Perché l'auto elettrica rallenta in tutto il mondo?

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Come detto prima, la soluzione sará dotare i parcheggi di piccole colonnine da 6kW ciascuno. O magari uno ogni due, tre. Una soluzione che tra l'altro non richiede nulla di quello che non ci sia giá, non servono cabine di media tensione come per le fast, basta anche solo la monofase, nemmeno la trifase, di molto semplice implementazione.
Le fast stanno bene unicamente in autostrada e nelle vicinanze di esse.
Ok, tutto bello, almeno sulla carta, ma nella realtà?
Io abito oltre il GRA nella zona nord ovest di Roma, praticamente l'equivalente di una cittadina di provincia, nel migliore dei casi il 20% di chi vi risiede ha la possibilità di montare una wallbox, tutti gli altri parcheggiano su strada, quindi anche ammettendo che uno su dieci nel prossimo anno compri un elettrica, servirebbero alcune centinaia di colonnine Slow posizionate in un raggio di non più di 3 chilometri partendo dal centro più densamente popolato.
Senza entrare dentro la città, attualmente nemmeno in un raggio di 30 chilometri ci si avvicina a questo numero, e questo dovrebbe essere replicato in tutta la periferia della città, migliaia di colonnine, di cui non vi è ancora nessuna traccia e nemmeno risulta che vi siano progetti di costruzione nel breve termine.
Se io compro un auto adesso, devo avere adesso la possibilità di ricaricarla senza dover fare una continua caccia al tesoro, sperando di arrivare prima che qualcun altro mi batta sul tempo, mi servirebbe un auto in grado di garantirmi almeno un autonomia minima di 300 chilometri( anche su questo vi sarebbe da discutere, tutti indicano la percorrenza massima, in condizioni ottimali, ma nella realtà andrebbero indicati i chilometri minimi nelle condizioni " realistiche" peggiori) , in modo da non essere costretto tutti i giorni a percorrere la via crucis delle colonnine, sperando di trovarne una abbastanza vicina da non costringermi a fare un chilometro a piedi per tornare a casa.
L'elettrico sarà molto probabilmente il futuro, ma la sua diffusione è stata gestita da macachi diversamente abili.
 
Ok, tutto bello, almeno sulla carta, ma nella realtà?
Io abito oltre il GRA nella zona nord ovest di Roma, praticamente l'equivalente di una cittadina di provincia, nel migliore dei casi il 20% di chi vi risiede ha la possibilità di montare una wallbox, tutti gli altri parcheggiano su strada, quindi anche ammettendo che uno su dieci nel prossimo anno compri un elettrica, servirebbero alcune centinaia di colonnine Slow posizionate in un raggio di non più di 3 chilometri partendo dal centro più densamente popolato.
Senza entrare dentro la città, attualmente nemmeno in un raggio di 30 chilometri ci si avvicina a questo numero, e questo dovrebbe essere replicato in tutta la periferia della città, migliaia di colonnine, di cui non vi è ancora nessuna traccia e nemmeno risulta che vi siano progetti di costruzione nel breve termine.
Se io compro un auto adesso, devo avere adesso la possibilità di ricaricarla senza dover fare una continua caccia al tesoro, sperando di arrivare prima che qualcun altro mi batta sul tempo, mi servirebbe un auto in grado di garantirmi almeno un autonomia minima di 300 chilometri( anche su questo vi sarebbe da discutere, tutti indicano la percorrenza massima, in condizioni ottimali, ma nella realtà andrebbero indicati i chilometri minimi nelle condizioni " realistiche" peggiori) , in modo da non essere costretto tutti i giorni a percorrere la via crucis delle colonnine, sperando di trovarne una abbastanza vicina da non costringermi a fare un chilometro a piedi per tornare a casa.
L'elettrico sarà molto probabilmente il futuro, ma la sua diffusione è stata gestita da macachi diversamente abili.

Ricordiamoci quanto è stata la lenta la costruzione di reti per internet veloce nelle periferie e ad oggi, molte zone devono usare accrocchi come Eolo.

Ora non voglio fare il pessimista, ma se "l'andazzo" è questo, nel 2035 solo chi ha la presa a casa si salva, per il resto della gente sarà un "si salvi chi può".
 
E grazie a Dio, troppo inquinanti,pura fuffa e per di più frutto dì sfruttamento del lavoro legato all' estrazione dei metalli per le batterie.Per sfiga ho un teslaro della prima ora in famiglia,mio suocero fù uno dei pochi in Italia ad avere la Roadster e dà lì è rimasto sempre su Tesla.Giocattolini da dritto ma sul misto stretto un' pachiderma noioso e borioso, tralasciando il sound da lavatrice in centrifuga.Ogni volta che tornavo sulla mia jap old Scholl mi sembravano di passare dalla bambola gonfiabile a Danika Mori ogni scoppio in rilascio pura sinfonia."il 76% per cento dell’inquinamento atmosferico è causato dagli allevamenti intensivi e dall’’agricoltura industriale, in crescita anche a causa dei vegani e la maggior richiesta di soia,quindi se volete salvare il pianeta non rompete le palle ai motori endotermici potenti ma cambiate abitudini alimentari o scegliete meglio dove fare la spesa. "(Cit)
 
La sintesi dell'articolo è importante... Tutti hanno a cuore l'ambiente ma nessuno vuole comprare elettrico... perciò occorre investire nelle alternative... e-fuel e biofuel su tutti
 
Il "problema" della viabilità elettrica nasce dal fatto che il suo sviluppo è stato gestito da incapaci e da troppi "furbi".
Le prime auto elettriche erano a tutti gli effetti dei prototipi, fatti pagare a caro prezzo ( praticamente era l'acquirente che pagava per essere usato come cavia da laboratorio).
Auto che diventavano invendibili come usato dopo pochi mesi, stazioni di ricarica praticamente inesistenti, quindi potevano realmente interessare solo a chi poteva installare una wallbox, oppure abitava in una zona centrale di una città.
Si doveva aspettare ancora, e andare avanti con lo sviluppo per poi presentare auto realmente utilizzabili.
Le colonnine dovevano fare la loro comparsa da subito, non solo sulle autostrade e nei centri città, ma nei centri commerciali, nei parchi divertimenti, nei grandi supermercati, nelle località turistiche o di mare.
In modo che fosse semplice la ricarica dei veicoli, faccio la spesa e l'auto intanto si ricarica, vado sulle montagne russe o al mare, oppure giro per un centro commerciale e intanto faccio il "pieno".
E invece nulla, solo adesso si comincia vedere qualcosa.
Se si vuole che le persone comprino elettrico, si deve fare in modo che sia visto come una reale ( e conveniente) alternativa ai motori a combustione interna, altrimenti stiamo solo vendendo " aria fritta ".
P.S.
Aggiungo mappa delle colonnine disponibile nella mia zona della citta.

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Vi abitano "soltanto " 140-160.000 persone, ( la A90 è il raccordo)
 
Ultima modifica:
Da possessore di auto elettrica, in Italia il prezzo è veramente importante, parliamo quasi sempre di 40k per auto, vuole dire regalare 10k di IVA. <br />
In 2 anni e mezzo o 35.000km di auto elettrica, non ho mai avuto problemi di autonomia o altri problemi. L&#039;ansia ce l&#039;ha chi non ha mai avuto un auto elettrica.
hai fatto 35000 km in 2 anni e mezzo, a momenti faccio più chilometri io in bicicletta.... Ti sei risposto da solo sul perchè le persone normali non possono comprarsi un' auto elettrica. L' auto elettrica la compra a chi non serve un' auto.
 
<blockquote class="xfBb-quote" data-name="Ospite Core_Bow #535">Da possessore di auto elettrica, in Italia il prezzo è veramente importante, parliamo quasi sempre di 40k per auto, vuole dire regalare 10k di IVA. &lt;br /&gt;<br />
In 2 anni e mezzo o 35.000km di auto elettrica, non ho mai avuto problemi di autonomia o altri problemi. L&amp;#039;ansia ce l&amp;#039;ha chi non ha mai avuto un auto elettrica.</blockquote> hai fatto 35000 km in 2 anni e mezzo, a momenti faccio più chilometri io in bicicletta.... Ti sei risposto da solo sul perchè le persone normali non possono comprarsi un&#039; auto elettrica. L&#039; auto elettrica la compra a chi non serve un&#039; auto.
Ho letto e visto in TV alcune interviste a riguardo e alcune case automobilistiche stanno studiando la soluzione alle ricariche che sicuramente non è riempire le nostre belle città di colonine di ricarica ma stanno sviluppando una batteria che si potrà estrarre facilmente e sostituirla con un'altra già carica, questa strada sarà il futuro dell'elettrico, e poi sviluppare in fretta anche un'altra tecnologia che sarà l'idrogeno.
 
TomBot a volte torna utile.

" il ritmo di crescita non è adeguato a raggiungere gli obiettivi posti dal piano 'Fit for 55' promosso dall'Unione Europea - in 8 anni sarà necessario ampliare la rete di 22 volte rispetto a quella odierna (toccando quota 6,8 milioni di punti di ricarica), e senza un importante lavoro di coordinazione tra le istituzioni, le società che producono colonnine di ricarica (come ABB E-Mobility, che siamo andati a visitare qualche giorno fa nella nuovissima sede in Toscana) e le aziende che gestiscono l'energia elettrica sarà praticamente impossibile rispettare i ritmi di crescita imposti dalla classe politica del Vecchio Continente."
Questo vorrebbe dire che le colonnine nel nostro paese (molto in teoria) dovrebbero superare le 500.000 unità.
Ci sarà da ridere, anzi molto più probabilmente da piangere.
 
TomBot a volte torna utile.

" il ritmo di crescita non è adeguato a raggiungere gli obiettivi posti dal piano 'Fit for 55' promosso dall'Unione Europea - in 8 anni sarà necessario ampliare la rete di 22 volte rispetto a quella odierna (toccando quota 6,8 milioni di punti di ricarica), e senza un importante lavoro di coordinazione tra le istituzioni, le società che producono colonnine di ricarica (come ABB E-Mobility, che siamo andati a visitare qualche giorno fa nella nuovissima sede in Toscana) e le aziende che gestiscono l'energia elettrica sarà praticamente impossibile rispettare i ritmi di crescita imposti dalla classe politica del Vecchio Continente."
Questo vorrebbe dire che le colonnine nel nostro paese (molto in teoria) dovrebbero superare le 500.000 unità.
Ci sarà da ridere, anzi molto più probabilmente da piangere.

Olanda e Germania coprono il 50%.
Io che vivo in Germania ti posso assicurare che anche con questi numeri, non sono sufficienti, anche perchè le colonnine le mettono sempre e solo in zone commerciale e/o industriali, mai in zone residenziale e vicino a grandi agglomerati di case, in questo modo disincentivano le persone che vivono in appartamente, a scegliere l'elettrico.

È impensabile che per ricaricare, devo programmare la ricarica come se stessi andando dal medico o alle poste, anche lasciando la macchina a ricarica lenta (non mi sembra corretto occupare posto agli altri), ogni mattina mi devo fare un chilometro a piedi per recuperare il mezzo.

Io sono sicuro che succederà questo: tutte le nazioni vanno a rilento, nel frattempo mandano avanti la campagna di vendita e di chiusura degli stabilimenti di auto termiche, quando arriveremo al 2035 ci ritroveremo con una infrastruttura insufficiente per il numero di auto e chiederanno all'europa una provoca con conseguente sanzione che pagheremo noi, addossandoci anche la colpa delle nostre scelte.
Intanto per le strade la gente si litiga la colonnina.
 
L'eventualità peggiore è che decidano di rispettare i termini, costruendo effettivamente le colonnine teoricamente necessarie negli 8 anni previsti.
Non vi sarebbe il tempo per permettere un ricambio generazionale ( relativamente indolore) tra auto endotermiche e elettriche, in pochi anni sparirebbero centinaia di migliaia di posti auto perché destinati alle auto elettriche( perché è fin troppo evidente che le postazioni per le colonnine, verranno create togliendo spazio per la sosta delle auto a combustione interna).
 
Ho avuto un&#039;auto elettrica per circa 6 mesi, avevo la macchina dal carroziere e mi lasciò la macchina di cortesia.<br />
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Era una Smart full elettric, ok non è una grossa auto, ma di listino sta a circa 20-22 mila euro.<br />
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100-120 Km di autonomia, carica lentissima.<br />
Inutile dire che sono stati 6 mesi di incubi tra ricariche infinite di 4 ore, colonnina distante da casa 1 km da fare a piedi sotto le intemperie (non vivo in italia), praticamente da ricaricare ogni due giorni, vai attacca, torna a casa, aspetti 4 ore, finita la carica vai subito a piedi a riprenderla per non pagare il supplemento del posto occupato.<br />
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Di andare a trovare mio fratello non se ne parlava, avrei dovuto programmare il viaggio con ricerca di colonnine, lasciare la macchina la, farmi a piedi fino a casa di mio fratello, dopo qualche ora interrompere FORZATAMENTE la visita per andarla a riprendere ecc ecc.<br />
Ansie per i km, ansie per la ricarica, un disastro.<br />
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Praticamente si diventa schiavi del mezzo e se si vuole un pochino di autonomia in più, bisogna spendere oltre i 30K.<br />
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Lato colonnina, app penose, per chi utilizza per breve tempo l&#039;elettrico e non si fa una tessera, pagavo 25€ di caparra ad ogni ricarica perchè non avevo una tessera. Schifo totale, con queste premesse secondo voi dovrei prendermi un&#039;auto elettrica?
Beh, le colonnine in città ormai le trovi dappertutto. Ad oggi la ret di ricarica è sicuramente sovradimensionata rispetto al numero di auto elettriche che circolano. Non so dove vivi ma mi pare strano che non trovi una colonnina vicino casa. Per carità: può essere che sono stati così furbi da metterne tantissime nelle grandi città e nessuno in altre cittadine più piccole. Avere un'auto elettrica vuol dire ragionare e pianificare in maniera diversa: devi caricare quando non usi l'auto, non quando la usi come succede con la benzina. Ma in generale è vero che il giocattolo è troppo costoso!
 
Avere un'auto elettrica vuol dire ragionare e pianificare in maniera diversa: devi caricare quando non usi l'auto, non quando la usi come succede con la benzina. Ma in generale è vero che il giocattolo è troppo costoso!

C'è poco da ragionare, se la colonnina più vicina sta a circa 1 Km da casa mia, che alla fine sono circa 2 isolati, devo lasciarla li, tornare a piedi e quando è carica, tornare a riprenderla per non pagare il parcheggio.
Ovvio che la carico quando non la uso, ma se per esempio ci lavori con la macchina e macini km, mi spieghi come fa a reggere una giornata lavorativa?
La gente se le fa queste domande?

Non tutti usano la macchina solo per fare la spesa eh.
 
Le domande poste in questa ricerca e i risultati ai quali si vuole arrivare sono pretenziose e arroganti. Cosa vuol dire che solo il 30% dei tedeschi piuttosto che il 20% degli italiani percorre più di 100km solo tot volte, e quindi potrebbe bastare l'auto elettrica piuttosto che no? Ma cosa ve ne frega, io più di 100km li faccio anche solo una volta o 2 l'anno, lavoro a 6 km da casa e al prezzo di una elettrica plug in giocattolo mi son comprato un audi a3 gasolio 150 cv. Mai avuto un problema, faccio 1200km con un pieno da 80 euro, 0 grane, 0 ansie, ciao ciao
 
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