Ricordando il disastro di Fukushima del 2011, penso che, anzi, son convinto che se quella catastrofe fosse accaduta in italia sarebbe stato molto peggio.
I famosi tsunami del Tirreno a seguito di terremoti di magnitudo 9.1


Io credo che molti non abbiano capito cosa è accaduto a Fukushima.
D'altro canto se state a credere a quello che scrivono giornali come Repubblica e Corriere...
Hanno fatto una tesi di laurea sugli errori marchiani dai giornali italiani
allego la conclusione:
Alla luce delle considerazioni sul contesto si può ritenere che, al sensazionalismo per ragioni economiche,
si aggiunge così un possibile sensazionalismo a fini politici. Dall'analisi degli articoli, sulla base delle riflessioni sulle esigenze di mercato e sul contesto
politico,
si comprende come l'intento dei due quotidiani italiani non sia stato tanto informare in modo equilibrato, ma attirare l'attenzione del lettore attraverso diversi espedienti giornalistici giocando sul terrore nucleare che, primo fra tutti, è in grado di colpire il grande pubblico facendogli rivivere il dramma di Cernobyl.
Si è inoltre riscontrata, come tendenza generale delle due testate italiane, una scarsa capacità critica e d’investigazione, unitamente a uno scarso approfondimento tecnico scientifico riguardo al nucleare, a favore di un mero scontro politico tra le parti che con il tempo va a ricoprire sempre maggior spazio tra le pagine dedicate al Giappone.
Al dibattito scientifico si è così preferito puntare sull'emotività del lettore, creando una finzione, e non più informazione, apocalittica che sfrutta le paure e i lati emozionali del pubblico. Le tematiche e i diversi aspetti analizzati sono tutti riconducibili a un unico intento di fondo, che può essere letto come volontà di enfatizzare il senso di pericolo, giungendo così a forme di vero e proprio sensazionalismo mediatico e falsificazione.
Va inoltre ricordato come, oltre alla creazione mediatica di una rappresentazione in grado di agire fortemente sul lettore e in grado di condizionarlo sulle scelte nucleari, sia stato diffuso da parte dei media italiani un forte senso di sfiducia verso il governo giapponese, provocando non pochi danni anche a livello economico.
Che si tratti di una volontà di manipolazione o di una pura miopia da parte del giornalista, in entrambi i casi la rappresentazione mediatica che ne deriva non è attinente alla realtà dei fatti, andando così a discapito della qualità giornalistica.
Si può quindi parlare di vere e proprie mancanze che, oltre a penalizzare l'approfondimento, rappresentano una minaccia per l'informazione attendibile.
Le implicazioni che ne derivano riguardano l’onestà nei confronti del lettore e di conseguenza anche la deontologia professionale.
Gli errori, l'enfasi e la distorsione volontaria nella rappresentazione del fatto possono essere lette come vere minacce per l'informazione mediatica