News varie dal rutilante mondo del retrogaming

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Un podcast sul retrogaming e sul retrocomputing fatto in Italia e molto interessante è questo presente sul sito Archeologia Informatica. Si tratta di un progetto divulgativo che coinvolge Carlo Santagostino (chi leggeva la rivista Zzap! all'epoca avrà intuito di chi si tratta... ora coltiva la passione per questo genere di cose). La puntata appena uscita riguarda "Little Computer People", una sorta di videogioco sperimentale incredibilmente innovativo, ai suoi tempi, e fuori dagli schemi. L'autore era un certo David Crane. Andando indietro troverete chicche di rilievo (per esempio su Andy Warhol e il suo coinvolgimento nel lancio di Amiga). Buon ascolto. https://www.archeologiainformatica....-piccole-persone-che-vivono-nel-mio-computer/
 
Il progetto Back to the 80's di Mauro Colombo ha lo scopo di portare su iPhone gli antichissimi Game&Watch Nintendo, pionieri del gioco elettronico (copyright Calenda) su piccoli schermi LCD. A questo link i pacchetti di giochi già disponibili https://apps.apple.com/it/developer/mauro-colombo/id1100638411

Questa invece è la pagina Facebook di riferimento, col link all'ultimo titolo sformato, "Monkey Panic"
 
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La notizia del momento è chiaramente quella del remake appena sfornato per SNES di "Super Mario Land", classico platform apparso su Game Boy nell'89. Immaginiamo quanto sarà felice la Nintendo, date le sue policy riguardo a queste cose, di tutto ciò.

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Le scatole di alcuni dei giochi in lavorazione da parte degli infaticabili Icon64, probabilmente uno dei più prolifici gruppi di autori tra quelli dediti alla creazione di nuovi titoli per computer e console "retro".

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Direttamente dalla Game Division del sito, la notizia dell'acquisizione della storica software house britannica The Bitmap Brothers da parte della Rebellion, IP comprese nel prezzo https://www.tomshw.it/videogioco/rebellion-acquista-the-bitmap-brothers/

Oltre che per il look metallico di certi loro capolavori, direi che hanno fatto la storia anche per essere stati i primi a tentare di vendersi come delle rockstar (leggendaria resta la foto con l'elicottero, ovviamente noleggiato, per darsi un tono, con tanto di coreografici occhiali da sole e look studiato). Questo per ovviare al fatto che i programmatori all'epoca fossero sottovalutati dall'industria e per questo sottopagati (sì, c'erano state cose come l'Activision degli esordi che dava valore al nome dell'autore del gioco, ecc., ma qui ci si spinge ad altri livelli, appunto per ottenere pubblicità e maggior potere contrattuale).

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Nuovo porting (Nintendo si sono proprio decisi a farla incazzare): Donkey Kong Jr., Game & Watch, su C64.

 
Il nuovo gingillo di Elon Musk, il CyberTruck, ha fatto scatenare la fantasia degli autori di meme e fesserie di tutto il mondo. Compresi gli appassionati di retrogaming. Ecco cos'è balenato in mente a tale John Conneely (il gioco è Carrier Command, per chi non lo riconoscesse).

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Retrogaming è anche e soprattutto lotta contro il tempo, i vari supporti utilizzati che si degradano, ecc. per preservare antichi e a volte oscuri videogiochi (e i loro predecessori, come i semidimenticati giochi elettromeccanici, dalla delicata manutenzione), andare alla ricerca di documenti e testimonianze – magari intervistando personaggi cruciali per la scena, che potrebbero essere pareccho in là con gli anni, se ancora sono in vita – per ricostruire la storia di compagnie e software house importanti per l'evoluzione videoludica ma cadute in rovina e tutto il resto. Molte cose pare si siano già irrimediabilmente perse o non si possono più ricostruire, almeno così sostengono gli esperti, ogni tanto però arriva qualche buona e inattesa notizia:
 
Sulla pagina Facebook dell'attuale "Atari" (non gliela faccio a scriverlo senza virgolette, ovviamente ha poco a che fare col glorioso passato) sono spuntate delle foto delle prime, promesse nuove console per il retrogaming in catena di montaggio. Sul blog apposito, domande e risposte varie relative al nuovo VCS: perché tutto 'sto ritardo rispetto ai tempi previsti, e così via. https://medium.com/@atarivcs/atari-vcs-q-a-with-coo-michael-arzt-645c1a6d3e0

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Come i "boomer" (si fa per dire, visto che col nuovo meme che sta dilagando quelli della Generazione X vengono inclusi nella categoria) ricorderanno, negli anni Ottanta, e anche all'inizio dei Novanta – in particolare l'anno spartiacque è il 1992 quando fu varata una precisa normativa per contrastare la pirateria informatica, mentre prima di allora far valere i propri diritti in tribunale da parte delle sofware house era un po' più complicato – le edicole e i negozi erano pieni di software contraffatto. I giochi in particolare (fenomeno soprattutto italiano, e in parte anche iberico) venivano commercializzati su larga scala, spesso in compilation, con i credit agli autori rimossi, il nome italianizzato o comunque cambiato e accompagnati da istruzioni improbabili. Chi volesse approfondire l'argomento, di carattere culturale, può leggere alcuni degli speciali presenti sull'accurato sito Ready64, a partire per esempio da questo http://ready64.org/articoli/leggi/idart/15/c64-pirateria-00-introduzione

L'argomento mi è venuto in mente per questi screenshot postati da Simone Romano su Facebook. Il nome originale del titolo in questione è Falcon Patrol II (credo fosse il seguito, che era comunque molto simile al primo titolo, erano entrambi piuttosto popolari ai tempi). Trovo curioso che sia stato ribattezzato "Beirut '84" dai pirati per cercare di tenersi su quella che era l'attualità del momento, cercando in questo modo di rendere il titolo più "coinvolgente" (all'epoca ci si doveva accontentare di piccoli espedienti del genere, per colpire la fantasia, visti i limiti delle macchine).

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Grazie. Ancora da BBC Archive mi colpisce questo breve servizio su questo coin-op di oltre quarant'anni fa, per il fatto che nei nostri bar o sale giochi non penso proprio fossero diffusi questi tipi di giochi da pub con grandi pannelli da appendere alle pareti (o se lo erano la cosa dev'essermi completamente sfuggita).
 
Ancora una conversione di Prince of Persia, stavolta per Atari XL/XE (sinceramente pensavo esistesse già per questo formato, ormai comunque credo manchi solo di farlo girare sul tostapane). Si tratta però solo di un work in progress per ora. Notare che Jordan Mechner è molto entusiasta di questo tipo di operazioni e dai suoi profili social le "rilancia".

 
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