Legge contro l'omofobia, che cosa ne pensate?

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LS1987

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Buonasera, che cosa pensate della legge contro l'omofobia? Premetto che sono favorevole ad introdurre aggravanti per chi effettua violenza sulle persone, perché omosessuali (o LGBT), soprattutto quando poi la persona vittima di violenza si suicida, il problema è che, in base a come viene formulata la legge, ci sarebbe il rischio di non poter più esprimere alcune opinioni, che la Chiesa e chi è religioso esprime e questo non va bene, visto che limitare la liberta di opinione è una cosa aberrante (quelle dei nazisti non erano opinioni, erano violenze, diciamo per specificare :) ).

edit:

http://www.tempi.it/omofobia-spettacolo-bisceglie-arcigay-azione-cattolica#.UiNav9fDjgN

http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/omofobia-intervista-al-sottosegretario-ferri.aspx

Breve citazione dell'articolo: "Sostenere di essere contrari al matrimonio tra omosessuali non può diventare reato." e ovviamente non deve mai diventare reato sostenere di essere favorevoli al matrimonio tra omosessuali.

Una citazione di Voltaire che spesso gli viene attribuita è la seguente: "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo", probabilmente non è proprio così è stata esagerata e forse non conteneva l'espressione "fino alla morte".

C'è però da tenere conto di un'altra cosa: ci sono altre categorie che sono prese di mira, purtroppo ad esempio i bambini prendono in giro altri bambini obesi: che cosa dovrebbero dire loro? Ci vuole anche una legge contro l'obesofobia? Una legge contro l’obesofobia. Subito | Giuliano Guzzo

Scusatemi, ma sono piuttosto ignorante in diritto e vorrei capire qualcosa di più, per favore non trollate.
 
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Ospite
Penso che come avviene per altri argomenti si stia esagerando e perdendo di vista lo scopo generale delle leggi.
Premetto che a me non cambierebbe nulla nella vita e sono in grado di capire il malessere delle cosidette minoranze.
Però non vedo perchè ci dovrebbero essere pene diversificate quando in fondo si stia parlando sempre e comunque di azioni illegali contro delle persone E BASTA.
Non contro "le donne", contro "gli omosessuali" o contro "gli extracomunitari"; Contro "dei cittadini".
Non è in fondo un modo di inquadrare e forse ghettizzare ancor di più?
Come a voler sottolineare che uno abbia diritti diversi in quanto... "diverso".

Senza contare che gli episodi di suicidio di cui si parla ai tg riguardano adolescenti, ovvero persone già instabili e soggette ad un ambiente estremamente cattivo (quello dei coetanei).
I bulli della situazione possono prendere di mira gli omosessuali così come i "nerd", gli obesi, quelli coi capelli rossi, i secchioni, quelli bassi, gli handicappati, etc etc etc.
Succede da sempre in ogni luogo del mondo.

Dal mio punto di vista è una specie di sindrome che attanaglia l' Occidente, buonista a tutti i costi per facciata ma ipocrita nell' animo.
Le persone appartenenti a "minoranze" (?) che conosco vorrebbero tutto tranne che essere trattate in modo diverso da tutti gli altri.
 
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zesto

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Bisognerebbe vedere cosa prevede questa legge c.d. anti omofobia. Immagino geniricamente si tratti di definire meglio uno dei tanti "crimini d'odio" e di associargli relative aggravanti. Cioè si inquadra meglio il fatto che tizio va da caio e gli dice "fr..." e lo fracassa di botte non perchè caio abbia in qualche modo provocato l'ira di tizio, ma perchè quest'ultimo lo inquadra in una categoria sociale a lui non gradita (in base a suoi personalissimi parametri).

Ricordiamoci che nel XX° secolo migliaia di persone sono finite nei campi di concentramento solo per il fatto di essere gay, ebrei etc etc...quindi il motivo fa la differenza eccome, imho. Esistono dei precedenti che vanno stigmatizzati culturlamente e a livello legislativo. Questo non significa che se uno zingaro entra in casa mia e si mette sotto braccio la tv io lo lascio andare in virtù delle sofferenze subite dai suoi avi sotto la germania nazista, oppure che si debbano per forza prevedere in politica "quote rosa"...

L'esempio dei bambini obesi mi pare una questione di bullismo derivante, imho, da una "semplice" mancanza di educazione...
 
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R4z3R

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Esistono già aggravanti applicabili nel caso, art 61 cp motivi aberranti o futili. Trovo stupido specificare ogni minima possibilità quando questa é già compresa nel caso generale, fa confusione ed é ridondante oltre che discriminatorio per le categorie residuali.

omofobia é un accrocchio linguistico insopportabile che etimologicamente non vuole assolutamente dire ciò che gli si attribuisce (paura dell'uguale, o al peggio di sé stesso), esiste il termine di origine greca xenofobia (paura di ció che é diverso) che sicuramente ricomprende il caso e a mio modo di vedere centra anche il profondo del problema, ma perché dobbiamo coniare certi accrocchi quando abbiamo giá tutto pronto? Usiamola decentemente questa lingua.
 

zesto

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Esistono già aggravanti applicabili nel caso, art 61 cp motivi aberranti o futili. Trovo stupido specificare ogni minima possibilità quando questa é già compresa nel caso generale, fa confusione ed é ridondante oltre che discriminatorio per le categorie residuali.

omofobia é un accrocchio linguistico insopportabile che etimologicamente non vuole assolutamente dire ciò che gli si attribuisce (paura dell'uguale, o al peggio di sé stesso), esiste il termine di origine greca xenofobia (paura di ció che é diverso) che sicuramente ricomprende il caso e a mio modo di vedere centra anche il profondo del problema, ma perché dobbiamo coniare certi accrocchi quando abbiamo giá tutto pronto? Usiamola decentemente questa lingua.

Mah, secondo me è proprio per una questione culturale: si vuole sottolineare il fatto che la motivazione che ha portato a quel reato sia un'aberrazione meritevole di pene superiori rispetto all'aggravante generica.

Xenofobia poi vuol dire "paura dello straniero", così come correttamente intesa anche oggi. Se in qualche caso avesse un significato più ampio ora non saprei, ma credo che la lingua sia dinamica e non statica e siccome nel linguaggio moderno viene usato con quel significato preciso mi pare brutto rendere ambiguo un termine di cui non tutti conoscono il significato. (A scanso di equivoci: non ho fatto la Scuola archeologica italiana di Atene, non volevo polemizzare nè impartire lezioni, sia chiaro... ;) )
 

R4z3R

Utente Èlite
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Mah, secondo me è proprio per una questione culturale: si vuole sottolineare il fatto che la motivazione che ha portato a quel reato sia un'aberrazione meritevole di pene superiori rispetto all'aggravante generica.

Xenofobia poi vuol dire "paura dello straniero", così come correttamente intesa anche oggi. Se in qualche caso avesse un significato più ampio ora non saprei, ma credo che la lingua sia dinamica e non statica e siccome nel linguaggio moderno viene usato con quel significato preciso mi pare brutto rendere ambiguo un termine di cui non tutti conoscono il significato. (A scanso di equivoci: non ho fatto la Scuola archeologica italiana di Atene, non volevo polemizzare nè impartire lezioni, sia chiaro... ;) )
Ma se si conviene che il motivo é aberrante ed esiste già un'aggravante apposita chiamata "motivi aberranti", perché creare una specificazione ulteriore che a questo punto discrimina chi subisce violenza perché obeso, femmina, bianco, nero, ebreo, basso, storto, cieco, zoppo, stupido o fotocromatico????
A meno di voler affermare che l'omosessuale ha un diritto di protezione maggiore degli altri gruppi citati l'intento é stupido, e qualora fosse il caso allora é discriminatorio.
La tendenza a regolare tutti i minimi casi particolari é deleteria perché gonfia di leggi inutili i codici e lascia scoperte tutte quelle zone dove non é passato un movimento di interessi a fare pressioni per proteggerle.
Se domani qualcuno venisse picchiato solo perché ha un cellulare android il motivo di odio non sarebbe altrettanto futile o abietto? La norma generale giá ricomprende tutti i casi.

xenofobia é etimologicamente paura di qualcosa che é diverso, qualsiasi sia la ragione della diversità e lo straniero é una delle sfaccettature possibili. Nemmeno io scuola di Sparta, semplicemente ho l'allergia ai neologismi creati a caso per uso e consumo di qualcuno, soprattutto se sono orrendi dal punto di vista della costruzione tipo omofobia o femicidio :cav:
 

LS1987

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L'importante è che lascino la libertà di opinione alla Chiesa e che si possa fare obiezione di coscienza. Supponiamo che passi una legge sul matrimonio gay, se un sindaco non vuole celebrarlo, non lo celebra, lo fa un altro della sua giunta o del consiglio comunale. Ovviamente l'obiezione di coscienza deve essere negata, qualora uno abbia usufruito di un matrimonio gay.
 
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Ricordiamoci che nel XX° secolo migliaia di persone sono finite nei campi di concentramento solo per il fatto di essere gay, ebrei etc etc...quindi il motivo fa la differenza eccome, imho. Esistono dei precedenti che vanno stigmatizzati culturlamente e a livello legislativo. Questo non significa che se uno zingaro entra in casa mia e si mette sotto braccio la tv io lo lascio andare in virtù delle sofferenze subite dai suoi avi sotto la germania nazista, oppure che si debbano per forza prevedere in politica "quote rosa"...

L'esempio dei bambini obesi mi pare una questione di bullismo derivante, imho, da una "semplice" mancanza di educazione...

Vero, quelle persone sono state uccise per la loro "diversità", ma non è che se avessero messo nei campi di concentramento dei cittadini "non-diversi" sarebbe cambiato il succo: la questione riguarda l' omicidio, non il perchè sia stato commesso, che è altro argomento.
Si parla di uguaglianza ma anche queste leggi in un certo senso rimarcano le differenze.
Vedi il caso degli omicidi nei confronti delle donne: i media parlano di "femminicidio" e gonfiano le notizie come se si trattasse di una piaga sociale, ho sentito parlare del "30% di omicidi contro donne" (!!!!).
E il restante 70% invece è normale?
Al mondo esistono uomini e donne, è normale che gli omicidi riguardino o gli uni o gli altri!
Se vogliamo invece parlare di "omicidi per il motivo X" il discorso cambia, ma di nuovo non capisco perchè differenziare tanto considerato che alla fine c'è comunque una persona che muore e un' altra che [dovrebbe] scontare una pena...

Diamo una pena maggiore al bullo perchè se l' è presa con il [gay/obeso/nerd/etc.], ok.
Diciamo che lo si faccia per sottolineare la gravità della motivazione, come dici tu per stigmatizzare culturalmente.
Ora diciamo che in una classe avvengano due episodi di bullismo che portano al suicidio delle vittime, solo che uno è stato bersagliato perchè gay, l' altro perchè aveva le orecchie da Dumbo.
La verità è che entrambi si sono suicidati, e forse per quanto possa avere senso il ragazzino con le orecchie da Dumbo non riterrebbe molto giusto che i suoi aguzzini scontino una pena inferiore perchè il suo bullismo subìto era meno... bullismo.
E non mi stupirei se leggi del genere alimentassero al contrario l' odio verso i [gay/obesi/nerd/etc.], in quanto considerati più tutelati.

E badare, non stiamo parlando di categorie più deboli in senso assoluto, non parliamo di handicappati ma di persone che possono benissimo fare la vita di tutti gli altri.
E aggiungo una cosa, a costo di essere impopolare: quello che è successo agli ebrei è una cosa gravissima, ma in seguito l' opinione pubblica (occidentale s' intende) si è sentita in dovere di tutelarli a livello di media e di insegnamenti a scuola creandone un' immagine da intoccabili.
E' un discorso complesso ma è un dato di fatto che se oggi non sei conforme all' opinione buonista sei automaticamente tacciato di essere una specie di mostro nazi-fascista, retrogrado e quant' altro.
Mi fermo qui va...
 

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Non mescoliamo la legge contro il femminicidio contro la legge contro l'omofobia: quest'ultima potrebbe creare anche problemi nelle libertà fondamentali, la prima invece no, perché riguarderebbe delle aggravanti di un omicidio, mentre non tocca la libertà di opinione.
 

zesto

Utente Attivo
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Oggi zesto contro tutti :asd: venghino signori venghino...

Ma se si conviene che il motivo é aberrante ed esiste già un'aggravante apposita chiamata "motivi aberranti", perché creare una specificazione ulteriore che a questo punto discrimina chi subisce violenza perché obeso, femmina, bianco, nero, ebreo, basso, storto, cieco, zoppo, stupido o fotocromatico????
A meno di voler affermare che l'omosessuale ha un diritto di protezione maggiore degli altri gruppi citati l'intento é stupido, e qualora fosse il caso allora é discriminatorio.
La tendenza a regolare tutti i minimi casi particolari é deleteria perché gonfia di leggi inutili i codici e lascia scoperte tutte quelle zone dove non é passato un movimento di interessi a fare pressioni per proteggerle.
Se domani qualcuno venisse picchiato solo perché ha un cellulare android il motivo di odio non sarebbe altrettanto futile o abietto? La norma generale giá ricomprende tutti i casi.

Allora, sono in linea di massima d'accordo con te: la sovrabbondanza di norme è un problema. Il fatto è che in una società complessa come la nostra temo sia una cosa inevitabile. Guarda ad esempio il problema dell'elusione fiscale: li dove le norme sono carenti o ambigue c'è chi sfrutta le falle per mangiarsi miliardi di euro alla faccia nostra (è OT, ma è l'esempio di più facile e larga comprensione che mi sia venuto in mente...).

Nel diritto poi mi sembra siano già contemplate delle differenze: stuprare un minore non è un'aggravante rispetto ad un delitto già odioso di suo? Se un delinquente ammazza un suo familiare questo non prevede un'aggravante rispetto all'omicidio di un estraneo? Non credo che "sovietizzare" il diritto sia una risposta adeguata da dare alla società nel XXI° secolo...non tutti i casi sono uguali e non tutte le persone necessitano dello stesso livello di tutela. Argomento spinosissimo, comunque.

Prendere di mira un gruppo di persone perchè diverse da come le vorremmo noi è, imho, più pericoloso che prendersela con il singolo. A livello umano sono a mio parere entrambi egualmente da difendere ma se in un determinato contesto storico una categoria di cittadini merita una tutela particolare è giusto dargliela. Quando poi le condizioni sociali mutano anche la norma può essere cambiata. Ricordiamoci che, nonostante siano passati un pò di anni dalla seconda guerra mondiale, c'è ancora gente che sfila con le svastiche e fa il saluto romano (e quelli sono solo la punta dell'iceberg). Spero che il vostro essere di destra non contempli anche questo genere di appartenenza...

Poi per quanto riguarda il c.d. "femminicidio" (neologismo, questo si, da far accapponare i capelli :asd: ) volevo dirvelo di la ma visto che ci siamo: concordo. Fumo negli occhi ad uso e consumo di chi chi compra le rivistacce del settore. Intendiamoci: non che non esista un problema culturale, ma sottolinearlo come si sta facendo serve più allo spettacolo che all'orentamente delle coscienze...

xenofobia é etimologicamente paura di qualcosa che é diverso, qualsiasi sia la ragione della diversità e lo straniero é una delle sfaccettature possibili. Nemmeno io scuola di Sparta, semplicemente ho l'allergia ai neologismi creati a caso per uso e consumo di qualcuno, soprattutto se sono orrendi dal punto di vista della costruzione tipo omofobia o femicidio :cav:

Guarda, credo che il termine avesse una forte connotazione politica: lo xenos era l'uomo estraneo alla città e che quindi non godeva di nessun diritto politico (e quindi di tutela). Infatti poi si sviluppavano rapporti tra persone di citta diverse volte a tutelarsi reciprocamente in caso di visita all'"estero" (la xenia). Una diversità generica penso sarebbe stata tradotta con qualcosa che inizia con "dia-", che indica divisione, alterità rispetto alla realtà presa in esame (scissione si dice "diabolè", da cui "diàbolos" cioè colui che divide)...

Vero, quelle persone sono state uccise per la loro "diversità", ma non è che se avessero messo nei campi di concentramento dei cittadini "non-diversi" sarebbe cambiato il succo: la questione riguarda l' omicidio, non il perchè sia stato commesso, che è altro argomento.
Si parla di uguaglianza ma anche queste leggi in un certo senso rimarcano le differenze.
Vedi il caso degli omicidi nei confronti delle donne: i media parlano di "femminicidio" e gonfiano le notizie come se si trattasse di una piaga sociale, ho sentito parlare del "30% di omicidi contro donne" (!!!!).
E il restante 70% invece è normale?
Al mondo esistono uomini e donne, è normale che gli omicidi riguardino o gli uni o gli altri!
Se vogliamo invece parlare di "omicidi per il motivo X" il discorso cambia, ma di nuovo non capisco perchè differenziare tanto considerato che alla fine c'è comunque una persona che muore e un' altra che [dovrebbe] scontare una pena...

Diamo una pena maggiore al bullo perchè se l' è presa con il [gay/obeso/nerd/etc.], ok.
Diciamo che lo si faccia per sottolineare la gravità della motivazione, come dici tu per stigmatizzare culturalmente.
Ora diciamo che in una classe avvengano due episodi di bullismo che portano al suicidio delle vittime, solo che uno è stato bersagliato perchè gay, l' altro perchè aveva le orecchie da Dumbo.
La verità è che entrambi si sono suicidati, e forse per quanto possa avere senso il ragazzino con le orecchie da Dumbo non riterrebbe molto giusto che i suoi aguzzini scontino una pena inferiore perchè il suo bullismo subìto era meno... bullismo.
E non mi stupirei se leggi del genere alimentassero al contrario l' odio verso i [gay/obesi/nerd/etc.], in quanto considerati più tutelati.

E badare, non stiamo parlando di categorie più deboli in senso assoluto, non parliamo di handicappati ma di persone che possono benissimo fare la vita di tutti gli altri.
E aggiungo una cosa, a costo di essere impopolare: quello che è successo agli ebrei è una cosa gravissima, ma in seguito l' opinione pubblica (occidentale s' intende) si è sentita in dovere di tutelarli a livello di media e di insegnamenti a scuola creandone un' immagine da intoccabili.
E' un discorso complesso ma è un dato di fatto che se oggi non sei conforme all' opinione buonista sei automaticamente tacciato di essere una specie di mostro nazi-fascista, retrogrado e quant' altro.
Mi fermo qui va...

In parte ho già risposto sopra. Se improvvisamente dovesse avvenire un'ondata di odio sociale contro quelli che hanno le orecchie a dumbo (giusto per usare il tuo esempio) non credi che sia necessario un intervento straordinario per tutelare questa categoria di persone?

Per fare un esempio molto OT durante i primi anni del cristianesimo vi furono migliaia di atti di iconoclastia nei confronti delle immagini divine di origine pagana, perchè erano un simbolo tangibile del pericolo che un'altra religione rappresentava per la sopravvivenza del loro movimento religioso. Nel rinascimento questo pericolo non c'èra più, e l'uso di figure pagane non solo non era temuto, ma era anche incentivato dai vari mecenati, papi compresi (un esempio su un milione: guardati qualche foto di piazza del popolo a Roma e dimmi se vedi qualche simbolo pagano). Cambia la società, cambiano le priorità.

Il discorso degli ebrei in parte lo condivido, ma dovrai anche convenire che l'odio nei loro confronti non è mai venuto meno. Questo naturlamente non giustifica alcune scelte politiche che hanno fatto (ad esempio da chi ha subito un olocausto mi sarei aspettato un minimo di empatia in più per gli altri popoli, e i fanatismi non fanno bene nè in un senso nè nell'altro).
 
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Utente cancellato 35177

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E' giusto che a seconda del periodo storico e situazioni sociali si facciano delle leggi ad hoc, sono d' accordo...
Tuttavia io credo che nel caso specifico dell' "omofobia", ma è la mia sensazione per quello che vedo e vivo io, sia ormai qualcosa di abbastanza superfluo e che lo sarà man mano sempre di più, rapidamente.
Non so se mi spiego, ormai io vedo gay e lesbiche che non hanno nessun problema a dichiararsi tali e soprattutto gente etero che non ne fa proprio alcun problema.
Vedi gay ovunque, ne senti parlare ovunque, a dirla tutta a me sembra che si sia diffusa una specie di cultura pro-gay e che appunto credo sia alla base dell' ideazione di queste leggi di tutela.

Insomma, a me sembra che ormai la cosa sia largamente "accettata", non si parli più di una minoranza debole.
Soprattutto non indifesa, dal momento che come dicevo stiamo etichettando delle persone solo in base al loro orientamento sessuale: ma gay possono essere avvocati, medici, operai... insomma tutti, e tutti cittadini perfettamente in grado di badare a loro stessi e alla loro difesa con le leggi già vigenti.
 

R4z3R

Utente Èlite
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Se improvvisamente dovesse avvenire un'ondata di odio sociale contro quelli che hanno le orecchie a dumbo (giusto per usare il tuo esempio) non credi che sia necessario un intervento straordinario per tutelare questa categoria di persone?
Assolutamente no se questo discrimina gli altri gruppi! L'esempio del minore non calza perché esso é a prescindere maggiormente tutelato nella nostra società in quanto soggetto debole e inoltre si tende a proteggere il suo sviluppo, l'handicappato é un altro esempio.

il provvedimento sarebbe giustificato se colmasse un vuoto normativo, e a quanto pare non é questo il caso, quindi la legge deliberatamente mi discrimina se aggrava la pena solo a protezione di taluni gruppi. Vorrei capire quale potrebbe essere ragione di ciò, la frequenza non può essere un metro di giudizio perché la severità di una pena dev'essere comminata in base alla gravità del fatto e alla rilevanza dell'interesse da difendere (altrimenti reati sporadici es assassinio sarebbero puniti meno di reati frequenti es furto).
Quindi qual'é il diritto superiore da difendere?
Se invece non si aggrava la pena é semplicemente una ridondanza inutile e populistica.

"Ondata di odio" è piuttosto populistica come affermazione.

zesto ha detto:
Prendere di mira un gruppo di persone perchè diverse da come le vorremmo noi è, imho, più pericoloso che prendersela con il singolo.
ho citato gruppi non singoli, se ti meno perché ti chiami zesto me la prendo con il singolo, se ti meno perché odio chiunque sia CIT: obeso, femmina, bianco, nero, ebreo, basso, storto, cieco, zoppo, stupido o fotocromatico, allora me la prendo con chiunque appartenga ad un gruppo.

zesto ha detto:
Ricordiamoci che, nonostante siano passati un pò di anni dalla seconda guerra mondiale, c'è ancora gente che sfila con le svastiche e fa il saluto romano (e quelli sono solo la punta dell'iceberg). Spero che il vostro essere di destra non contempli anche questo genere di appartenenza...
Ma vostro chi?? Svastiche e falci e martelli centrano con la nostra discussione sulle leggi?

art 3 Cost. Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
 
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zesto

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Assolutamente no se questo discrimina gli altri gruppi! L'esempio del minore non calza perché esso é a prescindere maggiormente tutelato nella nostra società in quanto soggetto debole e inoltre si tende a proteggere il suo sviluppo, l'handicappato é un altro esempio.

il provvedimento sarebbe giustificato se colmasse un vuoto normativo, e a quanto pare non é questo il caso, quindi la legge deliberatamente mi discrimina se aggrava la pena solo a protezione di taluni gruppi. Vorrei capire quale potrebbe essere ragione di ciò, la frequenza non può essere un metro di giudizio perché la severità di una pena dev'essere comminata in base alla gravità del fatto e alla rilevanza dell'interesse da difendere (altrimenti reati sporadici es assassinio sarebbero puniti meno di reati frequenti es furto).
Quindi qual'é il diritto superiore da difendere?
Se invece non si aggrava la pena é semplicemente una ridondanza inutile e populistica.

"Ondata di odio" è piuttosto populistica come affermazione.

Il fatto è che bisogna tenere conto del fenomeno dell'emulazione. Se "ondata di odio" non ti piace posso trovare un sinonimo che renda allo stesso modo il concetto. Quindi non è il fatto in se che diventa più grave o meno, ma la possibilità di esserne colpiti in base alla contingenza sociale di quel preciso momento storico. Serve, secondo me, come deterrente aggiuntivo e non come discriminante tra vittime di serie A e di serie B.


ho citato gruppi non singoli, se ti meno perché ti chiami zesto me la prendo con il singolo, se ti meno perché odio chiunque sia CIT: obeso, femmina, bianco, nero, ebreo, basso, storto, cieco, zoppo, stupido o fotocromatico, allora me la prendo con chiunque appartenga ad un gruppo.
Non era specificato gruppi, leggendo pensavo si riferisse al singolo obeso, femmina, bianco, nero, ebreo, basso...etc etc

Ma vostro chi?? Svastiche e falci e martelli centrano con la nostra discussione sulle leggi?

La questione delle svastiche era riferiferito alla tutela degli ebrei citati da me precedentemente, e cioè al fatto che le ragioni storiche di una loro tutela (così come altri gruppi vittime di razzismo) non sono del tutte venute meno e non sono i singoli fonte di minaccia, ma gruppi bene organizzati. Solo che tutto questo l'ho pensato ma è rimasto sulla tastiera :asd: . Nella fretta mi sono espresso male. Il voi poi non voleva essere certo un accostamento ai gruppi citati, ma solo una personale voglia di indagare un pò meglio le posizioni degli interlocutori. Non volevo certo offendere e, nel caso sia accaduto, me ne scuso...

art 3 Cost. Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Però tu sai che non è così al 100%. Se io poveraccio finisco in tribunale difeso con il gratuito patrocinio da un avvocato di primo pelo e dall'altra parte c'è un milionario con un plotone di avvocati e consulenti pensi che il processo sia equilibrato? La legge è uguale per tutti, ma la possibilità di difendersi mica tanto secondo me...

- - - Updated - - -

E' giusto che a seconda del periodo storico e situazioni sociali si facciano delle leggi ad hoc, sono d' accordo...
Tuttavia io credo che nel caso specifico dell' "omofobia", ma è la mia sensazione per quello che vedo e vivo io, sia ormai qualcosa di abbastanza superfluo e che lo sarà man mano sempre di più, rapidamente.
Non so se mi spiego, ormai io vedo gay e lesbiche che non hanno nessun problema a dichiararsi tali e soprattutto gente etero che non ne fa proprio alcun problema.
Vedi gay ovunque, ne senti parlare ovunque, a dirla tutta a me sembra che si sia diffusa una specie di cultura pro-gay e che appunto credo sia alla base dell' ideazione di queste leggi di tutela.

Insomma, a me sembra che ormai la cosa sia largamente "accettata", non si parli più di una minoranza debole.
Soprattutto non indifesa, dal momento che come dicevo stiamo etichettando delle persone solo in base al loro orientamento sessuale: ma gay possono essere avvocati, medici, operai... insomma tutti, e tutti cittadini perfettamente in grado di badare a loro stessi e alla loro difesa con le leggi già vigenti.

Guarda, io non è che sono per le "quote gay" perchè così come le "quote rosa" le trovo una stupidata. Il fatto è che ci sono persone (per non dire gruppi) che pensano che l'essere gay sia una malattia da curare, o che gay=pedofilo, o che se frequenti gay diventi gay. Poi non è che l'outing sia proprio così bene accetto nella nostra società: pensa al mondo dello sport. In pochissimi dichiarano il loro orientamento sessuale. E chi lo fa spesso ha problemi di vario tipo. A me francamente importa poco di quello che uno fa con altre persone adulte e consenzienti, mi interessa decismante di più che sia un cittadino onesto e, se impegnato in cairche pubbliche, che sia capace di tenere comportamenti sobri.

Quindi ribadisco il fatto che comprendo perfettamente la posizione di chi pensa che tutti i cittadini debbano essere uguali davanti alla legge, ma penso anche che un livellamento generale sia troppo rigido davanti alle problematiche che una società dinamica presenta ogni giorno.
 
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Ospite
Ripeto, il tuo ragionamento è giusto ma qui stiamo parlando di un trattamento penale diverso per un reato contro una persona che ha semplicemente gusti sessuali non etero.
Il fatto che ci siano persone che la considerano una malattia, che li vorrebbero estirpare dal pianeta, che pensino che siano tutti pedofili o sieropositivi o che altro... quello è un argomento diverso e non generalizzato.
Il fatto che per molti gay sia un problema dichiarare la propria omosessualità in questa società, è un' altra cosa ancora.

Quello di cui si parla è, in sostanza: se istighi al suicidio qualcuno perchè è gay, meriti una pena maggiore.
No, non sono d' accordo.

Proviamo a proiettare la stessa situazione nei confronti, ad esempio, dei nudisti.
La loro caratterizzazione è una questione boh, culturale, di mentalità, vocazione naturale... francamente non lo so.
Ma in pratica sono persone che possono fare una vita normalissima a livello legale.
Detto per inciso, tra di loro possono benissimo anche esserci pazzi omicidi, pedofili, etc. perchè "minoranza" non significa automaticamente "persona civile, educata e migliore" (perchè è questo il rischio...).
Tra di loro possono esserci alcuni che vivono la loro "discriminazione" (?) male, altri se ne sbattono allegramente.
Ci saranno persone che li schifano, altre indifferenti.
Nel frattempo però qualcuno ha creato luoghi a loro riservati, che tutelino la libertà loro e DEGLI ALTRI.
Tutto buono e giusto.

Ma quelle che sono le implicazioni sociali dell' appartenere ad una minoranza di questo tipo, non "debole", non dovrebbero avere a che vedere con le leggi penali.
Non quando esiste già qualcosa che identifichi un' aggravante per discriminazione, in generale.
 

R4z3R

Utente Èlite
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177
Non quando esiste già qualcosa che identifichi un' aggravante per discriminazione, in generale.
Questo é il punto focale. La discriminazione per un motivo futile é già sanzionata,si possono elencare i motivi: "inclusi anche orientamento sessuale, colore della pelle, etnia ecc" ma chiaramente é solo fare populismo perché la norma giá li comprende, li sto solo specificando. Si possono aggravare le sanzioni (per tutti i motivi).
Ma fare distinzioni di motivi per sessualitá (aggravandone la pena) e non farli per ad es. colore della pelle é palesemente incostituzionale perché sostiene implicitamente che la sessualitá sia un interesse da tutelare maggiormente rispetto ai residuali (rileggersi art 3 Cost) cioé che l'integrità fisica di un uomo picchiato per l'appartenenza politica o il colore della pelle valga meno. Se chi sostiene una maggiore tutela crede così che spieghi i motivi precisi (tanti auguri a dire agli altri gruppi perché sono considerati inferiori, o meno uguali). (Non lo sto chiedendo necessariamente a te zesto)

Se si tiene questa posizione non si chiede reciprocitá, riconoscimento dei diritti, pari tutela, ma si chiede di essere tutelati più di altri, é una discriminazione odiosa. Nessuno mi ha ancora spiegato perché i miei diritti dovrebbero valere meno, io sono felicissimo se tutti invece siamo trattati parimenti di fronte alla legge.

Concludo con la banalizzazione estrema: se ho una lite per motivi futili con un tizio, lui mi dà del negro di m. io del froc1o, é ragionevole che io subisca una pena maggiore? No. E non é certo perché si fa una pesa tra le sofferenze degli afroamericani nella tratta degli schiavi contro le morti degli omosessuali nei campi nazisti, siamo due individui e con le precedenti non abbiamo nulla a che spartire o nulla a che vantare perchè la fonte dei nostri diritti è essere parimenti due persone.
 
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