MORATTI: "HO VISTO UN'INTER SICURA"
LISBONA - Massimo Moratti, dopo la sfida di ieri sera tra Inter e Sporting Lisbona all'Estadio Alvalade, ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di Italia Uno. Inter.it vi propone quanto dichiarato dall'azionista di maggioranza nerazzurro:
Moratti: come ha visto l'Inter contro lo Sporting?
"Il primo tempo è stato piacevolissimo, la squadra mi ha dato un'ottima impressione. C'è stato, forse, quel minimo di ritardo che magari non ti consente di segnare, ma per conto mio c'era un'impostazione buona e l'impressione è stata molto buona. Nella ripresa leggermente di meno, però la squadra ha fatto la sua partita pur cambiando al cento per cento e pur essendo in inferiorità numerica".
Marco Materazzi, nonostante quanto fatto al Mondiale, viene sempre etichettato dagli arbitri come ai vecchi tempi.
"Mi sembra di capire che forse non era successo nulla di grave. In ogni caso bisogna comunque cercare di evitare una situazione che possa mettere in difficoltà la squadra. Materazzi non avrà fatto apposta, ma questo può servire a fare più attenzione. Lui comunque è bravissimo e cercherà di evitare in futuro questi fatti".
Come ha visto la coppia d'attacco Crespo-Ibrahimovic?
"Mi è sembrata buona. Come dicevo prima c'è stato quel minimo di ritardo e quel mezzo millesimo di secondo che ti permette di colpire o meno la palla. Però mi hanno dato una buona impressione, come nel secondo tempo mi sembra si siano mossi bene Adriano e Recoba. Cruz non è potuto scendere in campo e quindi su di lui non posso dire nulla".
C'è qualcosa che le è piaciuto particolarmente questa sera?
"Se devo parlare di una cosa o di un giocatore, non mi è dispiaciuto Maicon. Non mi è dispiaciuto come si è inserito in quelle due-tre azioni... Ma mi è piaciuta soprattutto la personalità della quadra, mi è sembrata sicura e con quella forte personalità che si deve esprimere per vincere".
La Juventus ha deciso di ricorrere al Tar. Che cosa ne pensa?
"Questo è un suo diritto, se vogliono farlo lo facciano. Non voglio entrare in questo genere di discorsi. Ma è la mentalità che deve cambiare un po', anche se la Juventus non c'entra perché ha cambiato tutti i dirigenti. Altrimenti ognuno può far tutto, anche star fermo. Se c'è la mentalità che chi sbaglia ha ragione e chi sta fermo invece ha torto, si va avanti tutta la vita a fare così".