UFFICIALE Nucleare in Italia : si o no?

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l'eolico nel piacentino è come metterlo nel garage di casa mia xD
Su quello non discuto, ma è per dire che non va bene comunque la si faccia. Anche perchè senza tanta vergogna il pensiero diffuso è che l'eolico serva, MA NON LI. (ps: dico piacentino, ma è a cavallo con la provincia di Genova).
E l'hanno pure detto nelle interviste!

Il solare nelle nostre zone ha un problema:
- inverni che sembra di essere a silenthill
- problema dei cinghiali
- problema dei furboni che rubano il rame
- problema degli altri furboni che rubano gli inverter
+ i problemi classici del solare
Pensa che è l'unica cosa che vedo spargersi, anche nel nostro comune stanno preparando l'ennesimo campo che stavolta diventerà un orto fotovoltaico.
 
Su quello non discuto, ma è per dire che non va bene comunque la si faccia. Anche perchè senza tanta vergogna il pensiero diffuso è che l'eolico serva, MA NON LI. (ps: dico piacentino, ma è a cavallo con la provincia di Genova).
E l'hanno pure detto nelle interviste!


Pensa che è l'unica cosa che vedo spargersi, anche nel nostro comune stanno preparando l'ennesimo campo che stavolta diventerà un orto fotovoltaico.
L'eolico solitamente han la scusa: "eh ma deturpa la vista"
Poi hai bisogno di zone perennemente ventose e a mio avviso han senso solo in mezzo al mare.

Se propongono centrali idroelettriche: "eh ma uccidi i pesci e deturpi l'ecosistema"

Vai una diga e : "eh ma vogliamo il Vajont 2 ?"

Qualsiasi cosa che venga proposta, c'è sempre il gruppo che rompe le bolas per un qualsiasi motivo.
 
Tutte queste fonti di inquinamento, sono ancora attive sul territorio e nessuno fa nulla, però poi ci sono i fighetti del web che Ommioddio non buttate l'olio del tonno nel lavandino.

L'olio nel lavandino non lo butto perchè lega insieme alle schifezze e ottura le tubazioni.
Sarà poi il conto dell'autospurgo a farti passare la voglia.
Io comunque lo riutilizzo: è ottimo per accendere la carbonella del BBQ o del caminetto, altro che diavolina...
 
Come è stato detto anche in questo thread in passato, non si può fare un nucleare poco trasparente “all’italiana”, perché, come si vede anche negli ultimi anni con le guerre, ci sono enti sovranazionali di controllo.

Tuttavia perplime anche me il fatto che ancora non siamo in ballo con le scorie delle vecchie centrali
 
L'olio nel lavandino non lo butto perchè lega insieme alle schifezze e ottura le tubazioni.
Sarà poi il conto dell'autospurgo a farti passare la voglia.
Io comunque lo riutilizzo: è ottimo per accendere la carbonella del BBQ o del caminetto, altro che diavolina...

Non ho detto che io lo faccio, è una questione di priorità... In Iran sta piovendo petrolio, le fogne sono in fiamme per la benzina e il cielo si è oscurato, non ho ancora visto nessun fighettino su internet gridare allo scandalo inquinamento, ma salviamo il mondo con le scatolette di tonno si.
 
In Iran sta piovendo petrolio, le fogne sono in fiamme per la benzina e il cielo si è oscurato, non ho ancora visto nessun fighettino su internet gridare allo scandalo inquinamento
ovvio, la macchina di propaganda gretina è controllata dagli stessi che hanno iniziato l' ennesima guerra per procura, gli serviva un arma di distrazione di massa per far dimenticare i crimini di un certo j.e.
 
Non ho detto che io lo faccio, è una questione di priorità... In Iran sta piovendo petrolio, le fogne sono in fiamme per la benzina e il cielo si è oscurato, non ho ancora visto nessun fighettino su internet gridare allo scandalo inquinamento, ma salviamo il mondo con le scatolette di tonno si.
Direi che proprio per una questione di priorità tanto per cominciare c'è una guerra, il problema dell'inquinamento è secondario anche se viene denunciato ugualmente anche su media molto mainstream come direbbe qualcuno.


 
Ricordando il disastro di Fukushima del 2011, penso che, anzi, son convinto che se quella catastrofe fosse accaduta in italia sarebbe stata molto peggio.
Per quali motivi? Per indolenza, sbadataggine, pigrizia, mancanza di serietà, strafottenza oltre ogni limite e tanto tanto tanto altro.
Inoltre, tenendo conto degli anni necessari per costruirle, collaudarle ecc ecc, ne dovrà passare di acqua sotto i ponti.
C'è un proverbio che dice: tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.
 
Ultima modifica:
Fukushima del 2011
Se accadeva in Italia, un maremoto di quella portata, la centrale era l'ultimo dei problemi visto che gran parte del territorio sarebbe stato distrutto ( altro tasto dolente, i sistemi antisismici italiani ).
ne dovrà passare di acqua sotto i ponti.
Appunto, a mio avviso abbiamo perso il treno nell'87
 
Ricordando il disastro di Fukushima del 2011, penso che, anzi, son convinto che se quella catastrofe fosse accaduta in italia sarebbe stato molto peggio.
Per quali motivi? Per indolenza, sbadataggine, pigrizia, mancanza di serietà, strafottenza oltre ogni limite e tanto tanto tanto altro.
Inoltre, tenendo conto degli anni necessari per costruirle, collaudarle ecc ecc, ne dovrà passare di acqua sotto i ponti.
C'è un proverbio che dice: tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.
Anche venisse approvata oggi stesso, prima che entri in funzione, non c'è né sarà più bisogno perché gli esecutori del WEF avranno completato la de industrializzazione del Italia e del Europa occidentale

Un tunnel ferroviario viene posticipato di anni e anni a causa di due scampati dai centri sociali, figurati una centrale nucleare...
 
Ricordando il disastro di Fukushima del 2011, penso che, anzi, son convinto che se quella catastrofe fosse accaduta in italia sarebbe stato molto peggio.

I famosi tsunami del Tirreno a seguito di terremoti di magnitudo 9.1

🤣🤣🤣

Io credo che molti non abbiano capito cosa è accaduto a Fukushima.

D'altro canto se state a credere a quello che scrivono giornali come Repubblica e Corriere...


Hanno fatto una tesi di laurea sugli errori marchiani dai giornali italiani



allego la conclusione:

Alla luce delle considerazioni sul contesto si può ritenere che, al sensazionalismo per ragioni economiche, si aggiunge così un possibile sensazionalismo a fini politici. Dall'analisi degli articoli, sulla base delle riflessioni sulle esigenze di mercato e sul contesto
politico, si comprende come l'intento dei due quotidiani italiani non sia stato tanto informare in modo equilibrato, ma attirare l'attenzione del lettore attraverso diversi espedienti giornalistici giocando sul terrore nucleare che, primo fra tutti, è in grado di colpire il grande pubblico facendogli rivivere il dramma di Cernobyl.

Si è inoltre riscontrata, come tendenza generale delle due testate italiane, una scarsa capacità critica e d’investigazione, unitamente a uno scarso approfondimento tecnico scientifico riguardo al nucleare, a favore di un mero scontro politico tra le parti che con il tempo va a ricoprire sempre maggior spazio tra le pagine dedicate al Giappone.

Al dibattito scientifico si è così preferito puntare sull'emotività del lettore, creando una finzione, e non più informazione, apocalittica che sfrutta le paure e i lati emozionali del pubblico.
Le tematiche e i diversi aspetti analizzati sono tutti riconducibili a un unico intento di fondo, che può essere letto come volontà di enfatizzare il senso di pericolo, giungendo così a forme di vero e proprio sensazionalismo mediatico e falsificazione.
Va inoltre ricordato come, oltre alla creazione mediatica di una rappresentazione in grado di agire fortemente sul lettore e in grado di condizionarlo sulle scelte nucleari, sia stato diffuso da parte dei media italiani un forte senso di sfiducia verso il governo giapponese, provocando non pochi danni anche a livello economico.
Che si tratti di una volontà di manipolazione o di una pura miopia da parte del giornalista, in entrambi i casi la rappresentazione mediatica che ne deriva non è attinente alla realtà dei fatti, andando così a discapito della qualità giornalistica.
Si può quindi parlare di vere e proprie mancanze che, oltre a penalizzare l'approfondimento, rappresentano una minaccia per l'informazione attendibile.
Le implicazioni che ne derivano riguardano l’onestà nei confronti del lettore e di conseguenza anche la deontologia professionale.
Gli errori, l'enfasi e la distorsione volontaria nella rappresentazione del fatto possono essere lette come vere minacce per l'informazione mediatica
 
Ultima modifica:
I famosi tsunami del Tirreno a seguito di terremoti di magnitudo 9.1
Io credo che molti non abbiano capito cosa è accaduto a Fukushima.
la seconda catastrofe più grande del Giappone dopo la seconda guerra mondiale, terremoto durato 6 minuti, la costa del Giappone si è spostata di 2,4 metri verso le Americhe e sprofonda di 60cm. La centrale nucleare dati alla mano ha resistito in parte più del previsto.. onore al Giappone.
Volendo o no il nucleare è il futuro.
 
Nessuno mette in dubbio il vantaggio dell'energia nucleare, ma è più probabile che un giorno la società sarà come quella del romanzo 1984 di George Orwell. Magari non esattamente identica a come vien descritta fin nei minimi particolari, ma ci andrà vicino e di molto pure.
 
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