Semplicemente non importa ai fini della configurazione del reato.
Guarda che era una replica ironica alla tua obiezione su eventuali pagamenti...
Perché Berlusconi sia condannabile si devono provare tre cose:
a) che Berlusconi sapesse che Ruby era minorenne;
b) che Berlusconi ci abbia fatto sesso;
c) che l'abbia pagata per una prestazione sessuale.
Se manca anche una sola di queste tre cose il reato non sussiste. Ora, tutti i testimoni, TUTTI, sia quelli chiamati dall'accusa sia quelli chiamati dalla difesa, hanno testimoniato che Ruby diceva di avere 23/24 anni e, inoltre, sia lei sia altre ragazze hanno negato in modo categorico rapporti intimi con Berlusconi.
Come già detto, no. Ci sono le intercettazioni e poi ci sono gli interrogatori, che sono contraddittori (la stessa persona cambia versione); discutere il risultato della sentenza senza avere le motivazioni è abbastanza inutile, perché non hai (perlomeno: io non ho) in mano gli elementi in base ai quali i giudici hanno deciso. Senza elementi in mano in base a cosa valutiamo, ci basiamo sulle dichiarazioni della difesa? E hai mai visto un politico italiano che si dichiari colpevole* **?
*Anche perché, tra l'altro, in Italia non esiste il concetto di "oltraggio all'organo giudicante"; nei paese anglosassoni per prima cosa ti chiedono se ti dichiari colpevole o innocente, se pretendi di essere innocente e invece ti condannano ti danno anche l'aggravio dell'oltraggio. Tradizioni legali legate ai singoli ordinamenti, per carità.
** A parte rarissime eccezioni.
Se anche fosse come dici tu, allora la verità quale sarebbe? Quella che hai detto ieri o quella che dici oggi? Visto che è un processo basato su testimonianze dirette e indirette, sui sentito dire, etc., non vedo proprio come si possa condannare una qualsiasi persona senza prove granitiche, soprattutto per reati di questo tipo.
A parte che anche la pena è cambiata, il problema è la qualificazione stessa del reato: concussione per costrizione come previsto dalla riforma del 2012 dell'Art. 317 C.P. e, se guardi online il video della sentenza, puoi sentire proprio "concussione per costrizione".
La telefonata non fu registrata e quelle sono le parole che Berlusconi disse al Dott. Ostuni come quest'ultimo le ha riportate*, sia sui verbali sia nel processo. Lo stesso funzionario della Questura ha dichiarato durante il processo che non vi fu alcuna minaccia di un male ingiusto, che non vi fu alcuna costrizione, ma una semplice richiesta educata.
Quindi, ancora una volta, ripongo la domanda: dove è quel requisito basilare di cui parla la Suprema Corte di Cassazione? Dove è quella "esplicita prospettazione di un male ovvero di un pregiudizio, patrimoniale o non patrimoniale, le cui conseguenze dannose il destinatario della pressione cerca di evitare soddisfacendo quella pretesa indebita, dando o promettendo denaro o altra utilità"?
Infine, lo stesso funzionario ha confermato* che Ruby non fu oggetto di nessun trattamento di favore poiché è del tutto normale che in quei casi si preferisca affidare il minore ad una persona che conosce piuttosto che mandarlo in un centro di accoglienza.
* Fonti? La domanda è seria, perché se gli atti del processo sono pubblici gli do una lettura; o se sono articoli di giornale, che vengano da più quotidiani diversi, io sono riuscito a trovare questi dettagli (o meglio, queste versioni dei dettagli) solo sul Corriere e il Giornale e onestamente... meh.
A dire il vero l'esistenza o meno di un reato è stabilita dalla legge e non da una corte, ivi compresa la Corte Costituzionale.
Il giudice ha solo il compito di verificare se nel fatto si configurano gli estremi del reato così come previsto dalla legge stessa utilizzando, se del caso, le indicazioni fornite dalla Corte di Cassazione per quanto non siano vincolanti.
Si ok, non stare a cavillare sulle parole. Dobbiamo fare un wall of text anche quando c'è da dire "2+2 è un'addizione"? E facciamolo...
Il parlamento fa le leggi.
La magistratura fa le indagini ed espone la sua versione dei fatti
Il giudice valuta le versioni di accusa e difesa, valuta le leggi in materia, e decide.
Va meglio così o sono stato ancora troppo approssimativo?
Ah, rimarco quello che tu hai già detto: le indicazioni della Corte, come le sentenze precedenti in materia, non sono vincolanti anche perché in Italia vige un regime di civil law anziché common law (come invece capita nei paese anglosassoni); detto ciò, il commento alla sentenza da te citata è molto interessante, perché modifica il vecchio concetto di corruzione e fornisce condizioni più favorevoli per il concusso che diventa a tutti gli effetti una vittima.
Per quanto il reato di concussione sia perseguibile d'ufficio, è cmq necessario che vi sia la costrizione, ovvero la prospettazione di un danno ingiusto, e che questa sia conosciuta dal concusso, in questo caso dai funzionari della Questura. Qui, invece, manca qualsiasi prospettazione di un danno ingiusto e, sulla base della richiesta fatta, i funzionari della Questura hanno negato categoricamente di essersi sentiti in alcun modo costretti.
Ti sbagli, la questione del danno ingiusto riguarda il concetto di costrizione.
La concussione è e resta (la faccio breve e in linguaggio corrente) l'interferenza tra due poteri dello stato, che è -opinione personale- un atto gravissimo.
BabyBaffo non ha tutti i torti... a parte la questione della competenza e della mancanza di una qualsiasi forma di coercizione, perché la Procura di Milano ha dirottato moltissime risorse dello SCO dalla lotta alla mafia a una questione di politica e sesso?!?
Come già detto:
- Fonte sulle risorse spese? Possibilmente da un paio di parti diverse, non solo il solito articoletto de Il Giornale.
- Si parla di concussione, non di "furto di noccioline dal baretto all'angolo"; se il termine poco noto fa sembrare la cosa un'azione piccola e lontana dal vivere quotidiano, mi permetto di suggerirne uno che per me ha pari gravità: "azione eversiva verso lo Stato". Da intendere come opinione personale fino a pareri più autorevoli.
- La competenza di un magistrato è solo ed esclusivamente per argomento? (la domanda è posta seriamente)
- E soprattutto, cosa distingue un magistrato da un altro? (non giudice! Magistrato, quello che guida le indagini ed espone la tesi dell'accusa! E' il giudice che decide!) Vuoi forse dire che se le indagini fossero state guidate da Pippo e Pluto il giudice avrebbe deciso diversamente?