DOMANDA Consiglio acquisto ssd M.2

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Scusami hai elaborato ora quella parte di un mio vecchio commento? i commenti più avanti non li hai letti?

Comunque la vedo come una cosa di poca importanza vista la spiegazione di Liupen: blocchi da 4kB sono a prescindere più lenti di quelli più grandi siccome vanno presi singolarmente, mentre i blocchi più grandi possono essere smontati sequenzialmente in blocchi più piccoli e questa sequenzialità rende il tutto più veloce.

Eh ma questo è un problema, mica funziona così nelle discussioni. Quando si discute tu devi leggere tutto, mica quello che vuoi tu e basta, altrimenti grazie al piffero che rimani indietro con gli argomenti.

Ma cosa ti fa “scattare”? leggere e rispondere a quello che vuoi?

Comunque il succo è: indipendentemente dalla natura di accesso dei blocchi (casuale o sequenziale), un blocco più piccolo avrà sempre prestazioni inferiori di un blocco più grande visto che diminuisce il parallelismo attraverso i vari chip NAND flash. Gli accesso casuali con blocchi da 4kB sono un limite delle NAND flash o degli attuali SSD in generale e tra i vari SSD la differenza è poco tangibile nell’uso reale visto che cade di qualche secondo. E questo è un fatto siccome i benchmark dimostrano una differenza di pochi secondi anche con Optane (che non usa NAND flash).

Se per te 2-3 secondi fanno una grande differenza poco importa, nel 99% delle esperienze che si leggono su internet si scopre che gli utenti non vedono differenze di fluidità tra le varie generazioni degli SSD NVMe e quindi si può affermare che l’SN8100 assolutamente “non caga in testa” all’SN850X per le prestazioni casuali superiori e che 19 MB/s di differenza con blocchi da 4kB rispetto al 9100 PRO non sono tanti.
ma in questo caso si deve valutare sempre il rapporto qualità prezzo prestazioni, a meno che non si tratti di casi limite dove un utente chiede il top senza badare a spese penso che il 99% degli utenti non frega nulla che un disco in cere condizioni poi ci mette un secondo e mezzo in meno a caricare qualcosa
 
O dimmi che piu di 4k é sequenziale ahahahahahahahahahahah come ha scritto black.
...se è quello che ho appena fatto:
In questo caso si osserva e dimostra che anche una transazione casuale o random (lettura) di un file sufficientemente grande (vedi da 128 KiB in su), si comporta/ha prestazioni come se la velocità di accesso fosse sequenziale
ma proprio misurato con un benchmark, non detto o inventato.; di più di questo...


Cmq io me ne accorgo 1 2 secondi ogni volta che apri app e giochi e tanti programmi cambia.
Poi se testate la singola app vivendo solo nel mondo del benchmark. Dove apri un app con windows appena installato e non hai niente altro aperto all ora e come nn farlo.
Pensa nel mondo reale dopo 3 4 mesi che hai messo windows e ci hai installato un 200 gb di app programmi e giochi a sto punto
apri photoshop unity comfyui poi apri sketchup e li non e piu 9 vs 10 secondi.
Perche ci osno aperte 4 5 cose pesanti.
Li cambia anche di 2 3 secondi se non 3 4 e cambia molto.
Ora ho scritto io Intendevo dire questo ma non riuscivo a farmi capire
Ora stai scrivendo di prestazioni reali e non stai parlando di
tutti guardano i 14800 MB al secondo una cagata pazzesca nessuno e ripeto nessuno li fa

devi guardare la lettura in as 4k 93 MB/s
conta che il 9100 samsung ne fa 74 MB/s praticamente un abisso.
gen 5 puoi montarli ma calano a 4.0

https://ssd-tester.it/top_ssd.php
vai qui e guarda la scrittura e lettura in random con file 4k quella e la cosa migliore
come all'inizio.

Le prestazioni reali sono molto più articolate ma rimane una certa affinità tra benchmark e realtà (ovvio).

Considerando di aprire app/software, magari più di uno, e con il passare dei mesi, è molto vero che la situazione cambia, cioè che l'ssd è meno reattivo, più lento.
Non ci piove è così e chi ha a che fare con i pc da molti anni l'ha sperimentato già - e con molto più scazzo - con Windows su hdd.

Questa cosa già ti dice che non è una questione che riguarda solo gli ssd, ma in generale il sistema (hardware e software).

Dipende da un paio di fattori che intervengono singolarmente e che si sommano amplificando quel senso di lentezza.

Nei sistemi puliti il sistema operativo è snello, pochi servizi in background, molta RAM libera. Nei sistemi vecchi, servizi e app in background o no si attivano a decine anche automaticamente all'avvio, consumando RAM e cicli della CPU.
Questo genera un carico intenso e costante di accessi casuali sull'ssd, peggiorando la reattività generale, come hai ben descritto con l'esempio di Unity/Photoshop.
Nei sistemi vecchi il registro di Windows si riempie di voci obsolete, puntatori non validi e chiavi orfane. Le cache delle app e del sistema operativo diventano enormi e inefficaci. Il sistema impiega più tempo per cercare informazioni valide e caricare i programmi, rallentando l'intero set di avvio e caricamento software.

Poi ci sono una serie di motivi che investono nello specifico il dispositivo di storage.
Nei sistemi puliti i file di sistema e i file freddi innstallati per primi vengono scritti in modo ordinato e contiguo (sequenziale) sull'unità, ottimizzando la velocità di lettura. Nei sistemi vecchi con l'uso costante del sistema (installazioni, disinstallazioni, aggiornamenti, salvataggi), succede che avviene frammentazione con singoli file è divisi in molti blocchi non contigui, fino ad arrivare (anche con gli ssd ma era un problema specie degli hdd), di avere frammentazione fisica, con il controller costretto a scrivere i dati in blocchi sparsi su tutta la memoria NAND. Questo aumenta la necessità di accessi casuali per recuperare anche un singolo file.
Negli ssd inoltre con cache di scrittura, non bisogna dimenticarsi l'ulteriore rallentamento provocato dal progressivo riempimento del dispositivo e la contestuaale riduzione della cache che causa le scritture dirette su nand (basse prestazioni) e ovviamente meno spazio per il Garbage Collection, che provoca rallentamento degli algoritmi di riallocazione dati e livellamento.

Tanti e tanti elementi come vedi..

L'effetto generale è quello che hai descritto: ogni volta che Windows o un'app deve leggere un file, il controller deve eseguire molteplici ricerche casuali, aumentando la latenza percepita (il tempo di caricamento).


Hai parlato di software pesanti come Photoshop, Unity, ComfyUI, SketchUp aperti insieme.

Ebbene in questo caso, se vuoi trovare un bechmarck che simuli quanto più possibile questa situazione (sperando ora di aver guadagnato la tua fiducia in fatto di mie conoscenze sugli ssd), dovrai vedere il random 4K con coda alta.

Ti spiego perchè: i programmi citati richiedono costanti accessi casuali (caricamento di risorse, file di swap, file temporanei, cache).
In questo scenario, il sistema richiede all ssd decine o centinaia di migliaia di richieste di I/O casuali simultanee cioè un elevata coda (Queue Depth) tipo RND 4K con QD32 e/o QD64. Sono queste che devi guardare, nel tuo caso per avere il massimo di prestazioni.
Come dice

ma in questo caso si deve valutare sempre il rapporto qualità prezzo prestazioni, a meno che non si tratti di casi limite dove un utente chiede il top senza badare a spese penso che il 99% degli utenti non frega nulla che un disco in cere condizioni poi ci mette un secondo e mezzo in meno a caricare qualcosa

la soluziuone migliore caso per caso.


In queste condizioni di stress estremo e di alta QD, le differenze tra ssd con controller, firmware e velocità nand diverse diventano enormemente amplificate, portando a ritardi ma anche superiori ai 2-4 secondi che vedi.
 
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