DOMANDA Differenza di ohm

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Certo... In realtà va bene tutto se guardi solo gli ohm... Più che altro da vedere i watt del amplificatore, se regge quelle casse.
 
Qualsiasi amplificatore degno del nome può pilotare diffusori con impedenze nominali maggiori o uguali di 4 ohm (no HOM per favore), amplificatori per auto possono pilotare anche diffusori da 2 ohm. Come poi funzioni l’abbinamento è un altro paio di maniche.
 
Qualsiasi amplificatore degno del nome può pilotare diffusori con impedenze nominali maggiori o uguali di 4 ohm (no HOM per favore), amplificatori per auto possono pilotare anche diffusori da 2 ohm.!!!!! Come poi funzioni l’abbinamento è un altro paio di maniche.
Che brutto sbaglio !!!! scusate
--- i due messaggi sono stati uniti ---
L'amplificatore è un Denon DRA800H 100w di potenza a 8 ohm per canale
Se lo imposto a 6 ohm i watt in uscita aumentano? A me non interessa amentare la potenza, chiedo per capire
L'importante è non scendere sotto i 6ohm dei diffusori?
 
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Che brutto sbaglio !!!! scusate
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L'amplificatore è un Denon DRA800H 100w di potenza a 8 ohm per canale
Se lo imposto a 6 ohm i watt in uscita aumentano? A me non interessa amentare la potenza, chiedo per capire
L'importante è non scendere sotto i 6ohm dei diffusori?
Non hai un selettore per cambiare l'impedenza da pilotare, quell'amplificatore pilota carichi da un minimo di 6 ohm ad un massimo di 16 ohm
Al diminuire della resistenza di carico, data dalle casse collegate, aumenterà la corrente che l'amplificatore dovrà erogare per pilotarle ma questo non comporta problemi all'ampli, unica cosa di cui tener conto, e che non dovrai collegare altre casse da 6 ohm in parallelo a quelle presenti.
Se lo facessi, andresti a creare un parallelo che diminuirebbe la resistenza, sarebbe di 3 ohm col rischio di bruciare i finali dell'ampli
 
Non hai un selettore per cambiare l'impedenza da pilotare, quell'amplificatore pilota carichi da un minimo di 6 ohm ad un massimo di 16 ohm
Al diminuire della resistenza di carico, data dalle casse collegate, aumenterà la corrente che l'amplificatore dovrà erogare per pilotarle ma questo non comporta problemi all'ampli, unica cosa di cui tener conto, e che non dovrai collegare altre casse da 6 ohm in parallelo a quelle presenti.
Se lo facessi, andresti a creare un parallelo che diminuirebbe la resistenza, sarebbe di 3 ohm col rischio di bruciare i finali dell'ampli
Si posso selezionare una impedenza di 4-6-8-16 ohm, i diffusori in questione sono dei Dali Oberon 7 con una impedenza nominale 6 ohm immagino stia a significare che non si debba impostare l'ampli con una impedenza minore?
Ma posso impostare 8 ohm?
--- i due messaggi sono stati uniti ---
Non è vero, il Denon DRA800H ha la selezione dell'impedenza dei diffusori da pilotare.
A pagina 27 del manuale in Italiano:

Visualizza allegato 422149
Che poi dopo anche lasciando il default (8 ohm) vada comunque bene, è un altro discorso.
Ma se imposto l'ampli a 6 ohm si ottengono miglioramenti in qualità del suono o solo un aumento di potenza?
 
Ma se imposto l'ampli a 6 ohm si ottengono miglioramenti in qualità del suono o solo un aumento di potenza?
Non credo che avrai un aumento di qualità del suono.
Comunque, l'impedenza dichiarata per i diffusori è relativa perché varia abbastanza al variare della frequenza, per esempio i miei diffusori hanno un'impedenza nominale dichiarata di 8 ohm ma il costruttore dichiara anche che possono scendere fino a 3 ohm.

Se hai voglia, questo articolo spiega un po': https://www.audioholics.com/audio-amplifier/impedance-selector-switch-1

Teoricamente impostando l'amplificatore a meno di 8 ohm, dovrebbe erogare meno potenza per evitare surriscaldamenti e potrebbe avere anche un maggior rischio di clipping.
Di solito usare quel selettore è inutile e si rischia solo di stressare i diffusori in quanto il clipping ( selezionando 6 o 4 ohm) si raggiunge prima.
Imho, credo che la possibilità di scegliere il carico sugli amplificatori sia nata solo per ricevere una certificatore di compatibilità con diffusori da 4 ohm.
 
Ultima modifica:
Ma se imposto l'ampli a 6 ohm si ottengono miglioramenti in qualità del suono o solo un aumento di potenza?
No. La potenza che un amplificatore può erogare dipende da quanta tensione e quanta potenza possa erogare, ossia dipende da come sia stato costruito. In genere vengono progettati per carichi di 8 ohm, un carico di 4 ohm richiedera' il doppio di corrente e quindi la potenza raddoppia, ma solo se l'amplificatore e' in grado di erogarla, e come. La cosa pericolosa e' il surriscaldamento, se si scalda troppo si può fondere, causare un corto circuito, causare un incendio. l componenti più importanti in questo caso sono il dissipatore usato per raffreddare il circuito di potenza e il trasformatore di rete (se non sono ben dimensionati, l'amplificatore diviene una fornace). Un amplificatore ben costruito non ha bisogno di tale selettore della impedenza di carico in quanto e' dimensionato per funzionare a basse impedenze di carico, altrimenti il costruttore mette un selettore in modo che l'amplificatore sappia che se si scalda troppo deve ridurre la potenza e fare contenti quindi gli organi di sicurezza (in Europa e' la marcatura CE).

Collegare un paio di diffusori da 4 ohm a un amplificatore di bassa potenza e' sempre un rischio, in quanto lo si tiene ad alto volume con il rischio di distorcere e quindi bruciare i tweeter, eventualmente bruciarsi. Mettere il selettore a 4 ohm non fa altro che proteggere l'amplificatore, ma causando distorsione (e quindi rimane il rischio di bruciare i diffusori). Quindi si hanno due scelte: o si tiene un volume basso, o si compra un grosso amplificatore in grado di erogare un sacco di potenza, che quindi a uso medio rimarrà sempre "freddo" e non corra il rischio di bruciarsi e andare in distorsione.

Tale selettore quindi va usato solo se si usano diffusori a bassa impedenza e si ascolta a volumi alti per lungo tempo, senza quindi dare all'amplificatore il tempo di raffreddarsi. In pratica limita la potenza di uscita. La Dali e' molto conservativa nelle specifiche dei suoi prodotti, dichiara i suoi diffusori da 6 ohm (perche' e' la loro impedenza minima) anche se i diffusori di molti altri costruttori vanno al sotto di 4 anche se siano dichiarati da 8. Vai quindi tranquillo, lascia il selettore a 8, collega i Dali e goditi la musica (a un volume ragionevole).
 
No. La potenza che un amplificatore può erogare dipende da quanta tensione e quanta potenza possa erogare, ossia dipende da come sia stato costruito. In genere vengono progettati per carichi di 8 ohm, un carico di 4 ohm richiedera' il doppio di corrente e quindi la potenza raddoppia, ma solo se l'amplificatore e' in grado di erogarla, e come. La cosa pericolosa e' il surriscaldamento, se si scalda troppo si può fondere, causare un corto circuito, causare un incendio. l componenti più importanti in questo caso sono il dissipatore usato per raffreddare il circuito di potenza e il trasformatore di rete (se non sono ben dimensionati, l'amplificatore diviene una fornace). Un amplificatore ben costruito non ha bisogno di tale selettore della impedenza di carico in quanto e' dimensionato per funzionare a basse impedenze di carico, altrimenti il costruttore mette un selettore in modo che l'amplificatore sappia che se si scalda troppo deve ridurre la potenza e fare contenti quindi gli organi di sicurezza (in Europa e' la marcatura CE).

Collegare un paio di diffusori da 4 ohm a un amplificatore di bassa potenza e' sempre un rischio, in quanto lo si tiene ad alto volume con il rischio di distorcere e quindi bruciare i tweeter, eventualmente bruciarsi. Mettere il selettore a 4 ohm non fa altro che proteggere l'amplificatore, ma causando distorsione (e quindi rimane il rischio di bruciare i diffusori). Quindi si hanno due scelte: o si tiene un volume basso, o si compra un grosso amplificatore in grado di erogare un sacco di potenza, che quindi a uso medio rimarrà sempre "freddo" e non corra il rischio di bruciarsi e andare in distorsione.

Tale selettore quindi va usato solo se si usano diffusori a bassa impedenza e si ascolta a volumi alti per lungo tempo, senza quindi dare all'amplificatore il tempo di raffreddarsi. In pratica limita la potenza di uscita. La Dali e' molto conservativa nelle specifiche dei suoi prodotti, dichiara i suoi diffusori da 6 ohm (perche' e' la loro impedenza minima) anche se i diffusori di molti altri costruttori vanno al sotto di 4 anche se siano dichiarati da 8. Vai quindi tranquillo, lascia il selettore a 8, collega i Dali e goditi la musica (a un volume ragionevole).
Grazie
--- i due messaggi sono stati uniti ---
L'impedenza dei diffusori è sinonimo di qualità??
 
Come già ripetuto, qui parliamo di impedenze “nominali”. L’impedenza di un dispositivo elettronico varia con la frequenza, se guardi i grafici dell’impedenza di un qualsiasi paio di diffusori in base alla frequenza noti subito come tale valore vari tantissimo.

Purtroppo non esiste una standard su cosa si intenda per “impedenza nominale” quindi i costruttori sparano numeri a casaccio, magari giustificando il valore con argomentazioni assurde. Costruttori seri dichiarano 8 o 6 ohm se il grafico dell’impendenza scende sotto quei valori di poco (diciamo 5 ohm invece di 6, per esempio) in un solo intervallo di frequenze molto limitato (tipicamente un centinaio di hertz).

Costruttori preferiscono dichiarare 8 ohm perché diffusori con quel valore possono essere connessi in parallelo (quindi il valore resta sui 4 ohm, ossia si dimezza) permettendo così di installare 4 diffusori invece di 2 (per esempio per sonorizzare due ambienti di ascolto allo stesso tempo).
Altri costruttori preferiscono dichiarare 4 ohm perché usando lo stesso amplificatore possono erogare il doppio della potenza rispetto a un diffusore di 8 ohm (sempre che l’amplificatore la possa erogare senza fondersi).

Ma questo non ha nulla a che vedere con la qualità del diffusore.

I valori nominali danno solo una indicazione che certi diffusori e certi amplificatori possano andare bene assieme, ma rimane una indicazione. Per esempio un amplificatore dichiarato per soli 8 ohm può essere collegato a un paio di diffusori di 4 ohm purché non si richieda troppa potenza, altrimenti lo si fonde. Ma c’è sempre la possibilità che un amplificatore sia dichiarato per 4 ohm ma in realtà è solo perché ha un sistema di protezione interno che limita la potenza in caso di surriscaldamento (è comune nei sistemi HT) e quindi distorca in maniera assurda.

Per questo motivo gli audiofili preferiscono sempre amplificatori di alta potenza, in modo da potere pilotare qualsiasi diffusore tenendo la manopola del volume a un livello molto basso (due-tre decimi del valore massimo) in modo da fare lavorare l’amplificatore in tutta sicurezza, ossia in modo che non scaldi e non distorca. E questi amplificatori sono anche in genere grossi e massicci in modo da avere grossi trasformatori e grossi dissipatori, in modo da mantenere sempre una temperatura di funzionamento bassa. Per esempio il mio Yamaha ha una potenza di 60W per canale (che per me va bene perché l’ambiente di ascolto è piccolo) ma pesa 10 chili.
 
A parte il tprezzo che può essere di aiuto come capire quando si sta per comprare un buon diffusore audio
Se uno é inesperto, solo provandoli e confrontandone diversi tra loro, avendo sempre a riferimento diffusori di accertata fama (quindi non il Sony, Bose o compagnia bella da negozio di elettronica qualsiasi), riesce a capire se é valido o meno, cosa che comunque andrebbe sempre fatta prima di acquistare un diffusore.
Con un po' piú di esperienza poi sai anche quali sono i marchi che in genere producono diffusori validi, e dare un giudizio anche sulla base dei componenti utilizzati. Per esempio, questo diffusore che magari puó sembrare allettante per un non esperto, appare subito come osceno agli occhi di un qualsiasi esperto, intanto per il marchio, in secondo luogo per la qualitá costruttiva, e infine ma non meno importante si capisce immediatamente che per il numero di driver, per come son posizionati e per la qualitá dei driver stessi questo non puó che essere uno schifo terrificante.
 
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