Rissa Valencia, Uefa:"Mano pesante"
[COLOR=""]"Punizioni esemplari o faremo ricorso"[/COLOR]
Sempre più probabile che ai fatti del 'Mestalla' faccia seguito la mano pesante del giudice sportivo continentale. Il portavoce dell'Uefa, William Gaillard, ha annunciato che il governo del calcio europeo pretende una punizione esemplare per i protagonisti della rissa di Valencia. "Vogliamo 'tolleranza zero' - attacca - e se non ci riterremo soddisfatti, potremmo sempre ricorrere in appello". Adesso l'Inter trema.
Le richieste del procuratore sono arrivate sul tavolo della disciplinare europea e, di conseguenza nelle sedi dei due club coinvolti. C'è stato un po' di sgomento in casa Inter, ma la notizia è stata accolta con fiducia, nella convinzione di poter incontrare un atteggiamento indulgente, che tenesse conto della gravità del gesto di Navarro e lo considerasse come una provocazione sufficiente ad aprire le porte a una serie di attenuanti. Nessun dramma, quindi, leggendo dei quattro mesi chiesti per Burdisso e Maicon, dei due da far scontare a Cordoba e dei trenta giorni di stop per Cruz. Solo proposte del procuratore, facile al 'gioco al rialzo' in casi come questo.
Nella serata di martedì, però, la doccia gelata arriva direttamente da chi rappresenta, almeno di fronte agli organi d'informazione, il vertice del calcio continentale. William Gaillard, portavoce dell'Uefa, intervenendo in una trasmissione di 'Sky', è stato netto e intransigente. "I giocatori sono il modello per i giovani - ha detto -, per i tifosi e quindi se il loro comportamento non è esemplare sul campo, avrà delle ripercussioni fuori dal campo e questo non possiamo accettarlo. Quindi tolleranza zero. Se noi come Uefa non siamo soddisfatti, possiamo sempre fare appello". Una dichiarazione d'intenti che non lascia adito a troppi dubbi e che, almeno in parte, toglie fiato alle speranze nerazzurre. Parole dure, che trovano terreno fertile anche nei pensieri dell'amministratore delegato ad interim della federazione europea, Gianni Infantino. "C'è la commissione disciplinare - ha spiegato - che prenderà delle decisioni, perché chiaramente questi sono comportamenti che non si possono accettare in un campo di calcio".
Mercoledì mattina, alle 10, inizierà la riunione del consiglio giudicante. Certo è che, il cauto ottimismo delle prime ore ha lasciato il posto alla consapevolezza che la severità è invocata da tutti e, da alcuni, da qualcuno che conta, addirittura pretesa.