Il doppiaggio di Tomb Raider è importante, ma cerchiamo di ragionare

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Concordo l'articolo, e' una questione di numeri di vendita/incasso.
Poi osservo solo che questa e' una "situazione" vecchia come il videogioco : negli anni '80 nelle riviste di videogiochi c'erano gli stessi discorsi/commenti (negli articoli o nell'angolo della posta), e in tutto questo tempo e' cambiato veramente poco, siamo una nazione con un mercato videoludico marginale, in confronto ad altre europee.
 
Magari espandiamo il discorso: spagna si trascina dietro mezzo sud-anerica, idem portogallo, Francia = + Canada + Belgio, Germania = + Austria... grossi numeri ma presi per singoli paesi (diciamo "solo Germania") non credo vendano 50 volte più che in Italia.
 
Sinceramente io l'inglese lo capisco benissimo e non ho mai avuto problemi coi sottotitoli. Magari è ora di evolversi un po'
idem, però si svegli tutto il mondo, visto che certi giochi AAA sono doppiati persino in portoghese.
E che dire dei tedeschi che parlano inglese meglio di noi?
È una questione di "immersione", non di capire.
Penso
 
idem, però si svegli tutto il mondo, visto che certi giochi AAA sono doppiati persino in portoghese.<br />
E che dire dei tedeschi che parlano inglese meglio di noi?<br />
È una questione di &quot;immersione&quot;, non di capire.<br />
Penso
il portoghese conta 260 milioni di parlanti nel mondo.
Quelli che parlano italiano sono poco meno di 70 milioni.
Inglese e tedesco sono entrambe lingue germaniche che condividono la stessa radice.
 
Sinceramente io l&#039;inglese lo capisco benissimo e non ho mai avuto problemi coi sottotitoli. Magari è ora di evolversi un po&#039;
Puoi evolverti quanto vuoi, ma se l'inglese non lo pratichi per lavoro, o non viaggi (tanto) perché non puoi permettertelo, non lo imparerai mai in modo adeguato da poterlo capire "benissimo".
 
Basterebbe far pagare a parte il dopiaggio. Tra l'altro, con l'AI ormai i costi di doppiaggio si possono abbassare drasticamente. Tempo un o due anni (stiamo parlando del 2027, giusto) e le economie di scala permesse dall'AI renderanno il doppiaggio estremamente economico. Attenzione: non parlo di fare a meno dei doppiatori professionisti, ma di affiancargli l'AI per abbassare i costi (un singolo doppiatore potrebbe fare più voci, lasciando che l'ai cambi il timbro adattandolo al personaggio, ad esempio), oppure riempire proceduralmente una parte dei dialoghi. Non solo, permetterei a azinede operanti nel settore del doppiaggio di rischiare in proprio in modo da condividerne il ricavo senza pagamento a progetto.
 
Che discorso vecchio è snob. La, storia della maschera è del filtro é una scusa usata negli ultimi anni da chi pensa che tutti dobbiamo amare sentire un originale. No dissento, se esiste il doppiaggio da, sempre è proprio perché leggere interrompe la mia immersione. ruba tempo per leggere e mi distrae e non permette di godere con gli occhi del visivo e mi fa perdere dettagli. Capisco il discorso dei neri ma non lo accetto. Anche perché se si conoscesse davvero il doppiaggio si saprebbe che molte parole sono ripetute e registrate senza. contesto. Che gli attori recitano con una riga di intonazione e che la direzione nei videogiochi è più che blanda (basta sentire le molte interviste dei doppiatori a riguardo). Sarebbe ora di smettere di essere così poco rispettosi della propria cultura e lingua perché ci si sente "internazionali" a tutti costi. Che discorso banale.
 
La cultura italiana soffre storicamente di un problema di autoreferenzialità che solo visto da fuori ci si rende conto di quanto sfiori la megalomania. Vengo da una famiglia di nazionalità mista, nato e vissuto in italia ho poi trascorso praticamente la mia intera carriera universitaria all'estero da madrelingua e a volte mi chiedo se gli italiani, fuori dalla retorica del "che tutto il mondo ci invidia" che questa nazione usa come intercalare praticamente per la qualunque..qualcuno si rende davvero conto quanto sia realmente piccolo e e marginale questo paese quando si parla di economie di scala commerciali internazionali?
L' italiano è quantitativamente una lingua minore, senza contare che per le solite note ragioni demografiche per un infinità di settori merceologici rimane un mercato poco rilevante...a parte le dentiere nessuna azienda ha come target principale un sessantenne.
Per dire..io sono un avido lettore di narrativa e saggistica, e non fossi stato bilingue fin da bambino...l'inifinità e lo dico letteralmente, di libri che non avrei mai letto? in italiano non viene tradotto praticamente nulla se non i soliti bestseller o classici. Fuori c'è un mondo, che perfino cose assolutamente stracommerciali non hanno mercato in Italia.
E' sempre stato così. Se un prodotto commerciale decide di non investire è inutile fare polemiche, evidentemente aldilà di tutto non c'è un mercato e non c'è remunerazione. L'alternativa sarebbe pagare che so il 30% in più magari solo per la versione italiana, per compensare costi a perdere. Immagino che sceneggiate allora..
 
Concordo l&#039;articolo, e&#039; una questione di numeri di vendita/incasso.<br />
Poi osservo solo che questa e&#039; una &quot;situazione&quot; vecchia come il videogioco : negli anni &#039;80 nelle riviste di videogiochi c&#039;erano gli stessi discorsi/commenti (negli articoli o nell&#039;angolo della posta), e in tutto questo tempo e&#039; cambiato veramente poco, siamo una nazione con un mercato videoludico marginale, in confronto ad altre europee.
Purtroppo è così.
 
Basterebbe far pagare a parte il dopiaggio. Tra l&#039;altro, con l&#039;AI ormai i costi di doppiaggio si possono abbassare drasticamente. Tempo un o due anni (stiamo parlando del 2027, giusto) e le economie di scala permesse dall&#039;AI renderanno il doppiaggio estremamente economico. Attenzione: non parlo di fare a meno dei doppiatori professionisti, ma di affiancargli l&#039;AI per abbassare i costi (un singolo doppiatore potrebbe fare più voci, lasciando che l&#039;ai cambi il timbro adattandolo al personaggio, ad esempio), oppure riempire proceduralmente una parte dei dialoghi. Non solo, permetterei a azinede operanti nel settore del doppiaggio di rischiare in proprio in modo da condividerne il ricavo senza pagamento a progetto.
Intendi la stessa IA che spaventa tutti?
 
La cultura italiana soffre storicamente di un problema di autoreferenzialità che solo visto da fuori ci si rende conto di quanto sfiori la megalomania. Vengo da una famiglia di nazionalità mista, nato e vissuto in italia ho poi trascorso praticamente la mia intera carriera universitaria all&#039;estero da madrelingua e a volte mi chiedo se gli italiani, fuori dalla retorica del &quot;che tutto il mondo ci invidia&quot; che questa nazione usa come intercalare praticamente per la qualunque..qualcuno si rende davvero conto quanto sia realmente piccolo e e marginale questo paese quando si parla di economie di scala commerciali internazionali? <br />
L&#039; italiano è quantitativamente una lingua minore, senza contare che per le solite note ragioni demografiche per un infinità di settori merceologici rimane un mercato poco rilevante...a parte le dentiere nessuna azienda ha come target principale un sessantenne. <br />
Per dire..io sono un avido lettore di narrativa e saggistica, e non fossi stato bilingue fin da bambino...l&#039;inifinità e lo dico letteralmente, di libri che non avrei mai letto? in italiano non viene tradotto praticamente nulla se non i soliti bestseller o classici. Fuori c&#039;è un mondo, che perfino cose assolutamente stracommerciali non hanno mercato in Italia.<br />
E&#039; sempre stato così. Se un prodotto commerciale decide di non investire è inutile fare polemiche, evidentemente aldilà di tutto non c&#039;è un mercato e non c&#039;è remunerazione. L&#039;alternativa sarebbe pagare che so il 30% in più magari solo per la versione italiana, per compensare costi a perdere. Immagino che sceneggiate allora..
Assolutamente d'accordo con te. Infatti tra i libri più venduti in Italia, la maggior parte sono per l'appunto libri di autori italiani.
 
Loro hanno tutto il diritto di andare al risparmio, come io ho tutto il diritto di comprare il gioco usato o con forti offerte. Dove tu sbagli è nell'affermare che chi vuole il gioco lo comprerà lo stesso. Lo giocherà lo stesso, che è diverso. Alan Wake 2 doppiato l'avrei preso al lancio, senza doppiato l'ho giocato lo stesso, quando l'hanno dato col plus base.
 
Ma stiamo scherzando? Ma si può voler spendere 60 o 70 euro e avere un gioco per puro godimento senza dovermi perdere scene a leggere i sottotitoli?? E’ solo questione di soldi ma intanto il gioco costa 60 o 70 euro anche da noi. Io non lo comprerò e sono un fan della serie
 
Ma scherziamo vero?? Noi paghiamo un gioco 60 o 70 euro a prezzo pieno e un colosso come Amazon non doppierà il gioco per un discorso economico e deve starci bene? Io sono un fan della serie come di uncharted.. ma non comprerò mai un gioco in inglese. Quando gioco voglio rilassarmi non stare attento a leggere perdendomi la storia i dettagli etc etc. Che peccato davvero.
 
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