandra, mi stupisci se dici cosi' ... ;)
Secondo me, anche se c'e' un solo punto che uno ritiene importante e che non gli aggrada, e' gia' condizione sufficiente per votare NO e rifiutare in toto la proposta di modifica.
 
[Excalibur] ha detto:
Cioe', vogliamo andare sulla quantita'? Dai, Cassandra, mi stupisci se dici cosi' ... ;)
Secondo me, anche se c'e' un solo punto che uno ritiene importante e che non gli aggrada, e' gia' condizione sufficiente per votare NO e rifiutare in toto la proposta di modifica.

Beh, ma così si ferma il tutto. Ci è voluto molto tempo x creare e portare quasi a compimento questa modifica alla costituzione, se i pro fossero maggiori dei contro sarebbe inutile votare NO... Si impedirebbero cmq modifiche buone da una parte e si dovrebbe ricominciare dall'inizio... Anche se credo che a molti la situazione vada bene così.
 
[Excalibur] ha detto:
Cioe', vogliamo andare sulla quantita'? Dai, Cassandra, mi stupisci se dici cosi' ... ;)
Secondo me, anche se c'e' un solo punto che uno ritiene importante e che non gli aggrada, e' gia' condizione sufficiente per votare NO e rifiutare in toto la proposta di modifica.
Ti sei risposto da solo... ;) é ovvio che se consideri il punto importante devi votare no... ma se lo consideri una "quisquiglia" voti sì, e si apre sempre la strada a modifiche successive... :)
 
Io vivo in Germania, repubblica ferderale, e vi devo dire che l'apparato burocratico fa paura. Ho già votato per posta, tenendo ben presente di cosa ha portato in Germania il federalismo. Ogni regione (Land) ha il suo consiglio dei ministri e il presidente dei ministri, giusto per fare un'esempio, in pratica esistono cariche doppie, quelle del singolo Land e quelle dello stato. A mio parere questa proposta di legge porterà solo ulteriore confusione e maggiore burocrazia.
 
diabo84 ha detto:
Beh, ma così si ferma il tutto.
Falso. Se avessi letto il testo delle modifiche, la riforma tocca di tutto, ma non la procedura per modificare la Costituzione. Non cambierebbe nulla comunque sotto quel punto di vista.

Dimmi altrimenti precisamente cosa "fermeremmo", nel caso non abbia capito bene cosa intendevi... "il tutto" non e' illuminante.
 
[Excalibur] ha detto:
Falso. Se avessi letto il testo delle modifiche, la riforma tocca di tutto, ma non la procedura per modificare la Costituzione. Non cambierebbe nulla comunque sotto quel punto di vista.

Dimmi altrimenti precisamente cosa "fermeremmo", nel caso non abbia capito bene cosa intendevi... "il tutto" non e' illuminante.
Conoscendolo nn penso intendesse questo... ;)
 
Probabilmente hai ragione Cassandra, ma a volte faccio certe domande per fare in modo che il concetto sia chiaro anche per tutti, non solo per noi tre ... ;)

Comunque, io concludo esponendo la mia breve opinione riassuntiva, ognuno puo' identificarsi o meno in tale opinione e poi decidere di conseguenza.

Abbiamo di fronte una proposta di riforma i cui punti CHIAVE sono due:
1) La modifica del sistema bicamerale. I poteri legislativi della Camera per lo Stato, quelli del Senato per le Regioni.
2) La modifica delle competenze legislative/amministrative per Regioni/Province/Comuni. Dove prima erano concorrenti Stato e Regione, qui interverebbe solo la Regione. Per i dettagli, se vi interessa, cercate queste chiavi: Art. 39. (Modifiche all’articolo 117 della Costituzione) Capo V MODIFICHE AL TITOLO V DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE

Bene, la mia semplice conclusione e' che le due questioni, sebbene apparentemente legate, non lo sono affatto.
Era molto piu' logico proporre un disegno di legge per snellire l'organo legislativo, e poi un altro che trattasse di indipendenza delle Regioni.

Ma forse sono io che sono troppo logico ... :asd:
 
Intervento dell'Authority dopo le polemiche sulle informazioni non corrette

Spot sul referendum: diffida a Mediaset
Una nota rivolta al gruppo televisivo chiede di sospendere la trasmissione dei video ritenuti non sufficientemente obiettivi


ROMA - La Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le Comunicazioni, dopo aver rivolto nei giorni scorsi alle emittenti televisive nazionali un invito alla corretta applicazione delle disposizioni in materia di comunicazione politica contenute nel regolamento emanato dall’Autorità per il referendum popolare indetto per il 25 e 26 giugno 2006, ha diffidato Mediaset a non continuare la trasmissione di spot informativi che per la parcellizzazione e l’incompletezza delle informazioni fornite enfatizzino aspetti particolari della complessiva consultazione referendaria.
Sulla questione l'ultimo a intervenire è stato il il ministro per le Riforme istituzionali, Vannino Chiti, che ha definito imprecisa l'informazione, sia su Rai che su Mediset, sulle questioni legate al quesito referendario del 25 giugno.


Mi autoquoto dal post in prima pagina datato 11/06... :rolleyes:
nikos ha detto:
Quoto AMD64. Anch'io mi sto informando per il voto, perchè dentro questa riforma ci si trova di tutto e di più.

Per esempio, guardo gli spot informativi su Mediaset (forse pagati dallo Stato, non sono sicuro) e mi cascano le braccia.. :doh: Parlano solo di una cosa che accomuna sinistra e destra (almeno gli elettori): la riduzione del numero dei parlamentari. Su questo sono stra d'accordo, però non possono far credere alla gente che si vada a votare SOLO per questo, perchè dietro c'è molto ma molto di più. ;)
 
Stato
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