Manolo De Agostini ha detto:
Ufficiale: siamo s****ti. Quest'anno ci va male su tutto :asd:
E non è ancora finita... :asd: :asd:
2007-06-21 10:00
CHIUSA L'INDAGINE, GUAI PER INTER E MILAN
MILANO - Giornata nera per Inter e Milan, che hanno visto i loro dirigenti di punta raggiunti da un avviso di chiusura delle indagini nell'inchiesta milanese sui presunti falsi in bilancio, con relative plusvalenze milionarie. Nell'avviso di chiusura delle indagini in relazione alle operazioni sospette ci sono soprattutto nomi di giocatori non di primo piano, ma scambiati a cifre sempre superiori ai due milioni di euro, quando, stando alla consulenza della Procura di Milano, il loro valore era decisamente inferiore. Capitolo Milan. Matteo Giordano, per esempio, passò dall'Inter al Milan il 26 giugno del 2003 per 3 milioni di euro, quando il valore massimo (secondo la consulenza) era di 293 mila: così il differenziale sarebbe stato di 2,7 milioni. Le plusvalenze, però, non sarebbero state realizzate dal Milan solo attraverso scambi con i cugini nerazzurri: è il caso di Ikechukwu Kalu, acquistato dalla Sampdoria per 2 milioni di euro l'11 giugno dello stesso anno e stimato 159 mila euro, tanto che il differenziale è di 1,8 milioni. Con queste operazioni il Milan ha presentato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2003 un'esposizione di maggiori attività e passività "il cui saldo, pari a 17.287.900 euro - è scritto nell'avviso di chiusura indagini - corrisponde a circa il 48% del patrimonio netto evidenziato in bilancio e pari a 35.995.187 euro". Quanto al bilancio rossonero al 31 dicembre 2004, è registrata un'esposizione di maggiori attività e passività il cui saldo, pari a 13.624.200 euro, corrisponde a circa il 29% del patrimonio netto evidenziato in bilancio e pari a 47.416.037 euro. Capitolo Inter. Sul fronte delle presunte irregolarità nerazzurre spicca l"affairé Bernardo Corradi-Hernan Crespo, realizzato con la Lazio.
Una "compravendita incrociata" - è definita nell'avviso notificato dai militari della Guardia di Finanza - che avrebbe visto "diritti ipervalutati per un importo almeno pari a 6.669.491,80 euro". Le "compravendite incrociate" con il Milan, invece, sarebbero state caratterizzate da "corrispettivi falsamente ipervalutati" per un totale di 10 milioni e 770 mila euro. Tutte operazioni che, tira le somme il consulente del pm Carlo Nocerino, hanno portato, nel bilancio chiuso al 30 giugno 2004 a "un maggior patrimonio nettò", pari a 22.393.927 euro che "corrisponde a circa il 27% del patrimonio netto risultante dal bilancio", pari a 82.826.675 euro; mentre per il periodo fino al 30 giugno 2004 si è determinata un'esposizione "di un maggior patrimonio netto pari a 32.459.713 euro che corrisponde a circa il 104% del patrimonio netto risultante dal bilanci", pari a 31.201.367 euro. Al di là dei dati contabili, la Procura contesta a Massimo Moratti, al vicepresidente dell'Inter Rinaldo Ghelfi e all'ex manager nerazzurro Mauro Gambaro, di aver fatto tutto ciò "con l'intenzione di ingannare i soci e il pubblico e al fine di conseguire l'ingiusto profitto, di evitare di evidenziare perdite che avrebbero comportato l'obbligo di ripianare e/o di ridurre il capitale sociale entro il successivo esercizio". Altro obiettivo: "evitare di rappresentare alla Covisoc l'esatta situazione patrimoniale ai fini delle verifiche propedeutiche all'ammissione dei campionati di calcio 2004-2005 e 2005-2006 e di rientrare finanziariamente nei parametri richiesti dalla Figc per la regolare iscrizione al campionato 2005-2006". Per Adriano Galliani, stesse accuse, anche se senza quel 'fastidioso' riferimento alla regolarità dell'iscrizione al campionato 2005-2006. All'ad e vicepresidente rossonero si contesta di aver "determinato il superamento delle soglie del cinque per cento del risultato economico e dell'uno per cento del patrimonio netto, nonché l'alterazione sensibile della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società". L'avviso di chiusura delle indagini prelude di norma alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm al gup. Gli indagati hanno da ora venti giorni di tempo per presentare memorie e farsi interrogare.
MORATTI: TIFOSI STIANO TRANQUILLI
"Ai tifosi dell'Inter dico di stare molto tranquilli, sui bilanci e sull'aumento di capitale siamo sereni". Così Massimo Moratti spiega il suo stato d'animo sull'inchiesta delle presunte plusvalenze gonfiate per l'ammissione ai campionati 2004-2005 e 2005-2006, prima di entrare nella sede della Figc, per il consiglio federale che prevede tra l'altro all'ordine del giorno, l'approvazione del codice di giustizia sportiva e la nomina dei cinque saggi della Commissione di garanzia della giustizia sportiva (già nominati due del Coni, Capotosti e Squitieri). "La vita nel calcio è così - ha aggiunto Moratti - ogni giorno devi rispondere a qualcosa, ci fai presto l'abitudine. Ribadisco di essere tranquillo per quello che riguarda i nostri bilanci, il giudice e la Guardia di Finanza hanno tutto il diritto di guardarci dentro, così come noi abbiamo il diritto di difenderci". Il presidente nerazzurro incontrerà tra poco l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, dopo la nota vicenda del trasferimento dell'attaccante del Cagliari Suazo: "Sarà una battaglia con Galliani, - ha concluso Moratti scherzando - sul giocatore vedremo se ci lasciano qualche speranza".