Rapita e stuprata per tre giorni

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ipergiorg ha detto:
ebbravo! hai trovato il colpevole. E come al solito non è il deviato.. ma la Chiesa.
Per farlo vai a ripescare l'antica grecia. Ma dell'antica grecia non ricordi anche che era normale la pedofilia?? no vero??
E poi ritieni forse che esista una bella documentazione sui casi di stupro che avvenivano?? Sempre ammesso che i greci considerassero lo stupro qualcosa di male da perseguire... ma ho come la sensazione che se ne fregassero come per la pederastia.

Per andare a qualcosa di "quasi contemporaneo" non hai mai sentito del mito del "ratto delle sabine?" in cui i maschi di Roma per trovare una progenie si decidono a rapire e ingravidare le donne Sabine?? E poi finisce tutto a tarallucci e vino? Ah che belli i tempi antichi...
Prima di tutto io non ho dato Tutta la colpa alla chiesa, ma credo che ha imposto molte regole che hanno cambiato il moto di vivere degli uomini.E poi quando parli che era permessa la pedofilia non so ce centri con con i cambiamente che fece la chiesa....La pedofilia e' stata abolita con il passare del tempo dagli Stati!Credo che tu abbia fatto moltissima confusione!Poia quanto riguarda il ratto delle sabine,credo che cassandra ti abbia corretto molto bene:ok:
 
Cassandra ha detto:
Mi dispiace contraddirti, ma il famoso "ratto delle Sabine" si studia solo alle elementari, oppure lo puoi trovare in una versione di Livio al liceo... ma in realtà nn è mai avvenuto... spesso gli storici romani, Livio in primis, "cambiavano" alcuni avvenimenti storici, mentre altri, come questo, li inventavano di sana pianta... il tutto in nome di quella che viene chiamata "concezione provvidenzialistica della storia"... in pratica, questi "ritocchini" venivano fatti x testimoniare il cammino glorioso di Roma, voluto dal fato... anche il famoso mito delle oche del Campidoglio è una bella storiella inventata da Livio...

il fatto che non sia avvenuto non cambia molto. Il fatto che certi episodi (rapimento e praticamente stupro) vengano posti come pietre miliari della gloriosa storia di roma testimonia anche che nell'antica Roma non vi era proprio nessun problema nel rapire e costringere una donna al rapporto sessuale.
 
ipergiorg ha detto:
il fatto che non sia avvenuto non cambia molto. Il fatto che certi episodi (rapimento e praticamente stupro) vengano posti come pietre miliari della gloriosa storia di roma testimonia anche che nell'antica Roma non vi era proprio nessun problema nel rapire e costringere una donna al rapporto sessuale.
E qui ti sbagli ancora...
Dunque, in primis, anche i contemporanei di Livio sapevano che lo storico si era inventato tutto di sana pianta... inoltre durante il famoso ratto delle Sabine nn ci fu nessuno stupro, ma solo il rapimento...
Il punto è che questo episodio, e altri, nn è significativo della condizione delle donne nell'antica Roma, tutt'altro! Un altro esempietto? Livio racconta che il settimo re di Roma (che poi furono molti più di sette!) fu espulso dalla città, con conseguente instaurazione della Repubblica, proprio x lo stupro di uno donna, atto considerato talmente ignobile da comportare come pena addirittura l'esilio... in realtà anche questo racconto nn è altro che una storiella inventata di sana pianta...
Tuttavia, benchè questa sia solo un'invenzione, questo episodio, e nn quello del ratto delle Sabine, è esemplificativo della condizione della donna nell'antica Roma! Le donne, al tempo della Repubblica (ma anche della monarchia) se la passavano piuttosto bene: a loro veniva affidata la cura dei figli (compito di grande responsabilità), potevano fare ricorso a dei tribunali contro qualunque decisione del marito che consideravano iniqua, erano delle grandi imprenditrici (ad esempio la moglie di uno degli imperatori, credo fosse Claudio, aveva il monopolio della produzione del vino), nonchè grandi avvocatesse... ma soprattutto avevano molta libertà: benchè fosse prevista la pena di morte x l'adulterio, questa nn venne mai applicata, nonostante i mariti sapessero di avere in testa le corna di un alce... inoltre ci fu un periodo in cui persino la politica fu in mano alle donne: erano le mogli degli imperatori a tirare le fila dietro la figura del marito, nel bene e nel male...
Posso continuare se vuoi, giusto x farti capire come nell'antica Roma le donne, in certi casi, contassero molto di più di quanto contano oggi... tant'è che il primo ad invocare la parità dei sessi fu un filosofo romano, Seneca... dai uno sguardo a come le donne venivano trattate presso altre popolazioni, soprattutto nella zona della Giudea... capirai come l'antica Roma fu un esempio, uno dei più grandi, di civiltà...
 
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